Fatturazione in Reverse Charge – Ecco come farla

Focus sul Reverse ChargeDal 1° aprile 2011 sono partite le nuove regole per le cessioni di telefoni cellulari e microprocessori con l’applicazione del meccanismo del reverse charge, che comporta lo spostamento degli obblighi fiscali in capo al cessionario e non al cedente come avviene normalmente.

L’obiettivo della fatturazione Reverse Charge è evitare le frodi IVA nelle quali A emette fattura a B, A incassa l’IVA da B, sparisce e non versa l’imposta (1° danno all’erario). B fa il finto tonto e va a chiedere il rimborso dell’IVA, il più delle volte riuscendoci (2° danno all’erario).

Dopo aver scoperto numerose frodi di questo tipo, l’erario ha detto: siccome di A non mi fido mi scelgo B come debitore dell’imposta nei miei confronti perché lo ritengo più affidabile e dunque si impone (per legge) che per determinate operazioni si debba applicare il meccanismo del reverse charge (art. 17 DPR 633/72). In pratica con tale meccanismo gli obblighi di A vengono “spostati” in capo a B.

Come Fatturare col Reverse Charge

Aggiornamento: visto il grande sucesso di questo articolo abbiamo preparato una guida pratica consultabile online, ve la proponiamo anche qui (di seguito trovate il testo originale dell’articolo):

Una fattura gestita secondo la legge del Reverse Charge deve essere registrata secondo lo schema che vado a proporre e spiegare

  1. Si integra la fattura con l’esposizione dell’IVA.
  2. Si registra la fattura nel registro acquisti
  3. Si registra l’autofattura ex art. 17 c. 6 DPR 633/72 nel registro vendite per rendere l’operazione neutra ai fini IVA. E’ un movimento che deve avvenire solo ai fini IVA ma non ai fini del reddito. In questo modo gli obblighi IVA sono stati “invertiti” a carico dell’acquirente così come richiede la normativa vigente

Operativamente bisogna creare nel gestionale un apposito codice IVA analogo a quello utilizzato per registrare gli acquisti intracomunitari ed un conto transitorio dove far transitare le registrazioni.

Nota bene. L’esempio si riferisce al Gestionale Amica ma è valido anche se usi un altro gestionale o se fai registrazioni a mano.

Esempio di fatturazione col Reverse Charge

Una fattura da €1.000 con codice di esenzione art. 17 va registrata con tre scritture contabili:

1. Registrazione di acquisto

  • Fornitore in Avere per €1200 (il valore della fattura + IVA al 20%)
  • Costo in Dare € 1000 (il valore della fattura)
  • IVA Acquisti in Dare €200 (IVA calcolata sul valore della fattura)
  • Castelletto IVA come per una normale fattura di acquisto.
Reverse Charge - La registrazione di acquisto

Reverse Charge - La prima registrazione (acquisto)

2. Registrazione di vendita

  • Ricavi in Avere €1000 (valore della fattura)
  • Cliente (se stessi per autofattura) in Dare €1200 (valore della fattura + IVA al 20%)
  • IVA Vendite in Avere €200 (IVA calcolata sul valore della fattura)
  • Castelletto IVA come per una normale fattura di vendita.
Reverse Charge - La registrazione di vendita

Reverse Charge - La seconda registrazione (vendita)

3. Registrazione contabile

  • Fornitore in Dare €200 (valore dell’IVA al 20%)
  • Cliente (se stessi per autofattura) in Avere €1200 (il valore della fattura con IVA)
  • Ricavi in Dare €1000 (Storno ricavo della registrazione n. 2)
  • Nessun castelletto IVA

Reverse Charge - La registrazione contabile

Reverse Charge – La registrazione contabile finale (inversione contabile)

L’inversione contabile (obiettivo della legge) si realizza con l’emissione dell’autofattura perché in tal modo sei tu a corrispondere l’IVA all’Erario anziché il tuo fornitore. Se non ci fosse stato reverse charge avresti ricevuto fattura con IVA e l’avresti pagata al tuo fornitore: tu l’avresti portata in detrazione e lui l’avrebbe versata all’Erario; siccome è stato applicato il reverse charge entrambe le operazioni le fai tu: prima te la porti in detrazione con la fattura integrata e poi la versi all’Erario con l’autofattura.

 

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105 thoughts on “Fatturazione in Reverse Charge – Ecco come farla

  1. Pingback: Come registrare una fattura in Reverse Charge (art. 17 DPR 633/72)

  2. come fare se ho una fattura d’acquisto con alcuni articoli fatturati con normale regime iva 20% ed alcuni ex. art. 17? il fornitore si rifiuta di stornarmi la fattura e farmene due distinte divise per assoggettamento.
    grazie

  3. Pingback: Fattura in Reverse Charge parziale - Ecco come registrarla

  4. Nella pratica, in sede di liquidazione IVA, questi famosi 200 € non compaiono ovviamente, vista la neutralità della registrazione. Quindi all’erario in realtà da questa operazione non entra ancora nulla. Eventualmente succederà solo nel momento in cui vado a rivendere la parte ad utente finale, sbaglio?

    • In sede di liquidazione IVA i due importi si ‘elidono’ non avendo quindi incidenza sul saldo. L’erario in effetti incasserà dalla tua azienda l’IVA della vendita al momento della liquidazione periodica relativa. Giuste le tue deduzioni.

  5. Ma in caso di acquisto in paesi IntraCee
    è obbligatori registrare la fattura in regime di reverse charge ?
    e se cosi fosse l’importo IVA Deve risultare sui registri Acquisti Vendite ??

    Grazie

    • Le fatture ricevuta da soggetti IntraCEE devono essere trattate con la procedura contabile del Reverse Charge, nella quale l’IVA compare sia sul registro Acquisti che sul registro Vendite. Solitamente per le operazioni IntraCEE si utilizzano due registri appositi denominati AcquistiCEE e VenditeCEE.

  6. Buongiorno, approfitto per complimentarmi per l’ottimo articolo pubblicato.
    Per quanto rigaurda il reverse charge, se io sono un privato con codice fiscale il venditore può farmi fattura con articolo 17 o è obbligato a farmi fattura con iva 21% ?

    Grazie

    • Intanto grazie per i complimenti, fanno sempre piacere. Quanto chiedi non è possibile in quanto il meccanismo del Reverse Charge nasce proprio per evitare operazioni come quella da te descritta. La vendita da società italiana a privato deve essere sempre fatturata (o emesso scontrino) con IVA 21%.

  7. Pingback: AutoFattura: Cos'è e Quando Emetterla

  8. Salve
    ho una ditta slovena e vendo online, abbiamo un rappresentante fiscale ai fini iva in italia in quanto le nostre vendite x il 70% sono rivolte a privati italiani.Inoltre il nostro rappresentante fiscale emette fattura (come da legge) in reverse charge a chi ha la P.iva ovviamente …e fino a qua tutto bene…il mio problema nasce quando penso all’ ITALIA ;-) ….siccome so come funzionano le cose in Italia …io mi chiedo….come faccio a controllare se le partita iva sono operanti ?? al Vies compaiono neanke il 50% e in ogni caso nn è un operazione INTRA..al registro delle imprese (pagando x le visure) nn si trovano tutti, in quanto liberi professionisti , avvocati , ragionieri ecc ecc nn compaiono come imprese…allora mi chiedo…io emetto fatture SENZA IVA ma nn ho un modo certo per verificare che la ditta esiste oppure è operante !!! dico questo perchè non vorrei un domani che l’agenzia delle entrate (magari dopo 3 anni) mi manda una raccomandata chiedendomi l’iva di ditte chiuse o inesistenti…nn è una cosa da sottovalutare…
    vediamo se qualcuno sa darmi una risposta…grazie

    • E’ una bella domanda. La soluzione migliore, a mio avviso, è quella di utilizzare uno di quei servizi per la verifica dell’affidabilità del credito (sul tipo di quelli utilizzati dalle banche). Solitamente per la verifica più semplice (e a te dovrebbe essere sufficiente) sono abbastanza economici e ben aggiornati poichè devono fornire informazioni che permettono ad una banca (o ad una società) di dare o meno un fido; è chiaro che non si possono dare affidamenti ad una partitaIVA cessata o inesistente. Proprio per la tipologia del servizio sono censite sia società sia ditte individuali sia professionisti. Ovviamente qualche minimo margine di rischio rimane ma direi che è molto limitato. Se cerchi su internet ne trovi diversi.

  9. Ho un negozio di cellulari appena aperto.
    Acquisto i telefonini con il metodo del reverse charge.
    Li rivendo ai privati con IVA come mi ha detto il commercialista.
    Ma quando dovrò pagare trimestralmente l’IVA verrà una cifra altissima non potendo scaricare nulla.
    E’ giusto il ragionamento?
    Grazie

    • Certo, il Reverse Charge serve proprio a questo, a portate l’onere dell’IVA in carico al rivenditore al dettaglio. Non acquistando con IVA il tuo ‘fornitore’ non può evaderla e tu non la detrai. In questo modo si evitano le truffe sull’IVA e l’Erario è sempre in grado di tracciarla e di conseguenza di incassarla.

  10. Davvero complimentissimi per l’articolo. Credo siate gli unici ad aver affrontato l’argomento su internet con tanta accuratezza. Ora vorrei farvi una domanda, se possibile: questo articolo si riferisce solo agli acquisti da imprese intracomunitarie. Se io invece presto un servizio a un’azienda intracomunitaria, semplicemente devo fatturare senza IVA ma contabilmente non devo fare nulla giusto (non io ma il mio commercialista ovviamente :D )?
    Grazie se vorrete rispondermi e complimenti ancora.

    • Giusto. Sarà poi chi riceve la fattura nel paese UE che dovrà fare gli adempimenti previsti dalla legislazione del suo paese: mi risulta che ormai per tutti i paesi UE venga applicato il Reverse Charge. Grazie per i complimenti.

      • SALVE, SIETE GRANDISSIMI! COMPLIMENTI. POTRESTE CHIARIRE IL MIO DUBBIO? HO EFFETTUATO UNA RIPARAZIONE AD UN BUS ITALIANO MA CHE PAGA CON CARTA DKV, QUINDI DEVO FATTURARE A DKV (GERMANIA) E MI DICONO DI INSERIRE ESENTE IVA ART. 7- TER REVERSE CHARGE.
        1) IO AL CLIENTE ITALIANO HO DETTO IL TOTALE IVA INCLUSA, PRIMA CHE PRENDESSI ATTO DI QUESTA SITUAZIONE, ORA A DKV CHE IMPORTO FATTURO? DEVO PERDERE?
        2) IL CONSULENTE MI DICE CHE NON DEVO SCRIVERE REVERSE CHARGE IN FATTURA. CHE FACCIO?
        GRAZIE SE VOLESTE RISPONDERMI.

        • Non ci perdi se fatturi senza IVA, non la incassi e non la versi poi all’erario. In questo caso la fatturazione in Reverse Charge è giusta. Se vuoi mettere la causale IVA senza la dicitura Reverse Charge non è un problema, ma nemmeno metterlo è un problema.

  11. Chiarissimo l’articolo. Complimenti! Io per la prima volta mi trovo ad affrontare il problema reverse-charge per una fattura di subappalto ricevuta da un ns. fornitore. Il ns. gestionale per la verità ci permetterebbe di adottare una procedura automatica che fa le scritture da Voi descritte con una semplice regitrazione pura iva … Il problema riguarda il commercialista: sostiene che sarebbe meglio emettere fisicamente l’autofattura con numerazione progressiva fatture emesse e registrare (solo ai fini IVA) la fattura emessa con questo numero progressivo. La ns. procedura invece prevede l’inserimento di un solo numero quello del ns. fornitore!
    Ma la normativa cosa prevede? Bisogna emettere la fattura o solo fare fotocopia e integrazione “a mano”? Che numerazione bisogna utilizzare nelle registrazione su iva acquisti?

    • Sono d’accordo con il tuo commercialista, secondo me la pura registrazione ai fini IVA non è sufficiente a rispondere alla normativa. Per il registro IVA degli acquisti usi la numerazione progressiva del tuo documento, oppure, per tenere separate e gestite meglio tutte le cose, ti crei un registro apposito dove registri solo le fatture in Reverse Charge con una loro numerazione apposita (Es: 1/CEE ….). Se hai molti acquisti CEE è il sistema che mantiene tutto più comprensibile.

  12. Buongiorno,
    dai controlli dell’annuale Iva 2012 mi sono accorta di non avere registrato correttamente una fattura di acquisto con art 17 (subappalto edilizia) e la successiva nota di accredito a storno parziale: non ho integrato la fattura con l’Iva, non ho fatto il giroconto nel registro vendite ecc..
    Come posso rettificare e sistemare le registrazioni al 31/12?
    Non posso toccare le liquidazioni mensili e i registri perchè c’è di mezzo un collegio sindacale..
    Grazie!

    • Lo puoi fare in fase di dichiarazione annuale facendo le relative rettifiche al 31/12 e pagando la sanzione con il Ravvedimento. In questo caso il tuo commercialista ti saprà consigliare al meglio sull’operatività concreta, potendo vedere la situazione reale. In ogni caso la dichiarazione annuale è la sede giusta per ‘correggere’ eventuali errori ed anomalie avvenute in corso d’anno.

      • Perchè devo fare ravvedimento? Tra l’altro questa ditta ha soltanto liquidazioni Iva a credito.
        La registrazione corretta non avrebbe portato ad un pareggio tra Iva a debito e Iva a credito?
        Che è la stessa cosa che succede con l’autofattura per acquisti Ue.
        Grazie ancora.

  13. Salve,
    io ho ricevuto una fattura da un fonritore italiano (ma con sede in lussemburgo) per acquisto di 3 console regalate dall’azienda ai dipendenti. In questo caso, mi trovo la fattura con IVA a 0,00 perchè è “Operazione soggetta a reverse charge”. Io mi chiedevo, dato che questi articoli non sono stati destinati alla vendita, ma sono stati regalati, è quindi inutile creare una auto fattura. Ditemi se sbaglio perchè la cosa nel mio gestionale non è per niente semplice da gestire.

  14. Domanda.
    Scusate se ad esempio a fine anno ho speso con adwords 10’000 euro che ricevo con fattura senza iva in quanto intrastat ed ho un fatturato lordo di 20’000+ iva, pagheró quindi le tasse sull’utile di 10’000€ mentre per quanto riguarda l’iva mi toccherà versare tutta l’iva dei 20’000, ovvero circa 4000 quanto come spesa in detrazione non ce l’ho oppure verserò l’iva solo sulla differenza fatturato lordo- spese quindi solo su 10’000?

    Aiutatemi grazie

  15. Chiedo umilmente scusa, ma ho un quesito da porre. Sono un rivenditore grossista, che acquista telefoni e microprocessori secondo quando stabilito dalla normativa sul “reverse charge”. Ricevo quindi fatture senza applicazione dell’IVA art. 17.Dal momento che rivendo solo a commercianti al dettaglio, vorrei conforti sulla non applicabilità dell’iva, sempre secondo il sistema Rev.Charge, nelle mie fatture emesse. Grazie

  16. Signori, buongiorno.
    Inizio con i complimenti. Bravi tutti. Chi pone i quesiti e naturalmente chi risponde.
    Il mio è il seguente:
    Trattasi di lavori in mare. Un vascello con bandiera CEE svolge lavori sulla costa italiana per conto:
    1) prima di una compagnia con sede in un paese CEE;
    2) la stessa compagnia, che nel frattempo ha svolto le pratiche, ha la sede in Italia.
    L’armatore ha emesso fatture con la dicitura “excl. VAT”. Non menzionando a quale esclusione VAT si riferisce. La CEE ha certamente stabilito delle regole.
    In questo caso è necessario applicare la reverse charge?
    Grazie.

  17. Forse sto esagerando con le richieste.
    Ci sono dei casi che l’IVA sugli acquisti non sia interamente deducibile.
    Per piacere, potete fare qualche esempio?
    Forse sui medicinali?
    Grazie.

  18. Buongiorno, complimenti per la disponibilità che dimostrate nel rispondere alle domande, non è da tutti.
    Avrei anch’io un piccolo quesito.

    Un contribuente minimo che acquista un software online, per esempio della Germania, e gli viene fatturato senza iva, deve poi versare l’iva in Italia e presentare l’elenco intra trimestralmente; è corretto per il versamento dell’iva con f24 utilizzare il codice “versamento iva mensile” in questo caso 6002 riferito a febbraio?

    Grazie per l’eventuale risposta

    • Contribuente in regime dei minimi non deve gestire l’IVA nè a credito (acquisti) nè a debito perchè fattura senza IVA. Se ho capito male la situazione magari dettagliami meglio.

      • Il contribuente minimo non gestisce l’iva, ma per gli scambi intracomunitari ( in questo caso si tratta di un acquisto ) se acquista un bene che gli viene fatturato senza iva deve integrare l’iva allo stato di destinazione ( Italia in questo caso ) con versamento entro il 16 del mese successivo tramite F24. Chiedevo se il codice “versamento iva mensile” era quello esatto per il versamento.
        Grazie

  19. Approfitto della sua disponibilità e gentilezza e le chiedo come ci si comporta all’atto dell’importazione in dogana di telefoni cellulari:
    1) si paga l’Iva in bolletta doganale all’atto dell’importazione?
    oppure
    2) si immettere la merce in libera pratica (importazione con solo pagamento dei dazi) con contestuale introduzione della in deposito IVA e poi si estrae con autofattura dell’importatore esente IVA ai sensi art.17 DPR 633/72?
    Grazie per l’aiuto

    • Non mi occupo in modo specifico di importazioni ma nel caso specifico direi che trattandosi, da quanto capisco, di importazione merce extra UE la procedura è la prima in dogana.

  20. salve,
    complimenti siete gli unici ad affrontare l’argomento a 360 gradi.
    Io ho messo su una nuova azienda metalmeccanica e devo comprare uma macchina utensile da un azienda produttrice ubicata fiscalmente e operativamente a San Marino.Tale azienda mi dice che emetterà fattura solo imponibile e che io a seguito della ricezione della fattura timbrata a secco dall ufficio tributi di SM dovro applicare il meccanismo del reverse charge e comunicare l operazione in black list.
    Ma io registrando la fattura in reverse charge apppnendoci relativa iva e registrando sia in acquisti che vendita.inmodo da pareggiare

    • Dal tuo commento non mi è chiara la domanda. In ogni caso a titolo generale la procedura da applicare del Reverse Charge è corretta, integrerai l’IVA sulla fattura e farai le relative registrazioni in acquisto e vendita.

      • Complimenti vivissimi per la professionalità.
        Se potete darmi delucidazione in merito al seguente quesito.
        Premesso che sono titolare di partita iva l’attività è di trasformazione dei prodotti olivicoli (frantoiano):
        Acquisto dalla Spagna macchinari per l’estrazione di olio di oliva.
        con il reverse charge non verso iva se non quando ed eventualmente dovessi rivendere i macchinari (dopo averli usati).
        Inoltre anche il venditore spagnolo non dovrà versare iva dovendo fare una vendita in esenzione
        Fin quì datemi conferma se è corretto quanto esposto.

        Chiedo scusa, un’ultimo dubbio da fugare. Faccio un esempio pratico:
        compro oggi ad €. 1.000 e non verso iva con il sistema reverse charge. Utilizzo il macchinario per qualche anno e lo rivendo ad un prezzo di €.200 +Iva.
        la domanda è questa. E’ fiscalmente corretto che abbia acquistato un bene di valore 1.000 senza pagare l’iva per poi rivenderlo a 200+iva pagando pertanto un’iva ridotta rispetto al valore originario della merce.
        Vi ringrazio anticipatamente per il vostro supporto che potrete darmi.

  21. .. si era incompleta:
    ma l’iva in denaro la devo versare oppure devo fare solamente le registrazioni e non versarla? essendo in startup se non la versassi non dovrei tirarli fuori di tasca propria e con quel denaro posso investire in altro
    grazie anticipatamente
    saluti

    • No non dovrai versare nulla, le due registrazioni si elidono. La verserai solo quando venderai il prodotto e la incasserai dal tuo cliente. In questo verserai tutta l’Iva incassata perchè non hai detratto nulla.

  22. Salve a tutti io avrei un dubbio. Faccio un pratico esempio.
    Se io compro un prodotto in uk al costo di 30£, ma lo pago 25£ perché sono una ditta. ..
    In italia queste 5£ che ho risparmiato, le dovrò pagare in tasse o no?

    Grazie mille.

    • No, se paghi 25£ quello è il tuo valore di carico, perchè dovresti pagare tasse? L’unica ‘tassa’ che pagherai sarà l’IVA dopo aver venduto il prodotto ed averla incassata dal tuo cliente.

  23. Buongiorno,

    Leggo con interessse questo Vostro articolo, e lo trovo molto interessante. Sono agente di vendita di una azienda CEE senza una sede stabile in Italia, e che fino ad ora si è avvalsa di una partita IVA Italiana per le operazioni sul nostro territorio. Con la nuova normativa ART.17 tale partita IVA probabilmente non servirà più penso, ma la mia domanda è: ai fini INTRASTAT cosa cambia? Il cliente finale deve fare lui la procedura, oppure la può fare l’azienda estera?

    Grazie per la cortese attanzione che Vorrete dedicare.

    Cordialmente.

    CB

  24. Salve a tutti avrei una domanda sul discorso reverse change in ambito telefonia .. io rivendo cellulari acquistandoli in reverse change dove
    se li vendo a privati devo giustamente applicare l iva e qua ci siamo …nel caso li vendessi a titolari di partita iva posso non applicare l iva …
    la mia domanda è la seguente ..in quest ultimo caso di vendita,l’aquirente con p iva deve essere un rivenditore oppure potrebbe semplicemente acquistare il cellulare per utilizzo proprio avendolo così ad un prezzo agevolato?
    Grazie mille
    Alessandro

    • L’esenzione IVA non può essere applicata se il destinatario del bene è l’utilizzatore finale. Quindi anche il titolare di partita IVA se utilizzatore finale dovrà ricevere da te fattura normale con IVA. L’esenzione per Reverse Charge va applicata sol se la vendita è fatta ad altro rivenditore/distributore.

  25. Buonasera,
    sono un commerciante di cellulari e volevo dei chiarimenti.
    Se io acquisto un cellulare da un rivenditore ad € 100, fatturato in Reverse Charge, e lo vendo ad € 130 al cliente finale, andrò a pagare 27,30 € di Iva, quindi andrò a guadagnare ((130-27,30)-100)= 2,70€. E’ corretto il ragionamento?

    Ringrazio anticipatamente per le risposte.

    • Se ho capito bene i valori che segnali, vendi il cellulare a 130 euro IVA inclusa giusto? Se è così, scorporando l’IVA il valore imponibile della vendita è di 107,44 mentre il valore dell’IVA è di 22,56. Il tuo guadagno sarà quindi pari a 7,44 euro. Nei tuoi calcoli hai calcolato l’IVA su 130 eur e non hai invece applicato lo scorporo quindi poi tutto il ragionamento è sbagliato.

  26. complimenti per questa magnigiìfica lezione di aggiornamento sulla materia; veniamo al mio quesito; sono un rivenditore di materiale nautico, devo acquistare del materiale da ditta UK, e come altre ditte che ci hanno fornito dall’estero dovrei ricevere fattura esente iva – VAT ; il fornitore UUK peròcontinua a dirmi che mi farà fornitura con fattura con iva UK; come dovrò poi gestire la cosa, in fase di carico e poi rivendita?
    grazie .

    • Il fornitore DEVE farti fattura esente per il Reverse Charge. La normativa comunitaria prevede questo. L’unico caso in cui può applicare l’IVA (VAT) del suo paese è se tu sei identificato come consumatore (utente finale) e non come soggetto IVA. Specifica bene la tua condizione e invitalo a rispettare la normativa comunitaria. Non vedo soluzione, diversamente, tu ci ‘rimetti’ l’IVA pagata, salvo avviare una procedura di rimborso al paese di origine (con esiti lunghissimi e costosi).

  27. Buongiorno, l’articolo è molto interessante, ma come spesso accade, diventa ancora più interessante leggere i commenti, che arricchiscono ulteriormente la discussione. Complimenti anche per la pazienza e la disponibilità! :) Che sfido subito anche io! :P
    Stavo pensando di fare un acquisto di un tablet negli USA: io ho il regime dei minimi, quindi l’IVA non la considero, però porto in detrazione il 50% della spesa. Come ci si regola in questo caso? Negli USA non hanno l’IVA ma comunque delle tasse di vendita regolate in base ad ogni Stato…devo fare la reserve charge? O forse non ho capito niente comunque! :)

    • No fuori UE niente reverse charge. In questo caso avrai la fattura senza IVA e la pagherai in dogana oltre alle eventuali tasse di importazione. Se il prodotto arriva con corriere fa tutte le pratiche lui.

      • In realtà il mio proposito era acquistarlo online e farmelo portare in Italia da una persona attualmente lì, ma sarà poi possibile dedurne il costo come per un acquisto qui? Non sono sicuro mi facciano fattura intestata alla mia P.Iva…
        Grazie mille comunque per l’attenzione e la risposta! :)

        • Se non fai un’importazione regolare, scordati di poterlo detrarre, al primo controllo sai le sanzioni!!! Evasione IVA, evasione imposte doganali, detrazione di fattura irregolare (quindi aumento della base imponibile) e altro che sicuramente in fase di controllo a loro verrà in mente. Inoltre chi te lo porta se è nuovo e confezionato rischia comunque il controllo doganale con quanto consegue per il pagamento imposte.

  28. Buongiorno, ho un dubbio sull’argomento. Sono società austriaca, ricevo fattura es.art7ter dpr633/72 dall’italia per servizi. La normativa dice che devo fare il reverse charge. Integro la fattura e la registro negli acquisti, faccio autofattura nelle vendite. L’IVA si neutralizza. Devo versarla o no questa IVA? secondo me non devo versare nulla giusto?

  29. Buongiorno a tutti e complimenti.
    Ho ricevuto una fattura dall’olanda con l’indicazione dell’iva al 19% e nell’intestazione della fattura oltre ai miei dati c’è anche il mio numero di partita iva. Come mi devo comportare ai fini della registrazione di questa fattura e soprattutto devo presentare il modello intrastat?
    Grazie

    • La fattura dall’Olanda dovrebbe essere senza iva e tu dovresti applicare il Reverse Charge. Il modello Intra va presentato. Anche perchè altrimenti ti trovi con uno ‘scompenso’ nell’IVA, tu non la puoi detrarre se non come costo. Quindi la paghi al fornitore ma non la detrai poi la ripaghi dopo aver venduto il bene ed incassato il corrispettivo dal tuo cliente.

      • Scusa se ti chiedo un ulteriore chiarimento in merito….io non risulto inserito nell’archivio VIES, questo comporta che non posso inviare il modello intrastat, quindi dovrei registrare la fattura con iva come se fosse tutto costo e non presentare il modello intra…..correggimi se ho male interpretato la norma. Grazie

  30. Buongiorno,
    vorrei gentilmente chiedere delle informazioni e delucidazioni in merito ai temi IVA e reverse charge.
    - noi siamo degli operatori doganali italiani e riceviamo molte fatture da un’azienda svizzera per operazioni di export.
    Queste fatture mi vengono fatte ESENTE IVA, quindi è corretto registrarle con Autofattura giusto? ma senza integrazione della nostra IVA giusto?
    Io l’integrazione la faccio per le fatture di acquisto dei fornitori INTRACEE corretto?
    Attendo un Vs gentile riscontro,
    Grazie mille per la collaborazione,
    Deborah

    • Le importazioni extra-Ue sono assoggettate all’Iva al momento dell’ingresso dei beni in Italia. L’Iva è applicata dall’Ufficio doganale attraverso l’emissione di relativa bolletta doganale che, ai fini Iva, svolge le stesse funzioni della fattura, poichè non ha rilevanza ai fini Iva la fattura del fornitore extra UE. Ai fini delle imposte dirette la fattura estera fa fede per la registrazione a costo. Se invece si tratta di prestazione di servizi, ai sensi dell’art. 7 DPR 633/72 devi emettere autofattura con applicazione dell’Iva italiana al 21%. L’autofattura avrà doppia registrazione sui registri iva (acquisti e vendite) ed in tal modo l’Iva verrà neutralizzata. Quindi direi che, da quanto ho capito, la tua procedura è corretta.

  31. vorrei solo unirmi ai complimenti che ho letto per il prezioso contributo di interpretazione di una procedura non facile da applicare anche per gli addetti ai lavori.
    davvero grazie e bravi!
    giuseppe

  32. Buongiorno e complimenti per il Vs. lavoro.
    La mia questione è la seguente:
    - ricevo una fattura intestata alla mia attività senza IVA perchè soggetta al reverse charge;
    - ma io sono un contribuente minimo, c.d. “forfettone”, ovvero non “carico” nè “scarico” l’IVA pur avendo come d’ovvio regolare partita IVA;
    Come mi comporto? Come la verso l’IVA in reverse? GRAZIE

  33. Buonasera, avrei bisogno urgentemente di una delucidazione. HELP ME!!!!
    Ho emesso erroneamente una fattura così compilata:
    - subappalto, esente iva come da art 17 comma 16……
    - noleggio, anche questa esente iva come sopra.
    L’errore é nella parte relativa al noleggio, andava ivato al 21%!!!!! Ititolare ha “noleggio a freddo”, io invece l’ho inteso erroneamente “a caldo” e con gli attuali paramentri di applicazione.
    Ora che faccio????
    emetto nota di credito e storno la parte del noleggio? Con quale dicitura?
    Oppure emetto nota di variazione per IVA al 21% per la sola parte del noleggio?????
    Ringrazio in anticipo!!!!

    • Puoi fare una delle due cose indifferentemente. Se fai NC puoi mettere la tipica causale “errata fatturazione”. Io preferisco questa soluzione indicando anche il rif fattura errata. Se invece fai un addebito di sola IVA 21% sull’importo del noleggio va bene ugualmente ma dal punto di vista della comprensione, a mio avviso, è più ‘criptico’.

      • Ti ringrazio tantissimo!!!!!!!
        Ho cominciato a seguire questo blog da pochissimo, ma lo trovo veramente interessante. Complimenti e grazie ancora.
        Buona giornata

  34. Ciao. Mi unisco ai complimenti dei miei predecessori….;-)
    Avrei un dubbio …. se oggi costituisco una nuova SRL e acquisto un immobile a reddito, quando e in che misura devo pagare l’IVA trattandosi di neocostituita?
    Esistono agevolazioni in per società di nuova costituzione sul fronte IVA (aliquote ridotte, possibilità di posticipare il pagamento, ecc)? In ultimo…Fino a quando posso continuare a detrarre questa IVA? La detraibilità dell’IVA funziona per esercizio amministrativo?
    In questa situazione, trascurando altre fatturazioni, finirò per avere sempre un debito IVA verso l’erario (determinato al momento dell’acquisto dell’immobile e in coincidenza delle date di pagamento dei canoni)?
    Grazie mille in anticipo

    • Sal punto di vista IVA l’operazione è neutra, tu non hai nè credito nè debito verso l’erario. Pagherai solo l’IVA a debito derivante dai canoni di affitto che incasserai.

  35. Salve, complimenti per l’atricolo e la professionalità. Volevo porle un quesito : io sono un rivenditore di telefonia fissa la mia è una S.N.C. oggi ho acquistato dei prodotti da un mio collega rivenditore (s.a.s) e ha emesso la fattura con regime di reverse, se io volessi rivenderli ad un altro rivenditore anche io devo fatturare con reverse? mentre ovviamente se rivendo a cliente finale o emetto scontrino fiscale o fatturo con iva gousto?
    Grazie

    • Tutto giusto, la vendita ad altri Rivenditore è soggetta a Reverse Charge mentre la vendita ad utente finale (con fattura o scontrino indistintamente) va assoggettata ad IVA di legge.

  36. Salve,sono un contribuente minimo, volevo sapere se potevo vendere sul mio sito, se si come mi devo comportare con l’iva? se mi chiedono perchè non faccio pagare l’iva. comunque se faccio regolare fatture sono in regola.
    Grazie

    • Come contribuente minimo non devi addebitare l’IVA ai clienti, il fatto che vendi online è insignificante. Indichi sulla fattura l’apposita dicitura “operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008” e sei a posto.

  37. Salve io sto’ aprendo un a ditta italiana che vende on line dei prodotti elettronici vorrei sapere come mi devo comportare con la fatturazione e di conseguenza con l’ applicazione dell’ IVA di tali prodotti che vanno per lo piu’ a privati di tutta europa / mondo.
    Inoltre approfitto ulteriormente della vostra conoscenza, per sapere se la vendita invece e’ di un servizio come la consultazione on line di un database.
    Cambia qualcosa nella mia emissione di fattura ?
    e per l’IVA?
    vi ringrazio anticipatamente per l’aiuto.

    • Per l’IVA dovrai applicare l’aliquota prevista (21%) per le vendite in Italia sia a privati che aziende.
      Per l’area Euro dovrai applicare l’IVA per i privati e vendere in esenzione per le aziende.
      Per extra UE devi vendere senza IVA sia per privati che per aziende, facendo il passaggio in dogana per l’esportazione.

  38. Buongiorno a tutti!
    Sono un artigiano, ho comprato dal sito Adobe.it del software che mi é stato fatturato senza IVA e da un rivenditore con partita IVA del Lussemburgo.
    Come mi devo comportare?? Un aiuto, grazie ancora.

  39. Salve,
    sto acquistando con partita Iva un computer da una società internazionale che in UE ha sede in Francia, ma ha anche una “Sede centrale per l’IVA in Italia”. Mi dicono che nel mio caso vale l’inversione contabile, e che NON devo poi far fare la pratica Intrastat, poiché i beni acquistati si trovano comunque sul suolo nazionale italiano. Vi risulta questo fatto dell’Intrastat evitabile?
    grazie
    L.

    • No a me non risulta. Il problema non è l’importazione fisica ma la comunicazione dei dati dei tuoi fornitori esteri. Se sostengono questo fatti dare i riferimenti di legge.

      • Grazie Stefano. Vuoi dire che devo comunque fare la pratica Intrastat? Il venditore è una una società di nazionalità francese (per UE) ma ha Sede centrale per l’IVA in Italia.

  40. Buongiorno voleve un chiarimento su l’iva sono un piccolo imprenditore e ho fatto un lavoro per un ente,ho nolleggiato dei mezzi meccanici a caldo ed ho ricevuto fattura con il Reverse Charge , il committente ancora non mi fa emettere fattura per motivi economici, a questo punto devo pagare l’iva sulla fattura del noleggio? come posso fare se non ho emesso fattura su quel lavoro?

    • Essendo una fattura in Reverse Charge non hai IVA da pagare perchè il tuo fornitore ha emesso fattura senza IVA e tu dovrai fare due autofatture per il Reverse Charge che si compensano dal punto di vista dell’IVA. A questo punto pagherai l’IVA solo quando farai fattura al tuo committente.

  41. Salve vorrei chiederLe, visto che sono un contribuente minimo nel settore commercio senza dipendenti, non ho iscrizione inail. Mi hanno detto che non posso chiedere il DURC e che devo produrre un autocertificazione all’amministrazione pubblica per farmi pagare le fatture.Come mi devo comportare?
    Grazie

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