Guida alle Tipologie di Fattura: Immediata, Differita, Accompagnatoria

Prosegue la nostra guida pratica alla fatturazione. Dopo aver introdotto gli Elementi Base della Fattura ed aver visto il Documento di Trasporto, in questo articolo analizziamo le tipologie di fattura più usate: fattura immediata, fattura differita e fattura accompagnatoria.

Come al solito per gli esempi ci serviremo del software di fatturazione Amica Fatturazione, che ci permette di emettere tutte le tipologie di fattura possibili e di impostare il modulo di stampa come più ci piace.

La serie proseguirà con le altre tipologie, come la fattura pro-forma, quella di acconto, le note di credito e debito. Non scordate di iscrivervi alla Newsletter per non perdere i prossimi articoli della serie!

Fattura Immediata

La fattura immediata, come indica il nome stesso, deve essere emessa e consegnata o spedita al cliente (anche a mezzo di sistemi elettronici come spiegato in un’altro articolo) entro lo stesso giorno di effettuazione della vendita o prestazione del servizio. Da ciò si evince che la fattura immediata non ha carattere accompagnatorio, per cui i beni/servizi venduti devono poter essere consegnati senza alcun documento. La fattura immediata rappresenta la regola generale e di normale uso quando non c’è obbligo di documento di accompagnamento merce.

La fattura per regola viene considerata emessa all’atto della sua consegna o spedizione all’altra parte; non esiste obbligo di verificare la ricezione.

L’emissione di fattura immediata per la cessione di beni/servizi consente di evitare il rilascio della ricevuta fiscale o dello scontrino come previsto dall’articolo 3, comma 2 del DPR 21 dicembre 1996 n° 696. Per avere l’esonero la fattura deve essere rilasciata contestualmente alla consegna dei beni o all’ultimazione dei servizi, cioè nei termini entro cui sarebbe scattato l’obbligo della certificazione fiscale (scontrino o ricevuta fiscale).

La fattura immediata non ha obblighi aggiuntivi rispetto alle informazioni standard di cui abbiamo scritto nell’articolo sugli elementi di base della fattura.

Fattura Differita

La Fattura Differita è un documento fiscale emesso in un momento diverso da quello dell’effettuazione della prestazione, come avviene ad esempio con la fattura immediata, oppure diverso dalla consegna della merce come avviene con la Fattura Accompagnatoria come vedremo di seguito.

Di norma la Fattura Differita viene utilizzata per la fatturazione a fine mese di merce consegnata con DDT nel corso di un mese solare. Questo permette di avere una sola fattura a fronte di molte spedizioni/consegne di merce fatte al cliente. Si adotta questo sistema quando i propri clienti hanno una frequenza di ordini evasi nel mese abbastanza elevata. Un ottimo esempio può essere un produttore di pane che ogni giorno consegna alle rivendite sue clienti il quantitativo di pane ordinato. In questo modo ogni giorno verrà emesso il solo DDT (documento più semplice e senza implicazioni di registrazione nel libro giornale), mentre a fine mese verrà emessa una Fattura Differita riepilogativa del mese appena concluso.

Come regola generale la Fattura Differita può essere emessa solo in riferimento a cessione di beni consegnati con apposito DDT o bolla di accompagnamento (nei casi in cui è ancora prevista) o ricevuta fiscale o scontrino opportunamente integrati con i dati IVA. Quando viene utilizzata come riepilogativa dei DDT raggruppati deve contenere l’indicazione di numero e data del documento di trasporto o altro documento con cui è stata consegnata la merce; deve essere emessa e consegnata al cliente entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento per i documenti di trasporto.

Fattura Differita
Il riferimento al DDT col quale si è consegnata la merce è obbligatorio

Fattura Accompagnatoria

La fattura accompagnatoria è un documento che possiamo definire ‘ibrido’ in quanto ha contemporaneamente le caratteristiche e gli obblighi di un DDT e di una Fattura Immediata. Viene emessa quando vi è una cessione di beni che devono essere trasferiti presso il cliente e non può essere utilizzata per fatturare esclusivamente una prestazione di servizi (in quest’ultimo caso è obbligatorio l’uso della fattura immediata).

Fattura Accompagnatoria

Una fattura accompagnatoria completa

Essendo una fattura conterrà quindi tutti gli elementi IVA con i relativi riepiloghi per aliquota ma dovendo anche ‘sostituire’ il DDT conterrà gli elementi relativi al trasporto, come il Vettore, il peso, il numero colli, ecc… Ovviamente gli elementi obbligatori per le due tipologie di documenti lo sono anche per la Fattura Accompagnatoria.

Attenzione: Stefano Gardini sta completando la scrittura di Guida Pratica alle Fatture, ebook gratuito che include un capitolo dedicato all’argomento di questo articolo con approfondimenti, risposte alle domande frequenti e consigli pratici. Vuoi essere informato non appena sarà disponibile online? Clicca qui.

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106 pensieri su “Guida alle Tipologie di Fattura: Immediata, Differita, Accompagnatoria

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  3. Buonasera.
    Se un fornitore mi spedisce la fattura in ritardo, poniamo il 16 o il 17 del mese successivo come devo comportarmi non potendo più registrare la fattura nel mese di competenza? Fiscalmente il fornitore è nei guai? Grazie.

    • Tu registri la fattura in base alla tua data di ricevimento, l’Erario se sei in ritardo non ha nulla da eccepire in quanto detrai l’IVA un mese dopo. Il fornitore non ha obbligo di certificare la consegna del documento purchè la data fattura sia corretta rispetto all’esecuzione del lavoro o alla consegna della merce. Diversamente i problemi sono tutti suoi e non tuoi.

  4. Buon giorno. Sto sviluppando un programma gestionale e vorrei chiedere se è possibile spedire per esempio due DDT a un cliente e poi nella relativa fatturazione includere per esempio l’intero primo DDT e, per esempio, SOLO ALCUNE VOCI DEL SECONDO DDT?
    E’ Possibile farlo e, se la risposta e “sì”, quanto spesso può succedere una tale circostanza?

    Grazie!
    Marco

    • La risposta è sì. Quante volte può succedere dipende molto dal tipo di attività, per alcuni sarà occasionale, per latri frequentissimo. Di seguito il link al nostro dove troverai la funzionalità già implementata.

  5. Buongiorno,
    nel momento in cui emetto una fattura differita ho l’obbigo di riportare sul documento stesso anche eventuali notte descrittive inserite all’interno dei ddt, oppure è sufficiente il riferimento al ddt stesso?
    Grazie,
    Giovanni

    • L’obbligo non c’è. Si riportano se sono utili al cliente. Vanno riportate solo se hanno una valenza fiscale cosa che di norma non succede. Per fare un esempio potrebbero riportare il dettaglio del perchè si è applicata una certa esenzione IVA o cose simili. In questo caso sarebbe meglio riportarle, altrimenti sono del tutto facoltative.

    • posso fare fatture differite e fatture immediate nello stesso mese?
      Ho dei clienti esteri per i quali devo emettere fattura al momento della spedizione delle merci e clienti italiani per i quali emetto diversi ddt e fatturo a fine mese. E’ regolare così?

  6. Salve, complimenti per il sito.
    Vorrei chiedervi se sia possibile scorporare un acconto (ho fatto fattura differita per l’acconto), su una fattura accompagnatoria.
    Cioè, il cliente ha dato l’acconto ed io ho fatto la fattura differita, ora che è arrivata la merce posso fare una fattura accompagnatoria scorporando l’acconto del cliente facendo riferimento al numero della fattura differita??
    GRZ in anticipo

    • Dipende dal pagamento concordato e solitamente scritto sulla fattura. Il fatto che sia un fattura accompagnatoria non crea alcun vincolo per il pagamento; l’unica cosa che conta sono gli accordi contrattuali. Potrebbe essere pagata a vista come a 120 gg, dipende solo dagli accordi tra fornitore e cliente.

  7. Buongiorno,
    ho questa esigenza:
    acquistare del materiale dalla ditta A e chiedere a quest’ultima di consegnare direttamente alla ditta B evitando che la merce transiti dal mio magazzino, posso emettere direttamente fattura facendo riferimento al ddt emesso dalla ditta A che riporterà come me come cliente e la ditta B come destinazione evitando a mia volta di emettere un DDT?

    Grazie

    Giovanni

  8. Buongiorno,
    Ho un cliente che mi vuole pagare subito tramite bonifico bancario (per effettuare le agevolazioni fiscali 50% ristrutturazione), Posso emettere una fattura anche se in casa non ho la merce del cliente?

  9. salve,avrei bisogno di un parere. ho acquistato una cucina che mi è stata consegnata a marzo; ho effettuato il saldo (tot. circa 10.000 euro) con assegno nel momento in cui mi è stata consegnata a domicilio; avevo fatto richiesta della fattura, ma l’uomo della consegna e montaggio non me l’ha recapitata dicendomi di rivolgermi all’ufficio. la consegna è avvenuta alle 7 e 30 del mattino e quando ho telefonato all’ufficio la cucina era stata già montata; la responsabile, a più riprese, mi ha detto che avrebbe dovuto parlare con il suo commercialista; io, a distanza di 3 mesi, non ho ricevuto alcuna fattura. cosa mi consiglia, non è un reato tutto ciò?
    grazie per la collaborazione, Christian.

    • Lei ha assolutamente diritto alla fattura. Li avvisi con lettera raccomandata che aspetta la fattura entro 5 giorni dal ricevimento e diversamente farà esposto alla Guardia di Finanza. Vedrà che in pochi giorni avrà la sua fattura.

  10. Buongiorno,

    un cliente del nostro gestionale ha a sua volta clienti italiani sia con fatturazione immediata, sia differita.

    Il gestionale non permette, se non con un intervento apposito la gestione mista: nel senso che ne lcaso di un’accompagnatoria non deve generare un numero di DDT, mentre ovviamente deve staccarlo nel caso ci sia fatturazione differita, perchè occorre il DDT per la merce.
    Bene, il gestionale lo stacca in ogni caso.

    Non essendo la DDT un documento fiscale… come posso acquietare il cliente che il numero di DDT comunque staccato nel caso della fattura accompagnatoria non inficia in alcun modo sulla regolarità dei documenti?… Gestisce anche l’archiviazione presso un conservatore… sia di DDT che di fattura. Grazie mille

    • Non mi è chiaro quanto chiedi. Comunque capisco che viene emesso di fatto anche un DDT nel caso di fattura accompagnatoria. A parte che la cosa mi lascia molto perplesso (per il gestionale), io allegherei il DDT alla fattura. In ogni caso se io facessi un controllo rimarrei quantomeno perplesso di queste ‘doppie’ consegne dal punto di vista documentale, mi ingenererebbero dei forti sospetti.

  11. Salve, vorrei chiedere un’informazione: gestisco un’officina meccanica e vorrei chiedere se per l’emissione delle fatture di vendita devo utilizzare sempre lo stampato fiscale numerato dalla tipografia come mi suggerisce il mio commercialista, in attesa Vi saluto!

  12. Buon giorno, Le chiedo gentilmente dei chiarimenti sulla fatturazione di una commerciale :
    noi commerciale acquistiamo della merce ( da un ns. fornitore) che vendiamo ad un ns. cliente direttamente . La merce dal fornitore parte con Cmr perché destinazione estera com. europea, e non serve a loro il DDT. Noi commerciale emettiamo fattura di vendita al ns. cliente , siamo obbligati a menzionare il DDT del 1* fornitore o possiamo fatturare la merce senza nessun riferimento ? La ringrazio anticipatamente e saluto.

  13. Vorrei sapere se è possibile fatturare il mese successivo ad una consegna.
    1 Esempio consegno con regolare ddt al cliente il 4/10 posso non fatturarlo nel mese di ottobre e farlo nel mese di novembre?
    2 Esempio noi acquistiamo dei prodotti dall’estero che il fornitore consegna direttamente ai clienti. Nel caso di spedizioni l’ultimo giorno del mese posso io fatturarli comunque il mese successivo?
    Ringrazio anticipatamente

    • La risposta a tutte e due le domande è sì come data fattura purchè ai fini iva (versamento mensile o trimestrale) la fattura sia di competenza del mese precedente. Esempio: DDT del 4 ottobre, fattura deve essere fatta entro 16 novembre ma l’iva liquidata il 16 novembre stesso. Stesso discorso a cavallo dell’anno: ddt di dicembre, fattura entro 16 gennaio ma iva da versare entro 16 gennaio e competenza ricavi anno precedente. Ovviamente il discorso liquidazione Iva decade se avete optato per la liquidazione per cassa.

  14. Buongiorno, ho in corso alcuni lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile. Poiché volevo fare alcuni lavoretti da solo, ieri mi sono recato presso un rivenditore di materiali edili per ordinare il materiale e farmelo fatturare per poter regolarizzare il pagamento con bonifico per avere poi le detrazioni previste. Mi è stata rilasciata una fattura accompagnatoria, posso effettuare il pagamento facendo riferimento a tale documento?
    Tra l’altro ho notato che la mia banca per i bonifici agevolati, riporta i riferimenti normativi della detrazione del 36% e non del 50, potrebbe essere un problema in caso di verifica?
    Grazie attendo una risposta per effettuare il pagamento.

  15. Un elettricista acquista materiale per un lavoro da eseguire presso un cliente, per il quale riceve dal negoziante regolare fattura in cui viene indicato come luogo di destinazione il cliente stesso.
    Per essere tranquillo l’elettricista se nella stessa giornata porta i materiali a destinazione deve comunque emettere DDT in conto lavorazione?
    GRazie

  16. Buonasera, ho un problema con la fatturazione di un trasporto di mezzi.
    Ho fatto il trasporto il mese di Luglio 2013 con regolare Documento di Trasporto e purtroppo per dimenticanza mi è sfuggito di fatturarlo. Come faccio ora? posso fatturare nel mese di Novembre? e con quale IVA al 21% o al 22%? . Grazie Mille

    • L’iva al 21%. Puoi fatturarlo ora (in ritardo). Puoi poi versare l’iva con il ravvedimento come se avessi ritardato il versamento di Agosto. A questo punto saresti a posto sia come tempi di versamento iva (ravveduto il ritardo) sia come imposte sui redditi (rimane dentro l’anno fiscale). Rimarrebbe in caso di controllo un mero errore formale senza alcun danno per l’erario: se trovi persone ragionevoli non lo sanzionano nemmeno vista la buona fede.

  17. Buongiorno, ho il seguente quesito da porvi: Un fornitore emette DDT alla ditta Pinco Pallino con destinazione diversa ad altra azienda. Io sono l’altra azienda, ricevo fattura di pagamento nonostante non sia la ditta Pinco Pallino. Io non ho mai fatto DDT alla ditta Pinco Pallino, ero obbligato a fare il documento di trasporto per scaricare del materiale che in realtà non era intestato a me, come avrei mai potuto?? Spero di non aver sbagliato, mi sembrava logico non fare DDT visto che lil DDT stesso non era intestato alla mia a zienda ma la mia azienda era esclusivamente il luogo di destinazione.Oggi mi richiedono il pagamento di quel materiale, mi chiedo se abbiano titolo per farlo. Spero in una Vostra risposta. Vi ringrazio infinitamente

    • Immagino tu abbia nemmeno mai ricevuto fattura dalla ditta Pinco Pallino. Se non hai ricevuto mai fattura non devi assolutamente pagare nulla. Se ha ricevuto fattura andava immediatamente contestata. Se questo non è stato fatto oggi puoi ancora far valere le tue ragioni, ma è un po’ più difficile. In ogni caso questione civilistica e non strettamente inerente la materia fiscale della quale mi occupo più specificamente.

      • Grazie per la rassicurazione, comunque affermativo, mai ricevuto nessuna fattura dalla ditta Pinco Pallino, ma “solo” fattura dal per accordi presi con la ditta Pinco Pallino. Sono arrabbiatissimo per la scorrettezza. Grazie mille per il tempo dedicatomi e buon week end.

  18. Buonasera e sinceri complimenti per il sito. Ho un quesito un po’ spinoso da porre: ho una sede in una città da cui emetto regolarmente fatture e DDT. Dovrò fare un accordo commerciale col mio attuale fornitore che si trova in altra regione in base al quale verranno emesse bolle o fatture a me intestate per merce che partirá presso la sede di questo mio fornitore e diretta ai vari clienti. Posso emettere io bolle dalla mia sede e poi inviarle per posta elettronica così che il fornitore le stampi soltanto e possa far partire la merce ? Mi è necessario aprire un unità locale in altra regione x caso? Spero di essere stato chiaro e ringrazio infinitamente x la risposta !!

    • Potresti aprire presso il tuo fornitore un Deposito (virtuale) dal quale poi far partire la merce con una semplice scrittura privata. A quel punto puoi mandare i DDT tu con luogo di partenza il tuo deposito presso il Fornitore e destinazione il tuo cliente.

  19. Sarà sciocca la mia domanda.
    Per una serie di situazioni, un addetto alla consegna di piante forestali in vivai pubblici ha dimenticato di effettuare diversi DDT nostra negligenza non informarlo su questo ma perché pensavamo che sapeva la normale procedura di una consegna.
    La mia domanda è questa:
    Si potrebbe fatturare in maniera differita senza riferimento DDT ?
    O eventualmente, come possiamo riparare a questo inconveniente?
    Grazie in anticipo
    Saluti

  20. Buongiorno Signor Stefano,
    Le chiedo gentilmente se un’impresa avendo emesso nello stesso mese nel giro di 5 gg. due d.d.t. può alla fine del mese emettere due fatture differite con numerazioni distinte e progressive,oppure se esiste un tipo di contabilità aziendale che permette una cosa così strana.
    Esempio:
    19/05/2013 d.d.t. n. 50
    24/05/2013 d.d.t. n. 60
    31/05/2013 f.d. n. 525
    31/05/2013 f.d. n. 526
    Grazie.Buon anno.
    Vincenzo.

    • Sì non c’è nessun problema la fattura riepilogativa unica a fine mese è un’opzione non un obbligo. Quindi l’azienda può tranquillamente emettere una fattura per ogni DDT o anche una riepilogativa che raggruppa alcuni DDT e un’altra che ne raggruppa altri. A sua totale discrezione.

  21. Buongiono, lavoro in una ditta dove riparano e vendono macchine ga giardino; la mia domanda è, avendo scelto di optare per la fattura immediata, la stessa va fatta sia per la vendita che per la riparazione, sia che la macchina venga ritirata dal cliente o che la consegnamo noi? Nel caso in cui al trasporto provveda il corriere devo fare la fattura accompagnatoria? grazie

  22. Buonasera dott.Gardini, per una società di commercio all’ingrosso e di bevande (bibite birra,vino,zucchero e liguori ecc…), la fattura accompagnatoria di vendita va stampata su modelli prenumerati XAD, oppure fare semplice fattura accompagnatoria???

  23. Buonasera dott.Gardini, ho un problema con la fatturazione.
    Ho spedito un campione con ddt a gennaio 2014 ed oggi (marzo 2014) il cliente vuole la fattura e pagarmi il campione. Posso emettere la fattura a fine marzo con riferimento a ddt di gennaio? Ho le liquidazioni iva trimestrali. Grazie Mille

    • Sì se la causale del DDT non era vendita, il chè avrebbe implicato la fatturazione entro il 15 febbraio. Se ad esempio era conto/visone oppure conto/vendita o altro simile, puoi tranquillamente fatturare a marzo il tuo DDT di gennaio.
      Il fatto che tu sia in regime iva trimestrale in questo caso è irrilevante.

      • Grazie mille Dott.Gardini, risposta rapida e precisa!!!
        Volevo solo precisarLe che la causale del DDT è “vendita” mentre nella descrizione della merce c’è scritto campione!!!Fatturando a marzo devo pagare la sanzione?come posso risolvere?

        • Fattura pure a marzo, sarai in difetto formale ma non sostanziale perchè l’iva la versi comunque a fine trimestre del corretto trimestre di competenza. Verifica magari se con cliente potete variare la causale del DDT in conto/visione ad esempio. Essendo un campione è giustificabilissimo. Ovviamente va fatto su tutte le copie ‘in giro’ di questo DDT.

  24. Buonasera,
    vorrei sapere se si può ricevere una fattura di trasporto dopo quattro anni dalla consegna del bene (che è stato fatturato e pagato nel 2010)
    grazie

    • In teoria sì, soprattutto se il contratto lo prevedeva e non è mai stato pagato. Diversamente ci sono varie valutazioni da fare e sono piuttosto articolate. Per poter dare una risposta precisa bisognerebbe avere un quadro completo della situazione.

  25. Salve, io ho un problema. Due anni fa ho eseguito lavori di ristrutturazione, il cui importo mi è stato pagato con assegno in data 2012. Purtroppo per motivi di salute in quel periodo ho trascurato l’azienda ed ho dimenticato di emettere fattura. E’ possibile emetterla dopo 2 anni? se è si bisogna specificare qualcosa o si emette una fattura normale? La ringrazio in anticipo per la risposta.

    • E’ un problema ‘serio’ e ti consiglio, vista la delicatezza della materia, di rivolgerti ad un buon consulente che ti segua nella definizione della problematica. Non è cosa che possa essere trattata qui.

  26. Risposte sempre esaurienti, complimenti.
    In regime iva trimestrale per la fornitura di merce e servizio a ente pubblico con ordine però emesso dopo due mesi dalla consegna, è obbligatorio fatturare nei termini previsti entro il 15° giorno del mese successivo alla data del DdT? Grazie per la risposta.

    • Sì sempre. La fattura va sempre emessa entro i termini previsti da te correttamente indicti sulla base della data del DDT di consegna merce, se con causale ‘Vendita’. Il fatto di essere in regime iva trimestrale non ha alcuna rilevanza.

  27. buongiorno
    io ho emesso una ddt nel mese di luglio per una macchina che e’ stata poi esportata all’estero in un paese esente iva posso emettere la fattura ad agosto ?

  28. salve io ho ricevuto un bonifico per un acconto su una fornitura di materiale nel mese di luglio ma non ho fatto la fattura l’ho fatta il primo di agosto a cosa vado incontro ?

  29. Buongiorno,Dott.Gardini ho questo problema da chiarire:ho emesso un DDT per consegna di merce ad un cliente,questa merce e’ una parte di un macchinario che consegnero’ il prossimo mese. Il cliente mi pagherà nel corso del mese un acconto sull’ordine.Mi spiego il valore del DDT e’ circa euro 50.000 emesso a luglio l’acconto che il cliente mi paghera’in agosto sarà’ di euro 50.000 il valore dell’ordine euro 500.000 che consegnero’a settembre .Come devo fatturare tutto ciò′.Grazie per la collaborazione

  30. Buongiorno,avrei bisogno di un informazione.
    Ho emesso ddt (vendita) ad un ns. cliente a fine mese di Giugno, e altri 2 ddt allo stesso cliente (per il mat.le della stessa commessa) nel mese di Luglio; emetterò fattura nel mese di Agosto, in quanto sono in attesa dal cliente di documentazione per l’iva agevolata al 4%… avendo iva trimestrale, c’è rischio di qualche sanzione? quale è la strada migliore da percorrere?

    • Il DDT di Giugno andava fatturato entro il 15 di Luglio. Se fatturato dopo è passibile di sanzione, indifferentemente dal regime iva. Diciamo che si tratta di un peccato veniale sul quale potete soprassedere. Pagherete l’eventuale sanzione in caso di controllo, comunque altamente improbabile.

  31. Buonasera ho un problema. Oggi mi sono accorto che ho dimenticato di consegnare le fatture relative al mese di maggio e giugno di quest’anno al mio commercialista, il quale penso abbia chiuso il bilancio trimestrale. Essendo una società s.a.s è possibile ancora registrare le fatture in ritardo? Oppure vado incontro a sanzioni? Aspetto con ansia la sua risposta

    • E’ possibile registrarle senza problemi perchè l’unica cosa che conta è il bilancio annuale e le relative dichiarazioni (IVA, UNICO, IRAP). Potrebbero esserci le sanzioni sul ritardato versamento dell’iva a debito, nient’altro. Versandola con ravvedimento operoso sono importi veramente minimi.

  32. Buongiorno,
    nell’azienda in cui lavoro, abbiamo iva triestrale.
    in questo mese devo emettere un fattura d’acconto a fronte di un pagamento che riceveremo pari ad € 5.000,00 (totale della commessa € 14.000,00)
    la consegna effettiva avverrà ad Ottobre.
    E’ corretto emettere ft. d’acconto nel mese di Settembre per € 5.000 e la fattura a Saldo ( € 14.000 – 5.000 ) ad Ottobre? così facendo liquiderò l’iva dell’acconto nel 3° trimestre e l’iva del saldo nel prossimo trimestre ( essendo la ft. di Ottobre)
    Grazie

      • Buongiorno,
        ho pagato nel mese in corso, al ns. fornitore tedesco del materiale per tot. € . di ordine.
        Ora mi sono accorta che lo sconto che ci hanno fatto sulla fornitura è piu basso di quello che doveva essere, per cui devo recuperare circa € 80,00 x errato sconto.
        Loro mi faranno l’accredito dell’importo sul ns. c/c e mi dicono che non ci sia bisogno di nessun documento che giustifichi questo. ora mi chiedo se sia corretto che non venga emesso nessun documento… non devo emettere a loro una nota di credito x errato sconto ?

        Grazie 1000

  33. Buongiorno,
    molto spesso i ns dipendenti consegnano merce ai ns clienti ritirandola direttamente dal ns fornitore. Vengono emessi in questi casi dei “buoni di consegna” su cui inseriscono solo la data, il nome del cliente, la tipologia e la quantità di merce, non c’è alcun numero progressivo poichè essendo più dipendenti che consegnano nella stessa giornata avrei numeri duplicati nella stessa data.
    Io di solito emetto fattura differita comunque entro 30 gg dalla data del buono di consegna, indicando sulla fattura solo “buono di consegna del….”
    Posso farlo? o è necessario che sui buoni ci sia il numero?

    Questa estate è capitato invece che un dipendente ha perso e poi ritrovato buoni di merce consegnata tra maggio giugno e luglio, ma nel frattempo io sono andata avanti con la fatturazione al mese di settembre.
    Posso fatturare con data di settembre elencando in fattura tutti i buoni di consegna con le loro date?

    Grazie

    Si può fare per i ddt?
    ossia se ho un ddt con data 01/07 posso emettere fattura a settembre?

    • Consegnare merce ai clienti senza DDT mi pare una pratica non regolare, andrebbero fatti i regolari DDT. In caso di controllo su strada della GdF a mio avviso la contestazione e la sanzione sono sicuri. Per quanto riguarda la fatturazione, parlando di DDT, se la causale è vendita va fatta entro il 16 del mese successivo alla data del DDT. Una fatturazione fatta in tempi successivi formalizza il ritardo nella certificazione dell’iva a debito ed il suo ritardato versamento. Peccato veniale ma sanzionabile. Peggio se si scavalca l’anno fiscale (DDT 2013 e fattura 2014) e non si provvede a creare i relativi ratei: in questo caso si rende il bilancio non aderente alla realtà poichè è stato posticipato all’anno successivo del valore imponibile.

  34. Salve produciamo birra artigianale e finora abbiamo sempre emesso prima il DDT e successivamente inviata la fattura. Poichè il carico di lavoro sta aumentando, stiamo pensando di fare fattura accompagnatoria. Il problema è di natura logistica, è possibile emettere la fattura accompagnatoria con una data ma consegnare nei giorni successivi, magari prevedendo una compilazione manuale della data effettiva di consegna?

    • Buongiorno,
      gentilmente avrei bisogno di un informazione.
      Un ns. cliente ci ha emesso un “acconto” in data odierna pari al 20% della fornitura del materiale che faremo (trattasi di beni significativi, con applicazione aliquota 10%agevolata). Lo stesso cliente mi chiede di attendere per l’emissione della fattura per questo acconto, in quanto sta aspettando le carte di approvazione del comune per la pratica di ristrutturazione, che avrà nei prossimi giorni…
      Contabilmente chiedo come mi devo comportare con l’acconto ricevuto…. lo posso registrare come “acconto da cliente” alla data odierna, ed emettere fattura nel momento in cui il cliente mi darà l’ok x procedere??
      Grazie, attendo vs. riscontro.

      • Quantomeno è inopportuno. L’acconto in quanto incasso di corrispettivo va fatturato alla data della ricezione: lo puoi fare il giorno dopo al limite. Ma se aspetti troppo e soprattutto se superi il mese vai in omissione del versamento iva, oltre al ritardo nel registrare il corrispettivo.

  35. Buongiorno,
    le chiedo gentilmente aiuto su una scrittura che devo fare (che fin ora non ho mai gestito):
    devo presentare in banca una riba nei confronti di un ns. cliente per € 3.000,00, a fronte di ns. ft, scedenza al 31/10/14 (di cui commissioni bancarie € 4,25).
    Come registro le scritture contabili?
    La ringrazio!!!

  36. A seguito di contratto di subappalto del 2009, e lavori terminati e consegnati nel 2010, il prestatore d’opera ha emesso fattura nel 2012. poteva farlo?
    grazie.

    • La fattura è e resta valida a tutti gli effetti. Agenzia Entrate può contestarla in termini fiscali oppure tu puoi fare una denuncia ad Agenzia Entrate per la ritardata, a tuo giudizio, emissione. Dal tuo punto di vista però la fattura è valida e la devi registrare regolarmente.

  37. Salve….lavoro per un negozio di ferramenta ed emetto sia fatture immediate che fatture differite (relative a ritiro di merce con d.d.t.). Le fatture differite le emetto entro la fine del mese in qui ho emesso i d.d.t.. Volevo sapere: nel caso il pagamento mi venga fatto direttamente dal cliente alla consegna della merce con il d.d.t. , la fattura differita deve essere emessa nella stessa data del d.d.t. (e quindi del giorno di incasso del pagamento) o posso emetterla a fine mese come per i d.d.t. il cui pagamento verrà effettuato con riba o bonifico? Grazie

  38. Buiongiorno dott.Gardin e complimenti per il servizio che ci offre.

    Qualche domanda… se il mese successivo alla fine del trimestre (la mia ditta individuale ha IVA trimestrale) non riesco a consegnare al commercialista le fatture emesse e ricevute del trimestre precedente (non le trovo causa, ahimè, trasloco), incorro in una sanzione, corretto? conviene secondo Lei consegnarle, anche se incomplete (impegnandomi a rifare quelle emesse che mi ricordo e procurandomi solo una parte di quelle ricevute), o conviene essere precisi e consegnarle tutte piuttosto in ritardo… oltre cioè il 16 novembre (scadenza IVA 3° trimestre 2014)?

    • Inoltre, ultime domande, se io non consegno entro la scadenza del 16 novembre 2014, le fatture emesse e ricevute del trimestre precedente… incorro nella sanzione “per non aver pagato l’IVA trimestrale” oppure “per non aver consegnato tutte le fatture del trimestre precedente PIU’ non aver pagato l’IVA trimestrale”? in poche parole… la sanzione è uguale SIA se non trovo le fatture (e quindi non consegno nulla e non pago l’IVA) e SIA se non pago solo l’IVA (avendo però consegnato le fatture)? se la multa è uguale significa che essa viene emessa per non aver pagato l’IVA e NON per non aver consegnato le fatture… Grazie 1000 ancora…

  39. Buongiorno, un cliente da un acconto a ottobre del 2014, ma il lavoro viene ultimato e pagato a Gennaio del 2015. Nel regime dei minimi è corretto avere una fattura di acconto 2014 e una di saldo nel 2015 (a dedurre acconto del 2014). La domanda è per molti banale, abbiate pazienza sono solo all’inizio! Voglio solo essere certa che la fatturazione a cavallo tra due annualità non abbia qualche particolare cavillo, che non conosco.

  40. Grazie molte per la risposta, chiedo solo un’altro piccolo particolare: il c/visione va fatturato entro 1 anno o entro l’anno, nel senso che se do ad una persona una cosa in visione a ottobre non devo fare il reso a dicembre dello stesso anno

  41. La fattura è datata a giugno, ma effettuo il pagamento (come da accordi col fornitore) a luglio.
    Quindi la fattura non l’ho consegnata al commercialista entro il periodo per calcolare l’IVA da pagare nel trimestre aprile-maggio-giugno, ma in quello successivo. E’ sempre possibile detrarre l’IVA di questa fattura nel trimestre luglio-agosto-settembre o una volta che non l’ho consegnata entro giugno non è più possibile farlo? Spero di essere stato chiaro, grazie in anticipo per la risposta.

    • Dipende dal commercialista, se ha già fatto i calcoli non è possibile ma se non li ha ancora fatti può essere inserita anche dopo. Mi spiego. Iva trimestrale del II trimestre va pagata il 16 Agosto: se la consegni il 20 luglio ed il commercialista i conti li fa il 5 agosto non ci sono problemi.

  42. Buongirono, sono nel regime dei minimi da 1anno, e da poco cambiato commercialista. Il primo consulente non mi ha avvisato sul Vies e ho fatto la pubblicità su un social per il valore di 100 euro, quando ha visto la fattura ue si è affrettato a iscrivermi al Vies. Quello attuale nel riguardare i calcoli sulla dichiariazione iva mi ha detto che il primo non ha inserito la fattura dei 100 Euro perchè non ero iscritta al vies e non poteva. In definitiva non so cosa comporta tutto questo, se posso recuperare in qualche modo, se avro’ problemi per il mantenimento del regime o decadrà, se mi arriverà una sanzione. Sono preoccupata, la cosa è avvenuta nel 2014, forse possso rimediare, ero in totale buona fede. Grazie in anticipo.

  43. ma il fatto di non essere iscritta al vies non mi comporta nulla?
    Poi vorrei chiedere se è legittimo fare una nota di credito solo perchè il cliente ha avuto un problema di famigliare, perchè ho letto che le note di accredito hanno delle regole ben precise. In caso di impossibilità avrei una fattura di acconto aperta, ma forse gli acconti devono essere chiusi da fattura di saldo.

    • La mancata iscrizione al VIES rende solo non scaricabile la fattura estera, non ci sono sanzioni. Ad esempio tutte le attività che lavorano solo sul territorio nazionale, e ce ne sono moltissimo, pensa solo a molti negozi, non hanno alcun bisogno dell’iscrizione al VIES.

  44. invece per l’altro problema: se è legittimo fare una nota di credito solo perchè il cliente ha avuto un problema di famigliare, perchè ho letto che le note di credito hanno delle regole ben precise. In caso di impossibilità avrei una fattura di acconto aperta, ma forse gli acconti devono essere chiusi da fattura di saldo.

    • Diciamo che se il cliente annulla l’ordine e a te non crea problemi accettare l’annullamento, puoi fare la NC, a mio avviso. Magari fatti fare due righe dal cliente che chiede l’annullamento, così hai un giustificativo per la NC.

  45. Scusi ancora, se sono passati diversi mesi dall’acconto e solo ora il cliente conferma non poter effeture il servizio, quali sono i motivi che deve giustificare e come scrivere tali motivi in assenza di contratto.

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