Come registrare una fattura con Reverse Charge (art. 17 DPR 633/72)

Visto il successo dell’articolo sul reverse charge pubblicato a inizio mese abbiamo pensato di proporvi una facile guida pratica su come registrare una fattura con Reverse Charge.

Il nostro Stefano non si limita al solo esempio pratico ma ci spiega anche cosa è ed a cosa serve questo meccanismo. Buona visione!

Attenzione: Stefano Gardini sta completando la scrittura di Guida Pratica alle Fatture, ebook gratuito che include un capitolo dedicato all’argomento di questo articolo con approfondimenti, risposte alle domande frequenti e consigli pratici. Vuoi essere informato non appena sarà disponibile online? Clicca qui.

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146 pensieri su “Come registrare una fattura con Reverse Charge (art. 17 DPR 633/72)

  1. Pingback: Anonimo

  2. scusatemi, non avevo mai utilizzato la reverse charge e per tenermi aggiornata stavo cercando di capire cosa fosse dal vostro sito (utilissimo!).
    non mi è chiaro però perchè dite che l’iva la versa l’acquirente. Ho rifatto le vostre scritture contabili e il conto iva è a zero..iva acquisti-iva vendite…quindi io azienda acquirente cosa verso all’erario? si considera versamento la mancata detrazione?
    Non mi è anche molto chiaro la casistica in cui si applica la reverse charge…quando un’azienda italiana acquista dall’estero? grazie.

    • L’operazione di Reverse Charege essendo ‘neutra’ in fase di acquisto porta il carico IVA (da versare all’erario) come importo integrale in fase di vendita del prodotto. Per spiegarmi meglio, se tu avessi acquistato un prodotto a 100 euro + iva 21% avresti un credito IVA di 21 Eur; vendendo il prodotto ad esempio a 120 Eur + IVA 21% ti creeresti un debito IVA di 25,2 Eur ed andresti per differenza a versare 4,2 Eur di IVA all’erario. Con il Reverse Charge, poichè l’operazione IVA in acquisto è neutra, si concretizzerà, dopo la vendita, un debito di 25,2 Eur. Per quanto riguarda l’applicazione, in generale si applica il Reverse Charge a tutti gli acquisti CEE di beni e servizi, ad altre situazioni particolari come l’acquisto di telefonini e altri beni a ‘rischio’ evasione IVA. Esiste una normativa che indica tutti i casi di obbligo e tutti i casi in cui si puo’ applicare.

  3. Scusatemi,ma ancora non riesco a capire la procedura:un’azienda estera intracomunitaria con rappresentante fiscale in Italia mi spedisce una fattura di merce non soggetta ai sensi dell’art.17 comma 2 dpr633/72 con obbligo di reverse charge da parte dell’acquirente.Sembra normale che io,pur non avendo pagato l’iva a monte,dato che la merce in Italia è soggetta ad iva,saro’ l’unico debitore dell’iva che andro’ ad incassare al momento della rivendita al pubblico.Quello che invece mi turba,considerando che sono un piccolo rivenditore in contabilità semplificata,è proprio il fatto di dover integrare la fattura pervenutami con iva,che al momento non dovro’ pagare, e registrarla in un apposito registro acquisti,quindi fare un’autofattura,che dovro’ registrare in un apposito registro vendite diverso dal normale registro dei corrispettivi,visto che in questo vanno registrati solo i corrispettivi reali, mentre quello che dovro’ registrare sarà solo una vendita inesistente con incasso iva altrettanto inesistente,tutto utile a complicare un’operazione semplicissima!!!!!!!!!!!

    • Se la fattura è emessa con IVA (e quindi non contiene merce soggetta a Reverse Charge obbligatorio) e con Partita IVA italiana da rappresentante fiscale in Italia va trattata come normale fattura da fornitore italiano, quindi niente integrazione IVA e niente Reverse Charge ma solo la normale gestione di una acquisto da fornitore come se fosse italiano, quindi IVA pagata ed annotata a credito.

  4. Intanto ti ringrazio per avermi risposto prontamente malgrado i miei toni polemici sulla legge: per quanto riguarda invece la fattura,l’operazione risulta non soggetta ai sensi dell’art.17 c/2 del d.p.r.633/72 con obbligo di reverse charge.
    Da quello che ne capisco non sono più soggetto all’obbligo di presentazione degli elenchi intrastat,dato che la fattura è emessa dal rappresentante fiscale in Italia,mentre restano a mio carico l’obbligo di integrazione della fattura con iva da registrare in un apposito registro acquisti intracomunitari,l’emissione di un’autofattura da registrare in un registro vendite specifico,che vale solo come movimento iva incassata,in quanto l’imponibile non deve concorrere al giro d’affari.Giusto come procedimento?

  5. Salve e se uno a acquista in francia da pixmania pro un prodotto esente d iva a 387 euro per esempio, lo deve rivendere 387 + 21% di iva + ricarico ? e poi in contabilitá?
    Grazie

    • Il conto esatto è (387+ricarico) + IVA 21%. In contabilità avrai un acquisto a 387 euro ed una vendita a 387+ricarico. Per la parte IVA invece sarai a debito dell’IVA incassata da cliente.

  6. Salve,
    ho letto l’articolo sul Reverse Charge e vorrei chiedere due chiarimenti in merito:
    1. Vale anche per acquisto di immobili.
    2. Dopo aver fatto l’inversione contabile con registrazione dell’autofattura, il debito iva passa in capo all’acquirente del bene come normale vendita? Ma poi l’IVA così determinata quando la pago?
    Grazie mille,
    Gianluigi

    • Dal 1°ottobre 2007 le cessioni di immobili terziario con opzione IVA sono soggette a reverse charge.
      Si applica alle operazioni relative a:
      • le vendite di immobili terziario;
      • le vendite per le quali il cedente ha espressamente indicato nell’atto di compravendita l’opzione per l’imposizione ai fini IVA;
      Sono escluse tutte le seguenti operazioni (che vanno trattate in regime IVA ordinario):
      • le vendite di immobili terziario nuove (ceduti entro 4 anni dall’ultimazione della costruzione/ristrutturazione);
      • le vendite di immobili terziario a persone fisiche;
      • le vendite di immobili terziario a soggetti con detraibilità IVA inferiore al 25% (es. banche, assicurazioni, società finanziarie, società immobiliari con patrimoni residenziali,…).
      • le vendite di aree edificabili;
      • le vendite di aree non edificabili;
      • le vendite di immobili abitativi;
      • gli apporti a fondi immobiliari di una pluralità di immobili prevalentemente locati.

      Il cedente è obbligato ad emettere la fattura senza l’applicazione dell’IVA e ad indicare sulla fattura la dicitura per il Reverse Charge (operazione non soggetta ad IVA ai sensi dell’art. 17, comma 5 del D.P.R. n. 633 del 1972).

      L’acquirente dell’immobile, come da regole Reverse Charge dovrà integrare la fattura l’IVA (aliquota e imposta), registrare il documento integrato come fattura emessa annotando a debito l’IVA integrata ed infine effettuare la medesima registrazione nel registro degli acquisti annotando a credito l’importo dell’IVA annullandone così gli effetti.

      • Grazie mille Stefano per la celerità della risposta.
        Due chiarimenti che non riesco ancora a cogliere:
        1. ma se l’effetto sull’iva come dici è neutro, significa che non sorge un debito IVA per l’acquirente verso l’Erario?
        2. quando parli di immobili terziario, intendi dire uffici o funzionali per l’impresa?
        Grazie ancora

        • Punto 1 confermo che non sorge un debito IVA, sorgerà solo al momento della vendita se fatta con IVA.
          Punto 2 confermo che si tratta degli immobili ad uso ufficio/magazzino/deposito/laboratorio ecc…

  7. Per intenderci, l’integrazione fattura e’ cio che viene anche chiamato “reverse charging” ?

    Mi riferisco ad aziende presente in Italia che acquistano merci in ambito UE senza IVA per la successiva rivendita nel territorio italiano. Con la procedura di integrazione fattura , l’azienda che acquista e’ tenuta ad apporre una particolare dicitura materialmente sul documento cartaceo ricevuta dal fornitore ? Sarebbe quindi insufficiente dimostrare che l’assoggettamento IVA , la scrittura nel sistema e i registri IVA abbiano i valori corretti ? Penso a quelle aziende che magari ricevono migliaia di fatture di acquisti beni al mese e non abbiano le capacita’ ( o voglia !) per effettuare ogni integrazione manualmente.
    Grazie per un Suo commento

    • Purtroppo, anche se sono d’accordo con lei che si tratta di un eccesso, è prevista l’integrazione ‘a mano’ dei dati IVA sul documento del fornitore UE. Penso che nel caso tutte le scritture siano ‘a posto’ venga considerato un errore formale e non sostanziale ma tant’è, andrebbe fatto.

      • Grazie !
        Ipotizzando che le fatture sono emesse da una consociata EU all’interno di un sistema ERP comune ( esempio SAP) , potrei ovviare al problema ricevendo le fatture direttamente nella mia contabilita’ e programmando il sistema a “timbrare” automaticamente le fatture passive con i dati di IVA ai fini dell’integrazione. Le sembra sensata ? In questo modo stamperai le fatture con i dati gia’ integrati senza intervento manuale ! Diversamente, ad ogni fattura passiva ricevuta elettronicamente nella mia contabilita’ potrei programmare il sistema a creare automaticamente l’autofattura ( la stampa della fattura viene cosi accompagnata dall’autofattura).

  8. vorrei cedere il mio studio di geometra ad un soggetto privato estero compresi mobili, (immobile escluso) l’architetto estero utilizzerà saltuarimente lo studio senza prendere residenza in italia devo emettere fattura reveverse charghe o come devo fatturare senza iva??

  9. Buongiorno, ho una piccola azienda commerciale di vendita macchinari per ufficio: fotocopiatrici, fax, pc.
    Ultimamente ho acquistato da un distributore d’informatica Italiano materiale per assemblare un pc.
    Nella fattura con iva al 21% compaiono due articoli non imponibili art. 17 c6 dpr633/72 circ.59/e2 la cui iva ovviamente non è calcolata. Io ho effettuato autofattura dei due articoli integrandoli con l’iva al 21% così come ho fatto nella fattura del fornitore.
    Vorrei sapere se ho fatto bene, ma sopratutto se devo inserire questo fornitore nel modello INTRASTAT che già presento trimestralmente per acquisti dalla Francia.
    Chi come me presenta il modello Intrastat nella dichiarazione IVA , deve compilare un apposito quadro o le fatture in oggetto vanno indicate solo nel quadro “F” .
    Grazie per l’attenzione e per le autorevoli risposte che vorrà fornirmi.

    • No essendo Italiano non va nel modello Intra ma solo sulla dichiarazione IVA. Il fatto di aver applicato il Reverse Charge è dato non dalla extraterritorialità del soggetto ma dalla natura dei beni acquistati.

  10. Grazie, ma scusa per la domanda banale, ma registro contabilità da poco!
    Ho letto e mi è chiaro il giro da fare per una fattura ricevuta con art 17!
    Ma nel caso in cui il mio cliente emette una fattura con escluso art. 17, io in contabilità in prima nota, dopo aver registrato la fattura con l’esenzione, devo fare un altra registrazione?

  11. Salve signor Gardini volevo farle una domanda riguardo il reverse charge : ho un negozio di telefonia e come sa io acquisto i telefoni dal fornitore in reverse charge e poi il commercialista ogni tre mesi mi fa pagare l iva sulle fatture emesse dal fornitore.Quello che voglio chiederle e’ giusto che io paghi l’iva sulle fatture e non sul venduto? Grazie

    • No, come lo dice lei non mi pare giusto. L’IVA per Reverse Charge si compensa integrandola sulla fattura fornitore e poi emettendo autofattura. In questo modo il saldo iva di ogni fornitura è 0. Pagherà interamente quindi l’IVA incassata al momento della vendita.

  12. Salve,
    vorrei un chiarimento. Sono un libero professionista con Partita IVA.
    Il mio cliente principale è una società (LTD) in Inghilterra.
    Le mie fatture normalmente erano emesse senza IVA e con la nota “Operazione non soggetta all’imposta ai sensi dell’art. 7-ter DPR 633/72″.
    Mi pare di capire che adesso invece si debba indicare “soggetta a inversione contabile – reverse charge”.

    Vorrei sapere allora:
    – devo lasciare la dizione “Operazione non soggetta…”
    – il mio cliente estero cosa deve fare? so che hanno loro consulenti fiscali, ma vorrei essere propositivo e spiegare cosa dovranno fare.
    – io devo fare delle registrazioni particolari?

    So inoltre che da inizio 2013 devo anche aggiungere il 4% della mia cassa di previdenza (opinione personale: un furto legalizzato!) , cosa che prima non era dovuta.

    Ci sono altre novità, a Sua conoscenza?
    Grazie mille!

    • No direi che va bene così come fatto finora.
      Per il cliente estero non può ‘spiegare’ lei cosa fare, la loro legislazione fiscale è diversa e neppure io ne so molto (anzi quasi nulla).
      L’importante è che lei emetta fattura secondo le regole previste dalla normativa italiana al fine di essere in regola.
      No per lei non è prevista nessuna registrazione particolare se non la registrazione della fattura senza iva.
      Sì la cassa previdenziale è un obbligo.

  13. Buonasera, complimenti per la preparazione sul difficile “campo fiscale”
    La mia domanda è:
    commerciante ambulante italiana che partecipa ad una fiera in Svizzera e riceve la fattura per il noleggio dello stand (con Iva 8%) e soggiorna nell’hotel che gli emette una fattura con Iva.
    Per il passaggio della sua merce ha fatto la pratica Carnet ata. Ha incassato dei corrispettivi per la vendita dei suoi beni.
    Come si registrano i suoi corrispettivi e le fatture di acquisto con il metodo del reverse charge? devo fare la black list?
    grazie
    Mara

    • I servizi per fiere e mostre rientrano nella regola generale dell’ art. 7 Ter. Quindi anche in presenza di IVA Svizzera registrerei le fatture in Reverse Charge essendo il committente Italiano.
      L’operazione va indicata in Black List. Idem per i corrispettivi. incassati. Ritengo poi ci sia la possibilità di richiedere il rimborso dell’ Iva attraverso la procedura telematica dell’ agenzia delle entrate.

  14. buonasera, vorrei un chiarimento.
    ho aperto da poco una partita iva per la vendita online di elettronica di consumo con regime dei minimi, mi è capitato di contattare una società francese per dei acquisti e nel preventivo c’era scritto che ero esente di iva, vorrei farle un’esempio,
    acquisto dal fornitore a € 100,00 senza IVA e rivendo a € 150 + IVA al cliente finale in questo caso io pago l’iva sul guadagno del cliente finale giusto?
    ma l’iva che non ho pagato precedentemente sull’acquisto del fornitore non la devo calcolare perchè non la devo versare o cmq la dovrò versare tramite f24?
    spero di essere stato chiaro vi ringrazio anticipatamente.

      • Salve è la prima volta che entro in questo blog e a proposito del regime dei minimi facciamo esempio io acquisto un cell a 300E senza iva perchè esente…come calcolerò il prezzo al cliente e come funziona con l’IVA? io so che nel regime dei minimi bisogna fatturare senza iva al cliente finale..le sarei grato per un aiuto visti i molti pareri dissociati..

        • Dopo l’acquisto per effetto del Reverse Charge dovrai versare l’iva sull’acquisto (pari a 66 euro). In vendita dovrai considerare un costo del cellulare a te di 366 e ricaricare partendo da qui il tuo guadagno.

  15. grazie della risposta è stato gentilissimo, le vorrei chiedere un’ultimissima domanda, se avrei una partita iva senza regime dei minimi una partita iva semplice in quel caso non la devo versare giusto?
    se è cosi mi conviene tenerla con i regimi dei minimi o converrebbe cambiarla?
    grazie mille della sua disponibilità.

  16. Buona sera, l’azienda per cui lavoro ha acquistato delle penne da omaggiare ai clienti, di valore unitario inf ai 25,00euro, da una societa’ irlandese ma con rappresentante fiscale in Italia ai sensi dell’art.17.2 del Dpr 633/72. L’ho registrata in contab negli acquisti e poi “fittiziamente” nel registro vendite per rendere l’operazione neutra. Devo svolgere qualche altro adempimento?
    GRazie

      • Salve, cercavo un aiuto e ho trovato voi. Mega bravi. Quesito:
        un fornitore svizzero mi ha mandato fattura merce con art. 17 c. 2 specificando di avere un rappresentante fiscle in italia con indirizzo e partita iva italiana, e che l’imposta “afferente tale operazione verrà assolta dal cessionario o committente”.
        quali operazioni devo compiere in contabilità? e come nonminativo fornitore uso l’intestazione svizzera o italiana?
        vi ringrazio in anticipo. Anna

        • Come nominativo va usato il fornitore svizzero. Le operazioni sono quelle di una fornitura in articolo 17 (reverse charge) di cui trovi ampia documentazione sul blog. Ci sono diversi articoli sul reverse charge.

  17. Un artista che collabora con noi inquadrato come professionista deve riscattare un immobile dal leasing per poi rivenderlo … Il leasing fatturera’ l’immobile al professionista senza l’applicazione dell’imposta (reverse charge) … Il professionista puo’ in fase di rivendita fatturare anche lui in reverse charge?
    Grazie

  18. Buon giorno
    molto interessante il suo articolo
    io sono un libero professionista emetto fatture esenti iva in quanto psicologo e in regime dei minimi
    amazon dice che se acquisto con piva sul suo sito devo fare il reverse change
    non ho capito ma allora il prezzo a cui io acquisto è senza iva? se leggo 100 euro alla vendita sono senza iva?
    quindi i dovrei fatturare a 100 piu iva?
    boh

  19. Buongiorno,
    se l’azienda A situata in italia fa un’acquisto di servizi da un’azienda B situata in Lussemburgo e l’azienda B non emette fattura ma solo una ricevuta:
    – la ricevuta esente iva va integrata con l’iva?
    – la ricevuta va inserita nelle comunicazioni intrastat?
    – essendo B azienda operante in Lussemburgo, oltre all’intrastat, l’azienda italiana deve presentare anche black List?

    Grazie mille
    Giuliana

  20. Buonasera Stefano,
    volevo porti un quesito sul reverse charge.
    La nostra è una azienda di servizi che fattura le ore di lavoro ad aziende estere facenti parte della UE.
    Abbiamo emesso una fattura ad un nostro cliente francese con codice iva 0 reverse charge services rendered art.41 d.l.331/93 direttiva 2008/8/CE.
    Per impostazione del programma di contabilità mi trovo la fattura nel registro fatture emesse con iva 0 (credo correttamente). Invece nel registro INTRA non viene riportata.
    1) E’ corretto che non venga riportata nel registro cessioni intra?
    2) Quando faccio la trasmissione intra telematica, questa fattura che non mi compare nel registro intra deve essere comunicata?
    3) Dato che una fattura di aprile 2013 in caso di mancata trasmissione come bisogna comunicarla all’agenzia? E’ sempre possibile farlo?

    • 1) no non è corretto, deve essere nel registro INTRA e non nel registro vendite Italia.
      2) la fattura va trasmessa in via telematica
      3) Sì è sempre possibile farlo, ovviamente si rischia la sanzione per la mancata/ritardata comunicazione

  21. Buongiorno Stefano, sono fotografo libero professionista in regime dei minimi e dopo aver effettuato la registrazione su amazon della mia partita iva, sto pagando e ricevendo le fatture senza l’applicazione dell’IVA, in regime reverse charge. i prodotti acquistati non son da me rivenduti ma utilizzati come attrezzatura di lavoro.
    sono soggetto a qualche adempimento relativamente a questa IVA non pagata ?
    grazie, paolo

  22. Salve Stefano ho un cliente che svolge attività di vendite online e che acquista servizi di pubblicità da clienti tipo ebay e google per le cui fatture io elaboro il modello intra essendo di provenienza Irlanda e Lussemburgo, e fin qui tutto ok; ora questo servizio l’ha acquistato in Canada, paese extracee: l’importo è piccolissimo (45,90 €) sono tenuta a qualche registraziobe particolare?

  23. salve, ho acquistato un paio di gomme per la mia auto, fatturate alla mia azienda, da fornitore sito in germania .
    mi hanno mandato una fattura con iva a 0 e la dicitura Non soggetto a IVA articolo 7- bis e articolo 17 secondo coma DPR 633 v. 26.10.1972. ”reverse charge.”la nostra partita IVA: IT00……….. .

    devo includerla nella dichiarazione intrastat ?

    grazie per la risposta

  24. Grazie, ma quindi devo metterla nell’elenco acquisti intra cee e presentare il modello intra anche se il fornitore ha indicato una p.iva italiana e non tedesca ?

    • Chiedo scusa ma avevo intesto che la dicitura era per voi, cioè riportava la vostra partita iva. In questo caso, se hanno partita iva italiana niente intrastat, ma solo reverse charge, quello va fatto ugualmente. In questo caso (come sempre si devono complicare le cose) il trattamento è diverso fra iva e modello intra.

  25. Scusate ma io proprio non riesco a trovare una risposta semplice a questo reverse charge. Senza fare altri esempi, potete spiegarmi cosa succede nel mio caso di seguito?
    Acquisto merce in reverse charge per un valore di 100 euro (sarebbero 121 euro con iva ma siccome è in reverse charge pago solo 100 euro al venditore).
    La merce che ho acquistato NON è destinata alla vendita e sarà ad uso proprio. Cosa/quanto vorrà lo stato su questa fattura? Dovrò pagare io i 21 euro o no?
    Grazie mille

    • No la partita finisce lì. Paga i 100 euro al fornitore e basta. Non c’è alcun risparmio (anche se potrebbe sembrare) perchè se avesse pagato i 21 euro al fornitore (senza reverse charge), li avrebbe poi detratti dal debito iva delle sue vendite di altri prodotti/servizi. Risultato: il suo costo reale è sempre di 100 euro

  26. salve, ho ricevuto fattura con pi olandese per commissione su prenotazioni alberghiere con iva reverse charge . ho la contabilità semplificata e solo registro acquisti e corrispettivi. cosa devo fare?

  27. Buongiorno
    ho ricevuto una fattura con iva reverse charge da un trasportatore sloveno per un trasporto effettuato dall’Italia alla Croazia nel mese di luglio.
    Come devo registrarla?
    Grazie

  28. Salve,
    Lavoro in una società assicurativa dove l IVA e’ sempre indetraibile.
    Volevo sapere in caso di acquisto di servizi dagli usa , devo fare l autofattura.
    Il programma integra la fattura di acquisto con IVA ( mandandola a costo) e registra sul libro IVA vendite l autofattura mandando l IVA a debito verso erario.
    È giusto tale procedura?
    Grazie

  29. come registrare una fattura di booking
    bisogna integrare la fattura del fornitore? l’iva è al 22%?
    quale data e numero indicare nei registri iva e nel modello intrastat?

    • L’intermediazione nelle prenotazioni alberghiere è un 7-ter, e per questo va incluso negli intra. La fattura va integrata con IVA, al 22 se fatta dopo il 1 ottobre. L’INTRA va compilato regolarmente con i dati della fattura del fornitore.

      • Per cortesia, un caso analogo, ma in assenza di P.Iva, perché trattasi di attività non imprenditoriale (il comune rilascia l’autorizzazione NON imprenditoriale per 1 sola casa vacanze), non avendo perciò la contabilità e nemmeno i registri iva, come ci si regola ai fini del reverse charge? Nella fattura di booking appare la nota “reverse charge”: come mi regolo? Grazie.

        • Se non sei soggetto iva, la fattura dall’estero deve essere con iva del paese di origine. Una fattura senza iva, in reverse charge, a soggetto senza partita iva è irregolare. Essendo senza partita iva comunque tu puoi non interessarti del problema, è un problema del tuo fornitore.

  30. Ciao possiedo un sito web e un negozio su ebay.
    La mia partita iva fa parte di quello che è il regime dei contribuenti minimi del 2013.
    Come ben si sa , i clienti acquistano parecchi prodotti con paypal
    Vorrei quindi sapere,visto che redigo il registro dei corrispettivi, cosa bisogna fare per registrare gli importi ricevuti su paypal? bisogna registrarli al netto o al lordo dell’iva?
    la commercialista mi ha detto di registrare gli importi al netto dell iva, quindi senza considerare la commissione pagata a paypal, e mi ha consigliato poi di stampare tutti gli estratti conto mensili di paypal
    Ma in questo caso devo anche emettere autofattura?
    Grazie in anticipo, spero in una vostra risoluzione
    Grazie e buon lavoro!

  31. mi sono imbattuto in una fattura Amazon (lussemburgo) con la dicitura:fattura iva inclusa in cui vengono esposte commissioni di vendita con IVA 0%
    in calce è annotato: IVA a carico del committente sulla base dell’art.44 della Direttiva 2006/112/EC – applicazione del meccanismo del reverse charge come previsto dall’art.196.
    Ebbene se l’iva è già inclusa è stata riscossa e la fattura andrebbe direttamente in contabiltà generale e non iva e non Intra.
    E’ corretta l’interpretazione?

    • Secondo me è una normale fattura senza iva con Reverse Charge. Iva inclusa a mio avviso è riferito al fatto che l’importo è complessivo. Si tratta chiaramente di un errore, la fattura non è chiara. Va verificato (se ho ragione) se nella fattura non c’è iva esposta.

  32. Buona sera, ho il seguente problema.
    Come produttore software ho, da quando in vigore, integrato la procedura con la gestione automatica del reverse charge.
    Ora mi capita un problema che non riesco a risolvere.
    Devo aggiornare il software per permettere la gestione automatica del seguente caso:
    – un cliente noleggia a lungo termine con emissione da parte del fornitore di fattura mensile di un’autovettura (fringe benefits).Visto che viene considerata la territorialità Italiana il servizio è sogggetto a detrazione previste del 40% quindi è soggetto ad iva al 60%.
    Se applico la regola reverse charge classica l’iva si annulla.
    Come posso gestire questo caso?
    Grazie per l’attenzione
    Dario Trinca

    • Va applicato il reverse charge per la sola quota di detraibilità, o meglio va applicato integralmente ma con iva parzialemente indetraibile in acquisto e interamente a debito in vendita. In questo modo si rimane a debito della parte iva indetraibile.

  33. Buongiorno,
    le sottopongo una casistica particolare.
    In ambito di acquisti di servizi telematici da fornitore francese (domini internet), senza rappresentante fiscale italiano, costui emette fatture applicando la propria iva (al 19.6%), a mio avviso erroneamente.
    Sono quindi a richiedere la Sua opinione circa le corrette procedure in tale casistica:
    1) è opportuno registrare le fatture considerando il totale fattura esposto come fosse un semplice totale imponibile e poi procedere all’autofatturazione integrando l’iva ed in tal senso quindi includere le stesse nelle periodiche comunicazioni intrastat
    2) oppure è preferibile considerare le fatture come emesse da rappresentante fiscale su territorio nazionale di soggetto passivo estero, scorporando dal totale fattura l’iva corretta e non includere tali documenti nella comunicazione intrastat?

    Grazie

  34. Un altro consulente al medesimo quesito rispondeva: L’IVA è stata riscossa in altro Stato Membro per cui la fattura va rigistrata in contabilità generale e non in quella IVA. L’italiano può anche richiedere il rimborso dell’IVA (nei termini consentiti). Alla richiesta: dopo il rimborso cosa avviene? risposta: Nulla
    cordialità

    • Ah certo questo è sempre possibile chiedere il rimborso ad altro stato membro UE ma si tratta di una procedura costosa sia in termini economici sia in termini burocratici e che richiede in media 4 anni per il completamento con incasso del rimborso. Ha senso solo per cifre importanti e da quanto avevo capito dalla domanda non si trattava di questo.

    • Ringrazio entrambi per i pareri.
      La procedura di rimborso è effettivamente troppo onerosa burocraticamente ed economicamente in rapporto agli importi in ballo, trattasi infatti di un numero discretamente elevato di documenti ma di importi ridotti.
      La richiesta del documento corretto è sfortunatamente una strada non praticabile in quanto si tratta di società di servizi esclusivamente online, ovvero è possibile contattarli solo tramite l’help desk che risponde solo a domande tecniche circa i servizi erogati.
      Il sospetto è che le fatture siano emesse automaticamente (ed erroneamente) dal software dell’eshop e che non esista quindi un amministrativo.
      Opterò per la soluzione 1 come già da me ipotizzato (ma un collega mi aveva invece consigliato la soluzione 2).

      Grazie
      Saluti

  35. Buonasera Stefano ho abbastanza capito il sistema ma ti vorrei disturbare per avere una conferma
    ricevo una fattura di servizi da una società inglese di avvocati per una consultazione legale
    chiaramente la l’iva è 0 per il reverse charge
    se ho ben capito devo registrare la fattura nel registro degli acquisi con l’annotazione come una normale intra e devo poi fare l’autofattura nel registro delle vendite sempre come una normale intra e la devo inserire nell’intra
    ma non avendo acquistato beni per la rivendita devo versare l’iva oppure no?
    Grazie in anticipo

  36. Salve, possiedo un piccolo negozio di informatica e telefonia… Volevo sapere, viste le tante offerte su vari siti web di telefoni cellulari a prezzi incredibili, rispetto ai nostri fornitori ufficiali, quali wind, tim, vodafone ecc…
    Acquistando da uno di questi, che vende i telefoni già ivati e fatturati, rivendendoli pago l’iva sulla differenza (come vendita di altri beni qualsiasi)?
    Oppure siamo obbligati essendo rivenditori ad acquistare i telefoni in regime di reverse charge?
    Grazie in anticipo.

    • Come Rivenditori il fornitore deve fatturare in Reverse Charge, ogni altra forma è fuori dalla legge. Se acquisti un telefono con IVA vuo dire che lo acquisti come utente finale per cui non puoi scaricarlo (se non come ammortamento), diversamente configuri una elusione IVA.

  37. Salve! Ho un B&B in Trentino. L’ho aperto l’anno scorso. Non possiedo la P IVA in quanto la regione non ci obbliga ad aprirla. Ho pubblicizzato il B&B sul sito Booking.com. Ogni mese mi arriva una fattura con procedura di reverse charge dall’Olanda. Ma io adesso non capisco…la camera sul sito viene venduta con iva inclusa 10%.
    Ma chi deve pagare sta benedetta Iva??? Io? Quando faccio la dichiarazione dei redditi? E in che quadro? R booking per i doldi che prende nkn paga l’iva? Sono sincera ,non me ne intendo ancora, quindi per favore se mi da una risposta un po in dettaglio e senza termini troppo technici la ringrazierei tanto!!!!!!!
    Gabriela

    • Il fatto che la Regione non obblighi ad aprire Partita Iva per l’Agenzia delle Entrate è insignificante. Se capisco bene il denaro lo incassa Booking.com che poi ti gira la quota detratta delle loro commissioni. Se è così tu dovrai solo fare a giugno la dichiarazione dei redditi e versare le relative imposte. L’iva in quel caso viene pagata dal cliente e versata dalla società del sito.

      • Io per esempio vendo su booking 5 notti a 80,00 e notte. I soldi li ricevo direttamente dal cliente quando arriva. Da questi 400,00 euro al mese(80,00 e x 5 notti) booking vuole una comissione che in genere e 15%. Quindi io da 400,00 euro mando a booking 60,00 euro in seguito alla loro fattura con reverse charge. Quando un cliente prenota una camera da noi c’e scritto iva inclusa al 10% ( nei 80,00euro costo della camera) . Ma questa iva alla fine chi la paga? Io ,il cliente o booking.com?
        Grazie

        • Al di là di quello che c’è scritto su booking, tu che cosa rilasci al cliente quanto ti paga? Una ricevuta del denaro incassato? Con il tuo codice fiscale? In questo caso il tutto è senza iva e nessuno la versa.

          • Si.Rilascio ricevuta non fiscale con il bollo corrispondente alla somma incassata. Ricevuta con il mio CF. Ma allora quella iva al 10% cosa e? Insomma se nessuno la paga..a me sta bene e solo per curiosita.
            Grazie di tutto.

          • Dal punto di vista fiscale tu certifichi il compenso senza iva e quello solo conta. Il fatto che loro segnalino il prezzo iva compresa significa solo che un giorno uno dei tuoi inquilini potrebbe chiederti, poichè tu l’iva non la ricarichi, di pagare il solo prezzo senza iva (quindi il 10% in meno). Fiscalmente invece non ha rilevanza.

  38. Buongiorno, dovrei acquistare su Amazon .ue società lussemburghese un libro. Ho comunicato la mia p.iva italiana e Amazon mi hanno comunicato la p.iva del loro rappresentante fiscale in Italia.
    1) Come dovro’ registrare la fattura, che abitualmente registrerei in reverse charge integrandola con iva, se non fosse che in questo caso per i libri in Italia l’iva e’ assolta dall’editore art 74;
    2) Se l’importo dell’acquisto è inferiore a 500 € devo fare la comunicazione black list.

  39. Salve, ho un B&B senza partita iva, ma sono presente su booking.com
    Nel momento in cui ricevo prenotazioni tramite booking.com, devo segnalare tale prenotazione all’agenzia delle dogane, tramite il sistema intrastat?
    Grazie

  40. Salve,
    vorrei esporre il mio quesito…
    mi è pervenuta fattura da Amazon di importo pari a 61.43€.
    Sulla fattura c’è scritto rappresentante fiscale in Italia e poi operazione soggetta a reverse charge.
    Ora chiedo:
    1) devo integrare L’iva?
    2) come ho ben capito non devo fare l?intra per chè la merce sostanzialmente è in Italia
    3) Non debbo neanche presentare comunicazione black list perchè l’importo non è superiore a 500 €.
    Tutto Giusto?
    Grazie

    Stessa cosa per società Dell s.a che ha sede centrale il Francia ma rappresentante fiscale a milano?

  41. La ringrazio.
    Ma allora chi deve fare queste comunicazio allìagenzia delle dogane, solo strutture ricettiva con p.i. che ricevono prenotazioni da OTA estere?
    Mi potrebbe far capire. Grazie

    • Forse ti riferisci a questo adempimento, che però è di pubblica sicurezza e non fiscale.
      Bed & Breakfast – Obbligo di comunicazione delle generalità delle persone alloggiate
      L’obbligo di comunicare alle autorità di pubblica sicurezza le generalità delle persone alloggiate sussiste anche per chi esercita saltuariamente il servizio di alloggio e prima colazione (bed & breakfast).
      (Circolare Ministero interno 29/07/2005, n. 557, G.U. 30/08/2005, n. 201)

  42. salve sig. STEFANO Gardini ho un problema come si registra in contabilita’ ordinaria una nota credito reverse charge. grazie anticipatamente

  43. Salve vorrei esporre il mio quesito: posseggo un e-commerce che tratta elettronica e pezzi di ricambio per cellulari, adesso ho acquistato tramite un sito estero (simile ebaY) dei pezzi di ricambio, ma il fornitore me li ha fatti pervenire attraverso posta olandese, è stata allegata la lettera di vettura con i dati anche dell azienda, ma non ho ricevuto alcun documento doganale nè ho dovuto pagare oneri o dazi.
    Adesso però non ho alcun documento fiscalmente rilevante per la registrazione ai fini iva, come mi devo comportare in questo caso? Si deve fare autofattura???

    Sul pacco comunque trovo un bollino con su scritto : goods not fulfilling the conditions prescribed the articles 9 and 10 of the treaty establishing the european economic community che tradotto vuol dire merci che non soddisfano le condizioni previste degli articoli 9 e 10 del trattato che istituisce la Comunità economica europea.

    • Non avendo tutti gli elementi faccio alcune supposizioni:
      a) giusto che tu non trovi alcun documento doganale xchè le transazioni interne alla UE non hanno più da anni il passaggio in dogana.
      b) se non ti è stata inviata regolare fattura è perchè tu non ti sei qualificato correttamente come operatore economico con partita iva.
      c) dovresti richiedere al fornitore regolare fattura in reverse charge qualificandoti come operatore iva nel tuo paese.

      • Si in effetti ho pensato anche io che il pacco non passasse in dogana e dunque non potevo ricevere alcun documento doganale, il problema è che io mi sono qualificato come operatore economico, infatti nella lettera di vettura allegata al pacco ci sono tutti i miei dati, compresi il numero di partita iva e c.fiscale.
        Se non dovessi ricevere una regolare fattura posso effettuare un autofatturazione?? mi scuso per l inesperienza , ma gestisco un e-commerce da solo un anno. dunque ancora non so come comportarmi in certi casi.
        Grazie in anticipo per la risposta

        • Sì eventualmente sì come autofattura-denuncia (vedi sul blog i relativi adempimenti). Però non vedo perchè il fornitore non ti debba fare regolare fattura. Sei iscritto al VIES? Se non lo sei ecco spiegato un possibile motivo per cui ti hanno trattato da utente finale e potrebbero non aver emesso la fattura ma altro idoneo documento fiscale.

          • Si sono iscritto al VIES, ma purtroppo il fornitore come dicevo è cinese ma ha fatto spedire dalla Cina, penso proprio che la sede in Olanda non sia regolarizzata e dunque penso che non riceverò mai fattura purtroppo.
            Grazie comunque

  44. Gentile Stefano, ho ricevuto una fattura x acquisto merce da società con sede in Svizzera Cantone tedesco, con partita iva intracomunitaria tedesca senza applicazione dell’iva.
    Come devo comportarmi?
    Devo considerarla tedesca? Quindi reverse charge e intra? Oppure….?

  45. Buongiorno, complimenti Stefano per la tua preparazione. Ho un quesito da porti, che mi sembra non sia stato mai affrontato. Siamo un agenzia che organizza congressi, sia in Italia che all’estero. Come debbo fatturare i servizi venduti a paesi intracee ed extracee? C’è differenza se i clienti sono in black list? Debbo fare il reverse charge? Che articolo debbo indicare: art. 17 (reverse charge) o art. 7 ter? Infatti, dal 2012 applicavamo l’art. 7 ter per tutti i servizi congressuali tranne hotel, pasti e trasferimenti (che venivano caricati di iva a prescindere dove fosse il cliente) fatturati a ditte intracee ed extracee ma con partita iva. Per i clienti non soggetti passivi, caricavamo regolamente l’iva italiana? Grazie tante per quanto potrai fare, ho una tale confusione…..

    • Per prestazioni rese a soggetti passivi CEE, Reverse Charge (art 17).
      Per prestazioni rese a soggetti passivi extraCEE, operazione non soggetta (art 7 ter)
      Per prestazioni verso soggetti senza partita iva, applicazione di iva italiana.

      • Scusa ancora la domanda….. ma questo esula dalla tipologia del servizio e soprattutto se il congresso è in Italia o all’estero, sia cee che fuori? Grazie ancora

        • Quelle che ti ho segnalato prima sono le regole generali. Sopra tutto questo vige ovviamente la territorialità. Se fai un congresso in Italia per cliente CEE, viene prima la territorialità, quindi fattura con IVA.

  46. Buon giorno Stefano, mi scuso in anticipo nel caso l’argomento sia già stato trattato.

    Ho fattura di acqusito programma da ADOBE Irlanda
    con un aliquota IV A0%. Ma nel contempo appare l dicitura “Operazione don inversione contabile (l’applicazione dell’IVA è a carico del destinatario della fattura)” quale procedura devo seguire?
    Grazie 1000
    P.

  47. Buongiorno, essendo all’inzio di un attività da libero professionista in italia, vorrei capire meglio come comportarmi con il fisco italiano quando ho rapporti con società estere. Ho per cliente un’azienda svizzera a cui mensilmente offro consulenza. In questo caso io non posso emettere fattura perché loro (non pagano IVA) sono esenti da iva. Quindi che devo fare? Per esempio se mi pagano 1000 io devo tirar fuori il 22% (IVA) e versarlo alla stato? Ovvero 220 euro (IVA) e 780 è il mio introito? Oppure ci sono altre procedure da seguire??
    Grazie
    Saluti

    • Agenzia delle Entrate ha chiarito che le operazioni passive con fornitori UE e per il quale il contribuente (come da obblighi di legge) abbia proceduto ad integrare la fattura, devono essere indicate, oltre che tra le operazioni passive, anche tra le operazioni attive nel quadro FE per la comunicazione analitica o nel quadro FA per la comunicazione in forma aggregata.

  48. Buongiorno.
    una fattura di consulenza da una società di Lugano di euro 500,00 è stata integrata ai sensi dell’art. 17 DPR 633/72. Nella comunicazione Black List l’importo deve essere indicato nelle operazioni imponibili o nelle operazioni escluse da iva ( quindi non indicando l’integrazione)?

    • La fattura è Svizzera non va integrata, va fatta autofattura con registrazione sia nel registro acquisiti che nel registro vendite per neutralizzazione dell’iva. Non puoi evitare la comunicazione black list perchè l’importo dovrebbe essere INFERIORE a 500 euro.

  49. Salve, avrei un grosso problema.
    Ho un sito di vendita ricambi moto online e sono in regime di contabilità semplificata quindi solo registro acquisti e registro fatture/corrispettivi.
    Come devo procedere per essere in regola fiscalmente?

  50. Buongiorno. Volevo farLe i complimenti per la sua ottima preparazione e approfittarne per porLe un quesito. Sono un libero professionista (elettricista) con partita IVA. Per il mio lavoro ho acquistato un portatile DELL tramite il sito DELL.IT. Dalla fattura in reverse charge si evince che DELL S.A. è una società francese. Il portatile mi serve per lavoro e non devo rivenderlo. Come devo comportarmi? Come devo pagare l’IVA? Devo comunicare qualcosa a DELL? Le chiedo scusa se la domanda può sembrare banale e se magari ha risposto ad un quesito simile negli altri post, ma pur leggendoli tutti non sono sicuro su cosa devo fare. Grazie Anticipatamente

  51. Buongiorno, prima di tutto complimenti ma come fa a sapere tante cose? volevo porle un quesito se e’ possibile. io gestisco delle contabilita’ a clienti. uno di questi fa vendite online quindi fa inserzioni su ebay ec.. riceve mensilmente la fattura per le inserzioni su ebay con la tariffa ed io per questa faccio il reverse charge e poi il modello intra. poi da qualche mese ha adottato i pagamenti con carte di credito e riceve da Payleven una fattura ( intestata a Zenpay UK Ltd da Londra ) di circa 0,97 euro per commissioni su transazioni con la seguente descrizione : commissioni su transazioni : numero transazioni 1 commissioni addebitate 0,03 totale transato netto 0,97.poi dice il servizio e’ esente da tassazione i nostri servizi sono finanziari per cui non soggetti iva . Secondo lei questa fattura va comunque integrata in reverse charge e va nel modello intra o no? a proposito anche le fatture ricevute da facebook per pagamento di inserzioni vanno sempre integrate e nel modello intra? mi scusi per il mega messaggio ( ma mi sto scimunendo a furia di capirci qualcosa) e grazie in anticipo . Iva

    • La fattura Payleven se non ha come causale IVA il reverse charge non va integrata, è un’operazione esente, però va nel modello intra. Per facebook direi che se riportano la dicitura di reverse charge vanno integrate ed inserite nel modello intra (se facebook fattura dall’Europa, questo non lo so).

  52. Su Payleven, se di qualche utilità, avrei concluso che:
    – va integrata con l’indicazione esente art. 10 punti 1-9 DPR 633/72 (ex art. 46 comma 1 DL 331/93)
    – non va inserita su Intrastat (ex art. 50 comma 6 DL 331/93, Circ. 43/e del 06.08.2010 punto 1).

  53. Buongiorno, ho acquistato ammortizzatore da una ditta tedesca, la quale mi ha rilasciato fattura con Iva al 22%. Io ho pagato l’importo comprensivo di Iva al 22%. Come devo registrare la fattura? Applico reverse charge su imponibile? Ringrazio in anticipo per la risposta

  54. Buonasera: ho letto i post dall’inizio ma vorrei delle delucidazioni se fosse cosi’ gentile: Sono in regime dei minimi e ho acquistato da una ditta inglese dei telefonini. La ditta inglese non ha la partita iva in quanto fattura meno di una certa soglia… la fattura e’ di 200 euro (non riporta nessuna iva ). integro la fattura con l’iva al 22% e verso i 44,00 euro entro il 16 del mese sucessivo . Il mio commercialista farà l’intra periodico. sono a posto cosi’?? giusto?

  55. Buonasera, mi scusi una domanda, la mia società deve emettere fattura per royalties ad una società irlandese che per legge locale non ha diritto ad ottenere la partita IVA in quanto le royalties sono sempre esenti per la legge irlandese, come devo comportarmi per la fatturazione? Con addebito di IVA italiana o no considerando che le royalties sono relative ad uno sfruttamento di nostri brevetti fuori dall’Italia e dalla UE.
    Grazie mille per l’attenzione

      • No la soc IRL non è dotata di partita IVA in quanto per legge locale essendo attiva esclusivamente nello sfruttamente delle royalties che è attività esente non ha diritto a richiedere la partita IVA locale.
        Grazie ancora.

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