Ricevuta Fiscale e Scontrino Fiscale: istruzioni per l’uso

Continua la nostra serie di guide pratiche. Oggi parliamo di Ricevuta Fiscale e Scontrino Fiscale e vediamo cosa sono, quando vanno emessi e chi è tenuto ad emetterli.

Ricevuta Fiscale e Scontrino Fiscale: obbligo generalizzato

Per la normativa italiana tutti i soggetti non obbligati all’emissione di fattura devono rilasciare Ricevuta Fiscale oppure Scontrino Fiscale. Questi soggetti sono obbligati all’emissione di fattura solo se richiesta preventivamente dal cliente come disposto dall’art. 12 comma 1 L. 413/91.

Soggetti tenuti alla emissione di ricevuta fiscale/ scontrino

I principali soggetti non obbligati all’emissione della fattura, se non richiesta preventivamente dal cliente, sono indicati nell’art. 22 del DPR 633/72:

  • Commercianti con autorizzazione di vendita al dettaglio
  • Artigiani che vendono beni di propria produzione presso i laboratori (CM 32/501388-1973)
  • Soggetti che forniscono prestazioni alberghiere
  • Soggetti che forniscono prestazioni di somministrazione di alimenti e bevande
  • Imprese che prestano servizi in locali aperti al pubblico
  • Imprese che prestano servizi nell’abitazione dei clienti o in forma ambulante
  • Imprese che effettuano trasporti di persone, veicoli e bagagli al seguito
  • Istituti di credito per servizi di custodia di titoli e altri servizi
  • Soggetti che effettuano talune operazioni esenti (assicurazioni, finanziamenti, affitti e locazioni

L’art. 2 e del DPR 696/1996 ha stabilito che dal 21.02.1997 non è più obbligatoria l’emissione di scontrino o di ricevuta fiscale se viene emessa fattura immediata, oppure in presenza di DDT o documenti di consegna idonei che permettano la fatturazione differita integrati con il corrispettivo dell’operazione.

Scontrino Fiscale

Nettuna 200

La serie Nettuna di Olivetti è compatibile con Amica 10

L’imprenditore può liberamente scegliere tra l’emissione dello scontrino e l’emissione della ricevuta, utilizzando l’uno o l’altra anche nello stesso anno fiscale senza alcun problema. Qualora scelga lo scontrino vediamo quali sono le caratteristiche; uno scontrino corretto deve contenere:

  1. denominazione/ragione sociale
  2. indirizzo del punto vendita
  3. partita IVA
  4. dati contabili dell’operazione come corrispettivi, rimborsi, totale ecc.
  5. data, ora di emissione, numero progressivo
  6. logotipo fiscale e numero di matricola del registratore

Deve essere emesso quando si consegna la merce, quando si completa la prestazione o quando si incassa il corrispettivo. Nel programma Amica 10 (e in particolare nel modulo Amica Magazzino, oppure ognuna delle tre suite PiccolaImpresa, Impresa Plus e Professional che lo includono) è possibile compilare gli scontrini in un’apposita finestra, anche attraverso lettore di codice a barre, e poi procedere alla memorizzazione per lo scarico del magazzino. Collegando un registratore di cassa fiscalizzato (l’elenco di quelli compatibili col programma è piuttosto lungo) è anche possibile stampare direttamente lo scontrino. Vediamo sotto la finestra per gli scontrini di Amica 10.

Scontrino fiscale

Compilazione dello scontrino fiscale in Amica 10, con opzione di stampa su registratore di cassa – Click per ingrandire

Ricevuta Fiscale

La ricevuta fiscale deve essere emessa in duplice esemplare utilizzando modelli sostanzialmente conformi a quello approvato con DM 30.03.1992. La ricevuta fiscale deve contenere i seguenti dati:

  1. la numerazione progressiva attribuita per anno solare
  2. la numerazione ‘fiscale’ attribuita dalla tipografia autorizzata alla stampa ed i riferimenti alla relativa autorizzazione
  3. la data di emissione
  4. ragione sociale, sede legale, partita IVA ed indirizzo commerciale di chi la emette
  5. descrizione dei beni o servizi, quantità, corrispettivi comprensivi di IVA
Ricevuta Fiscale

Una ricevuta fiscale completa. Come si vede è molto simile a una fattura accompagnatoria – Click per ingrandire

Basta una occhiata alla figura per rendersi conto che la ricevuta fiscale è un documento molto simile alla fattura, con i prezzi indicati IVA inclusa. La ricevuta fiscale è uno dei documenti di vendita supportato da Amica Fatturazione e da tutte le suite Amica 10.

Attenzione: Stefano Gardini sta completando la scrittura di Guida Pratica alle Fatture, ebook gratuito che include un capitolo dedicato all’argomento di questo articolo con approfondimenti, risposte alle domande frequenti e consigli pratici. Vuoi essere informato non appena sarà disponibile online? Clicca qui.

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286 pensieri su “Ricevuta Fiscale e Scontrino Fiscale: istruzioni per l’uso

  1. In aprile ho prenotato una settimana di vacanza in albergo per il 22/29 luglio per portare al mare lamia nipotina ed inviato una caparra di €. 200,00.
    Siccome la località è sulla costa romagnola e quindi con pericolo di terremoto, in data 7 giugno ho dato disdetta. L’albergatore mi comunica che non può rimborsarmi la caparra perchè ha in aprile ha emesso ricevuta fiscale. 2 sono i quesiti
    1 La ricevuta fiscale può essere stornata?
    2 Non dovrebbe essere spedita alla controparte? grazie

    • La risposta è sì a tutte e due le domande. La Ricevuta Fiscale può essere stornata entro un anno dall’emissione e deve essere consegnata o inviata alla controparte. Questo non toglie che dal punto di vista legale, essendo lei a dare disdetta, non è per nulla certo il suo diritto al rimborso, ma questa è questione diversa.

  2. Complimenti per le ottime guide, mi permetto di disturbarvi perchè ho un dubbio che non riesco a chiarire:
    ho fondato una società di ecommerce ( regime dei MINIMI) e accetto tra le modalità di pagamento quello presso la sede della società da parte del cliente al ritiro della merce.
    Spesso ( clienti locali) ricevo richieste per piccoli oggetti del valore di pochi euro che vengono poi ritirati presso ns sede.
    Il commercialista mi aveva istruito di procedere alla fatturazione dei beni ceduti ma ho presto capito che è un sistema inapplicabile ( dati fiscali clienti, magazzino dettagliato merci, scarsa elasticità e tempistica non sempre accettata dal cliente), ho deciso quindi di dotarmi di un registratore di cassa e di limitare l’emissione della fattura ai richiedenti e per cifre di una certa consistenza….ma questo significa che nonostante l’esenzione derivante dal regime dei minimi dovrò tenere anche il registro dei corrispettivi ?
    grazie infinite

  3. vorrei chiarimenti in merito alla corretta intestazione degli scontrini fiscali rilasciati dai venditori ambulanti.
    In particolar modo se e’ obbligatorio l’indirizzo/domicilio fiscale o se basta la ragione sociale e la partita iva e luogo di riferimento della camera di commercio della società

    • L’articolo 17, comma 2 del Decreto ministeriale 30.3.92, per quanto riguarda gli scontrini emessi con gli apparecchi per il commercio ambulante prevede che l’indirizzo dell’esercizio (che non esiste) sia sostituito dal numero di iscrizione al REC e la città sede della competente CCIAA. In seguito il D. Lgs. 31.3.98 n. 114, ha soppresso anche il numero REC.

  4. buongiorno. Ho un quesito: il fontaniere un mese fa mi ha sistemato la caldaia rilasciandomi ricevuta fiscale a mio nome. Essendo in affitto e dovendomi fare rimborsare, il propretario mi ha chiesto la fattura intestata a lui. Il fontaniere dice che, avendo chiuso il mese, non può farlo. E’ vero?

      • Gent.mo Signor Stefano Gardini,
        mi scusi se La interpello, ma leggendo le sue risposte, ho notato che alla domanda del 07.06.12, del Signor Luciano Roveri, ha risposto che la ricevuta fiscale può essere stornata entro un anno dall’emissione, ma non spiega in che modo. Mentre invece alla domanda della Sig.ra Piera, risponde che non è possibbile annullare la ricevuta fiscale, che le ha fatto il fontaniere. A mio modesto parere, i quesiti mi sembaro gli stessi ma le sue risposte sono differenti.
        Le chiedo cortesemente dato che mi trovo per motivi non dipendenti dal mio operato, a dover annullare tre ricevute fiscalidi, può farmi sapere se effettivamente possibile ed in che modo, annullare una ricevuta fiscale, senza incorrere in penali nel caso di eventuali controlli? In attesa di un suo gradito riscontro invio i miei più cordiali e distinti saluti

        • I due casi erano situazioni diverse. Può stornare una Ricevuta Fiscale con una Nota di Credito entro un anno. Può invece annullarla se non ancora registrata sul registro dei corrispettivi che di norma si fa entro il 15 del mese successivo all’emissione. A grandi linee, poi i casi le situazioni vanno valutate nello specifico per essere più precisi.

          • Mi scusi, ma prima ha scritto che una ricevuta fiscale non può essere stornata da una nota dio credito , ora invece scrive che può esserlo entro un anno ???

          • Ho dato per scontato che si trattasse di una fattura/ricevuta fiscale, come credo. Diversamente vale l’impossibilità di emettere Nota Credito.

  5. Volevo sapere se è possibile farsi rimborsare una ricevuta fiscale. Ieri ho acquistato due buoni per massaggi per alcuni cugini in vacanza. Per determinati motivi non possono però usufruire di questi buoni. E’ possibile che me li rimborsino?

  6. Gentile Sig.Gardini, Le chiedo cortesemente come riconoscere una ricevuta fiscale fasulla da una “vera”, il problema è sorto dopo aver soggiornato lo scorso Luglio in un appartamento a Campitello dove la proprietaria non mi ha rilasciato immediatamente la ricevuta fiscale all’atto del pagamento, accampando varie scuse (problemi con il commercialista…), ma, dopo vari solleciti da parte mia, mi ha inviato copia per mail solo oggi!!La suddetta ricevuta in alto ha un numero prestampato dalla Tipografia che emette i bollettari con un barra, in questo caso”/02″ (leggasi barra 02) ma non dovrebbe in questo caso essere un “/12″ (leggasi barra 12)visto che siamo nell’anno 2012?O sbaglio?
    Tra l’altro non dovrebbe essere riportato l’importo imponibile e iva nella parte finale oltre che l’importo totale?Grazie se vorrà chiarirmi le idee

    • Il barra 02 non è significativo, come non lo è lo split del totale in IVA e Imponibile che è facoltativo e moltissime ricevute ne sonosprovviste. L’unica carenza è il colpevole ritardo nell’invio del documento che doveva essere consegnato al massimo entro il termine della prestazione, cioè al rilascio dell’appartamento. In ogni caso non mi pare che tu debba sospettare un falso, non ne vedo i presupposti.

  7. Gentile Stefano,
    siamo titolari di un piccolo villaggio turistico che offre ristorazione,sport e intrattenimento.
    Fornendo ai clienti che si trattengono anche oltre le 24 ore vari servizi .E’ per noi normale prassi ( come in tutti gli Hotel ), annotare le consumazioni della stanza per poi emettere ricevuta fiscale e/o fattura a prestazioni ultimate e al momento della partenza. Es: pernottamento-pasto-colazione- pesca-piscina- bar. Ci viene contestata ( non dal cliente in relax ) la mancata emissione dello scontrino mentre il cliente del Villaggio era intento nell’attività di pesca. sportiva. Vorremmo sapere come risolvere la contestazione. Grazie infinite !

    • Se avete incassato il corrispettivo, lo scontrino va obbligatoriamente emesso nell’immediatezza. Diversamente l’emissione dello scontrino andrebbe fatta all’atto della prestazione quindi se ad esempio il vostro cliente consuma una bibita andrebbe emesso lo scontrino con indicazione di corrispettivo non riscosso.

  8. salve. chiedo una cosa. le spese inerenti all’attività e documentate solamente da scontrino fiscale o ricevuta fiscale, possono essere messe a costo? ovviamente senza poter detrarre l’iva, che di norma non è indicata su scontrino e ricevuta. grazie

    • Sì è possibile. Andrebbe però portato a costo solo l’imponibile ottenuto scorporando l’IVA, secondo le ultime interpretazioni. Non mi convincono ma se si vuole stare tranquilli è così. Possono essere dedotte integralmente solo le spese inferiori a 25,82

  9. buongiorno,
    se un commerciante (con negozio regolare) volesse partecipare a un mercatino di natale con i prodotti cosmetici (creme, profumi in confezione regalo) che già vende in negozio, deve dotarsi anche di un registratore di cassa per ambulanti… oppure è sufficiente che comperi un blocchetto di ricevute fiscali per il giorno del mercatino?
    che adempimenti deve seguire?
    grazie.

  10. volevo chiedere,
    un albergatore quando rilascia la ricevuta fiscale deve tenere una copia dell assegno o della ricevuta di pagamento? grazie

  11. buongiorno, mi occorreva sapere cosa significa la parola esente scritta su scontrino fiscale emesso da una libreria per acquisto di testo scolastico

  12. BUONGIORNO, VOLEVO SAPERE SE E’ POSSIBILE EMETTERE RICEVUTE FISCALI DIRETTAMENTE DA UN SOFTWHARE SENZA AVERE UN REGISTRATORE DI CASSA O I FOGLI PREVENTIVAMENTE NUMERATI DA TIPOGRAFIE AUTORIZZATE.
    L’AGENZIA DELLE ENTRATE PUO’ RILESCIARE L’AUTORIZZAZIONE DIRETTAMENTE AD UN COMMERCIANTE PER L’EMISSIONE DELLE RICEVUTE FISCALI?
    GRAZIE

    • No l’Agenzia Entrate rilascia l’autorizzazione a soggetti che le preparano e stampano in conto terzi. Se vuoi stampare ricevute fiscali con un tuo software dovrai dotarti di moduli con numero prestampato da intermediario abilitato.

  13. Salve Sig.Gardini , oggi mi è capitato di richiedere una ricevuta fiscale e quindi ho comunicato i miei dati societari che sono stati immessi nel software gestionale del bar-ristorante.
    Il risultato è stato vedermi venir fuori dalla stesso hardware che stampa scontrini la ricevuta fiscale .
    Stesso formato identico in tutto e per tutto allo scontrino con la differenza di avere i miei dati riportarti ma senza il numero progressivo assegnato da una tipografia autorizzata , ma semplicemente prendendo come numerazione quella progressiva degli scontrini.
    E’ possibile tutto ciò?

  14. Buonasera, non so se è il posto giusto per questa domanda, comunque provo. Se al momento di una vendita con importo superiore a euro 999,99, esempio euro 3.500,00 compilo il copia commissione indicando che il cliente mi pagherà in contanti l’importo frazionandolo con versamenti di importo inferiore ad euro 999.99, esempio acconto 300,00, poi 500,00, poi 900,00, ecc. fino al saldo. E’ sufficente per rimanere all’interno della normativa sull’antiriciclaggio?

  15. Salve, come funziona la numerazione degli scontrini nel caso ci siano più casse, caso dei supermercati o grosse catene della ristorazione? Il numero è specifico di quella cassa?

  16. Buonasera le chiedo alcune delucidazioni,sono un autoriparatore purtroppo assillato dalle troppe scartoffie da compilare!Vorrei velocizzare l emissione della ricevuta fiscale ora compilata a mano,è possibile emettere scontrino fiscale al posto della ricevuta? Serve sempre la carta prestampata se si emette ricevuta tramite stampante?Purtroppo dopo attenta lettura sue spiegazioni penso non sia realizzabile,comunque attendò fiducioso sua gradita risposta.

    • Potrà emettere lo scontrino per i privati. Per le aziende dovrà continuare a fare ricevuta. Il modello delle ricevute deve avere il numero fiscale prestampato, non è evitabile. Per velocizzare il processo le consiglio di dotarsi del nostro Gestionale Amica che le permetterebbe di ridurre di molti fattori il tempo di preparazione ed emissione delle ricevute fiscali, risparmiando anche l’acquisto di un registratore di cassa e relativa manutenzione.

  17. Buonasera, sono un floricoltore che ha deciso di attivare il commercio elettronico per i propri prodotti.
    Il fiscalista della mia associazione di categoria mi ha detto che per ogni vendita effettuata devo emettere una fattura che riporti i dati del cliente compreso il suo codice fiscale.
    Volevo sapere se una fattura senza codice fiscale può essere considerata valida oppure no, anche perchè dubito che un acquirente possa comunicarmi un dato così personale, e io rischierei di rinunciare a delle transazioni.
    Esistono delle alternative meno invasive?

    • Se le vendite sono fatte a privati, il codice fiscale è obbligatorio sulla fattura, le hanno consigliato la cosa giusta. Non capisco la ‘riservatezza’ del codice fiscale. Non è affatto un dato’personale’ ma pubblico. Pensi che attraverso la tessera sanitaria viene esibito ad ogni farmacista per tutti gli acquisti di medicinali, è riportato in chiaro su tutte le ricette ‘rosse’, viene richiesto per tutte le registrazioni dall’apertura di un conto corrente in banca e posta a mille altre situazioni. Non perderà nessuna transazione per questo stia tranquillo.

      • Invece devo dire che purtroppo alcune transazioni (se il cliente prima sa di dover fornire il codice fiscale) si perdono eccome… Questo perchè i clienti sono più accorti ed attenti di quanto sembri, certo non tutti ma molti lo sono e lo diventano sempre più anche perchè vogliono essere più intelligenti ed attenti. In effetti dove ormai c’è una consuetudine e per certe cose il cliente privato non fa troppa fatica a fornire il proprio CF vedi farmacia, etc. ma per altre si. Sarà anche lo spauracchio dei vari incroci e redditometri, etc. Persino le ditte individuali a volte preferiscono dare la partita iva e non il codice fiscale che poi per i curiosi li ricondurrebbe direttamente anche alla sfera individuale e quindi ai beni immobiliari posseduti e ad altro con estrema facilità.
        Io stesso, come alcuni colleghi, quando possiamo evitiamo di fornirlo ed in più, per le Signore ma non solo, dal CF in un bit si capisce anche la data di nascita oltre al luogo.
        Il CF italiano non è solo un numero progressivo per identificare una persona (come SSN statunitense) ma già da solo anche senza utilizzarlo più “maliziosamente” fornisce dati quali quelli appena citati e in un mondo di ladri di identità, e non solo, dovrebbe essere una cosa da tenere più riservata. Immaginiamo anche quante ditte ed archivi e persone che hanno lavorato anche per breve periodo da chi ha emesso fatture o effettuato trattamenti relativi alla sola vendita (pur con la privacy) può copiarsi dati sensibili ed interi come il CF quando per effettuare una vendita in altri casi sarebbe bastato al limite il solo nome del cliente… Ognuno poi di se stesso può decidere come vuole… vero che poi in caso serva difendersi da certe illegalità si possono fare denunce, indagini e quant’altro ma perchè complicarsi la vita se si può evitarlo? E a pensarla così, fortunatamente per noi, siamo sempre più…! Complimenti per il sito e per la qualità delle risposte e Saluti e Buon Lavoro a Tutti!

        • Salve,
          mi scuso ma non ho precisato che non superando i 4800€/anno di prestazioni professionali occasioni NON HO partita iva e rilascio quindi ricevute con il mio codice fiscale. A questo punto cosa accade? Debbo aggiungere anche l’iva nei confronti di clienti con partita iva? Grazie

  18. Buongiorno, io ho una profumeria e ho dei prodotti in conto vendita. Devo emettere scontrino fiscale per questi prodotti o segnarli solamente sull’apposito registro? Grazie.

  19. Salve avrei un quesito da porle:
    Possiedo un negozio e ho acquistato della merce da unjvenditore ambulante al prezzo di grossista, mi ha rilasciato una ricevuta fiscale e mi ha detto che mi farà la fattura entro 30 giorni.
    Con la ricevuta fiscale io potrei comunque rivenderla nel mio negozio prima che mi manda la fattura?
    Grazie in anticipo per la risposta e Buon Natale

  20. se si acquista un buono regalo in un negozio di calzature deve essre emesso uno scontrino fiscale e quindi assoggettare ad i.v.a. detto buono? E se poi la cessione non viene portata a termine il negoziante, a rchiesta, deve restituire l’importo del buono?

    • Il buono è soggetto ad IA e ad emissione di scontrino fiscale al momento dell’incasso di un corrispettivo. Se invece il buono viene rilasciato senza corrispettivo nessuno scontrino deve essere emesso. La restituzione del valore del buono dipende esclusivamente dal contratto che vi è come sottostante, in sostanza agli accordi commerciali relativi al buono. Nulla di fiscale, ma solo contratto commerciale.

      • Buongiorno, il mio quesito è simile. Il giorno del compleanno delle mie clienti, invio l’invito a venire a ritirare un regalo. Spesse volte, le clienti escono con il solo oggetto in regalo. Io emetto un piccolo scontrino, ma mi sembra non sia una cosa ben fatta.
        Dal suo commento mi sembra che non essendoci un pagamento, debba essere esonerato dall’emissione di scontrino. Mi chiedo come posso dimostrare che l’oggetto regalato era di fatto un regalo.

  21. Buonasera,
    le chiedo gentilmente un’informazione; nel ns. negozio utilizziamo le ricevute fiscali autoricalcanti in duplice copia di Buffetti, l’ultimo blocchetto dispone ancora di 20 ricevute da utilizzare. Considerato che è iniziato l’anno nuovo, devo utilizzare un nuovo blocchetto partendo dal numero 1 oppure posso utilizzare il blocchetto in uso sempre inserendo la nuova numerazione? Grazie per l’attenzione.

  22. BUONGIORNO
    Ho un dubbio, dovendo emettere delle ricevute fiscali da due punti vendita differenti ma intestati alla medesima societa’ , si possono utilizzare contemporaneamente due blocchetti di ricevute fiscali?
    Grazie

  23. Vorrei sapere come si compilano le ricevute manuali per ambulanti qualora l’iva fosse doppia ossia ad esempio al 21 ed al 10. Vendiamo articoli confezionati che contengono confetti che hanno una diversa IVA.
    Nel corispettivo come si evidenzia la differenza dell’IVA?

    • Se il modello di ricevuta fiscale che usi non prevede la doppia aliquota puoi utilizzare lo spazio della descrizione per specificare i due imponibili soggetti alle due aliquote diverse e le relative imposte.

  24. desidero sapere se nelle ricevute fiscali devo inserire i dati della persona, nome cognome indirizzo e codice fiscale oppure no. grazie

  25. Salve! Spero mi possa essere d’aiuto. Ho acquistato una chiavetta internet. Ho chiesto inizialmente di avere fattura, ma alla fine il commesso si è dimenticato e mi ha consegnato un semplice scontrino fiscale. Su mia protesta mi è stato promesso l’invio della fattura entro 7 giorni via email. Non avendo ricevuto niente mi sono recato nel negozio e mi hanno detto che non si poteva fare perché ormai avevano fatto scontrino. Domanda? Ma non si può fare fattura oltre allo scontrino? Se no non si può annullare lo scontrino a favore della fattura?

    • Fare il doppio documento non è possible perchè altrimenti al venditore risultano due vendite con doppia iva e doppie imposte. Lo scontrino può essere annullato solo in giornata perchè poi viene fatta la chiusura di giornata e non può più essere fatta. Purtroppo l’operazione andava fatta tempestivamente e non rinviata, anche se non per responsabilità sua da quanto leggo.

  26. Salve, anzitutto devo farle i complimenti per la precisione e la competenza dimostrata dalle sue risposte, davvero notevole! In secondo luogo vorrei chiederle una consulenza, spero possa aiutarmi.

    La settimana scorsa un mio amico in viaggio a Roma, non riuscendo a mettersi in contatto con me (che dovevo ospitarlo) per tutto il giorno, è entrato in un albergo ed ha pagato con carta di credito due notti, in totale 70 euro, più 5 euro di conessione internet.

    Quando è riuscito finalmente ad inviarme una mail e comunicarmi la sua posizione, l’ho raggiunto in albergo (erano passate circa 2 ore dal pagamento) e ho chiesto all’hotel di annullare la prenotazione almeno della seconda notte, ma mi è stato detto che non era possibile per due ragioni:
    - il sistema informatico non permetteva lo storno del pagamento
    - aveva usufruito di una tariffa speciale “not refundable”

    Osservazioni:

    - il mio amico (madrelingua inglese) NON era stato assolutamente informato in nessun momento della tariffa speciale (forse per pigrizia dell’operatore a parlare in inglese), quindi non sapeva che non fosse rimborasabile.

    - ha usato la stanza solo poche ore, NON ha pernottato nessuna delle due notti (è venuto a casa mia) e ha chiesto di fare subito il check out e lo storno (2-3 ore dopo il pagamento)

    - sulla ricevuta di pagamento NON è citato il “prezzo speciale”, nè se è inclusa o meno la colazione…nulla!

    Dopo un via vai dall’hotel nei giorni successivi, per parlare di operatore in operatore, oggi potrò finalmente parlare con il responsabile, il quale, mi hanno già detto, non vuole restituire i 35 euro della notte non utilizzata per niente. Al massimo può farmi un buono da utilizzare in futuro….

    Ma nè io nè il mio amico ne abbiamo bisogno, io vivo a Roma! Voglio solo il rimborso, a mio avviso leggitimo…Ho ragione a pretenderlo?

    Mi scusi se mi sono dilungata ma era una storia un pò peculiare!

    Grazie per l’attenzione e per le informazioni che vorrà darmi!

    • La questione è più contrattuale che fiscale, quindi fuori dalle mie conoscenze specifiche. L’offerta del buono è abbastanza frequente come compensazione. Se la tariffa prevedeva che non fosse rimborsabile, a mio avviso, ma qui non è il mio campo, difficilmente avrete diritto al rimborso. Magari si rivolga ad una associazione di consumatori per avere una consulenza più precisa.

  27. buongiorno sig. Gardini ,
    avrei necessita’ di porLe un quesito sulle ricevute fiscali.
    Un cliente dell’hotel per cui svolgo la contabilità, mi ha chiesto la ricevuta fiscale anzichè la fattura immediata che normalmente emetto ai ns clienti.
    Nel chiedergli se era un problema per lui ricevere la fattura al posto della ricevuta fiscale visto che mi ha dato una ragione sociale con tanto di partita iva.. mi ha detto che la mia gestione non è corretta e che lui ha il diritto di potermi chiedermi la ricevuta anzichè la fattura.
    Per fare ciò io mi potrei organizzare con bollettario r.f. fiscali ..registro dei corrispettivi… ma chi ha ragione?
    La ringrazio se vorrà rispondermi
    vincenza

    • Se vuole può farlo ma a mio avviso se emette regolare fattura non ci sono problemi ed il cliente non può ‘pretendere’ di decidere come lei fa la certificazione fiscale dei compensi. Non mi risulta ci sia, fiscalmente, un obbligo di certificazione con ricevuta fiscale, è un’opzione.

  28. Buongiorno, vorrei farle alcune domande relative alle ricevute fiscali emesse a clienti privati da un’officina meccanica.
    1.E’ obbligatorio indicare quantità, qualità e natura di ogni singolo bene o servizio prestato (per noi si tratta di pezzi di ricambio e manodopera), ma è anche obbligatorio indicare per ogni singola voce il prezzo (iva compresa) o basta il totale finale (iva compresa)?
    Nel caso in cui fosse obbligatorio indicare il prezzo di ogni singola voce, se viene riportato solo l’imponibile con l’indicazione dell’imposta a parte(come si fa nelle fatture) è comunque corretto?
    2.Indicando poi, oltre al totale comprensivo di Iva, anche la scissione tra imponibile e imposta(sempre come avviene nelle fatture), si commette un’irregolarità oppure è una facoltà ammessa?
    Grazie infinite per le risposte che vorrà darmi.

    • 1) può riportare anche il prezzo complessivo a corpo senza alcun problema.
      2) E’ ammesso, non ci sono problemi in questo senso: i documenti fiscali come regola generale devono avere requisiti minimi, le informazioni extra non sono di norma un problema.

  29. Buongiorno, ho un dubbio, ho comprato dei blocchetti di ricevute fiscali nel 2012, li ho utilizzati progressivamente ma, ne ho ancora. Mi chiedo posso utilizzarli eventualmente in questo 2013, iniziando un nuovo numero per l’anno in corso, nonostante siano stati acquistati nel 2012? Come mi devo comportare?
    Grazie Orazio

  30. Buonasera le chiedo cortesemente un informazione riguardante l’emissione di ricevute fiscali fatte da me con un programma di videoscrittura tipo word dove indico anagrafica cliente, progressivo numerico, data, mia anagrafica con p.iva descrizione e quantità del bene prezzo totale tutto stampato su un foglio a4 basta queste informazioni per una ricevuta fiscalmente corretta? Ho sentito parlare di bollini prestampati da apporre su questi documenti fatti “artigianalmente” da me, è vero? Se si, attualmente posso incorrere in sanzioni? Come funziona dove li trovo? Grazie e scusi per tutte le domande.

    • Le ricevute fiscali devono avere un numero prestampato da un operatore (stampatore) abilitato ed autorizzato dalla Agenzia delle Entrate ed i numeri progressivi devono essere registrati. Il documento su foglio bianco NON è una ricevuta fiscale per cui in questo momento lei è assolutamente fuori regola. In pratica equivalente a vendita in nero…. mi scusi la franchezza. Non so se esistono bollini prestampati con la numerazione, io non ne ho mai sentito parlare. In ogni caso si procuri al più presto la modulistica fiscale corretta perchè corre grossi rischi in caso di una verifica anche minima.

  31. Mi scusi di nuovo,mi sorge un nuovo dubbio, procurandomi il blocco delle ricevute fiscali a norma devo continuare ad usare il registro dei corrispettivi ed annotare entro il giorno dopo il totale delle ricevute emesse? Grazie per le informazioni.

  32. Gent.mo Sig. Gardini, ho un’attività di commercio e di assistenza tecnica rivolta ad aziende, posso emettere anche per gli interventi eseguiti nella giornata la sola fattura immediata (cioè entro le ore 24) evitando di rilasciare una ricevuta fiscale con “corrispettivo non determinato”. Grazie e complimenti per la professionalità.

  33. Buongiorno.
    Le scrivo per una delucidazione in merito alla corretta compilazione delle ricevute fiscali, dal momento che sull’argomento ho avuto pareri discordanti.
    L’indicazione del codice fiscale del cliente è obbligatorio? A me risulta che lo sia solo per importi superiori ai 3600,00€…

  34. Per i commercianti al dettaglio qual è la normativa riguardo la detraibilità dell’iva sugli sconti effettuati e registrati attraverso il misuratore fiscale?

  35. salve, ho letto attentamente tutte le domande e tutte le risposte da lei date, ma non ho trovato ciò che può interessarmi.
    Le spiego io sto per intraprendere la mia prima attività commerciale, in pratica apro un negozio di vendita e assistenza riparazioni computer.
    Nel negozio quindi io farò sia commercio (vendita computer e parti) che assistenza e riparazione.
    Ho chiesto un po in giro ma ognuno mi da una risposta diversa.
    La mia domanda è : sono obbligato ad acquistare e installare un registratore di cassa nel negozio oppure ,dato che la vendita di computer non è molto frequente, posso semplicemente provvedere con ricevute fiscali scritte a mano?
    La ringrazio in anticipo per la risposta.
    Alessandro

    • Direi che puoi anche fare ricevuta fiscale, che a tutti gli effetti fiscali sostituisce lo scontrino. Se l’attività di vendita diventasse prevalente però ti consiglierei di dotarti di registratore di cassa.

  36. Avrei necessità di comprendere se è possibile fare una n.c. parziale su una ricevuta fiscale???? nel caso fosse fattibile Le chiederei di menzionare la normativa alla quale fa riferimento.Ringrazio anticipatamente e porgo i miei cordiali saluti.
    VV

  37. gentilissimo
    avrei un quesito da sottoporle. l’anno scorso ho fatto riparare l’auto ed il carrozziere mi ha rilasciato la ricevuta fiscale inserendo l’ammontare nella casella del totale. Ho pagato in contanti ed ora mi richiede la somma dicendo che non avrei pagato. Se nonn avesi realmente pagato non avrebbe dovuto scrivere la somma nella casella “corrispettivo non pagato”?ed inoltre lui sostiene che non vi è liberatoria in quanto non c’è timbro “pagato” . ma cio’ è necessario? Grazie

    • E’ una questione più legale che contabile/fiscale. In ogni caso quando si paga in contanti (pagamento non tracciabile) è bene farsi rilasciare il documento quietanziato. Il fatto di non aver inserito il corrispettivo nella casella ‘Corrispettivo non pagato’ non ha significato dal punto di vista civilistico (a mi parere).

  38. Buongiorno. Vorrei sottoporle un quesito: sto per aprire un laboratorio artigianale di sapone fatto a mano con annesso spazio espositivo e vendita; vorrei sapere che tipo di documento dovro’ rilasciare al momento della vendita anche di una sola saponetta ( se non mi viene richiesta fattura ).
    Grazie e cordiali salut
    Paola

  39. Buonasera,
    in alloggio turistico nella parte descrittiva della ricevuta fiscale è possibile indicare solo il numero dei pernottamenti. Ad esempio sia per una persona che rimane due notti che per due persone che rimangono una notte ciascuna scrivere “n° 02 pernottamenti”. Grazie

  40. Il mio più che commento è una richiesta di delucidazioni: essendo titolare di azienda artigiana, non abilitata alla vendita al pubblico, dovendo partecipare ad una mostra mercato, le chiedo se posso emettere semplice ricevuta fiscale o, diversamente, se debba emettere fattura per ogni singola vendita. Grazie

  41. Salve, volevo farle una domanda. Premessa: noi emettiamo sia ricevute fiscali sia fatture normali. Per errore i primi giorni di marzo e’ stata emessa una ricevuta fiscale per una riparazione di auto. Il cliente ha una partita iva e quindi ora vuole la fattura. Posso annullare la ricevuta fiscale numerata ed emettere fattura ad oggi? Perche’ l’ultima fattura che ho emesso e’ datata 13 marzo ma la prestazione di riparazione e’ stata fatta il 2 marzo. Come posso operare? Grazie mille

    • Problema complesso. Dovresti stornare la Ricevuta, emettere poi la fattura di lavoro alla prima data utile (comunque nel mese di effettuazione dell’operazione). Non è proprio perfetto, ma difficilmente ne avrai una contestazione.

  42. Salve Stefano,
    ho un dubbio da sottoporle:
    ho una attività artigiana ambulante (fotografo) e utilizzo le ricevute fiscale correttamente acquistate da Buffetti nel ambito del mio esercizio.
    Quando nello stesso giorno devo seguire due lavori differenti, mi sono organizzato appoggiandomi ad altri professionisti (fotografi ma non artigiani pagati a giornata) che però hanno bisogni di rilasciare ricevuta fiscale per la vendita dei beni (fotografie scattate in loco).
    Chiedo cortesemente se questi professionisti possono utilizzare il libretto delle ricevute fiscali intestato alla mia attività e non alla loro, visto che il contratto di lavoro è a mio nome.
    Ringrazio
    Gabriele

    • Certo, è di fatto un ‘sub-appalto’ per cui sei tu che hai il rapporto col cliente, sia per l’emissione del documento sia per l’incasso. Poi chi ti ha fatto il lavoro fatturerà a te il suo lavoro e tu lo pagherai.

  43. sono titolare di un ristorante; un cliente soggetto di imposta usufruisce delle mia prestazioni quasi tutti i giorni pagando di volta il volta il dovuto.
    mi chiede di ottenere a fine mese una fattura riepilogativa.
    Preciso che di volta in volta dovrei emettere regoalre ricevuta fiscale e non possono annotarVi che il corrispettivo non è stato pagato nè escludere le citate ricevute dal totale corrispettivi della giornata.
    MI daresti qualche diversa soluzione?

    grazie

  44. Sono un pastaio artigiano nel mio laboratorio vorrei vendere il mio prodotto al dettaglio posso farlo senza chiedere autorizzazioni all’asl, dato che appartengo alla categoria artigiani.
    grazie e cordiali saluti

    • No ci sono sicuramente delle autorizzazioni da chiedere ma qui purtroppo non posso aiutarti in quanto spesso il tutto è sottoposto ai regolamenti regionali (ASL) e comunali per le autorizzazione al commercio al dettaglio. Purtroppo non conosco (nè potrei) le regole di ogni comune e regione italiana.

  45. Salve, Le chiedo se è possibile rinunciare ad avvalersi del regime dell’iva del margine , per accedere al regime dei contribuenti minimi, vendendo in effetti la mia immensa collezione di francobolli , quindi senza fatture d’acquisto e pagherei un 5% netto sul totale delle mie vendite, è possibile? Grazie Saluti Davide

  46. Buongiorno
    un albergatore mi ha erroneamente addebitato due volte l’ importo di un soggiorno sulla carta di credito ( una prima volta alla prenotazione online mediante un sito specializzato ) e una seconda volta a fine soggiorno ( quest’ ultima in automatico senza la mia carta di credito ). Me ne sono accorto dopo un pò di tempo quando ho ricevuto l’ estratto conto della carta.

    Ora le pratiche di rimborso del doppio addebito richiedono di mostrare la ricevuta fiscale, che non trovo più dato che è passato del tempo.
    L’ esercente, alla mia richiesta di averne via email una copia della ricevuta fiscale, è obbligato ad inviarmela ?
    grazie della collaborazione.

    • Sì deve poterla inviare se era intestata, altrimenti no. In ogni caso un doppio addebito non richiede per forza di esibire il documento ma solo la buona fede dell’albergatore, che è sicuramente in grado di rilevare dalla sua contabilità il doppio incasso.

  47. salve,se un cliente paga la merce ma non la ritira devo emettere ricevuta subito oppure al ritiro della stessa? grazie anticipatamente.

  48. sono un ristoratore al cliente viene consegnato un conto proforma non fiscale al dettaglio poi in cassa lo scontrino fiscale.Sono obbligato a ripetere voce per voce anche sullo scontrino o posso battere solo il totale? Grazie.

  49. Salve, sono una consulente d’immagine e lavoro con partita iva ( servizi alla persona), per le persone fisiche posso emettere ricevuta fiscale invece della fattura?
    Grazie in anticipo

  50. Buongiorno,sono un ristoratore,per varie vicissitudini,mi sono trovato senza blocchi ricevute,come posso comportarmi senza incorrere in sanzioni?

  51. Buongiorno, siamo dipendenti di una S.p.A., da circa 8 mesi abbiamo fondato un’associazione sindacale (quindi equiparabile ad un’associazione senza scopo di lucro), ufficialmente riconosciuta dal sindacato nazionale padre, di cui non faccio il nome, siamo quindi in possesso di regolare cod. fiscale. I dipendenti corrispondono mensilmente una quota, la mia domanda è:
    -la neo associazione deve emettere ricevuta?
    -se si, il blocchetto delle ricevute deve essere acquistato o può essere “artigianale”, riportando su di esso quale info, oltre ovviamente al numero progressivo?
    Grazie.

  52. Buongiorno, la mia domanda è la seguente:
    ho un’ attività di ristorazione, e mi capita abbastanza spesso di emettere nell’arco della giornata lavorativa, tanti Scontrini Non Fiscali ( detti anche Pre-Conto) ai quali, non sempre segue l’emissione di uno scontrino fiscale di pari importo. In caso di controllo da parte degli organi competenti, del giornale di fondo, che tra l’altro riporta il numero degli scontrini NON fiscali emessi nella giornata, questi possono (o sono) considerati delle mancate emissioni? Grazie

    • Come spesso succede la cosa è opinabile, ma in questo momento storico io direi che può tranquillamente essere considerato un elemento presuntivo, a parti invertite io lo farei. Eviterei questi comportamenti.

  53. Buonasera!
    se e quando emetto una ricevuta con un totale ps. 142 e poi su quella cifra tiro una riga e lo arrotondo a 140, a livello fiscale e legale e permesso?E al livello fiscale mi viene conteggiato 142 o 140? La ringrazio per la sua gentilezza!

    • Da quanto leggo è una pratica che mi lascia grandi perplessità. Io dubito potrebbe convincere l’Amministrazione che ha incassato solo 140 in caso di accertamento, per cui credo debba registrare la ricevuta come 142.

  54. buongiorno,
    questo mese ho soggiornato in un hotel della costa ligure.
    ho regolarmente pagato il soggiorno in anticipo, arrivato il momento di lasciare l hotel chiedo la regolare ricevuta fiscale, il proprietario mi dice di avermela mandata x e-mail, dopo un veloce controllo vedo che effettivamente me l ha recapitata scannerizzata.
    allora gli dico di darmi la copia originale cartacea,come mio diritto, lui dice che non la trova più e che me l avrebbe recapitata mezzo posta prioritaria, ancora non ho ricevuto nulla.
    allora mi chiedevo se l albergatore è nel giusto ad avermi mandato una copia scannerizzata x e-mail o se io posso fare valere i miei diritti di pretendere la copia originale cartacea, in quanto è stato pure maleducato alla mia richiesta.
    scusi il poema

  55. Salve! a causa di un errore del pc, che si è bloccato ed è stato necessario riavviare il software, è stata stampata una ricevuta fiscale nulla. ho annullato il documento dal software e dopo aver riavviato il programma ho emesso nuovamente un documento. questa nuova ricevuta ha lo stesso identico num progressivo, ma ovviamente cambia il num progressivo prestampato (quello con /12 per intenderci). è un problema? cosa succede? come posso provvedere? grazie

  56. Buonasera Sig. Gardini,
    sono proprietario di un residence turistico e volevo porle il seguente quesito:

    Quando il pagamento per il soggiorno di un cliente lo effettua l’agenzia viaggi anticipatamente oltre a fare regolare fattura all’agenzia sono obbligato, alla partenza del cliente, a fargli una ricevuta fiscale a importo 0 ? O devo rilasciare ricevuta fiscale solo nel caso il cliente paga ulteriori servizi sul posto?

    • Direi che se il servizio è fatturato all’agenzia, magari riportando sul documento per l’agenzia viaggi i dati del cliente, non serve altra ricevuta. Diverso è il caso in cui ci siano ulteriori importi riscossi, che vanno fatturati a parte.

  57. Buongiorno,
    ho pagato con bonifico ordinario l’acquisto di mobili a metà maggio 2013 e mi è stato rilasciato scontrino fiscale (sono persona fisica senza P.IVA).
    E’ sorta la necessità:
    1. di ri-effettuare il pagamento con bonifico “parlante” (utile per le finalità dell’ottenimento delle detrazioni del 50% per acquisto mobili),
    2. di riavere indietro l’importo pagato (il mobiliere è disponibile a riaccredditarmi l’importo ottenuto).
    In merito al punto 2) non mi è chiaro come procedere, dal momento che sulla base di quanto ho letto nei post precedenti, mi sembra di capire che non è possibile ricevere una nota di credito a mio favore perchè il pagamento è avvenuto con scontrino fiscale.
    I miei dubbi sono fondati?
    Vede altro modo per ottenere la restituzione dell’importo originariamente pagato?
    Grazie in anticipo per una sua risposta

    • No, niente NC, dovete solo fare un ‘giro’ finanziario tra di voi, il mobilieri restituisce il denaro e lei rifà il pagamento con i dati corretti. O viceversa, a seconda di chi si fida più dell’altro.

  58. Salve, è corretto che i buoni sconti vengano scontrinati? Mi spiego, per incentivare l’attività di vendita ho pensato di utilizzare delle Gift card, che il cliente acquisterebbe (con emissione dello scontrino fiscale) per poi regalare. Quindi in fase di acquisto della card io faccio scontrino e così movimento i corrispettivi. Ciò che non mi è completamente chiaro è come funziona con i corrispettivi nel momento in cui il cliente torna al negozio per utilizzare la card: si generano nuovamente corrispettivi per un importo uguale al valore della card? E se è così non si raddoppiano trattandosi alla fine di una sola vendita? Ecco, vorrei, se possibile, una spiegazione del funzionamento di queste card a livello fiscale. Grazie

    • E’ una bella domanda ed un bel problema, perchè all’incasso va fatto scontrino per l’importo incassato (e questo è pacifico). In uscita andrebbe fatto uno scontrino con corrispettivo già incassato (quindi senza valenza di corrispettivo a libro dei corrispettivi). Spero che il tuo registratore lo consenta, non tutti lo fanno.

  59. Salve, volevo sapere se sulla ricevuta per la frequenza ad una scuola calcio (da portare in detrazione) è importante la data e la firma, perché quella mia ne è priva. Grazie

  60. Gentile sig. Gardini,

    avrei una domanda da sottoporle relativamente all’emissione di uno scontrino/ricevuta elettronica. In pratica vorrei capire se in Italia è consentito in seguito all’erogazione di un servizio turistico (es. prenotazione o acquisto di un tour) emettere una ricevuta/scontrino al cliente che invece di stampare viene inviata via email. Il servizio dovrebbe essere pagato per strada, con software installato ad esempio su smartphone che accetta pagamenti con carta di credito, e quindi senza possibilità di effettuare sul momento la stampa. L’ho visto fare negli Stati Uniti: scelgo il bene, lo pago con carta di credito, ricevo scontrino via email, e quindi esco dal negozio senza scontrino.

    Grazie per la sua risposta

  61. buongiorno, vorrei sapere se in un villaggio turistico sono tenuti a darti la ricevuta fiscale o scontrino al pagamento delle tessere club obbligatorie, che di solito dicono di pagare in loco e non con carte di credito o bancomat.

    • Dipende dalla tessera. Se è considerata moneta elettronica no, devono emettere scontrino sol quando le usi. Però di norma non sono ‘assimilabili’ a moneta elettronica per cui la risposta è affermativa, devono emettere ricevuta regolarmente.

  62. Egregio Sig. Gardini,
    innanzitutto complimenti per il sito web e per la precisione delle risposte fornite.
    Poi avrei un quesito da porLe : un mio cliente (commerciante nel ramo dei tendaggi) circa un anno fa vendette una tenda ad una cliente,emettendo scontrino fiscale, attualmente in suo possesso (la cliente non lo ha preso).
    La tenda è stata consegnata, ma non è stato pagato il corrispettivo…
    Il solo scontrino fiscale è inutile ai fini del recupero giudiziale del credito, anzi – mi corregga se sbaglio- sarebbe controproducente, in quanto prova il pagamento (che, ripeto, non è avvenuto).
    A suo avviso, il mio cliente può emettere fattura – in modo da avere una documentazione valida per procedere con il decreto ingiuntivo, nonostante sia stato già emesso lo scontrino fiscale ?
    E, qualora fosse possibile, c’è un modo per evitare la doppia imposizione che graverebbe sullo scontrino e sulla fattura ? Grazie.

    • Il quesito è interessante, la soluzione affascinante ma difficile da perseguire. Intanto in un eventuale giudizio il giudice si chiederebbe perchè la fattura di un prodotto consegnato nel 2012 viene fatta solo ora (nel registro 2012 non ci potrebbe essere per ovvi motivi). Poi il client insolvente contesterebbe subito che lui la fattura (anche fosse retrodatata) non gli è mai stata recapitata, trattandosi di consegna merce, mancherebbe la firma del destinatario (civilisticamente rilevante); e molte altre contestazioni potrebbero essere sollevate. Inoltre sarebbe impossibile evitare la doppia imposizione, qui si andrebbe incontro a rischi ancora più alti di quanto comporterebbe la doppia imposizione. Io lascerei perdere, sono più i rischi che i benefici, a mio avviso.

  63. ho un centro benessere (srl) ed il mio commercialista mi ha detto che devo dividere sul registro dei corrispettivi i servizi effettuati dai prodotti venduti, la domanda è questa se emetto una ricevuta fiscale da euro 500 dove ho venduto sia servizi che prodotti e ricevo un acconto di euro 200 quando registro sui corrispettivi questi 200 euro (mi conferma che devo annotare solo l’importo incassato ?) come li ripartisco ? e lo stesso problema si ripresenterà al momento del saldo, grazie.

    • L’anticipo va annotato regolarmente. La ripartizione è da fare sul valore reale. Supponiamo che dei 500 euro 300 euro siano di prodotti e 200 euro di servizi: sull’acconto annoterò 180 euro (60%) come prodotti e 120 euro (40%) come servizi utilizzando la stessa proporzione finale. Ovviamente se vuoi puoi anche fare diversamente perchè l’acconto ad esempio potrebbe essere tutto per i prodotti, questo lo sai/decidi tu che sei il titolare dell’attività. L’importante è che alla fine il totale per i prodotti sia 300 euro ed il totale per i servizi sia 200 euro nel rispetto della situazione reale.

  64. Salve,volevo sapere se,per scaricare merce dal magazzino (abbigliamento) è possibile che io emetta fattura ad un’associazione es: (caritas) senza ricevere nessun compenso! ai termini di legge è possibile farlo?..
    e soprattutto, anche loro devono rilasciarmi qualche documento per attestare il ricevuto,specificando che è una donazione spontanea?

  65. Buonasera… mi chiamo Laura ed ho uno studio professionale di servizi. Ho un quesito ovvero, quando un cliente non paga e gli si invia la fattura proforma con la richiesta dei documenti C.I e C.F. e gli si allega il modulo per la privacy… Nel momento in cui effettua il bonifico dopo i numerosi solleciti ma questo non fornisce i dati sopracitati per l’emissione della ricevuta fiscale…un professionista come si deve comportare? Grazie

    • Avendo a disposizione la corretta documentazione che al cliente è stato richiesto nel modo più perentorio di fornire i dati necessari, io procederei in autofatturazione, indicando nella descrizione anche i dati del cliente di riferimento ed allegando tutta la documentazione necessaria a comprovare la cattiva volontà nella fornitura dei dati.

  66. Buongiorno,
    avrei bisogno di un parere competente e leggendo il suo blog credo di aver trovato il sito giusto. Sono appena rientrata con la mia famiglia dalle vacanze prenotate in un appartamento di un residence. Il residence è gestito da una società con partita IVA. In marzo abbiamo pagato l’acconto con bonifico bancario e non abbiamo ricevuto nessun tipo di ricevuta. Al momento dell’arrivo, con assegno intestato alla società, abbiamo pagato il saldo + tassa di soggiorno + pulizie finali e ci è stata rilasciata una ricevuta senza timbro della società e senza numero progressivo con le sole voci e la data. Come è possibile? Siamo stati ingenui, ce ne siamo resi conto solo al rientro a casa. La società può inviarmi fattura successivamente? Quanto tempo ha per emettere fattura e mettersi in regola?
    La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi.

    • Il tempo per emettere fattura è l’incasso del corrispettivo, quindi subito, appena avete saldato. Direi che non vi è stato rilasciato un documento fiscale valido. Il tutto è molto irregolare. Se vuole può fare un esposto alla G.d.F.

  67. BUONGIORNO SIG. STEFANO GARDINI :
    SONO UN RISTORATORE ,AVREI BISOGNO DI SAPERE SE PER LE PIZZE D’ASPORTO SIAMO TENUTI A RILASCIARE COME DOCUMENTO FISCALE SOLO LO SCONTRINO OPPURE LA FATTURA SE IL CLIENTE CE LA CHIEDE, ANCHE
    PERCHE’ UN PO DI ANNI FA MI ERA STATO DETTO CHE RICEVUTA E FATTURE ANDAVANO RILASCIATE SOLO A QUEI CLIENTI CHE CONSUMAVANO DEI PASTI CALDI ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA E NON PER L’ASPORTO.

    • Se le chiedono la fattura per la merce da asporto, lei la deve fare; sarà cura poi del cliente giustificare la compatibilità con gli obiettivi aziendali. Il fatto che la merce sia da asporto è irrilevante sul fatto di emettere fattura.

  68. Ho fatto montare delle lenti da vista un ottico. Mi ha chiesto inizialmente un acconto minimo e non mi ha rilasciato niente. Vado il giorno dopo a ritirare gli occhiali e pago in contanti 160 euro mentre li provavo mi dice che metteva “tutto” nella busta. Provando gli occhiali per un po’ vado a fare altri acquisti, notando per altro che qualcosa non va negli occhiali. Torno il giorno dopo da questo “individuo” e chiedo gentilmente che si è “scordato” lo scontrino e chiedo di farmi la ricevuta perché le lenti sono detraibili. Per farla breve ha voluto i miei dati ma non ma l’ha fatta dicendo che mi avrebbe chiamato lui… Il giorno dopo non mi ha chiamato. In pratica ho delle lenti senza garanzia ne certificato di conformità e che mi danno problemi. A parte farle controllare da un altro ottico, vorrei sapere come comportarmi nei confronti di questo ***** ** *****.
    Grazie.

  69. Gentile Sig. Gardini,
    lavoro da diversi anni presso un albergo in qualita’ di segretaria addetta al ricevimento. Purtroppo per mio mero errore, ho emesso una ricevuta fiscale con aggancio conti relativa al soggiorno di due coniugi anziani e la figlia per un importo di 1154,00 – il totale di due conti – pagata per contanti e consegnata ai clienti . Si può, stornare ed emettere altre due ricevute a distanza di qualche giorno? Oppure chiedere la restituzione della copia ai clienti ed annullare la ricevuta e procedere al l’emissione di due ricevute con importi corretti ? La ringrazio per il suo gradito riscontro.

  70. Salve,e grazie per le tante informazioni utili che da. Vorrei porle una domanda alla quale nessuno sa darmi risposta. Ho una attivitA’di commercio ambulante e sino ad ora ho usato il registratore di cassa,ora mi trovo ad aprire un altro punto vendita nello stesso giorno in cui in una piazza uso il registratore,posso contemporaneamente usare in un punto il registratore e nell’altro scontrini a mano? Esiste un limite di scontrini per i blocchetti manuali? Grazie PaoloPecci
    .

  71. Buonasera ,
    sono un albergatore e volevo chiederle se un cliente mi paga un soggiorno , diciamo di € 1500.00 , pagandomi con 600.00 € in contanti ed il restante con carta di credito , posso emettere un’unica r.f. con la descrizione : pag. € 600.00 in contanti € 900.00 c/c , con relativo scontrino del pos ? Grazie in anticipo

  72. Buonasera, decido porre un quesito in merito al rilascio di: ricevuta fiscale.
    Sono un lavoratore dipendente (impiegato) e sono iscritto all’ordine professionale. Capita di fare delle prestazioni professionali occasionali a persone/soggetti con partita IVA. Quando rilasciò la ricevuta, come mi devo comportare? Io applico: imponibile+4% cassa professionale-rda 20%. La mia intestazione ovviamente è con i dati dello studio e del codice fiscale. Il cliente, invece, se privato indìco il codice fiscale se soggetto con partita IVA, indico il numero di partita IVA. Mi assale un dubbio: ma non è che per questi ultimi devo applicare anche l’iva? Se si, una volta che il cliente me la paga, io la debbo a mia volta pagare con f24? Attendo un autorevole parere. Grazie

    • Da quanto capisco tu hai partita IVA come professionista. In questo caso quando fai una prestazione non si può considerare ‘occasionale’ ma facente parte della tua seconda attività (la prima è quella di lavoratore dipendente). In questo caso devi sempre applicare l’IVA e versarla con F24.

  73. Salve
    volevo sapere come devo procedere per risolvere un errore nella compilazione di ricevute fiscali
    ho due blocchetti di ricevute fiscali purtroppo per errore sono state compilate ricevute fiscali in tutti e due i blocchetti (sono tutti e due appena cominciati)
    mi trovo quindi con 5 ricevute fiscali 4 con stessa numerazione e con date diverse di emissione
    fortunatamente le ricevute fiscali emesse sono poche
    come posso risolvere
    Grazie
    Lorenza

    • Una numerazione deve riportare un ‘differenziatore numerico come ad esempio un /B o /2 o quello che volete purchè sia diversa dall’altra numerazione. A questo punto registrate le ricevute in due registri iva separati e siete a posto. Essendo ricevute fiscali a privati (immagino) non dovete nemmeno intervenire per la rinumerazione presso il cliente perchè non registrerà la ricevuta da nessuna parte.

  74. Buongiorno, ho letto tutti i commenti ma non ho trovato una risposta al mio caso. Mi sono recato ad una fiera ed ho dimenticato il blocchetto delle ricevute fiscali, ne ho comprato un altro ma ora non so che numero progressivo devo utilizzare, l’ultimo compilato del vecchio blocchetto oppure dall’ultimo numero non compilato del vecchio blocchetto? Ed in quest’ultimo caso quelle che rimangono bianche cosa dovrei fare annullarle, o compilarle a 0?

  75. Buongiorno,
    svolgo un’attività di commercio elettronico indiretto.
    Sino ad oggi ho sempre emesso delle fatture per ragioni di controllo.
    Con l’aumento dell’iva dal 21 al 22% vorrei passare ai corrispettivi a causa, soprattutto dei problemi coi clienti stranieri che non capiscono un’imposizione così elevata e recepiscono male i cambiamenti repentini.
    Vorrei pertanto evitare l’invio della fattura che espone l’importo dell’imposta e, a questo punto, passare ai corrispettivi e risparmiarmi un pò di lavoro.
    Per effettuare tale operazione devo necessariamente aspettare l’inizio del nuovo anno, ossia il 01/01/2014 o posso procedere da subito?
    Attendo con ansia una risposta e la ringrazio in anticipo.

  76. ho preso qualche settimana fa’ un galaxy s4 con abbonamento wind, il negoziante si e’ tenuto una copia della mia fattura dicendomi che la teneva in caso un giorno avrei perso l’originale della mia ricevuta!! e’ legale fare una cosa del genere…

  77. L’iva sugli alberghi è un’imposta direttamente o indirettamente prporzionale??
    In un albergo per attestare il pernottamentoè necessaria la fattura o può essere urilizzato anche un altro documento??

    • Sul primo punto non capisco cosa intendi chiedere. Per il secondo posso dirti che l’albergo deve emettere obbligatoriamente ricevuta fiscale e può emettere su richiesta anche fattura. Sono pochissimi gli alberghi che emettono sempre e solo fattura. In contabilità è possibile portare in detrazione, con modalità diverse, sia l’una che l’altra.

  78. Ciao. Posso farti una domanda? Ho fatto una ricevuta di un soggiorno ma me l’ha stampata male per ben due volte. Ora, il numero della ricevuta rimane lo stesso ma visto che la stampiamo su carta premarcata, ho dovuto scrivere a mano “annullata” sulle due ricevute precedenti e ristamparla una terza volta. Ora mi chiedo se fiscalmente può dare problemi…

  79. Salve, sto aprendo un’attività commerciale, ho trovato in locazione un locale interessante C/1 e la proprietaria afferma che è obbligatorio avere un registratore di cassa altrimenti lei non può affittare come destinazione d’uso commerciale. E’ vero?

  80. Buongiorno,
    vista la Sua gentilezza nel rispondere agli altri utenti e la Sua competenza in merito, oso anche io a farle una domanda, nella speranza possa aiutarmi a risolvere questo dubbio.
    Sono una piccola artista, disegno e dipingo. Mi piacerebbe mettere in vendita su siti appositi per hobbyisti i miei lavori (tipo etsy, plummy etc per intenderci). Le mie entrate annue provenienti da queste vendite sarebbero inferiori ai 5000 euro annui (sia in toto che per singolo acquirente) e sarebbero saltuarie. Non posseggo la partita IVA, e dalle informazioni racimolate qua e là ho letto che vendendo oggetti di propria creazione come artisti/artigiani hobbyisti non c’è bisogno immediato di attivarla, finché insomma i propri guadagni non superino la soglia indicata.
    Mi chiedo però se questo cambi vendendo le creazioni sui siti internet indicati, o magari inserendo una pagina shop nel proprio sito web. Avrei bisogno della partita IVA? Vorrei assicurarmi di essere in regola.

    La ringrazio per l’attenzione!

    • L’attività meramente occasionale deve essere davvero minima…. avere tanti clienti, tante prestazioni diverse per quanto piccole, un sito web pubblicitario (o presenza di pagine su altri siti web) con un listino prezzi ecc… direi che è andare oltre ciò che è occasionale, minimo, non professionale e non organizzato. A mio avviso serve una partita iva, se ne ricorrono i presupposti magari nel Regime dei Minimi con costi molto modesti.

      • Buongiorno,
        La ringrazio per la risposta.
        Beh, anche io sono di questo avviso, seppure ancora abbia qualche dubbio poiché trovo molti pareri discordanti in merito!

        La ringrazio, e buona domenica!

  81. Buongiorno, Sig. Gardini.
    I miei quesiti: sono autrice esordiente e porterò personalmente dei libri in una libreria la quale, in caso di vendita, tratterà il 30% sul prezzo di copertina.
    1) la libreria è tenuta al rilascio di scontrino o di fattura?
    2) fattura comprensiva di iva?
    3) dovrò, eventualmente, scaricare dal 730 la fattura, l’iva… cosa?
    La ringrazio

    • Facciamo un po’ di chiarezza. La libreria vende i tuoi libri a prezzo di copertina, facciamo ad esempio 30 euro. a te ne riconosce 21 (trattenendo il 30%). Sarai tu a fare alla libreria le ‘fatture’ del denaro che ti versa. Se non hai, come capisco, partita iva la cosa diventa abbastanza problematica. Potresti accordarti con la libreria per fare delle ricevute di prestazione occasionale con ritenuta di acconto, come se facessi per loro una prestazione. E’ una pratica border line ma fattibile, ancorchè a rischio perchè non perfettamente rispondente alla realtà.

  82. Buongiorno Sig. Gardini,
    avrei una domanda.
    Lavoro in un hotel, ad agosto abbiamo emesso delle ricevute con pagamento in sospeso, in attesa del ricevimento del pagamento (90gg), e inviato in copia la ricevuta al cliente.
    Dopo circa 30 gg il cliente (straniero) ci avvisa che gli importi in ricevuta sono errati, e abbiamo dovuto emettere una nuova ricevuta.
    E’ possibile annullare le ricevute errate? Se si come fare?

    Grazie in anticipo.

    Giuseppe

  83. Egr. Sig. Gardini volevo dei chiarimenti inerenti a l’emissione di una ricevuta fiscale con corrispettivo non pagato,e’ obbligatorio inserire anche il costo della prestazione nell’emettere la ricevuta per essere in regola ho e’ facoltativo.
    cordiali saluti

  84. Buonasera
    sono una guida turistica in regime dei minimi, a norma
    dell’art. 10 e dell’art. 2 non sono obbligata ad emettere
    fattura o ricevuta se non richiesta dal cliente, finora l’ho sempre emessa perchè i miei clienti mi pagano tramite bonifico, ma non se emetto nulla come faccio a denunciare sull’unico i miei ricavi ?tramite l’incasso?
    grazir

    • A mio giudizio è sempre meglio emettere il documento anche per una maggior trasparenza della propria contabilità. Se non emesso il documento basta riportare i ricavi corretti sella dichiarazione di fine anno.

  85. Salve Signor Gardini,
    ho un attività di vendita ambulante con posteggio fisso e una licenza itinerante tipo b , sono obbligata al registratore di cassa o posso fare tranquillamente le ricevute fiscali comprate da buffetti .Sono soggetta a multe o obbligata al registratore di cassa in caso di una visita della guardia di finanza?Le chiedo ciò perchè ho sentito pareri discordanti di colleghi che dicono di aver preso una multa perchè in possesso di ricevute fiscali (in regola) invece di aver il registratore di cassa..
    La ringrazio anticipatamente

    • Io credo le multe siano contestabili. Non mi risulta esista da nessuna parte l’obbligo di emissione di scontrino ma più semplicemente l’obbligo di certificazione dei corrispettivi (ed i documenti adatti a farlo sono svariati).
      Ti riporta quanto dice in proposito una guida per le nuove imprese della Camera di Commercio di Torino.

      “I soggetti che effettuano cessioni di beni in locali aperti al pubblico (commercianti al minuto), in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante o che prestano servizi in locali aperti al pubblico (es. alberghi, ristoranti, bar, parrucchieri) e, più in generale, i soggetti che si pongono in rapporto immediato e diretto con il privato consumatore (es. falegnami ed altre categorie di artigiani) non devono emettere fattura, a meno che questa non sia richiesta dal cliente; essi sono invece obbligati a documentare i corrispettivi percepiti nell’esercizio della propria attività attraverso due diversi documenti: lo scontrino fiscale e la ricevuta fiscale.

      La scelta tra lo scontrino fiscale e la ricevuta fiscale è totalmente discrezionale e non è subordinata all’espletamento di specifiche formalità. In sostanza, il contribuente può, indifferentemente, avvalersi sia della ricevuta, sia dello scontrino ovvero di uno dei due documenti per una o più operazioni e dell’altro documento per le ulteriori operazioni.”

      A me sembra inequivocabile!

  86. Salve,

    ho effettuato un acquisto online su ebay e avevo richiesto preventivamente al venditore professionale se rilasciava lo scontrino ai fini della garanzia del produttore…

    negli scorsi giorni ho ricevuto la spedizione e come scontrino ho trovato una sorta di foglietto scritto a mano…
    è una cosa valida? ed eventualmente quali sono i dati che devono essere presenti per essere valido?

    ringrazio anticipatamente

  87. Salve, le chiedo un parere. Un artigiano gommista emette ricevuta fiscale per ogni prestazione effettuata (generalmente contestuale alla vendita di pneumatici) specificando se il corrispettivo è stato pagato o no. Ai titolari di partita che richiedono la fattura, emette una ricevuta fiscale con scritto SEGUE FATTURA e poi con comodo emette la fattura normale (non ricevuta fiscale-fattura) con indicato RIFERIMENTO RF N… DEL… La scelta di questo comportamento è di ordine pratico, perchè la compilazione di una fattura è più lunga e complessa di una RF,ma non il cliente non dovrebbe uscire dal locale senza un documento… Il comportamento è corretto? La ringrazio molto

      • La ringrazio molto del riscontro. Ora il secondo problema che ne cosegue. Quando viene emessa fattura ordinaria che segue la ricevuta fiscale, dovendo scorporare più importi, immancabilmente il totale differisce di qualche centesimo, e credo non sia corretto visto che fa riferimento ad un importo ben preciso indicato sulla ricevuta: secondo lei si possono indicare in fattura piccoli abbuoni anche di un solo centesimo, sui diversi imponibili? Preciso che alla fine il totale dell’imposta che risulta corrisponde a quello dato dallo scorporo del totale importo indicato in ricevuta. Grazie ancora se vorrà rispondermi. Buona giornata.

          • Grazie, purtroppo però ci sono casi in cui non funziona, pertanto avrei pensato di assicurarmi sempre che l’importo dell’iva sia quello che risulta dallo scorporo del totale ricevuta (anche se in fattura viene calcolato su più imponibili) per non evadere imposta ed eventualmente aggiungre un arrotondamento f.c. iva perchè il totale fattura sia uguale all’importo della ricevuta. Non si potrebbe fare così?

  88. Un benzinaio Shell mi ha sostituito i parabrezza della mia auto e nell’operazione mi ha spaccato il parabrezza. Mi dice di farlo aggiustare e portargli la Fattura. Mi ha dato i dati fiscali suoi. Per aggiustare devo anticipare i soldi e la fattura verrebbe intestata alla shell. Nessuno mi garantisce che poi saro’ rimborsato. Posso io fornire una “ricevuta” alla shell seguedno il preventivo riparazione della FIAT (380euro) ma intestato a me e rivolto alla Shell? Altrimenti la fattura pagata sarebbe consegnato alla Shell.

    • Mah è una procedura un po’ strana ma in effetti ragionevole. Se ti fidi lo puoi fare. La procedura formalmente corretta sarebbe o che la fattura a loro intestata la pagano loro, oppure che tu ricevi un rimborso a fronte di certificazione della spesa (presentazione della copia della fattura intestata a te) ma sarebbero autorizzati a trattenere l’iva (cioè a non pagarti l ‘iva).

  89. Salve,ho fatto un acquisto online,mi hanno chiesto il mio codice fiscale per la fattura (da usare per la garanzia),però nella fattura che mi è stata inviata non è presente il mio codice fiscale,ma solo nome e cognome e residenza. E’ valida?Aggiungo che i dati del venditore sono presenti, compresa partita IVA E codice fiscale. Grazie mille per un eventuale risposta.

  90. Si possono usare ricevute fiscali con numero progressivo ed anno solare passati?
    Esempio usare blocchetti AB12345678/12 nel 2014?
    Nel senso, se avanzano blocchetti dall’anno precedente vanno ricomprati nuovi ad inizio anno o si possono ancora usare quelli vecchi?
    Grazie

  91. Buongiorno,
    gestisco un e-commerce e ho anche il negozio fisico con registratore di cassa. Emetto scontrini anche per le vendite online, invece che la fattura. Per stornare una vendita a causa di un reso (che è stato rimborsato mediante Paypal), devo emettere nota di credito al cliente? oppure è sufficiente cancellare l’importo dello scontrino tramite il registratore di cassa?
    Se è da emettere nota di credito, è obbligatorio indicare il codice fiscale del cliente?
    Grazie mille in anticipo! Saluti e buon lavoro :)

  92. Salve. Consiglio. Compro 10 lt d’olio extravergine d’oliva da un’azienda specializzata d’accordo di pagarlo alla ricezione tramite contrassegno. Mi arriva scatola con l’olio e tanto di scontrino ma il corriere nella sua fattura trova scritto pagato e chiaramente non può accettare danaro. Dopo 6 mesi l’azienda mi chiama dicendomi che non ha ricevuto il pagamento ma io ho in mano sia la fattura del corriere che lo scontrino dell’azienda. Oggi, posso ignorare la richiesta di pagamento? Vi ringrazio per la risposta

  93. Volevo un informazione.
    In aprile ci siamo dovuti rivolgere ad un avvocato per problemi legali, quest’ultima ha avuto da noi un compenso pari a € 700 ma non ha mai consegnato a noi ne fattura ne ricevuta fiscale. Possiamo richiedere una ricevuta dei soldi versati in quanto acconto della sua parcella, anche per una sicurezza personale?

  94. In regime di margine forfettario sono deducibili le spese di trasporto per un oggetto venduto on line ??
    Sono altresi deducibili gli oneri di gestione di un negozio su eBay ??
    Grazie mille

  95. Salve, gentilmente una info,
    ho uno studio grafico e di stampa da circa 2 anni rientro nei contribuenti super minimi, pertanto emetto fatture con esenzione iva a i miei clienti, spesso mi può capitare di vendere delle t shirt oppure adesivi a privati, e visto la scocciatura per inserire tutti i dati con codice fiscale , indirizzo.. nome etc…
    posso dotarmi di un registratore di cassa per evitare la prassi della fattura?
    in più devo inserire anche delle diciture nello scontrino nel caso? e nel caso superassi l’importo dei 77 euro nello scontrino la marca da bollo?

  96. Salve, ho avuto un problema con il registratore di cassa, le spiego: ho un’attività ed oggi ho venduto della merce su cui mi è stato chiesto di fare fattura. Distrattamente ( avendo preparato prima la fattura ) ho battuto lo scontrino ed è mezzo uscito fuori. Prima di farlo uscire del tutto mi sono resa conto dell’errore ed ho premuto il tasto cancella e mi è uscito lo scontrino con l’importo e con la dicitura ” corrispettivo non riscosso “. Ho letto che solitamente sono scontrini che si rilasciano per prestazioni che non vengono pagate subito, ma a me il cliente non deve dare nulla perchè mi ha pagato ed io gli ho rilasciato la fattura. Nel registro dei corrispettivi come mi devo comportare? Il prezzo che non ” ho riscosso” mi rimarrà su tutti gli scontrini oppure con la chiusura giornaliera finisce qui? la ringrazio.

    • Purtroppo direi che al di là del corrispettivo non riscosso, lo scontrino è fiscalmente valido quindi ti trovi nella condizione di avere certificato fiscalmente due volte la vendita. Se puoi con il registratore annulla lo scontrino, di solito si può fare. Diversamente allega lo scontrino alla fattura, indica sulla fattura la riscossione e non registrare lo scontrino nelle vendite. Non ti metto completamente al riparo ma è l’unica cosa da fare.

  97. salve, ho un software per la gestione dei saloni per parrucchieri, il cliente stampa la ricevuta fiscale. vorrei passare allo scontrino fiscale : come metto il logotipo nel software ? a chi devo dichiarare questo cambiamento e come ? come faccio fiscalizzare le stampanti ? per maggiori chiarimenti a chi rivorgermi

  98. SOCIETà DI SERVIZI SRL oggetto attività : corsi di formazione generale senza alcun rilascio di attestato o qualificazione (formazione che può spaziare da sport – salute – cura della persona – ecc.ecc.),

    a soggetti privati, che non richiedono la fattura, si può rilasciare ricevuta fiscale o scontrino fiscale, anzichè fattura ??

    ci farebbe molto comodo poichè abbiamo centinaia di documenti ogni mese da emettere, e la ric. fiscale sarebbe molto più veloce, naturalmente va poi riportato tutto sul registro corrispettivi in apposita colonna, registro sul quale vanno poi indicati anche gli scontrini fiscali per commercio al minuto di piccola oggettistica o gaget..
    grazieeeeeeeee!!

    Anto

    • Sull’uso dello scontrino nutro qualche perplessità (diciamo che probabilmente potrebbe essere usato senza problemi avendo già il registratore di cassa) mentre per la ricevuta fiscale direi che può essere usata senza alcun dubbio.
      Allego un link di una società che già lo fa giusto per poter fare il raffronto con la vostra tipologia di attività http://www.dogpetsfitness.it/docs/corso/contratto_iscrizione.pdf
      Ti allego anche un documento di Agenzia Entrate che prevede proprio nelle metodologie di controllo delle scuole private proprio la verifica delle ricevute emesse:
      http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/metodologiecontrollo/servizi/Scuole%20private.pdf

      • Grazieeeeeee!!! gent.mo Stefano,

        per la velocità e l’esempio molto chiaro, e non di meno i riferimenti che mi hai indicato, mi conforta la tua risposta, mi piace!!
        e non di meno come stai mettendo a disposizione la tua proffessssssssssionialità !

        Il dubbio ricevuta fiscale per i servizi verso i privati è nato dallo spesometro…strumento che a quanto pare serve proprio per controllare le spese dei privati, emettere la ricevuta non potrebbe essere elusivo ??
        a presto!
        grazie ancora
        Anto

          • Certo….hai perfettamente ragione sul limite dei 3.000 + iva, su obbligo spesometro per i privati, ma dalla normativa emerge che:

            Per le operazioni per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, rimane ferma la comunicazione delle operazioni di importo non inferiore a 3.600,00 euro al lordo dell’IVA. Ad ogni modo, l’emissione della fattura, in sostituzione di altro idoneo documento fiscale, determina, comunque, l’obbligo di comunicazione dell’operazione anche se di importo inferiore alla soglia dei tremilaseicento euro al lordo dell’imposta sul valore aggiunto.

            Per cui , corretto quanto dici… ma mi rimane il dubbio se può essere in discussione l’obbligo o meno della fattura nel caso in esame (che non avrebbe più il limite di 3.000+iva, ma andrebbero inserite tutte le fatture da 1 euro in su… anche se privati.)

            Vedi una risposta trovata su un quesito simile:

            Il caso in esame non rientra a ns avviso nell’art. 22; l’unica situazione assimilabile è quella del comma 1 punto 4, anche se non facilmente sostenibile; quindi si può dire che si ritiene la fattura obbligatoria onde evitare ogni rischio.
            In caso di controllo, non si può contestare evasione d’imposta, poichè l’iva viene regolarmente versata,
            ma se contestano l’omessa fatturazione si incorre in sanzione amministrativa da 1 a 2 volte
            l’IVA relativa (art. 6, c. 1 Dlgs 471/97), poichè irregolarità non formale in quanto impedisce il controllo dei destinatari della fattura.

            Che fare??!!

            grazieeeeeeee!!

            Anto

          • Poichè per norma tu puoi emettere Ricevuta Fiscale, attestato chiaramente a mio avviso dal fatto che Agenzia Entrate ha previsto il caso per i controlli, sei soggetta al rispetto della normativa sulle ricevute fiscali per soggetti privati (limite 3600 euro). Non vedo contraddizione che porti all’obbligo di fatturazione per adempiere allo spesometro, allora diventerebbe di fatto vietato per tutti emettere a privati scontrini e ricevute fiscali. Certo l’emissione della fattura ‘garantisce’ da ogni punto di vista, ma a mio avviso non è sostenibile per l’amministrazione l’obbligo al posto della ricevuta fiscale. Poi come sempre la ‘certezza’ la puoi avere solo con u interpello a risposta scritta ad Agenzia Entrate, però io la penso così.

  99. Buongiorno dottor Gardini.
    Ho consumato in un Bar q.s.
    Panino 6 €
    + Birra 3 €
    + Caffè 1 €
    _____________
    Totale 10 €
    ============
    Stando al listino prezzi, tutto regolare.
    Lo scontrino rilasciatomi riporta solo il corrispettivo totale pagato di 10 €
    Mi sembra però che uno scontrino fiscale corretto debba elencare il dettaglio di alimenti e bevande con i prezzi parziali corrispondenti.
    Gradirei una cortese conferma o smentita. Grazie. Cordiali saluti. L e o

    • No, non c’è alcun obbligo per questo. L’unico obiettivo dello scontrino è la certificazione fiscale del corrispettivo incassato, per cui può essere cumulativo. L’unico caso in cui è obbligatorio suddividere gli importi riguarda il caso in cui gli importi siano riferibili a diverse aliquote iva.

  100. Buongiorno dottor Gardini.
    In base al principio che “la legge vale per tutti e non ammette ignoranza” come comportarci nel caso che segue.
    Spesso e volentieri negozi di vendita emettono e rilasciano ai loro clienti scontrini con denominazione o ragione sociale, indirizzo e partita Iva, ma con la dizione “SCONTRINO NON FISCALE”. Nel caso dovessero esserci all’esterno del locale controlli della G.d:F quali sono le responsabilità del commerciante e/o del privato? Grazie. Cordiali saluti. Leo

    • La situazione è esattamente identica a non rilasciare lo scontrino fiscale. Per cui si incorre entrambi nelle stesse sanzioni, minima per il cliente, più rilevante (e progressiva) per il commerciante.

  101. Buona sera dottor Gardini.
    Mentre inizio la scrittura del commento sono le 17.51 per me, voi siete un’ora più avanti.
    Nessun problema. Va bene ugualmente.

    Penso invece che così non sia per l’emissione di uno scontrino fiscale, se non si registra il passaggio da ora solare a ora legale e viceversa.

    Ma per il Fisco ci sono problemi?
    Grazie.
    Ho terminato. Per me sono le 18.04
    Leo

    • La discrepanza di orario è data dal fatto che il blog è ospitato su un server ubicato negli USA e da loro l’orario legale è già in vigore da quasi tre settimane. Con la prossima settimana ci allineeremo anche noi. Veniamo al tema proposto. Lo scontrino deve essere corredato di orario corretto anche al fine di rendere possibili le verifiche fiscali. Se dopo il passaggi all’ora legale alle 16 viene emesso uno scontrino recante le 15, all’uscita la GdF che sta verificando la regolare emissione come può capire se lo scontrino è ‘vecchio’ di un’ora ed era stato fatto per un altro cliente che l’avevo lasciato sul banco ed è stato riciclato?

  102. Secondo Lei è legale uno scontrino fiscale
    con scritto
    REPARTO 1
    REPARTO 2
    REPARTO 3
    ………………………
    ……………………….
    E se devo restituire e cambiare qualcosa ???

    • Sì lo scontrino è regolare. Il cambio merce attiene agli accordi ‘contrattuali’ con il commerciante e non all’ambito fiscale. Dal punto di vista formale e sostanziale lo scontrino è perfettamente aderente alla normativa.

  103. Buonasera, sono un libero professionista con regime dei minimi, nel campo del massaggio professionale e riconosciuto come figura ausiliare delle professioni sanitarie. Volevo sapere se il bollettario che devo utilizzare è quello di tipo “sanitario” o altro.
    grazie

  104. Buongiorno,
    sono un’ambulante e vedo nei mercatini dell’antiquariato oggetti usati ( porcellane,sheffield,quadri etch. ) emetto ricevuta fiscale …devo intestare obbligatoriamente la ricevuta con i dati del cliente compreso il codice fiscale ?
    Grazie paco

  105. Buonasera ho un dubbio.
    Sto per acquistare un telefono da un amico che lo rivende ma sullo scontrino c è scritto tot 499 e sotto corr. non risc. 499.
    Non sono del campo quindi non so cosa significhi e vorrei sapere se quello scontrino vale per la garanzia.
    Spero di essere stata chiara
    Grazie in anticipo

    • Da quanto vedo vuol dire corrispettivo non riscosso. Se non è stato pagato la garanzia ovviamente non sarà valida mentre se è stato pagato lo sarà. Verifica con il negoziante la validità della garanzia.

  106. Chiedevo un’informazione e’possibile per un contribuente che ha aderito al regime dei SUPERMINIMI avere il registratore di cassa?
    I riepiloghi giornalieri visto che non ha l’obbligo del
    registro dei corriispettivi confluiscono direttamente nella denuncia dei redditi? GRAZIE Laura

  107. Buongiorno,
    complimenti per gli utili suggerimenti.
    Chiedo se nell’ intestazione dello scontrino fiscale sia obbligatorio mettere la denominazione fiscale attribuita dall’ ufficio Iva o è sufficiente il nome del negozio .

    Nome del negozio CONCERT
    Dati Ufficio IVA MARIO ROSSI

    Esempio 1
    Concert
    Via ……
    P. IVA 012345679

    Esempio 2
    Concert di Mario Rossi
    Via ……..
    P. IVA 0123456789
    E’ obbligatorio mettere di Mario Rossi?
    Grazie per la gentile risposta
    Nicoletta Sandri

  108. Buonasera!
    Grazie sempre per l’aiuto!
    Nella ricevuta fiscale, in caso di SEDE LEGALE diversa dall’indirizzo negozio da dove si trova il registratore di cassa, è corretto se viene indicato solo l’indirizzo del negozio oltre naturalmente al codice fiscale/partita iva e non la sede legale?

    grazie!

    Anto

  109. Salve, in merito a ricevuta e fattura, posso emettere ricevuta fiscale se per esempio nel mio caso un cliente mi paga acconti ed effettuare la fattura a saldo solo per il saldo, riepilogando tali acconti?
    Grazie

  110. Salve, sono titolare di un albergo ed utilizzo gli stampati fiscali prenumerati sia per le ricevute fiscali che per le fatture. Nel caso di fatture devo sempre emetterle con gli stampati prenumerati o posso farlo utilizzando un software interno con propria numerazione pur registrandole nel registro dei corrispettivi?
    In sintesi è obbligatorio l’utilizzo degli stampati fiscali prenumerati in caso di prestazioni alberghiere?
    Grazie anticipatamente

    • Direi che le fatture possono essere tranquillamente emesse su carta semplice, non mi risulta ci siano obblighi dell’uso dello stampato prenumerato. Per le ricevute invece è d’obbligo lo stampato con la numerazione fiscale.

  111. Buongiorno, per errore siamo passate dal numero progressivo delle ricevute fiscali stampato dalla tipografia n 35500 al blocchetto numero 37501 ora e’ possibile tornare indietro su i blocchetti rimasti in bianco o bisogna annullarli e continuare su blocchetti nuovi?! Grazie

    • La numerazione fiscale delle ricevute non rappresenta un obbligo di usarle nell’ordine in cui sono, le puoi usare nell’ordine che vuoi anche a ‘salti’ senza alcun problema, purchè tu le abbia e le usi tutte.

  112. Buongiorno Stefano.
    Ho un quesito semplice semplice.
    Ho un registratore fiscale per cui ogni giorno faccio la chiusura giornaliera.
    Tenga presente che sono agli inizi, non ho mai utilizzato un registratore fiscale.
    Volevo chiedere due cose.
    1) dovendo fare la chiusura giornaliera tutti i giorni anche se vendo 0, vorrei sapere come mi devo comportare in caso di vacanze estive?? nel senso vado in vacanza 10 giorni, come faccio con le chiusure giornaliere??
    2) nel registro dei corrispettivi ovviamente scrivo tutte le chiusure giornaliere, per chiusure giornaliere si intende lpannotazione anche delle fatture emesse?
    Grazie, buona giornata.
    Gianluca

    • 1) la chiusura giornaliera va fatto solo nei giorni in cui la cassa viene aperta con apposita procedura; in questo caso va fatta anche con valore 0, diversamente non va fatta alcuna chiusura.
      2) le fatture emesse vanno annotate nel libro giornale mentre le chiusure del registratore di cassa nel libro dei corrispettivi.

  113. Buonasera,vista la sua competenza e disponibilità, le pongo anche io un dubbio riguardo allo scontrino fiscale. Ho un’attività online e spediscono esclusivamente tramite posta (prioritaria o raccomandata). Le spese di spedizione che l’acquirente mi paga le devo mettere nello scontrino oppure no, essendo sia i francobolli che le raccomandate esenti iva? Se sì come posso fare per togliere questo costo dal totale dei corrispettivi giornalieri in modo da non parti l’iva? Spero in una sua risposta. Saluti

  114. Gent.mo,
    anche io approfitto della Sua competenza per sottoporLe il seguente quesito:
    una società che eroga corsi di formazione regionale a pagamento a privati può rilasciare all’atto del pagamento da parte del corsista uno scontrino fiscale? Il quesito nasce dal fatto che questo tipo di corsi risulta essere esente iva art. 10 DPR 633/72.
    La ringrazio anticipatamente.

    • La tipologia del servizio a mio avviso richiede la certificazione con fattura/Ricevuta Fiscale. L’uso dello scontrino mi sembra improprio anche se non escludo che sia possibile. Andrebbe fatto però uno studio un po’ più approfondito che esula dagli scopi di questo blog.

  115. Buongiorno, l’officina ha emesso al Comune, su richiesta del messo, fattura/ricevuta fiscale per cambio gomme lo stesso giorno di giugno in cui è stata effettuata la prestazione. Il mese dopo il Comune ci chiede di rifare la fattura con la data di luglio, perchè la manutenzione non era ancora stata deliberata. Premesso che noi pensiamo di aver fatto tutto in regola e che forse è il Comune che non le ha seguite, in ogni caso è possibile annullare una fattura/ricevuta fiscale per rifarla praticamente uguale un mese dopo? La ringrazio molto. Cordiali Saluti

    • Concordo con la tua premessa, ma sono purtroppo i problemi della burocrazia del nostro paese. Dovresti emettere NC di annullamento per errata fatturazione e riemettere fattura. Non è bellissimo ma diciamo che ci può stare.

  116. Gentile Dott. Gardini,
    sono titolare di una ditta individuale di autonoleggio da rimessa con conducente, e quindi soggetto all’obbligo di emissione di ricevuta fiscale. Il mio commercialista mi ha detto che devo anche compilare il registro dei corrispettivi, mentre sul sito della Buffetti leggo che la tenuta di tale registro non è obbligatoria per chi emette ricevuta fiscale. Chi ha ragione?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta.

  117. Buona sera,
    ho appena aperto un negozio di toelettatura per cani (preciso che non vendo prodotti), la mia commercialista insiste col dire che devo emettere la fattura chiedendo al cliente nome, cognome e codice fiscale. Per me è un’assurdità, io vorrei fare come fanno tutti i toelettatori ovvero emettere la ricevuta fiscale senza bisogno di precisare i dati del cliente (anche perchè da quello che so non è obbligatorio indicarli).
    Lei cosa dice? Chi ha ragione?
    Grazie mille in anticipo.
    Cordiali saluti

    • Anche a mio avviso è sufficiente la ricevuto fiscale. Direi che dovrebbe essere un’attività artigiana verso provati quindi a mio avviso va bene la ricevuta fiscale, non vedo motivi per l’obbligo della fattura, che dovrà essere emesse solo a richiesta specifica del cliente.

  118. Buonasera,
    sono un collezionista di oggetti vari accumulati durante la mia vita lavorativa e per la quasi totalità ricevuti in regalo da amici e parenti.Ora,visto che i miei figli non sono appassionati per continuare a collezionarli li stò vendendo tramite alcuni siti tra i quali eBay.Non effettuo ovviamente acquisti nè privati nè a mezzo di altri metodi.
    Gli oggetti sono di bassa qualità e quantità-e in un anno comunque vada realizzo importi inferiori ai tremila euro.
    Le chiedo come comportarmi fiscalmente.
    Grazie

    • Se la prestazione/prodotto deve essere fatturata bisogna emettere fattura di acconto, se invece la prestazione/prodotto può essere certificata dallo scontrino si può tranquillamente emettere scontrino per l’acconto versato.

  119. Salve Sig.Stefano volevo porle un quesito.Ho una pescheria stamane è entrata una cliente ed ha acquistato del pesce.La cliente mi paga il pesce esce lasciando la merce in negozio per ritirarla più tardi.Uscendo viene fermata dalla Guardia di Finanza e le chiede se ha fatto acquisti e se ha pagato.La signora risponde di si,ma gli dice che ha lasciato la merce al negozio per ritirarla più tardi.A quel punto la GF mi chiede lo scontrino fiscale io gli rispondo che lo facevo quando la Sig.ra sarebbe venuta a ritirare la merce.Quando lo devo emettere lo scontrino fiscale?

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