Nuovo Regime dei Minimi 2012, solo per pochi fortunati

Fisco e TasseLa manovra economica (DL 98/2011 art. 27) introduce le norme per nuovo il Regime dei Minimi 2012, che prevede una tassazione agevolata del 5% per una durata massima di 5 anni. La precedente normativa viene quindi sostituita. Il nuovo regime dei minimi prevede le stesse regole precedenti per la determinazione del reddito e l’esclusione da IRAP, IVA e studi di settore.

Condizioni di applicabilità del nuovo regime dei  minimi:

  1. Non aver esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale, artigianale o d’impresa, anche se in forma associata o familiare;
  2. l’attività da esercitare non sia in nessun modo riconducibile a trasformazione e prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte / professione;
  3. Se l’attività è il proseguimento di un’impresa  esercitata da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi nel periodo d’imposta precedente (per l’altro soggetto) non sia superiore a € 30.000.

L’imposta sostitutiva dell’IRPEF  e relative addizionali dovuta sul reddito conseguito da tali soggetti è pari al 5%. Escluse le modifiche indicate sopra, si applicano tutte le precedenti regole che disciplinano il regime dei minimi.

Per l’anno 2011 chi si trova nel regime dei minimi potrà completare l’anno senza ulteriori verifiche.

Dal  1 gennaio 2012 tutti i contribuenti nel regime dei minimi dovranno verificare di essere ancora compatibili con le nuove regole.

Probabilmente un consistente numero di contribuenti minimi attuali che dovrà fuoriuscire dal regime è costituita da soggetti che svolgono una attività d’impresa o di lavoro autonomo avente i requisiti previsti, che è però iniziata prima del 31 dicembre 2007. Altri contribuenti minimi che dovranno dire addio al regime ad imposta sostitutiva è rappresentato da soggetti che, pur avendo iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2007, abbiano esercitato nel triennio precedente un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, oppure abbiano proseguito altra attività già svolta prima come dipendente o autonomo. A causa dei nuovi requisiti è lecito aspettarsi che molti contribuenti  saranno costretti a uscire dal regime dei minimi (secondo alcuni addirittura il 96%)

Nuovo Regime per gli Ex Minimi

Ai soggetti che avrebbero i requisiti per aderire al vecchio regime dei minimi ma non possono più accedervi a causa delle nuove condizioni, oppure a quelli che sono costretti a uscirne, viene comunque riservato un regime contabile semplificato. Le agevolazioni del regime degli “ex minimi” consistono in:

  1. esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell’IVA;
  2. esonero dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di cui al D.p.r. n.100/1998 (dichiarazioni e versamenti periodici);
  3. esenzione dalla imposta regionale sulle attività produttive IRAP

Per le regole di tassazione del nuovo “regime degli ex minimi” il testo di legge contenuto nella manovra estiva 2011 non riporta ulteriori chiarimenti.

Faccio notare che fra le esclusioni per i contribuenti “regime degli ex minimi” non figura quella relativa all’applicazione degli  studi di settore, che tornerà quindi ad influenzare i ricavi o i compensi dichiarati dai soggetti che confluiranno nel nuovo regime. Nessun riferimento viene fatto per l’imposta sostitutiva del 20%, per cui si può ritenere che verranno applicate le aliquote IRPEF ordinarie a scaglioni;  non vengono indicati criteri specifici per la determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo da essi prodotto che, si può presumere, saranno quelli ordinari di competenza e di cassa.

Per maggiori dettagli si attendono appositi Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, quando saranno pubblicati vi aggiorneremo.

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189 pensieri su “Nuovo Regime dei Minimi 2012, solo per pochi fortunati

  1. Salve, sono nel regime dei minimi 2008, con il passaggio dell’IVA dal 20 a 21% il 17/09/2011, cambia qualcosa sulle tasse da pagare?
    Ovvero essendo le mie fatture esente iva, anche l’aliquota mi passa dal 20% al 21% da questa data in poi o mi resta secca all’aliquota del 20%?
    Grazie

    • Poichè, come giustamente dici, le tue fatture sono esenti da IVA per te non cambia nulla: le fatture a partire dal 17/09/2011 rimangono esenti IVA quindi la nuova aliquota non incide sulla tua fatturazione. Discorso analogo per quanto riguarda la tassazione: il 20% riguarda una tassazione sostitutiva con percentuale ‘secca’ per cui la variazione dell’aliquota IVA ordinaria dal 20% al 21% non riguarda questa imposta che è del tutto diversa pur ‘includendo’ o per meglio dire ‘sostituendo’ la parte IVA che tu avresti dovuto pagare in regime ordinario.

      • Ok, quindi, inps a parte, continuo a pagare le tasse al 20% sulla differenza tra fatturato (esente iva) e quanto speso (iva inclusa al 21%)?
        Es.:
        - fatturo 1000 euro (esente iva) + bollo 1.81euro,
        - spendo per tale servizio 200euro (iva 21% inclusa),
        - le tasse che paghero’ saranno (1000-200-1,81)*20% = 160euro.
        Confermi?
        Grazie di tutto!
        Paola

        • ‘Quasi’ corretto, hai messo in lista la detrazione del costo del bollo ma non lo hai poi sottratto realmente al conteggio, farebbe esattamente 159,64. Comunque la logica è corretta.

  2. Buonasera, io dovrei aprire la partita iva, attualmente vendo macchine come dipendente e ho un contratto da impiegato di 4 livello. Se apro la p iva per vendere macchine, posso fare parte del regime dei minimi? È meglio aspettare gennaio ho posso anche subito? I 30.000€ di tetto sono iva esclusa?

    • Per quanto riguarda la prima domanda, effettivamente può far insorgere qualche dubbio; la risposta però puoi dartela solo tu in quanto dipende dalle condizioni nelle quali la nuova attività si svolge in relazione alla tua precedente attività come dipendente: di seguito ti segnalo le linee guida per fare la valutazione. Puo’ considerarsi prosecuzione dell’attività precedente quell’attività che presenta il carattere della novità unicamente sotto l’aspetto formale ma che viene svolta in sostanziale continuità, utilizzando, ad esempio, gli stessi beni dell’attività precedente, nello stesso luogo e nei confronti degli stessi clienti, o, peggio ancora, in ‘collaborazione’ con l’azienda presso cui eri dipendente. Quanto ad attendere Gennaio, te lo consiglio vivamente in quanto potresti entrare senza alcuna ombra nel nuovo e favorevole regime dei minimi (se ne hai le altre caratteristiche) mentre aprendo adesso l’attività a Gennaio saresti un ex regime dei minimi con condizioni meno favorevoli. I 30.000 Eur di tetto sono IVA esclusa in quanto come contribuente in regime dei minimi fatturerai in esenzione IVA.

  3. Salve,
    sono libero professionista ingegnere con p.iva nei regime dei minimi dal 07 Gennaio 2008. Ho lavorato dal 01/01/2006 al 31/12/2007 come dipendente in un’azienda privata.
    Secondo quanto ho capito dovrei permanere nel nuovo regime dei minini, mantenendo i ricavi inferiori a 30000 €, con imposta sostituva al 5% ancora a tutto il 2012 è corretto? dal 2013 passerei comunque, indipendentemente dal fatturato al regime ordinario? Attualmente ho 31 anni.
    Sulle fatture emesse dal 2012, se rimarrò nel regime dei minimi, la ritenuta d’acconto verso altri professionisti passerà al 5% o rimarrò al 20%, andando quindi con gli acuisti a credito d’imposta come avviene ora per l’iva pagata?
    Grazie.

    • Avendo iniziato l’attività libero professionale dopo il 31/12/2007 ti confermo che potrai entrare nel nuovo regime dei minimi con tassazione agevolata al 5%. Ti confermo anche che, salvo ulteriori interpretazioni, alla fine del 2012 ne uscirai. Qui rimane il dubbio anagrafico, ma al momento l’interpretazione più condivisa è che dovrai uscirne per raggiunta ‘anzianità‘ da contribuente minimo. Tutto questo ovviamente se nel 2011 rispetterai i limiti di legge ed in particolare il limite di fatturato dei 30.000€. La ritenuta di acconto non varia nel nuovo regime dei minimi, quindi rimane al 20%, creando la situazione paradossale che, se fai spesso fatture con ritenuta di acconto, accumulerai un credito nei confronti del fisco che potrai poi portare a compensazione con eventuali altri debiti (previdenziali, fiscali per altri redditi, altro).

      • Ringraziandoti per la risposta Mi scuso per uno o due errori grossolani di ortografia fatti nel precedente messaggio..non ho riletto prima di inviare e la tastiera ha perso qualche lettera…
        Principalmente fatturo con ritenuta, visto che lavoro per altri studi di professionisti più affermati; deduco che le entrate cash, a parità di fatturato, rimarranno inviariate, a favore però di un maggior credito verso il fisco..ormai sono tre anni che vado a credito nei confronti del fisco; sarebbe utile, oltre che corretto, che il rimborso fosse effettuato in tempi ragionevoli… a prelevare dal cittadino si esige rapidità e tempismo,pena sanzioni, per i rimborsi si va per le lunghe…

  4. Buongiorno, la mia situazione è la seguente: ho 27 anni, dopo aver conseguito due lauree a pieni voti in ambito scientifico, sono stata assunta da un’azienda come apprendista. Al cambiare dell’amministrazione causa cessione fallimentare dell’azienda, mi sono state fatte pesanti pressioni e fantastiche promesse per farmi aprire una partita iva col regime dei minimi…
    Ora da gennaio 2012 non portò più usufruirne in quanto mera prosecuzione di attività precedente, io fatturo 1000 euro al mese LORDI e il passaggio a questa nuova partita IVA, benchè ne dica il mio commercialista (tipo di attività 712010 collaudo e analisi tecniche di prodotti), mi pare di capire che comporti anche i famosi studi di settore… come posso sperare di uscirne viva, visto il mio grasso fatturato??? Quali sono le agevolazioni di cui potrei usufruire e per quanto tempo?
    Grazie in anticipo per le informazioni.

    • Anche tu, quindi, entrerai a far parte della folta schiera de contribuenti cosiddetti Ex-Minimi. In conseguenza di questo non potrai più, come dici giustamente, beneficiare del regime dei minimi ma ti torverai in nuovo ambito ficale ‘intermedio’ che certamente non è così vantaggioso. La situazione sarà la seguente: esonero dalla contabilità, ma obbligo di certificare i corrispettivi, se previsto, e obbligo di conservare i documenti emessi e ricevuti; esonero dall’obbligo di liquidare periodicamente l’iva ma obbligo di versarla annualmente e di presentare la relativa dichiarazione; esenzione da Irap; nessuna agevolazione contributiva e attivazione come sostituto di imposta nel caso ci si avvalga di consulenze professionali o altro che preveda ritenuta di acconto. Obbligo di presentazione degli studi di settore e tassazione secondo la regola Irpef a costi/ricavi, cosa che rende l’esonera dalla tenuta delle scritture contabili un eufemismo…

  5. Salve,
    sono dipendente di un’azienda da 3 anni…l’inquadramento previsto è un contratto di collaborazione sportiva con tassazione superati i € 7500 di fatturato e il mio stipendi è determinato solo ed esclusivamente dalle provvigioni date dal volume di fatturato prodotto…premesso che il mio contratto di “collaborazione sportiva” è cessato il 30/09/2011 e attualmente sto laorando attendendo un nuovo inquadramento, mi è stata “proposta” l’apertura della partita iva con il regime dei minimi a decorrere da questo mese…come funzionerà quindi?è possibile aprire questa posizione visto che ho già avuto una collaborazione con la società fino a settembre in modo legale, e da ottobre ancora non regolarizzata?In cosa incorrerò?
    Grazie mille

    • Legalmente non è possibile in quanto ‘mera prosecuzione di precedente attività‘. In caso di verifica saresti assolutamente fuori dalle condizioni previste per un’attività in regime dei minimi.

  6. Salve innanzitutto complimenti per il vostro lavoro.
    Vi pongo il mio quesito: nel giugno 2011 assieme al mio ex datore di lavoro ho aperto una società e risulto nello statuto solo come socio, non ho ancora percepito nessun utile, nel frattempo ho passato l’esame per l’esercizio della libera professione come perito industriale, se entro quest’anno mi tolgo dalla società rinunciando anche alla mia quota posso il prossimo anno aprire partita iva con il nuovo regime dei mini?
    In attesa di una vostra risposta distinti saluti

    • Il contribuente non deve aver esercitato nei 3 anni precedenti attività d’impresa, artistica o professionale, neanche in forma associata o familiare. La nuova attività non deve costituire mera prosecuzione di altra attività (medesimo contenuto economico, beni, clienti e organizzazione di mezzi necessari al suo svolgimento), precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (comprese le forme di collaborazione coordinata e continuativa), a meno che non si sia trattato di un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte o professione.
      Ti ho riportato sopra quanto specificatamente previsto per i contribuenti del nuovo regime dei minimi. Da quello che mi sembra di capire dalla tua richiesta tu non soddisferesti nessuno dei due requisiti sopra, in quanto hai lavorato nella società ed ora proseguiresti l’attività con il nuovo regime. In ogni caso basta che tu non soddisfi uno dei requisiti.

  7. Salve,
    ho letto che se il nuovo professionista ha uno o più clienti in comune con il precedente datore di lavoro (con cui ad es. il professionista aveva un rapporto lavorativo regolato da co.pro), non può usufruire all’atto di apertura della p.iva del regime dei minimi, trattandosi di mera prosecuzione dell’attività precedente. E’ vero?

    Non potendo usufruire del regime dei minimi, qual è il regime più conveniente per chi è all’inizio dell’attività? Quello residuale?

    Grazie mille per l’aiuto e l’attenzione.

    • Dipende dal numero e dal ‘peso’ dei clienti. Se la tua attività si ‘regge’ sui clienti del precedente datore di lavoro è sicuramente vietato, se invece la tua attività si regge su nuovi (e tuoi) clienti e marginalmente ha anche clienti della vecchia attività non dimostrabile la ‘mera prosecuzione’, o meglio tu potrai dimostrare che si tratta di attività che si avvale di una sua autonomia rispetto alla precedente. Per quanto riguarda invece il regime da adottare, certamente il ‘residuale’ se ne hai le caratteristiche ha un po’ di semplificazioni burocratiche e amministrative. Certo non ha più il grande vantaggio del precedente regime dei minimi. Qui la valutazione dipende un po’ dalle caratteristiche dell’attività e va valutato caso per caso (fatturato, tipologia dei clienti, tipo di attività, prospettive a 2/3 anni ecc…)

  8. Salve vorrei gentilmente porle il seguente quesito:

    Appartengo al regime dei minimi come ingegnere dal luglio 2009 ed ho compiuto 26 anni a giugno 2011.

    Posso continuare ad aderire al regime dei contribuenti minimi o con le nuove disposizioni di legge sono costretto ad uscirne?.
    La ringrazio in anticipo per la risposta

    • Poichè sei entrata nel regime dei minimi dopo la fine dell’anno 2007 e se i tuoi parametri rientrano nei limiti del nuovo regime dei minimi puoi rimanere dentro le agevolazioni previste per il nuovo regime dei minimi.

      • Scusi non so come mai ho sbagliato a scrivere l’eta’ (forse perche’ avevo letto il post di una altra utene) ma nel 2011 ho compiuto 35 anni e non 26!
        Con la nuova normativa posso continuare nel regime dei minimi? (ho tutti i requisiti ma non mi è chiaro come entra in gioco l’eta’ limite dei 35 anni).
        La ringrazio anticipatamente per l’aiuto e scusi per la svista
        Silvia

  9. Salve,

    ho appena aperto la P.I. con il nuovo regime dei minimi in vigore dal 1°gennaio 2012.

    Mi piacerebbe sapere, quanto tesse pagherò in un annuo con uno stipendio di 1800€ mensili.

    E ancora non sono riuscito a capire come calcolare i contributi.

    Grazie in anticipo!

    • Se rientri nel nuovo regime dei minimi con tutti i parametri dovrai pagare il 5% del reddito netto quindi se non hai spese Eur 1080 di tassa sostitutiva. Dovrai poi pagare l’INPS o la cassa previdenziale a cui appartieni in base ai parametri previsti. Ci sono aliquote e minimali diversi per tutti vari casi, Artigiani, Commercianti, Gestione separata, varie casse previdenziali autonome. In linea di principio tieni presente che i minimali sono allineati attorno ai 2800 Eur anno a titolo puramente indicativo.

  10. Salve, volevo porre una domanda riguardo alla mia posizione: mi sono laureato nel 2008 in fisioterapia ed a dicembre sono stato assunto a TEMPO DETERMINATO per una settimana presso uno studio fisioterapico come FISIOTERAPISTA grazie ad un’iniziativa della regione chiamata work experience diretta i giovani neolaureati. Terminata questa settimana lavorativa in regime DIPENDENTE, ho aperto la partita IVA con regime MINIMI con tetto 30000 euro. La mia domanda è: il fatto che il lavoro iniziale fosse a tempo determinato e che quindi giunta la data di termine si sia concluso è considerato come una “prova di aver perso il lavoro” (come recita la postilla ai criteri di inclusione per chi comunque prosegue la stessa attività iniziale) oppure no?
    Perchè se la risposta è si posso entrare a far parte del nuovo regime minimi altrimenti sembrerebbe di no…
    Grazie mille per l’attenzione

    • In realtà ci sono da considerare diversi fattori. Il fatto che tu abbia svolto attività come dipendente non configura obbligatoriamente la prosecuzione di precedente attività. Se la svolgi con clienti diversi e con strutture diverse puoi accedere al regime dei minimi. Per quanto riguarda la perdita di lavoro sono perplesso in quanto il contratto era a tempo determinato quindi includeva la fine dell’esperienza per cui non credo si possa considerare un lavoro ‘perso’ ma finito per sua naturale scadenza. In ogni caso gli aspetti strettamente riguardanti il lavoro dipendente non sono di mia stretta competenza per cui ho espresso solo una mia opinione.

      • La ringrazio molto.
        Due cose mi premono ancora capire però:
        1 – “clienti diversi” e ” strutture diverse” come dicitura come va interpretato? Io lavoro ora presso un altro studio fisioterapico, dove i clienti in quanto persone fisiche sono diversi, ma in generale la clientela di un fisioterapista è sempre quella; le strutture stessa cosa: sono da intendersi gli abitati diversi ( e in quel caso ci siamo) o in generale la struttura in quanto “studio fisioterapico”? Perchè in quel caso sono passato da uno studio fisioterapico ad un altro….e…
        2- se trovo un commercialista che mi assicura che posso entrarci nel regime nuovi minimi (io intanto faccio l’interpello presso l’agenzia delle Entrate) e poi viene fuori che non potevo rientrarci? Come ci si comporta? Ci sono Multe? Sanzioni? e per chi…per il commercialista che mi ha garantito che potevo rientrarci o per me che ho accettato di farmi seguire da lui?
        Come funziona?
        Grazie ancora e scusi per le tante domande, ma sono un pò confuso

        • Per clienti diversi si intende coloro a cui si fa fattura/ricevuta. Se fatturi al singolo cliente deve esserci poca sovrapposizione rispetto a quelli di prima, se invece fatturi allo studio basta che sia diverso. Per struttura si intende proprio le attrezzature, lettini, strumenti, apparecchiature, ambulatori ecc… Direi che ti faranno entrare nel regime ordinario e pagare la tassazione ordinaria oltre a sanzioni e interessi. Ovviamente anche tutte le sanzioni per le mancate dichiarazioni che per regime dei minimi non sono da presentare (Iva ad esempio). Ovviamente il commercialista ha una responsabilità molto limitata, in questo caso direi nulla, la scelta finale è del contribuente. Spero di essere stato di aiuto.

          • Quindi riassumendo non ho capito: svolgo la mia attività fatturando ad un cliente (studio fisioterapico) diverso ma continuo ad usare strutture e strumentazioni identiche (lettini, Ultrasuoni, Tens, Laser): Pensa che quindi non posso rientrare nel nuovo sistema minimi oppure si?
            L’agenzia delle entrate al massimo mi risponderà a giugno, Il mio commercialista appena a giugno deve inviare tutti i pagamenti ed effettuare la registrazione dei documenti: sarebbe quindi possibile normalizzare la situazione per tempo o no?
            Grazie infinite per l’attenzione dedicatami
            Marco

          • Ok per il cliente ma anche le strumentazioni sono diverse, immagino che il nuovo studio abbia le sue e non abbia rilevato quelle del precedente studio. Il fatto che la tipologia sia la stessa non è significativo, purchè non siano le stesse, propriamente le stesse. Questo configurerebbe la continuità, invece il cambio studio fa sì, a mio avviso, di non configurare il proseguimento. Questo per quanto si evince dalla legge e dalle circolari. Chiaramente le prime risposte vere ci saranno solo quando, a fronte di un ricorso dell’Agenzia, ci saranno i pronunciamenti della giustizia. Spero di essere stato più chiaro e mi scuso se prima non lo ero stato a sufficienza.

  11. Salve ho aderito al regime dei minimi nel Giugno 2009.

    Ho compiuto nel 2011 35 anni.

    Con la nuova normativa posso continuare nel regime dei minimi? (ho tutti i requisiti ma non mi è chiaro come entra in gioco l’eta’ limite dei 35 anni).
    La ringrazio anticipatamente per l’aiuto.
    Sara

    • Se mantieni i requisiti per il nuovo regime dei minimi puoi entrare in questo regime, se non rientri nei parametri puoi rimanere in quello che viene chiamato Regime degli ex minimi 8i vantaggi sono MOLTO ridotti). I 35 anni entrano in gioco per il termine del regime, avendoli compiuti non potrai rimanervi più di 5 anni.

  12. Salve, vorrei porle un quesito.

    Le premetto di essere molto giovane, ho solamente 27 anni e collaboro con il comune dal 2006 prima con un co.co.co e successivamente dall’Aprile del 2008 con P.I. nel regime dei minimi avendo un reddito ben al di sotto dei 30.000 €.

    Con la nuova riforma, potrò restare nei minimi?

    Grazie

    • Avendo aperto la Partita IVA dopo il 31/12/2007 potrai aderire al nuovo regime dei minimi finchè la tua attività rientrerà nei limiti di legge. Ti trovi nella miglior condizione per età e per data apertura partita IVA.

      • Grazie per la tempestiva risposta.
        Quindi non ho nessun problema riguardo a quella norma che si riferisce alla prosecuzione della stessa attività nel passaggio da co.co.co. a P.I?

        C’è molta confusione su questo particolare.

        Grazie!!!

        • Per chiarire il mio dubbio:
          Uno dei nuovi requisiti previsti dall’art. 27 comma 2 D.L. 98/2011:
          “Il contribuente non deve aver esercitato nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività agevolata, un’attività artistica, professionale oppure d’impresa, neppure in forma associata e familiare”.

          Questa norma mi è da impedimento per accedere al nuovo regime dei minimi? Dal momento che, prima dell’apertura del regime agevolato (2008), svolgevo per la medesima amministrazione (comune) la stessa attività??

          • La norma vale per chi ha fatto questo da prima del 31/12/2007. Diversamente l’attività può procedere (non cambia) entrando per requisiti nel nuovo regime dei minimi. Diverso sarebbe se l’attività cambiasse, allora si ricadrebbe nella norma. Oppure se l’attività fosse aperta da prima del 01/01/2008.

        • Le confermo che c’è molta confusione. L’interpretazione del momento è che non si dovrebbe risalire a due livelli precedenti, ma solo a quello precedente. Per spiegarmi meglio, sarebbe incompatibile se le fosse passata adesso tra co.co.co e partita IVA ma poichè proviene da un contratto con Partita IVA parrebbe (devo essere dubitativo) che non ci siano problemi se il passaggio prima era stato fatto come prosecuzione. Mi rendo conto che il tutto è molto confuso e dove regna la confusione ci può stare anche l’errore. In mancanza comunque di sentenze (che arriveranno solo fra qualche anno) per ora pare così.

  13. Buongiorno Stefano,
    innanzitutto grazie per l’ottimo articolo, uno dei più chiari e semplici sui nuovi contribuenti minimi.

    Avrei necessità di una conferma ma prima una premessa: ho 27 anni e a luglio 2008 ho aperto partita iva con il regime dei minimi rispettando tutti i vari limiti per continuare a rientrarvi, limiti che sono rispettati tutt’ora.

    Da quello che leggo quindi la mia partita iva, a partire da gennaio 2012, diventa automaticamente e senza fare comunicazioni di sorta (essendo un regime naturale) configurata con il profilo di “superminimi”. E’ corretto?

    Grazie mille!

  14. Buongiorno,
    vorrei capire se posso rientrare nel nuovo regime dei minimi, al momento sono molto confusa.

    - Nel 2007 ho lavorato 7 mesi (apprendista, impiegato di 5°livello) con mansione “Web developer”.
    - Nel gennaio 2009 ho aperto PIVA con il regime agevolato per le nuove iniziative come “Attività dei disegnatori grafici di pagine web”

    Preciso che ho 27 anni e ho sempre rispettato i requisiti per rimanere nel mio profilo.

    • Sì la tua partita IVA è successiva al 31/12/2007 per cui se rispetti tutti gli altri requisiti non avrai nessun problema a rientrare nel regime dei minimi. Considerare un’attività aperta nel 2009 una mera prosecuzione di un contratto a tempo del 2007 sarebbe pura follia per cui direi che non vedo, in quello che indichi nessun impedimento.

  15. Buongiorno,
    a breve dovrei aprire una partita iva con il nuovo regime dei minimi.
    La paga dovrebbe essere 7 euro l’ora per 150 ore mensili e quindi 1050 euro.
    Vorrei sapere quali sono precisamente i costi da scalare e quanto mi rimane al netto!
    Grazie
    Luca.

    • I costi sono: il 5% (nuovo regime dei minimi) del lordo annuo quindi 630 Eur più i contributi INPS. Questi variano a seconda dell’iscrizione (Commercianti, Artigiani, Gestione separata, casse professionali ecc…) Indicativamente considera una cifra nei dintorni dei 2800 eur.

  16. Salve, io sto per aprira partita con regime minimi, perchè non ho mai fatto attività autonome prima. lavoro come dipendente da 2 anni e aprendo partita iva cambierei cliente. andrei cioè a prestare servizi ad una azienda con contratti di 6 mesi, sempre la stessa. questo potrebbe farmi uscire dai minimi o no perchè la condizione riguarda la prosecuzione di lavoro e non il fatto che una volta aperta ho un unico cliente?
    Spero di essere stato chiaro, Vi ringrazio anticipatamente della cortesia. Saluti!

    • No non ci sarebbero problemi. Il fatto che tu abbia un unico cliente potrebbe configurare altri problemi (presunzione di rapporto dipendente) ma non certo il fatto di poter usufruire delle facilitazioni del Regime dei Minimi, poichè il cliente nuovo non configurerebbe il proseguimento di attività precedente.

      • Buongiorno, vorrei ricevere delle delucidazioni sulla mia situazione.

        il 4 gennaio 2010 ho aperto partita iva con regimi minimi

        fino al 31.12.2011 ho emesso fatture imp – rit fiscale – enasarco esenti IVA.

        il mio fatturato annuo è < 30.000,00€

        ho 36 anni.

        Rientro o meno nel nuovo regime? Come mi devo comportare dal 1° gennaio?

          • La ringrazio per la delucidazione, vorrei approfittarmi ancora una volta per avere un ultima delucidazione.
            Attualmente sto fatturando in questa maniera
            imponibile – ritenuta di acconto 11,5% – enasarco 6,75%
            con la dicitura operazione effettuata ai sensi dell’art.1 comma 100 legge finanziaria del 2008.
            Devo modificare qualcosa nella fattura?
            ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

  17. Salve vorrei gentilmente porle il seguente quesito:

    Appartengo al regime dei minimi come infermiera dal aprile 2010 ed ho compiuto 27 anni a dicembre 2011.
    L’anno 2011 ho supperato il regime minimi (30.070,00) per 70,00 euro.
    Posso continuare ad aderire al regime dei contribuenti minimi o con le nuove disposizioni di legge sono costretto ad uscirne?
    Se faccio la fatura (anno 2012) con la nuova disposizione di legge cosa sucedde? Fine anno devo pagare sanzione, multa??
    La ringrazio in anticipo per la risposta

    • Avendo superato, anche se di poco, il tetto dovrai per forza uscirne. Ti segnalo che il regime dei minimi si basa sul principio di cassa e non sul principio di competenza. Cosa vuol dire in termini più semplici? Che se la fattura di Dicembre te l’hanno pagata a Gennaio, non rientra nel calcolo del massimale annuo. Devi però considerare se avevi una fattura del 2010 pagata a Gennaio 2011. Quindi se con il principio di cassa hai superato il limite dei 30.000 il 2012 sarà fuori dal regime dei minimi altrimenti potrai ancora rientrare.

  18. salve sono un libero professionista da poco e lavoro con incarico libero professionale per un ente pubblico. Nel 2010 ho esercitato la mia professione con contratto a tempo determinato per 15 giorni con ricavo Lordo di 1000 euro. Non ho più lavorato da allora. Non vorrei davvero per 2 settimane di lavoro non rientrare nel regime dei minimi…. possibile???
    grazie

    • Se il lavoro è lo stesso ed il cliente è lo stesso (medesimo ente pubblico) ci sono dei dubbi. Sarebbe opportuno farsi fare un parere da Agenzia delle Entrate, il caso è molto al limite. Senza una loro conferma positiva io direi che il rischio di revoca del Regime dei Minimi esiste.

  19. Gentile Stefano in primo luogo La vorrei ringraziare per le informazioni chiare ed esaustive che ci mette a disposizione…avrei bisogno a tal proposito di fugare un ” atroce” dubbio. A Marzo 2009 ho aperto partita IVA e da allora svolgo attivita ‘ di consulente nel regime dei minimi.. Non avendo mai superato i 30000 euri e avendo rispettato le condizioni necessarie sono approdata al nuovo regime dei minimi. Dall’ inizio dell’ anno ho gia’ emesso due fatture nel nuovo regime ( senza ritenuta) adesso si prospetta la possibilità di un lavoro come agente di commercio con iscrizione ENASARCO e dalle premesse si spera di superare i famosi 30000 … Cosa succederebbe? Per le due fatture gia’ emesse ? La ringrazio anticipatamente per l’ interessamento…

    • La situazione è abbastanza complessa: se non supererai il valore del 50% (45.000 euro) allora le tue fatture vanno bene. Se invece supererai questo limite dovrai pagare retorattivamente l’IVA su tutto il fatturato, IVA che non hai incassato dai tuoi clienti. In questo caso l’adesione al Regime dei Minimi è un massacro! Valuta quindi bene e se ritieni di superare i 45.000 euro probabilmente ti conviene ‘rimetterci’ l’iva sulle due fatture già fatte, uscire dal regime dei minimi e fatturare con iva da subito.

  20. Buongiorno vorrei porre il seguente quesito. Incaricato alle vendite a domicilio con p.iva dal luglio 2009 al marzo 2010; successivamente nel novembre 2010 intraprende attività nel regime dei minimi come geometra. Nel 2012 può proseguire nel regime dei minimi o l’attività di incaricato alle vendite gli preclude la permanenza? Grazie

    • Avendo svolto altra attività non in regime dei minimi (da quel che mi pare di capire) dal 2009 al 2010 il nuovo regime dei minimi è precluso. Però essendo nel regime dei minimi a fine 2011 puoi continuare nel cosiddetto regime degli ex minimi. Ci sono un po’ di vantaggi, anche se molti meno e molto meno importanti.

  21. Stesso lavoro anche se dipendente il primo ma diverso ente..la prima era una casa di cura privata ed ero in prova e per soli 14 giorni di lavoro potrei davvero avere problemi? sono scoraggiato allora…

    • Alt. Facciamo il punto. Stesso lavoro svolto come dipendente= (per l’amministrazione) mero proseguimento attività precedente. Diverso cliente, un po’ meglio perchè non configura il mero proseguimento. I soli 14 giorni non so se abbiano un’influenza, nella legge non dice nulla. Ti ribadisco che la strada migliore è chiedere un parere scritto ad Agenzia Entrate.

  22. Grazie sign. Giardini per la cortese risposta…comunque x 14 gg ho lavorato presso casa di cura privata e poi mi sn dimesso..POI STOP x 1 anno e mezzo.. oggi lavoro come autonomo per ente pubblico. Questa è la mia condizione…

  23. Buonasera, gradirei avere un suo parere in merito a questa situazione:
    Una persona ha svolto attività di Amministratore per il proprio condominio con compensi di co.co.co art.49 c.2 lett.a) DPR 917/86 con iscrizione separata all’INPS fino al 31/12/2010. In data 01/01/2011 ha dovuto aprire la P.IVA per poter amministare un secondo condominio, optando per il regime dei minimi. In questo caso può entrare nel regime dei nuovi minimi targati 2012?

      • Buongiorno,
        grazie x aver risposto. Comunque c’è qualcosa che mi sfugge, ho posto lo stesso quesito alla Banca dati del Sole24ore e mi hanno risposto che mancando il requisito della novità non può rientrare nei nuovi minimi.
        Forse è il caso di fare un’istanza di interpello.
        Mah!!! e poi parlano di semplificazioni…..

        • Ovviamente nel dubbio è corretto fare interpello. Ma la legge dice che se la partita IVA è aperta dopo il 31/12/2007 e si rientra nei requisiti continuando la stessa attività si può rientrare nel regime dei minimi. Solo per partite IVA precedenti esiste il problema. Oppure se si modifica una precedente attività ‘mascherando’ ad esempio un lavoro dipendente o simili. In ogni caso giusto verificare presso Agenzia Entrate.

  24. Una vecchia circolare (n. 8 del 26 gennaio 2001) chiarisce che per mera prosecuzione si intende l’attività di impresa o professionale che utilizza gli stessi beni strumentali dell’ex datore di lavoro, negli stessi luoghi e verso gli stessi clienti. Inoltre ho letto che nel caso di rapporti di lavoro interrotti e poi ripresi a distanza di un rilevante intervallo di tempo tra gli stessi soggetti nn c’è mera prosecuzione. Per cui se io avessi lavorato 2 anni fa per un ente privato come dipendente e oggi svolgo lo stesso lavoro come autonomo per il pubblico nn è sicuramente mera prosecuzione? soggetti diversi, luogihi diversi, strumenti diversi e oltretutto seppure tra soggetti diversi rilevante intervallo di tempo…
    grazie

    • In questo caso direi che ci sono tutti i requisiti, non mi pare si possa considerare prosecuzione, visto che il grande intervallo di tempo (e tutte le altre caratteristiche) ne fanno nei fatti un’attività ‘nuova’.

  25. Io ho 42 anni lavoro come dipendente in una ditta metalmeccanica vorrei aprire una mia attivita come secondo lavoro da fabbro vorrei sapere se posso entrare nei regimi dei minimi e se devo avvisare la ditta dove lavoro

    • Puoi purchè il secondo lavoro sia diverso, con diversi clienti, diverse attrezzature ecc… Per quanto riguarda il datore di lavoro questo è un problema che attiene ai vostri rapporti contrattuali e non il fisco. Di solito è buona cosa la trasparenza.

  26. Salve,
    sono un libero professionista e da quest’anno non posso più usufruire del regime dei minimi. Per rientrare negli ex-minimi devo considerare il tetto di 30.000€ esclusi di iva? Se considerassi l’iva, rispetto al regime dei minimi il tetto sarebbe meno di 25.000€….

  27. Salve.Io lavoro come dipendente presso una casa di riposo come fisioterapista. Volendo aprire partita iva posso aprirla al regime dei minimi e continuare a lavorare come dipendente o con le nuove normative non è possibile?

    • E’ possibile ma attenzione a svolgere un’attività ‘diversa’ da quella svolta come lavoratore dipendente. Diversamente potresti essere ricondotto al problema della ‘mera prosecuzione di attività‘ e portato in regime ordinario (IVA, Studi di settore e quant’altro). Inoltre attenzione al cumulo IRPEF, potrebbe non convenirti.

  28. gent. dott. Gardini,
    ho 40 anni e dal 2008 ho il regime dei minimi. mi pare che purtroppo ora mi devo considerare un ex-minimi… e se cosi fosse cosa cambia x me?? come devo emettere le fatture?? devo mettere la marca da bollo 1.81?? il mio reddito da attività IVA fara cumulo con il mio reddito da CUD (sono anche dipendente)?? devo versare l’IVA trimestralmente?? sonosoggetto allo Studio di Settore??
    la ringrazio anticipatamente.
    pietro

    • Se la tua attività con Partita IVA è iniziata nel 2008 potrai rimanere nel regime dei minimi ancora per il 2012 (totale massimo di 5 anni se si superano i 35 anni). Quando uscirai dal regime dei minimi potrai entrare in un regime di contabilità semplificata ma comunque dovrai emettere fatture con IVA (niente bollo), sottostare agli studi di settore e pagare la tassazione ordinaria (cumulata con il tuo reddito da lavoro dipendente). Fatturando con IVA dovrai anche versare eventuali crediti trimestralmente.

  29. Salve, sono una ragazza di 21 anni e vorrei aprire la partita iva per vendere professionalmente su ebay..
    volevo sapere alcune cose: nella dichiarazione di inizio attivita (modello aa9/10) devo barrare nel quadro b sotto regimi fiscali agevolati la casella per il REGIME PER I CONTRIBUENTI MINIMI: per i contribuenti minimi dall’articolo 1, comma 96 e seguenti,
    della legge 24 dicembre 2007, n. 244 oppure REGIME FISCALE AGEVOLATO PER LE NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI E DI LAVORO AUTONOMO (per aderire
    al regime fiscale agevolato disciplinato dall’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.)?

  30. Buongiorno
    vorrei gentilmente porlr il seguente quesito: appartengo al regime fiscale dei contribuenti minimi che, da gennaio 2012 prevede una tassazione del 5% che non va piu’ indicata in fattura e che quindi non è piu’ versataq dal mio cliente. Quello che volevo chiederle è: in che modo e con quali scadenze dovro’ versare questa tassa del 5%.
    La ringrazio anticipatamente dell’aiuto e le porgo i piu’ cordiali saluti

  31. salve da febbraio rientro nel regime dei minini, vorrei sapere poichè sono fisioterapista e offro prestazioni professionali in un centro privato nel momento in cui devo fare la fattura al proprietario del centro devo inserire la dicitura compenso non soggetto a ritenuta d’acconto ?

    • Si ti confermo che devi fatturare senza ritenuta inserendo in ogni fattura la dicitura oppure consegnando al tuo cliente una lettera una tantum in cui spieghi che sei nel regime dei minimi e quindi esentata da applicazione della ritenuta di acconto.

  32. Salve Dr. Gardini, nel ringraziarla anticipatamente della risposta volevo chiedrle se poteva togliermi un dubbio:
    ho aperto la p.i. nel Luglio 2011 col regime dei minimi, ed ho compiuto 35 anni nel settembre 2011, prima nn ho mai svolto alcuna attività. dal 2012 rientro ancora nel regime dei minimi e per quanti altri anni? devo fatturare senza ritenuta d’acconto e partita iva?

    • Lei può rimanere nel Regime dei Minimi (nuovi se rientra nei parametri) per 5 anni, altrimenti ricade nel cosiddetto regime degli ex minimi molto meno favorevole (e forse non conveniente rispetto ad un regime ordinario). Niente ritenuta di acconto.

  33. Buongiorno, gradirei avere un suo parere in merito alla mia situazione: ho svolto per quattro anni un apprendistato come disegnatrice terminato il 30 marzo scorso in quanto l’azienda non mi ha mantenuto in servizio dopo tale termine. La stessa azienda mi ha proposto di aprire la partita iva come geometra e di continuare a collaborare con lei con la possibilità di avere comunque clienti miei. Posso aderire al regime dei minimi oppure la mia situazione è considerata prosecuzione del precedente lavoro? Ringrazio infinitamente

    • Temo di sì, l’unico periodo lavorativo escluso è il tirocinio obbligatorio dei professionisti, ma non mi pare tu fossi tirocinante ma vera e propria apprendista.Magari lasciando passare un numero di mesi congruo (e magari facendo qualche altro lavoretto in mezzo) il tutto potrebbe diventare fattibile.

  34. salve,
    ho un dubbio circa le entrate di cui indennità varie a seguito disdetta mandato, sono agente di commercio plurimandataria.
    Tali indennità si sommano ai redditi da produzione (provvigioni, bonus) utili al raggiungimento del tetto massimo di 30.000€?
    Grazie per la risposta
    Evelina

    • Se le indennità a cui accenni non hanno regimi di tassazione ‘speciale’ vanno cumulate, diversamente no perchè rientrano nel loro regime ‘speciale’ di tassazione separata e non ti fanno ‘cumulo’.

  35. Salve avrei bisogno di sapere se mi conviene accettare un lavoro per 7 euro l’ora se apro la partita iva con il regime dei minimi è fatturo 1000 euro in un mese quanto dovro pagare di tasse su questi soldi?
    grazie

  36. Salve,Sr Giardini.
    Sono stato licenziato dal dicembre del 2010, ho 46 anni, sto programmando di aprire un’ attività individuale di fabbro artigiano. La mia domanda è la seguente, mi conviene iniziare con il regime dei minimi,o no? La ringrazio in anticipo.

  37. Buon giorno,
    ho aperto la partita IVA nel 2005, ho aderito al regime dei minimi nel 2009 e ho 28 anni. Rientro nel regime dei nuovi minimi.
    La ringrazio anticipatamene.

    Luca

  38. Buongiorno Stefano,
    la contatto per dei dubbi riguardanti il passaggio al regime ordinario da ex-minimo. Ho 37 anni e ho aperto la p.iva nel 2008 per attività di docenza lingue straniere. Da gennaio 2012 emetto fatture senza applicazione della ritenuta trovandomi solo per quest’anno in questo regime “transitorio” con tassazione al 5%. Da gennaio 2013 invece passerò al regime residuale che, rispetto a quello ordinario, resta comunque semplificato. Qui il mio primo dubbio: per quanto tempo permangono delle agevolazioni (ad es. di semplificazione contabile)? O ci sono forse dei limiti di tempo e/o fatturato? Il secondo quesito è più che altro un consiglio su come gestire la fatturazione con un cliente per una collaborazione che inizierà nel 2012 e si concluderà nel 2013. In genere a questo cliente richiedevo un pagamento suddiviso in tre rate con emissione di tre rispettive fatture. Considerando ad es. un compenso di 2700 Euro per 90 ore di lavoro (30 Euro/h) in genere fatturavo 900 Euro a inizio progetto, 900 a metà e 900 a fine progetto. Come posso comportarmi sia per un nuovo preventivo costi che per la fatturazione dovendo emettere la prima fattura nel 2012 (senza IVA) e le 2 rimanenti nel 2013 (con esposizone dell’iva?)
    Ringrazio anticipatamente e mi scuso per essermi dilungata,
    Antonella

    • Il regime residuale rimarrà in essere finchè permangono i requisiti degli ex-minimi, cioè i parametri che ti hanno permesso di entrare nel precedente regime dei minimi. Per il tuo cliente a cui farai la fattura sarà assolutamente ininfluente l’applicazione o meno dell’IVA. E’ importante per una corretta gestione del rapporto che tu glielo comunichi ma nulla più.

  39. Buongiorno Stefano,
    Io ho aperto la mia partita iva a gennaio 2012 e rientro nel regime dei minimi.
    Solo che quando ho aperto la P.IVA avevo 36 ( questo mese ne compio 37 ). Rientrando nei 30000 euro annui, per quanto posso ancora usufruire di questa agevolazione?
    Grazie !

  40. Buongiorno Stefano, attualmente ho 37 anni e’ lavoro come incaricato alle vendite dirette a domicilio con ritenuta d’acconto e ho quasi raggiunto i 5000 euro di tetto con codice fiscale e ritenuta d’acconto.Adesso il titolare della ditta vorrebbe obbligarmi ad aprire la partita iva per “potermi pagare”(e’ vero o puo’ invece nella successiva ricevuta superare tale importo e pagarmi?) .Faccia conto che avevo la partita iva aperta nel 2004 e chiusa nel 2010 perche’ non ce la facevo piu’ con le spese.Con una media d’incasso lordo di 1000 euro mese ,riaprendo la p.iva come incaricato alle vendite dirette a domicilio quanto dovrei pagare fra ritenute +iva e tasse totali annue?Il titolare della ditta assumendomi invece con contratto a tempo determinato di 6 mesi o 12 mesi ,quanto pagherebbe realmente di tasse?oppure a Progetto?Ti ringrazio anticipatamente & auguro una buona giornata.

    • No, il tetto massimo è di 5000 Eur/anno, non ti sta prendendo in giro. Se tu aprissi la partita IVA, in questo caso non potresti aderire al Regime dei Minimi in quanto sarebbe un proseguimento ‘mascherato’ di attività precedente. Per cui entreresti in regime ordinario, considera indicativamente che con fatturato di 12000 euro/anno pagheresti fra INPS, IRPEF e qualche balzello circa 6.000 Euro/anno. Non particolarmente conveniente. Più o meno lo stesso costo che avrebbe il tuo datore di lavoro se ti inquadrasse come dipendente.

  41. Buongiorno Stefano

    Mi servirebbe qualche informazione. Vorrei aprire un officina artigiana (fabbro) con il regime dei Minimi. Per quanto riguarda il locale dove si dovrebbe svolgere l’attività, è necessario possedere un locale in piene regola che rispetti tutte le norme? O lavorando da solo basta anche un locale di fortuna come un magazino in lamiere?

  42. Sig.Giardini buona sera.
    Le volevo chiedere riguardo la mia siruazione: io ho 42 anni e da quando ne avevo 18 collaboro con mio fratello in un impresa familiare intestata alla sua persona fisica.Premetto che trattasi di un attivita bar tabacchi ed io da atto depositato davanti a notaio detengo la quota di 49%.Mi chiedevo se era possibbile aprire un impresa artigianale in proprio ed aderire al nuovo regime dei minimi del 2012..?

    • Se si tratta di impresa artigianale per una diversa attività, sì è possibile. Se invece si tratta di un proseguimento dell’attività no. A quanto capisco lei è inquadrato come collaboratore familiare per cui non vedo limitazioni.

  43. La ringrazio molto della sua attenzione..infatti da coll.familiare di un attivita’commerciale volevo aprire un piccolo laboratorio di riparazione pc quindi artigianato..il mio commercialista mi aveva detto che nn potevo aderire al regime dei minimi 2012 proprio perche sono un collaboratore familiare….e facendomi leggere alla lettera la cicolare proprio nel punto dove si parla di minimo 3 anni di nn aver preso parte a nessuna societa e o anche famigliare …la ringrazio di nuovo…!!! Mi mettero’ subito in movimento..!!

  44. buonasera sig. stefano

    a gennaio 2013 mi iscrivero come artigiano fabbro col regime dei minimi al 5%.
    posso iscrivermi anche se l’officina non e’ pronta e lavorare con riparazioni e installazioni .
    presumo di fatturare nel primo anno circa € 12.000,00 e di sopportare € 4.000,00 di materiali e spese quante tasse e contributi devo pagare e quanto mi rimarra in cassa.

    grazie anticipatamente

    • Sì si puo fare anche se non c’è officina pronta, nessun problema. Il netto dell’attività sarà pari a Eur 8000 da cui detrarre il 5% di tasse (400 eur) e INPS pari al 26.72% (circa 2140 eur). Dovresti quindi rimanere un netto di circa 5500 o poco meno.

  45. grazie per la risposta stefano
    ti vorrei chiedere se devo pagare anche la camera di commercio,e l’inail e a quanto ammonta.per la categoria di fabbro .
    E queste tasse vanno catalogate come spese o no (inail c com.inps ecc).
    mi potresti fare un riepilogo sempre su 12.000,00 euro di fatture emesse nell’anno .
    inoltre mi fai capire con qualche esempio i 30.000,00 di tetto massimo ,sono di fatture emesse nell’anno o sono del netto dell’attivita togliendo le spese .
    ti ringrazio di nuovo e arrivederci .

    • I 30.000 eur sono di volume di affari quindi relativi al fatturato totale. L’iscrizione in CCIAA dovrebbe essere circa 180 eur. Per l’INAIL purtroppo non sono in grado di aiutarti in quanto è variabile sull’attività e non mi occupo abitualmente di aliquote per l’istituto di assicurazione.

  46. Buongiorno,

    mi collego ad una risposta che ha dato il 18 marzo 2012 a Fabio, relativamente ad avere un lavoro dipendente e contemporaneamente un regime dei minimi per una seconda attività. Cosa intendeva per “attenzione al cumulo IRPEF”?
    Grazie

  47. Buongiorno una domanda come tutte le altre un amico mi ha chiesto di lavorare per la sua ditta ma aprendo una partita iva come trasportatore consegne mezzo suo ma dovrei pagarlo un po alla volta (furgoncino) cmq mi da 3200euro al mese quanto mi rimane?

    • Dipende quanto paghi per il furgoncino al mese e se hai altri costi a tuo carico, carburante, manutenzioni, eventuali trasferte ecc… Supponendo che avrai 600 eur di costi al mese, rimarresti un lordo di 31200 eur annui su cui pagheresti:
      8176 eur di IRPEF e 6653 eur di INPS. A conti fatti rimarresti un netto pari a 16371 eur che divisi per 12 mensilità fanno 1364 eur.

  48. ciao stefano mi chiedevo sempre per attivita fabbro con regime dei minimi al 5%,
    se per l’inps c’e un tetto minimo o massimo da pagare
    cioe, se il mio netto di attivita non supera le 4.000 o5.000 o viceversa il mio netoo attivita supera le € 20.000
    come funziona.

    grazie anticipatamente

    • Massimo, no. Se sei iscritto alla gestione separata separata pagherai il 27% circa del reddito, altrimenti se sei artigiano o commerciante pagherai un minimo di circa 2800 fino a circa 14.000 eur poi la percentuale sulla parte eccedente.

  49. buona sera,
    Sono in cassa integrazione da due anni, e da gennaio passerò in mobilità, ho 41 anni e vorrei aprire una officina di autoriparazioni, devo trovare un fondo in affitto e comperare delle attrezzature!!!posso rientrare nei minimi e quali limitazioni ci sono?

  50. Salve, ho un dubbio..
    Ma qualora superassi in corso d’anno i 30.000€ di volume d’affari ma comunque entro i 45.000, 00 per l’anno in questione pagherei comunque solo l’imposta sostitutiva del 5%?

  51. Buongiorno Stefano,
    ottimo articolo, uno dei più chiari sui minimi.
    Io effettuerò video riprese e montaggio e la mia perplessità è se mi convenga aprire p iva nei minimi o normale e a quali e quante spese andrò incontro.
    Da quanto ho capito e sò di non aver capito bene, a grandi linee se dovessi guadagnare 20.000 all’anno senza spese, con i minimi verserei il 5% fisso più il 27% di inps quindi diciamo il 32% circa dei miei guadagni non avendo grossi costi… (incredibile considerando i servizi pubblici… vabbè…) mentre con il regime normale potrei scaricare l’iva ma pagherei il 21% più il 27% di inps ovvero il 48%

    La prego mi chiarisca le idee, dove sbaglio?
    Grazie.

      • Grazie,
        quindi secondo quanto sopra mi converrebbe di gran lunga quella dei minimi, calcolando che non prevedo grossi acquisti di attrezzature che potrei scalare con l’iva.. concorda?

          • Grazie ancora, un ultima domanda, forse banale ma per me fondamentale: una fattura col regime ordinario di cui l’importo sia 1300 euro + 273 euro di iva fanno 1573 euro ho notato la voce rit. d’acconto, di 260 euro (il 20%) e mi è stato fatto un bonifico di 1313 euro.. siccome io poi pago l’iva con l’F24 il bonifico non dovrebbe essermi stato fatto di 1573 euro?

            Grazie ancora.

          • No il bonifico di 1313 è giusto, perchè il sostituto di imposta (l’azienda a cui hai fatto la fattura) verserà per conto tuo all’Erario i 260 Euro di ritenuta. In questo modi tu hai avuto i tuoi 1573 euro così ripartiti: 1313 incassati col BB e 260 in acconto tasse. Tieni presente che i 260 eur sono un tuo credito nei confronti dell’Erario che sconterai nella successiva dichiarazione.

          • Grazie ancora, rimango comunque confuso: quale percentuale dovrei pagare di tasse allora su quei 1313 euro nel prossimo F24? Forse il 21% meno 260 euro?

          • I 1313 andranno a formare, assieme ad altre fatture, il reddito imponibile. Facciamo un esempio (supponendo di non avere costi ma solo fatture emesse): se il reddito imponibile (fatture emesse) complessivo sarà di Eur 20.000 lei pagherà di IRPEF 3450 per i primi 15.000 eur e 1350 per gli altri 5.000 eur per un totale IRPEF di 4.800 eur. Su un totale di 20.000 eur fatturati con ritenuta di acconto e già versati dai suoi vari sostituti di imposta si troverebbe con un credito da utilizzare di 4.000 eur. A questo punto il saldo da versare di tasse sarebbe pari a 800 eur. A questo punto basta fare la proporzione per sapere (con questo reddito) quanto le incide la quota sugli 800 eur. Sono circa 52,52 eur di extra tassazione. Le faccio notare che tutto questo è in relazione al reddito complessivo (se fosse di 200.000 eur la cifra sarebbe ben diversa).

  52. salve, ho la partita iva aperta da giugno 2009 come contribuente minimo,attualmente ho 26 anni e da quest’anno dovrei pagare anche io il 5% di imposta sostitutiva. fino agli anni precedenti ho tenuto sempre un reddito netto di 6000 euro, nel 2012 ho fatturato per circa 26.000 euro,pagherò quindi il 5% di tasse? per l’INPS ho sempre pagato sui 3000 euro annui, con questo reddito pagherò uguale oppure dovrò pagare il famoso 26,72% del reddito?

  53. Salve,

    Sono un libero professionista che lavora sempre con lo stesso cliente (un’associazione di professionisti).

    Fino al mese di dicembre 2012 sono rientrato nel limite dei 30.000 euro annui che mi consentiva di restare nel regime dei c.d. superminimi.

    Da quest’anno, tuttavia, prevedo di superare il detto limite e fatturare circa 35.000 euro annui, così uscendo dal regime dei superminimi. In che modo l’uscita dal regime dei superminimi andrà a incidere sul mio guadagno netto? Mi conviene restare al di sotto del detto tetto e rinunciare ai 5.000 euro annui di aumento?

    Grazie mille,
    Marco

    • Beh intanto per quest’anno tutto rimane invariato, anche uscendo dal limite in corso di anno il 2013 avrà ancora la tassazione superminimi. Dal 2014 invece si passa a regime ordinario: su 35.000 eur la tassazione IRPEF passerà a 9620 contro l’attuale posta, per 30.000 eur a 1500. Residuo (prima dell’INPS 28.500 contro 25.380). Ad un primo sguardo conviene non aumentare il fatturato. Ma ci sono diverse considerazioni da fare: se nel 2014 il fatturato aumentasse ancora di 5.000 eur? A quel punto ecco che la convenienza sparirebbe. Altra considerazione è legata all’età ed alla permanenza nel regime dei superminimi: non avendo riferimenti, per quanti anni ancora puoi rimanere nel regime? se per soli 1 o due ecco che la convenienza scema, se per 5/6 (se non cambiano le regole in corsa) forse conviene ancora. Infine la deduzione dei costi: con il regime ordinario è vero che la tassazione sale ma è anche vero che si possono portare in deduzione costi che con il regime dei minimi non possono essere dedotti: anche in questo caso ecco che con un aumento del fatturato ma con una deduzione di costi parallela, la convenienza rimarrebbe a favore dell’uscita dal regime.
      Insomma la scelta è sicuramente molto complessa e dipende anche dalle prospettive future: personalmente non rinuncerei ad una crescita professionale e di fatturato.

  54. Salve,
    avrei bisogno di una conferma: sono un libero professionista (perito industriale) che nel 2012 ha adottato il regime fiscale dei minimi. Avendo perso i requisiti (nel 2012 ho superato i 30000 euro, ma comunque, sotto i 45000 euro), nel 2013, devo passare al regime ordinario che prevede la tenuta di una contabilità in partita doppia con l’elaborazione finale di prospetti fiscali, lo stato patrimoniale e il conto economico? o per i liberi professionisti è previsto una contabilità semplificata?

    grazie per l’attenzione

  55. Gent.ssimo Sig.Stefano,

    Buongiorno, vorrei porle un quesito sono un edile ho chiuso la mia partita iva nel 2009, vorrei riaprire nel 2013 una nuova partita iva sempre come edile, ho più di 35 anni, posso rientrare nel regime semplificato agevolato e per quanto tempo??….
    Grazie, resto in attesa di risposta in merito.

    Cordiali saluti.

    • Qui la questione è dubbia, bisogna sempre vedere se la nuova attività non viene considerata prosecuzione di attività precedente. A mio avviso il tempo passato, quasi quattro anni. lo escluderebbe, ma le interpretazioni dell’Amministrazione possono a volte essere difficili da prevedere. La mia opinione è che potresti farlo.

  56. Buon giorno Dott. Gardini
    vorrei avviare un attività artigiana di restauro mobili con regime fiscale dei minimi, prevedo di affittare un laboratorio il cui canone è di 350 euro mensili, in teoria dovrei restare nella soglia dei 15.000 euro o mi sbaglio?
    La ringrazio
    Alberto

  57. Salve, Brevemente le spiego la mia situazione a breve aprirò un’attività come ditta individuale disbrigo pratiche e consulenza in materia di infortuni; il mio commercialista mi ha indirizzato sul regime dei minimi visto che rientro nei requisiti; però avrei una domanda perchè mi è stato riferito che se dovessi aprire come studio di consulenza avrei la possibilità di poter evitare di pagare i 700 € circa trimestrali di inps a differenza di una apertura come agenzia disbrigo pratiche.
    Posso chiederle gentilmente maggiori chiarimenti su ciò.

    • Come regime dei minimi pagherai di INPS, iscrivendoti alla gestione separata, il 27,72% dei guadagni. Se invece come professionista puoi aderire ad una cassa previdenziale particolare pagherai quanto richiesto dalla normativa della cassa separata. Nessun fisso.

      • Salve, prima di tutto complimenti per la chiarezza dell’articolo, ho aperto una partita iva appartenente al regime dei minimi 2008/2009 come consulente e sviluppatore software, se non ho capito male quest’anno sono entrato automaticamente nel nuovo regime dei minimi e quindi andrò a pagare il 5% della differenza fra entrate – uscite, quindi se ho guadagnato 1000 ed ho avuto spese di 100 pagherò il 5% di 900 che sono 45 euro + la gestione separata. E’ corretto il mio ragionamento? Se ora volessi aprire un piccolo negozio di riparazioni, sviluppo web e software. Avrei dei cambiamenti radicali? premetto che ho 27 anni.
        Grazie in anticipo.

  58. Buonasera.

    sono un procacciatore di affari enasarco ho 47 anni con partiva iva aperta nel 2005

    nel 2012 ho fatturato c.ca 25.000 euro mentre nel 2011 ho sforato di poco i 30,000
    volevo sapere se per l’anno 2013 rientro nella nuova legge del gennaio 2012 conesenzione fiscale e 5% di detrazione.

    grazie cordiali saluti

  59. Salve,
    ho 27 anni e avrei intenzione di fare l’ agente di commercio. Prima di aprire partita iva però, volevo provare a fare questo lavoro per un paio di mesi come procacciatore d’ affari e dopo, se le cose funzionassero, aprire p.i. col regime dei minimi. E’ possibile fare una cosa del genere? Grazie.

    • No perchè temo sarebbe considerata mera prosecuzione di attività precedente (quella di procacciatore) e quindi a rischio di non poter entrare nel regime dei minimi o comunque di essere contestata l’adesione al regime dei minimi.

  60. Salve,
    il mio lavoro consiste nel far foto/video ai matrimoni, un ricordo per la coppia.

    Ho appena iniziato e ho pochissimi fondi e altrettanti clienti ma per mettermi in regola ho aperto p iva con regime agevolato minimi e codice ateco 74.20.19 “altre riprese fotografiche” una settimana fa, senza commercialista per ora e da quanto ho compreso ho dovuto effettuare l’iscrizione all’inps come professionista con gestione separata che ho potuto attivare online sul sito inps.

    Siccome stò emettendo le prima 2/3 fatture e conosco titolari di p iva normale, regolare, semplice che pagano ogni 3 mesi l’ F24.. vorrei avere aiuto e informazioni per capire il modulo che dovrei compilare io ed ogni quanto per pagare le tasse.. devo fare anch’io l’F24? Non ho nulla di intestato, non ho proprietà come case o auto o altro… inoltre quali costi di lavoro posso detrarre dal calcolo delle tasse che devo pagare se non sono soggetto ad iva? Benzina? Telefono?

    Grazie
    Giuliano.

    • Può detrarre i normali costi, ad esclusione dell’IVA. Le fatture che lei fa saranno senza IVA. Di conseguenza non dovrà fare nessun F24 periodico per il versamento IVA salvo casi particolari tipo acquisti in Reverse Charge. Le tasse dovrà pagarle in sede di dichiarazione annuale, Unico per capirci. Le consiglio di non far da se, per quanto semplificato il regime resta comunque impegnativo dal punto di vista degli adempimenti se non si hanno un po’ di conoscenze della materia. Magari si rivolga ad una associazione.

  61. Buongiorno Dott. Gardini

    nell’aprile 2011 ho chiuso un’impresa che commercializzava in trattamento acqua,e si occupava anche di montaggio e vendita diretta e al dettaglio di camini e stufe a legna e a gas.L’anno scorso ho partecipato all S.a.S del mio ex compagno (ma solo come socio minore per evitare di perdere i requisiti della lettera C)ma compaio solo come requisiti…la mia domanda è questa…vorrei aprire un regime dei minimi per avviare la mia nuova attività come Naturopata..posso anche se nn sono passati 3 anni dalla chiusura della precedente p.iva visto che la mia nuova attività non sarebbe una prosecuzione della vecchia?..ah dimenticavo…anche come limite di età potrei?…ho 47 anni…grazie

    • L’età non sarebbe un problema, ma lei ha fatto parte di società e non può accedere al regime dei minimi in quanto ha svolto attività di imprenditore. Deve far trascorrere i tre anni oppure non potrà aderire al regime dei minimi. In questo caso non rileva la prosecuzione ma il fatto di aver svolto attività imprenditoriale.

  62. Buonasera Dott Gardini,
    mio figlio ha iniziato una prova con un’azienda come consulente commerciale che durerà tre mesi, ieri l’azienda gli ha liquidato tramite un’auto fattura passiva le prime provvigioni del mese di gennaio pari a circa 150€ per il periodo di febbraio saranno circa di 1000 € la mia domanda è questa: alla fine del periodo di prova l’intenzione di mio figlio era quella di aprire una partita ai minimi come agente procacciatore di affari o qualche altra forma simile, questo periodo di prova può precludere l’accesso a questa forma di agevolazione? In caso affermativo cosa consiglia di fare per gestire qursto periodo di prova visto che il proseguimento del rapporto appare ad oggi scontato.

    • Purtroppo sì può esser preclusivo in quanto l’attività in regime dei minimi può essere considerata un mero proseguimento di attività precedente. Io aprirei subito la posizione, costa davvero poco e dovesse andare male la si chiude senza oneri (o quasi). Non vedo motivi reali per dilazionare.

  63. Grazie Dott Gardini della sua gentile disponibilità,
    proprio ieri abbiamo parlato con l’azienda la quale ci ha chiarito che il documento emesso non ha nessun valore fiscale ma è solo un promemoria dell’attività svolta fino ad ora per cui prima di avviare qualunque pratica di liquidazione di compensi penseremo prima di tutto ad aprire la p.iva.
    Cordiali saluti

  64. Buonasera,
    sono una ragazza di 25 anni che svolge la pratica presso uno studio legale.
    Il mio avvocato ritiene di farmi aprire la partita iva ai minimi, a fronte di un netto mensile di 500 euro. Andrei a pagare il 5% su 6000 euro annui, è corretto?
    Inoltre, dovrei versare altri contributi oltre a questo?
    Per quanto riguarda invece gli obblighi previdenziali, la Cassa Forense non mi permette l’iscrizione per i primi sei mesi, finchè non abbia ottenuto l’abilitazione. E’ possibile che rimanga in stand by fino a quel momento o rischio di incorrere in sanzioni?
    Grazie e cordiali saluti

  65. Buonasera, le pongo questo quesito:
    mio figlio si è iscritto al regime agevolato a febbraio 2013 per iniziare un’attività professionale da strutturare e quindi economicamente non valutabile in questo momento. Nel frattempo è stato contattato per un lavoro con un contratto a tempo determinato. Può mantenere il regime agevolato se accetta anche il contratto subordinato?
    La ringrazio

  66. Ciao Stefano, complimenti per il blog e per i vari articoli innanzi tutto, questo servizio che dai è molto gradito e utila in quanto le persone che come me si affacciano su questo mondo fiscale son completamente disorientate, a dire il vero anche a causa d’una certa confusione delle norme cmq.. avrei una domanda, io ho 38 anni e siccome non lavoro e sto intraprendendo l’attivita di fotografo, mi son iscritto al regime dei minimi all’ag entrate e all’inps con gest separata via web. Ho emesso le mie prima 2-3 fatture e mi chiedevo se e come calcolerò le tasse che devo pagare, con l’unico? Poi posso scalare il costo che ho di benzina e autostrada se devo fare ad esempio 200km per parlare con i miei clienti o per un servizio?

    Grazie.

    • Per il calcolo sarà comunque necessario rivolgersi ad un commercialista o ad un’associazione perchè ci sono sempre delle complicazioni che non permettono a chi non è del mestiere di farsi i calcoli da solo con assoluta semplicità. Per quanto riguarda i costi di viaggio possono essere detratti se inerenti l’attività. E’ sempre bene avere la massima documentazione possibile a supporto, delle motivazioni del viaggio.

      • La ringrazio davvero,
        entro quanto dovrei rivolgermi al commerc. oppure all’associazione tipo CAF per regolare tutto?
        Una ulteriore domanda, nella fattura diciamo di 100,00€ devo includere la rivalsa inps del 4%? Quindi 110,00€?
        Grazie.

          • Gentilissimo Stefano, grazie per i suggerimenti che mi ha dato, ho aperto p. iva coi minimi e mi son iscritto all’inps con gestione separata via internet, ora stò emettendo le prime fatture e mi chiedo come e quando dovrò fare l’unico? Indicativamente quanto andrò a pagare di tasse? Quali costi posso considerare da detrarre dall’imponibile e come fare?

            Grazie.

          • Se non hai redditi negli anni precedenti, il tuo primo unico sarà da fare nel 2014 relativo ai redditi 2013. Per la determinazione dell’utile potrai detrarre tutti costi inerenti l’attività. Su quanto dovrai pagare, dipende da come chiuderai l’anno, quale sarà l’importo dell’utile, sul quale pagherai il 5%, oltre alla quota previdenziale INPS.

  67. Buonasera sig. Stefano, volevo un consiglio per aprire una nuova partita IVA agevolata, ho lavorato 12 mesi presso un azienda e adesso mi ha proposto di aprire una partita IVA come procacciatore d’affari, ma leggo che non posso usufruire del nuovo regimi dei minimi perché ho già lavorato da loro come dipendente vero?? Mi conviene aprire una partita IVA normale pur avendo un reddito inferiore ai 30.000€ annui?? Come posso fare per non rimanere a piedi?

    • Beh direi che in questo caso essendo una mera prosecuzione del precedente lavoro il Regime dei Minimi è escluso. Si può aprire partita IVA in regime ordinario con tutto ciò che comporta in termini di costi ‘fiscali’, ma purtroppo il regime dei minimi non è assolutamente applicabile.

  68. Salve Dott. Gardini volevo farle una domanda in merito ad un mio grosso dubbio. Io da tre anni circa ho un contratto come incaricato alle vendite a domicilio occaionale ma veramente occasionale. Non ho mai aperto partita IVA ma adesso la vorrei aprire, per un contratto di agente di commercio, e volevo sapere se posso tranquillamente rientrare nel regime dei superminimi. Ho 30anni. a) Se si, devo prima rescindere il contratto come incaricato prima di aprirmi la partita IVA ? b) Se si, posso continuare ad essere incaricato? La ringrazio anticipatamente.

    • Purtroppo trattandosi di ‘mero proseguimento di precedente attività‘, come sita testualmente la legge, non è possibile utilizzare il convenientissimo regime dei superminimi, salvo incappare nel rischio di vederselo revocato con tutte le conseguenza sanzionatorie che questo comporta.

      • Grazie per la risposta. Però, per “mera prosecuzione dell’attività” io intendevo il proseguimento di una stessa attività sotto diversa forma “fiscale”. Nel mio caso sono incaricato alle vendite di un azienda X che tratta un certo tipo di prodotti che niente ha a che vedere con l’azienda Y con la quale stipulerei il contratto come agente di commercio….In sintesi, anche se le due aziende trattano prodotti completamente diverse, si parla lo stesso di “mero proseguimento di attività precedente” ? O è semplicemente l’inizio di una nuova attività? E’ un punto importante dal quale ne scaturisce il futuro lavorativo…..Grazie ancora per l’attenzione e complimenti per il sito…!

          • Si, l’azienda di cui sono ancora incaricato alle vendite (anche se i miei acquisti sono una tantum e di bassissimo rilievo) commercializza un certo tipo di prodotti utilizzabili anche semplicemente come autoconsumo. Mentre l’azienda con la quale diventerei agente di commercio tratta prodotti da vendere ad una clientela di commercianti in una zona definita….Insomma, azienda diversa, prodotti diversa e clientela diversa. Da incaricato non posso vendere ad un commerciante, mentre come agente, nell’altra azienda, lo posso fare solo ai commercianti. Il dubbio era sulla mera prosecuzione….posso quindi stare più tranquillo. Grazie, complimenti per il lavoro che svolge qui sopra. Cordiali saluti

  69. Salve ho aperto un anno fa la p.i e sono nel regime dei minimi, in questo anno ho fatturato qualcosa in più di 5000 euro, ora sono arrivato al momento della dichiarazione. avrei due domande da porre: 1) mi è stato riferito che restando sotto la soglia di 5000 euro di fatturato posso non pagare l’inps e quindi pagherei solo il 5% di quello che ho fatturato è vero? 2)lavoro come vigile del fuoco discontinuo, ovvero ho vari contratti (4 o 5 l’anno) che vengono aperti e chiusi, la percentuale da pagare all’imps so che è del 27,78% o se hai c’è un’altra attività che rifocilla l’imps questa scenderebbe al 18% è corretto. Sono nuovo del meraviglioso mondo della fiscalità Italiana e mi sento davvero confuso. Grazie mille

    • 1) No, non mi risulta ci sia un minimo di ricavi sotto cui non si paga la gestione separata se si è in regime dei minimi. Probabilmente si è fatto confusione rispetto al fatto che puoi avere prestazioni occasionali se il tuo ricavo annuo è inferiore a 5000 eur ed in questo caso niente INPS.
      2) Sì se hai altre casse previdenziali a cui fai i versamenti puoi versare solo il 18% di INPS.

  70. buona sera
    vorrei sapere se è possibile essere nel regime super minimi come agente rappresentante iscritto all’enasarco,
    ho anche un dubbio se ho effettuato l’anno scorso un lavoro di segnalatore in forma privata e retribuita in ritenuta d’acconto posso presentare la domanda ugualmente?

    • Sì, può fare l’agente nel rgime dei superminimi se ricorrono le altre condizioni.
      Il lavoro come agente non deve configurarsi come proseguimento dell’attività già svolta come segnalatore.

  71. Salve, sono un ingegnere che ha aperto partita iva il 05 gennaio 2011 con il regime dei minimi, vorrei sapere se nel 2012 sarei entrato nel nuovo regime dei minimi ovvero quello a tassazione irpef del 5 % oppure sono rimasto al vecchio forfettino al 20 %?

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