Guida Pratica al Documento di Trasporto (DDT)

Guida Pratica al Documento di Trasporto (DDT)Questo è il secondo articolo della nostra serie dedicata ai principali documenti fiscali. Oggi ci occupiamo del Documento di Trasporto (DDT), chiamato anche Bolla di Trasporto. Nella prima parte vediamo cos’è il DDT, come va compilato e quali sono gli obblighi civilistici e fiscali che comporta. La seconda parte è invece dedicata agli approfondimenti.

Il primo articolo della serie riguardava gli Elementi Base della Fattura. Ricordate di iscrivervi alla Newsletter, così non perderete nemmeno un articolo della serie.

Cos’è il Documento di Trasporto o DDT

Il DPR 472/96 ha introdotto il Documento di Trasporto (DDT) come sostituzione della precedente Bolla di Accompagnamento. Il DDT certifica un trasferimento di merci dal cedente (venditore) al cessionario (acquirente). La consegna avviene presso la sede indicata dal cessionario quale luogo di consegna. Il trasporto può essere effettuato sia dal mittente che dal destinatario, oppure utilizzando un trasportatore che si assume l’incarico della consegna.

Il Documento di Trasporto deve essere emesso prima della consegna diretta o dell’affidamento dei beni al trasportatore, e deve contenere l’indicazione alcuni elementi obbligatori.

Dati Obbligatori nel Documento di Trasporto

Segue l’elenco dei dati obbligatori affinché il Documento di Trasporto sia valido fiscalmente. Come al solito per gli esempi ci serviremo di Amica Fatturazione che tra l’altro ci permette di impostare il modulo di stampa del DDT come più ci aggrada.

  • Generalità complete di Partita IVA del venditore (cedente)
    Documento di Trasporto - Generalità del cedente (venditore)
  • Generalità complete di Partita IVA del cliente (cessionario)
    Documento di Trasporto - Generalità del cliente (cessionario)
  • Numero e data del documento
    Documento di Trasporto -  Numero e Data documento
  • Descrizione dei beni o dei servizi oggetto del contratto con il cliente
    Documento di Trasporto - Descrizione dei beni trasportati
  • Quantità dei beni o servizi
    Documento di Trasporto - Quantita dei beni trasportati
  • Riferimento di chi effettua il trasporto (Mittente/Destinatario/Vettore).
    Documento di Trasporto - Vettore incaricato della consegna
    Nel caso del vettore vanno indicati i suoi riferimenti identificativi. Se il trasporto avviene con il passaggio delle merci fra diversi Vettori  è sufficiente indicare sul DDT le generalità dei primo incaricato. Per alcune merci particolari è necessario individuare anche i dati dettagliati del trasportatore come persona fisica con anche il numero di patente.
  • Il numero dei colli ed il loro peso (facoltativi ma consigliati soprattutto con trasporto a mezzo Vettore)
    Documento di Trasporto - Numero e Peso dei Colli trasportati
  • La data in cui le merci lasciano la sede del  Cedente (può essere la data del documento oppure una data diversa)

Nella immagine vediamo un DDT completo:

Documento di Trasporto

In questo caso si è scelto di esporre già i prezzi, i totali del documento e altre informazioni non obbligatorie come la banca di appoggio. Indicare i prezzi  può essere utile, sia come promemoria per il cessionario che per velocizzare la successiva emissione della fattura di vendita (in Amica Fatturazione l’operazione diventa banale), ma non è obbligatorio. Anzi, in molte situazione può essere utile o necessario non esporli.

Aspetti civilistici

Ritengo importante ricordare che i documenti di trasporto non rispondono solo all’adempimento della normativa fiscale ma ricoprono anche necessità di carattere civilistico come ad esempio la tutela e la garanzia per Cedente e Cessionario dell’avvenuta consegna delle merci nonché per una corretta gestione amministrativa. È quindi da valutare caso per caso l’opportunità di certificare con DDT anche operazioni che sarebbero esenti per la legislazione fiscale anche allo scopo di ottenere dalla controparte ricevuta dell’effettiva consegna dei beni.

Dopo la soppressione della Bolla di Accompagnamento, l’introduzione del Documento di Trasporto permette alle imprese di continuare ad emettere la fattura differita (di cui parleremo in un prossimo articolo), che senza documento di trasporto non avrebbe più avuto senso mancando il giustificativo di consegna.

Trasporto di merci non destinate alla vendita

Nel caso in cui si effettuino trasporti di merci non destinate alla vendita (conto lavorazione, riparazione, comodato d’uso, ecc.) è necessario un documento di trasporto con apposita causale che dimostri, ad un eventuale contestazione dell’amministrazione, che non si tratta di una vendita ‘simulata’ ma di una movimentazione di merce legata ad altri fattori e che la merce in oggetto rimane di proprietà del mittente del trasporto. Diversamente l’amministrazione, sulla base dell’ art. 53 del decreto IVA, può applicare la presunzione di cessione (o acquisto nel caso di merci in ingresso) ed ipotizzare una cessione senza fattura.

Riepilogando:

  • il Documento di Trasporto ha una valenza ai fini fiscali per il rispetto della normativa;
  • permette di avvalersi della fatturazione differita;
  • consente di non cadere nelle presunzioni di cui all’art. 53 del D.P.R. 633/72.

Emissione e Conservazione del Documento di Trasporto

Il Documento di Trasporto deve accompagnare i beni durante il trasporto, oppure  essere spedito (anche via fax) entro il giorno stesso dell’inizio del trasporto al cessionario. I DDT relativi ai trasporti con fatturazione differita devono essere conservati fino alla scadenza dei termini per l’accertamento.  Si consiglia di conservarli assieme alla fattura in cui le merci consegnate sono state fatturate.

ApprofondimentoApprofondimento

Nei prossimi paragrafi analizziamo alcuni casi particolari, come quelli in cui si rende necessario rilasciare il DDT anche in relazione all’emissione di altri documenti. Ecco il sommario degli argomenti trattati:

  1. Scontrino Fiscale
  2. Ricevuta Fiscale
  3. Tentata Vendita
  4. Beni in conto lavorazione, riparazione, deposito, ecc.
  5. Agenti di commercio e campionari
  6. I controlli su strada della Guardia di Finanza

Documento di Trasporto e Scontrino Fiscale

Il Documento di Trasporto, se con causale di cessione beni e completo con l’ammontare dei corrispettivi, sostituisce l’emissione dello scontrino fiscale. I commercianti al minuto ed i soggetti assimilati potranno quindi scegliere, per certificare i corrispettivi, una delle seguenti modalità:

  • Emissione di scontrino fiscale
  • Emissione di fattura immediata
  • Emissione di documento di trasporto integrato con l’ammontare dei corrispettivi e successiva fattura differita

Documento di Trasporto e Ricevuta Fiscale

I contribuenti che sono tenuti all’emissione della Ricevuta Fiscale per la certificazione dei corrispettivi non devono compilare il Documento di Trasporto. L’emissione della ricevuta fiscale (completa dei dati identificativi del cliente) consente di procedere all’emissione della Fattura Differita e sostituisce di fatto il documento di trasporto stesso.

Premesso che la Fattura Differita va emessa solo ed esclusivamente nel caso di cessione di beni, è opportuno chiarire il comportamento da seguire in caso di prestazioni di servizi che presuppongano la consegna del bene finito o lavorato.

Innanzitutto il comportamento da tenere cambia se la prestazione viene resa in un locale non aperto al pubblico o presso un’ impresa, oppure in un locale aperto al pubblico, in forma ambulante o nell’abitazione di un cliente privato.

  1. Nel caso di prestazione resa in locale non aperto al pubblico o presso un’impresa l’operazione dovrà essere conclusa con emissione di fattura ordinaria. Il documento di trasporto dovrà essere sempre emesso qualora si renda necessario vincere le presunzioni di cessione, quindi se unitamente alla prestazione vengono fornite merci. Per comprovare la consegna delle merci sarebbe sempre opportuna l’emissione di un documento di trasporto da far controfirmare per ricevuta dal cliente.
  2. Nel caso invece la prestazione venga resa in un locale aperto al pubblico o nell’ abitazione di clienti privati non è obbligatoria l’emissione della fattura se non a richiesta del cliente e non oltre il momento di effettuazione della prestazione. In questo caso deve essere emessa la Ricevuta Fiscale al momento del suo completamento (fine lavoro).

Al fine di vincere la presunzione di cessione all’art. 53 del D.P.R. 633/72 consiglio sempre l’emissione di un DDT quando si prevede che la prestazione venga terminata in una data diversa dalla consegna dei beni.

Documento di Trasporto e la Tentata Vendita

Nel caso di trasporto di merci per la tentata vendita ci sono due comportamenti diversi da tenere a seconda che per la vendita si emetta fattura immediata o fattura differita:

  1. Fatturazione immediata. Si emette un Documento di Trasporto contenente tutti i beni trasportati per la tentata vendita e si emette, al momento delle singole consegne, la relativa fattura consegnandone una copia al’acquirente.
  2. Fatturazione differita. Si emette un Documento di Trasporto contenente tutti i beni trasportati per la tentata vendita e si emette, al momento delle singole consegne, un’apposita nota di consegna (o “scheda clienti”) secondo lo schema richiesto dalla gestione, ma contenente gli elementi obbligatori del DDT (di fatto può essere un DDT con numerazione indipendente).

Documento di Trasporto e i beni in conto lavorazione, riparazione e deposito

Nel caso di consegna di beni a terzi (ovvero da parte di terzi) in conto lavorazione, deposito, comodato ovvero in dipendenza di contratti estimatori o contratti d’opera, appalto, trasporto, mandato, commissione o altra motivazione che non configura il trasferimento di proprietà, il DDT costituisce una delle prove valide per vincere la presunzione di cessione (ovvero di acquisto nel caso di ricezione merci). Per adempiere correttamente al suo scopo il DDT deve contenere la causale del trasporto e deve essere conservato da entrambe le parti.

Documento di Trasporto e gli Agenti di Commercio: i Campionari

Per la consegna del campionario all’agente la ditta mandante emetterà un DDT con specifica causale per evitare la presunzione di cessione; l’agente deve conservare il documento e potrà circolare con il campionario senza emettere alcun DDT in proprio.

Documento di Trasporto e Guardia di Finanza – I controlli su strada

I controlli dei trasporti su strada spettano esclusivamente alla Guardia di Finanza, che deve verificare la corrispondenza di quanto risultante dal DDT (o dichiarato dal conducente) con le risultanze effettive; successivamente la GdF o l’Ufficio Iva verificheranno l’eventuale corretta fatturazione.

Attenzione: Stefano Gardini sta completando la scrittura di Guida Pratica alle Fatture, ebook gratuito che include un capitolo dedicato all’argomento di questo articolo con approfondimenti, risposte alle domande frequenti e consigli pratici. Vuoi essere informato non appena sarà disponibile online? Clicca qui.

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690 pensieri su “Guida Pratica al Documento di Trasporto (DDT)

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  4. Ma il numero di ddt deve essere univoco rispetto al trasporto in questione oppure si può fare quello che una volta si chiamava “cambio bolla”? In caso affermativo, per ogni trasporto della stessa merce quanti cambi bolla si possono fare? (magari cambiando, che ne so, la destinazione della merce)

    • Ciao, ho una domanda inerente i DDT da emettere in caso di partecipazione ad una fiera. La merce viaggia da Italia a Germania e poi rientra. Io ho emesso, nel giorno in cui il camion è venuto a caricare, un DDT di conto visione (dal sistema che mi scarica il magazzino) intestato all’azienda con destinazione i dettagli dello stand in Germania. Per il rientro, preparo un DDT manuale (registro buffetti) intestato all’azienda c/o stand fiera con destinazione il mio magazzino. Il sistema non mi permette di fare documento “inverso”. Non uso lo stesso emesso per l’andata anche per fare il rientro. Ho fatto bene? Ci sono dei registri da compilare? Grazie per la tua risposta! Buona giornata!

        • Buongiorno e grazie anticipatamente per l’aiuto..
          se sposto attrezzatura tipo betoniere, reti di recinzione ecc..è necessario emettere ddt? se si con che causale? posso annotare sullo stesso anche il rientro dell’attrezzatura?
          grazie mille

          • Per spostare attrezzature se sono strumenti di lavoro non serve DDT, serve invece se sposti merce, anche da usare per lavorazioni. In questo caso sia in andata che in ritorno, due DDT diversi.

    • Buona sera, ho un quesito da porre su quali dati deve obbligatoriamente riportare il ddt:
      Il vettore trasporta merce da roma a milano, emesso dal committente con sede a Napoli sul ddt compare solo il nome e luogo del destinatari e non il luogo di partenza effettivo del trasporto (perchè il prodotto è in cto deposito dal fornitore di Milano), è corretto? la scheda di trasporto invece riporta nome e luogo della azienda di partenza e luogo enome della azienda di consegna.

  5. Ciao, posso emettere, per motivi di gestione del magazzino un ddt al 27/03 con spedizione al 3/04 e quindi emettere fattura differita il 31/03?? cioè prima dell’avvenuta spedizione effettiva! (La fattura ho necessità di emetterla per poter chiedere lo sconto alla banca!)
    Grazie

  6. Buongiorno, posso emettere in un unico DDT merce in conto lavorazione e vendita? In questo caso nella causale di trasporto cosa metto? Grazie mille!!!

  7. Una domanda: poniamo il caso che A intesti un DDT di conto lavorazione a B, con destinazione delle merci C (colui che effettuerà a tutti gli effetti la lavorazione e che non è una destinazione diversa di B).
    Al momento dell’emissione del DDT di reso da c/lavorazione, C emetterà un reso intestato…a chi? Lo intesterà ad A oppure a B, che è l’intestatario del DDT di c/lavorazione?
    Questo dubbio sta creando scompiglio tra colleghi e fornitori..!!!

    • La questione è effettivamente un po’ “incasinata” per cui provo a fare chiarezza. Il destinatario della lavorazione è B per cui i rapporti di A sono con B. Per A il realizzatore della lavorazione, cioè C, è ‘inesistente’ o meglio è solo un luogo dove B ha deciso di far svolgere la sua lavorazione. Per cui il reso ad A della merce lavorata dovrà essere fatto da B, reale destinatario. C dovrà solo fare un DDT di reso a B della merce lavorata (poi farà fattura a B per il valore del lavoro) e B restituirà ad A la merce lavorata e farà poi la sua fattura della lavorazione. In questo modo direi che il castello documentale sta in piedi correttamente. Probabilmente ci sono anche altre soluzioni perseguibili ma a me pare che questa sia la più lineare.

      • Buongiorno Sig.Stefano, la disturbo ancora…
        e’ lecito indicare su un ddt di un fornitore che riporta come destinazione la sede della mia ditta” prosegue per” e l’indirizzo del mio cantiere? grazie

        • Sì può fae ma io preferisco la soluzione di emettere un proprio DDT, più pulito, lineare e tracciabile in caso poi di ulteriori movimentazioni della stessa merce. Penso a merce che rientra senza che ci sia un DDT di consegna da ricostruire magari in fase di controllo dopo 4/5 anni dall’evento.

  8. Pongo 2 quesiti :
    1 ) Nel ddt è obbligatorio la firma del conducente o basta indicare il nominativo del conducente stesso ;
    2 ) Dopo aver emesso il ddt , il materiale relativo allo stesso ddt deve essere consegnato al destinatario entro quanti giorni ?

    • La firma serve per l’assunzione di responsabilità relativa al ritiro ed al trasporto della merce, quindi direi che è necessaria e utile. Non c’è un numero di giorni prefissato, perchè ovviamente non è possibile sapere a priori quanto tempo serve per un trasporto: considera eventuali intoppi, incidenti, ritardi di vario genere ecc… Naturalmente dovrà essere commisurato ad un principio di ragionevolezza: trasportare merce a 100km non può richiedere un mese salvo eventi eccezionali e dimostrabili.

  9. Qualora disponessi di 1 magazzino ed un negozio di vendita non proprio vicini, occorre fare un tratto con un furgone, come mi devo comportare nel caso di trasporto dal magazzino al negozio per non avere problemi?
    Devo emettere un DDT o come funziiona?

    • Sì, il negozio è considerato come un secondo magazzino, per cui per muovere merce tra i due devi fare un DDT di ‘spostamento merce’, sia in una direzione che eventualmente nell’altra (nel caso riporti merce dal negozio al magazzino).

  10. Domanda. I numeri dei DDT devono essere progressivi? A livello fiscale se il DDT 04-2012 ha la data del 02-04-2012, ed il DDT 05-2012 ha la data del 01-04-2012 ho commesso una infrazione? Posso ricevere penali? Diciamo che l’errore è di solo qualche giorno. Non trovo infatti in nessuna parte che il DDT deve essere progressivo. Grazie

      • domanda su DDT: se la numerazione del DDT dev’essere obbligatoria e progressiva, il suddetto range lo posso differenziare tra stabilimenti diversi, ognuno dei quali avrà un proprio range con progressivo univoco?
        Avendo inoltre 2 gestionali diversi avere 2 range diversi sarebbe una necessità, ci sono controindicazioni?

        Grazie.

          • Buongiorno, è possibile avere più numerazioni progressive e univoche di ddt dettate da pure ragioni aziendali? per esempio a fronte dell’ acquisto di un nuovo programma una serie progressivamente numerata di ddt che vengono prodotti dal gestionale e un’altra distinta di bolle fatte magari su bollettario? grazie

  11. Cortesemente i blocchi di DDT debbono essere
    vidimati/bollati, oppure possono essere utilizzati dopo il loro acquisto (tipo Buffetti)
    Grazie anticipato
    ps

  12. ciao, vorrei sapere se per il trasporto di merce tipo
    piastrelle è necessario il ddt oppure se il pagamento è previsto alla consegna è sufficiente lo scontrino fiscale.

    • Nel DPR. 6 OTTOBRE 1978, N. 627 che disciplinava la normativa per l’emissione delle Bolle di Accompagnamento (oggi applicabile al DDT che la sostituisce) sono previsti i casi di esenzione quando il venditore è un commerciante al minuto. In questo caso però non si parla di trasporto a suo carico. Per cui se non sei commerciante al minuto, devi emettere il DDT obbligatoriamente. Se invece lo sei, potresti anche non emetterlo, ma non sei proprio ‘tranquillo’ dal punto di vista normativo. Come consiglio io ti direi di emettere DDT ed allegare scontrino (di cui ne tieni copia assieme alla tua copia del DDT). In questo modo sei a posto anche se qualcuno in fase di controllo volesse essere eccessivamente fiscale.

  13. Buongiorno, volevo chiedere se il DDT deve essere obbligatoriamente “chiuso” con una Fattura differita o se si può invece emettere uno scontrino fiscale al posto della fattura, visto che molti clienti dicono che nn se ne fanno niente della fattura e preferiscono avere solo lo scontrino, mentre per il trasporto il DDT serve. Grazie.

  14. Salve,
    una ditta pirotecnica emette un DDT per un trasporto di prodotti che arrivati a destinazione serviranno alla stessa ditta per allestire uno spettacolo pirotecnico; alla fine di ogni spettacolo puntualmente avanzano piccole quantità di prodotti non utilizzate che bisogna riportare in magazzino. Come gestire la cosa nel tragitto di ritorno? E come gestire il magazzino che aggiorna le scorte con i DDT emessi.
    Grazie

  15. Buongiorno, ho una domanda specifica. E’ stato emesso un ddt il 10/03/12 con la seguente dicitura “causale:conto vendita per un mese fino al 10/04/12″, i clienti vorrebbero prolungare il termine al 30/06/12, devo fare un fax per prolungare i termini o riemetto il ddt corretto con la data di scadenza corretta?
    Grazie

    • Il DDT conto vendita può avere durata di un anno, poi va fatturato oppure la merce resa. Il fatto che sia stata messa una data di scadenza è abbastanza ininfluente, penso basti una comunicazione che viene prolungato fino al…. E’ più un problema contrattuale che fiscale.

      • Vorrei sapere la differenza fra: vendita, conto vendita, conto deposito.
        Mi risulta che:
        – il ddt con causale: vendita ,deve essere chiuso con fattura entro un mese dalla data del ddt.
        – il ddt di conto vendita deve essere chiuso entro il 31 dicembre, defalcando eventuali resi
        – il ddt di conto deposito deve essere chiuso entro 365 giorni dalla data del ddt, defalcando eventuali resi.
        E’ esatto?

        • Vendita: fatturato entro il 15 del mese successivo all’emissione.
          Conto Vendita e Conto Deposito sono regolate allo stesso modo, il tempo è sempre di 365 giorni. A volte per questioni di comodità di inventario si fanno cessare i conti vendita al 31/12.

          • Buonasera sig.Stefano, domanda: se come ditta porto delle bombole di gas vuote e ne prendo piene da un distributore devo emettere ddt o sarà il fornitore ad emetterlo ad accompagnamento dei beni? grazie

  16. Buongiorno,
    Una domanda relativa ai documenti di consegna dei vettori: quale è l’obbligo di conservazione da parte del corriere delle prove di consegna (ddt o lettera di vettura che sia)? Se sono dieci anni per la copia emessa dal venditore, ma per la copia firmata che certifica il passaggio di mano della merce? I corrieri sotengono che hanno obbligo di un anno.

    Grazie

  17. ciao
    in questi giorni ho avuto un problema, sono propietari di una picccola pescheria in un paese di 1500 anime sono venuti dei controlli (capitaneria di porto) ero tutto in regola con i segnaprezzi iscritti completi di provenienza e zona di cattura, mi mancava una fattura di 2 razze di pesce, ho detto che la fattura era stata compilata ma per motivi di fretta l’ avevo dimenticata e c’ì volevano due minuti x andarla a prendere questi non anno voluto sentire ragione è hanno scritto un verbale di 1500,00€ in versione ridotta, è giusto?? io non potevo presentare la fattura dopo mezzora di tempo??
    le sarei grato se mi rispondesse.
    grazie

    • Premetto che gli aspetti legati alle sanzioni non è un ambito strettamente di mia competenza. In ogni caso per quanto riguarda la fattura (o il DDT) deve accompagnare la merce per cui dal punti di vista strettamente formale il verbale è corretto (e dal punto di vista della Capitaneria, doveroso). Credo siano stati particolarmente ligi perchè si tratta di prodotti alimentari per cui senza fattura viene meno la tracciabilità a tutela del consumatore. Mi spiace ma, seppur rigoroso, il verbale è corretto.

      • Domanda:
        Mi risulta che il DPR 627/1978 è ancora in vigore (sito normattiva) e che in sostanza il DPR 472/1996 non ha cambiato nulla. Il DDT è obbligatorio anche in caso di emissione della fattura entro 24 ore se il bene viaggia?

        • Il DDT è obbligatorio se la merce viaggia. Può essere sostituito solo dalla fattura accompagnatoria che comunque deve viaggiare assieme alla merce. In questo modo si evita qualunque rischio legato alla presunzione di cessione in caso di controlli.

  18. Vorrei sottoporre una situazione specifica. Abbiamo un’azienda A (subfornitore) che deve fatturare della merce a B(fornitore) ma trasportarla direttamente al compratore finale che è C (cliente).
    E’ corretto che A emetta ddt con cessionario B ma destinatario C? E successivamente A potrà fatturare la merce in questione a B e poi B la fattura a C?
    Spero di aver spiegato chiaramente la situazione.

      • un chiarimento! se un mio fornitore A consegna la merce direttamente ad un mio cliente B con ddt, ma la fattura diff. viene emessa da me C; i riferimenti . del ddt fatturato da me (numero e data)devono essere uguali a quelli che il mio fornitore ha messo sul suo DDT, magari utilizzando da me un sezionale a parte?

          • scusate se m’intrometto sul caso specifico, ma mi servono chiarimenti. Se io C acquisto inerte da B (con cui ho un contratto) che a sua volta lo compra da A, la merce viaggia solo con il DDT emesso da A in cui io C appaio con quale qualifica?Obbligatoriamente come DESTINATARIO (per ricevere fattura da B) oppure è sufficiente apparire come luogo di destinazione mentre il destinatario è B (che così si qualifica per ricevere fattura da A, ma B non mi riemette nuovo DDT indicandomi destinatario)?

          • A emette DDT con B come destinatario e C come luogo di destinazione. A questo punto B riceverà fattura da A e C riceverà fattura da B. Non serve che B emetta DDT verso C.

  19. Buongiorno, Stefano e buona domenica. Argomento: commercio legna da ardere. Se acquisto legna (in quantità media di 50 q.li) da un privato che ha un bosco di proprietà ma che non ha partita IVA, cosa devo mettere nel rettangolo “CEDENTE”?
    Analogamente, se vendo la legna già spaccata ad un privato che non ha P. IVA, posso scrivere in CESSIONARIO: a persona privata, non Ditta? E’ obbligario scrivere il nome e cognome del Privato? Esistono termini “codificati” per questa tipologia di venditori e/o acquirenti? Grazie! Luigi

    • Sia nel documento comprovante l’acquisto sia nella tua fattura di vendita devi segnalare il nominativo del soggetto privato con cui fai l’operazione indicandone il relativo codice fiscale.

  20. Buongiorno Stefano. Utilissima guida.
    Ho deciso di cominciare il lavoro dell’ambulante itinerante e di vendita all’ingrosso il tutto con il mio autocarro. Sono gia in possesso di licenza, part.iva, camera di commercio etc. Volevo chiederti quali sono i documenti che devo portare a bordo del veicolo? Non ho un deposito a terra, la merche che acquisterò (d’importazione europea)sarà riventuda nel giro di 2/3 giorni ( a privati e negozi). Ciao grazie spero di essere stato chiaro.

  21. Grazie, Stefano! Scusami se approfitto ancora (ho appena iniziato l’attività…): se a più riprese io compero legna da un soggetto privato che non ha P. IVA (e nel DDT metto i dati che mi hai consigliato) e alla fine mi ritrovo ad aver acquistato da lui una quantità diciamo di 600 qli di legna, posso emettere un’unica autofattura con data dell’ultima fornitura? Nell’autofattura sono obbligato ad elencare i vari singoli DDT emessi ad ogni fornitura? Oltre ai dati da te consigliati, come causale devo mettere “acquisto”? Grazie per la tua competenza e disponibilità. Buona serata. Luigi

    • Le fatture (o autofatture) vanno emesse ad ogni consegna di legna oppure se c’è il DDT di consegna vanno emesse mensilmente (una al mese per ogni fornitore). Sì dovresti elencare i riferimenti ai DDT. La causale acquisto va bene.

  22. Ciao Stefano, ho una domanda io sono un agricoltore diretto e produco vini vendo sia a p.iva che privati per la partita IVA faccio regolarmente fattura per i privati posso fare un DDT di tentata vendita e poi ad ogni scarico emettere scontrino di quelli che si compilano a mano? Se un po’ di merce mi avanza che documento devo compilare per farla rientrare in magazzino?

  23. Salve sig. Gardini,
    Le chiedo aiuto su una situazione particolare.
    Una ditta A da a B merce in c/riparazione ma lo fa senza ddt in quanto hanno lo stesso indirizzo e stesso numero civico. B fattura a fine mese o comunque di volta in volta ma non con fattura immediata la riparazione. E’ corretto?
    E’ esonerato A dall’emissione del ddt in c/riparazione in quanto la merce effettivamente non viaggia oppure per giustificare la fattura per il servizio di riparazione B deve avere il carico in c/riparazione ed il reso in conto riparazione con conseguente fattura differita oppure fattura immediata al momento del reso?
    Due ditte individuali nello stesso indirizzo, questa in sostanza è la particolarità del caso.
    La ringrazio anticipatamente.
    Ramona

    • Diciamo che regolarità perfetta vorrebbe che il DDT fosse emesso ugualmente, anche coem giustificativo in caso di controlli della GdF. Facciamo l’esempio che la ditta B si trovi in casa merce per la quale non ha documenti giustificativi…. Potrebbe essere formulata la presunzione che sia stata acquistata in ‘nero’ per essere rivenduta in ‘nero’ con le conseguenze immaginabili. Dal punto di vista pratico non viaggiando non è soggetta ai controlli su strada. Si potrebbe sostenere senza problemi che la fattura immediata di riparazione è fatta dalla ditta B per riparazioni nella sede della ditta A (cosa peraltro praticamente vera essendo le due sedi coincidenti).

  24. un falegname per lavori effettuati a privati emette ddt completo dell’importo da pagare e poi li registra nel registro corrispettivi come se fossero ricefute fiscali è corretto?

  25. Gentile sig. Gardini,
    volevo chiederle se esiste un numero max si ddt da emettere. Un ditta può emettere due copie interne (una per la fattura, una da conservare assieme a tutti i ddt emessi), una copia per il destinatario e una copia per il trasportatore?
    La ringrazio

  26. Con la tentata vendita posso emettere un DDT di carico il martedì (primo giorno di tentata vendita) e mantenerlo sino al sabato (ultimo giorno di lavoro) o devo emettere un DDT al. giorno? Nel caso possa mantenere un unico DDT x tutta la settimana, devo portarmi tutti i ddt di vendita emessi nei vari giorni?

    • Puoi emettere un solo DDT settimanale se rimani ‘fuori sede’ per tutto il periodo. In questo caso devi avere tutti i documenti di ‘scarico’ merce in modo tale che sia sempre riscontrabile la merce che rimane sul mezzo (DDT di carico- merce venduta = merce sull’automezzo).

  27. Buongiorno volevo sapere se, avendo la scheda clienti (tentata vendita), posso omettere il DDT per ogni cliente ma fare un DDT riepilogativo con il carico di tutta la merce e poi, una volta consegnati i prodotti, quando torno in azienda cosa devo fare dei prodotti rimanenti, vale a dire come devo scaricarli? Inoltre tengo a precisare che emetto fattura riepilogativa a fine mese pere i prodotti che consegno.

    • A mio avviso va fatto il DDT per ogni cliente, anche per poi ‘giustificare’ la fattura riepilogativa di fine mese. La sera chiudi il DDT di tentata vendita con il ‘ricarico’ della merce a magazzino e lo scarico dei singoli DDT del venduto.

  28. Ciao Stefano, ti ringrazio da subito per la tua gentilezza, avrei una domanda sul ddt: una volta emesso può essere modificato a penna? ad esempio stampo un ddt con il numero seriale di un componente e successivamente lo modifico a penna, prima del trasporto, posso farlo? inoltre il ddt può anche essere redatto a penna? perdonami ma non riesco a documentarmi e volevo essere sicuro su come sia regolato ad oggi il ddt. Grazie mille.

  29. Ciao Stefano,
    il cliente mi ha inviato saldo finale della fornitura al 30/04
    Posso fare fattura di acconto e al momento della consegna (forse tra un mese perchè sta organizzando un groupage) emettere ddt+relativa fattura per il ritiro merci, detraendo l’acconto? Oppure devo ora emettere fattura e tra un mese al ritiro merce fare solo il ddt?
    Grazie in anticipo

  30. Buongiorno, faccio vendita presso domicilio. Ho acquistato merce che spostato presso il mio magazzino, di questa merce ho un ddt al 30 aprile in attesa di fattura. sposto la merce giornalmente per portarla presso il domicilio del potenziale acquirente. come devo comportarmi? di quale documento ho bisogno per girare senza infrangere le regole? grazie

  31. Buongiorno , assodato che le merci debbono viaggiare con ddt , in caso di affidamento delle stesse a corrieri chiedo , se aldilà dell’utilità in caso di smarrimento delle merci , sia obbligatorio e/o facoltativo , la firma del corriere preposto al ritiro , oppure non serve e si può archiviare senza apporre nessuna firma sul documento .
    Grazie

      • buon giorno ho un piccolo problema con l’ emissione di un ddt:
        devo fare un reso per mancata lavorazione ad un mio cliente(A), la merce verra’ trasportata da me fino alla sede di un cliente(B) che io ed A abbiamo in comune, a questo punto B provvedera’ a recapitarla personalmente ad A, tutto cio’ solo per comodita’ in quanto A e B si incontreranno ad una fiera. Come posso gestire il ddt ?
        Ringrazio anticipatamente

        • Se non vuoi far figurare B nell’operazione è un bel problema…. La procedura sarebbe di fare DDT ad A con destinazione B e poi B a sua volta fa DDT di consegna ad A. Diversamente B risulterebbe ‘trasportatore’ ma non ne ha la licenza ed i requisiti (immagino). A mi avviso una soluzione pulita non c’è.

  32. Ciao Stefano

    Se un azienda che vende impianti idraulici contatta un suo installatore di fiducia che si occupa del montaggio di tale impianto, c’è proprio l’obbligo che tale installatore che si occuperà anche del trasporto della merce verso il cantiere, abbia la licenza per il trasporto conto terzi ??
    Questa fattispecie prevede che chi trasporta la merce verso il cliente si occupa anche del montaggio e dell’installazione e quindi l’attività di trasporto e connessa con il contratto d’opera che esiste alla fonte.
    L’installatore viene nel deposito del venditore di materiale idraulico e si carica la merce con mezzi propri solo al fine di portare a destinazione ed eseguire il lavoro che gli è stato commissionato.

    Come bisogna impostare il trasporto nel Ddt ?
    Chi trasporta deve avere per forza una licenza particolare ??

    Grazie infinite
    Manuel

    • In teoria l’installatore può trasportare merce solo se è di sua proprietà e connessa all’installazione. In questo caso la sua funzione sarebbe quella di ‘corriere’ per la quale non è abilitato. Secondo me c’è qualche problema, anche nella compilazione del DDT. Penso che in caso di controllo su strada da parte della GdF ci potrebbe essere qualche problema.

  33. Salve,ho una società che acquista prodotti alimentari diversi,e li rivendo ai vari negozi,in un’altra regione, emettendo fattura immediata all’arrivo.Per il trasporto uso i dtt che mi rilasciano i vari fornitori,indicando come destinazione la mia sede legale e come data il giorno della partenza riportata nei dtt.è corretto?in caso contrario come devo procedere?grazie mille

    • Da quello che capisco dalla tua descrizione si tratta di un tipico caso di tentata vendita. Se ho capito bene quindi dovresti farti un DDT tuo di tentata vendita con il quale viaggi per poi fare le vendite presso le destinazioni dei tuoi clienti. anche perchè, tanto per fare un esempio, non si giustifica se tu compri della mozzarella a Salerno (e la tua sede è a Salerno) ti torvi con i DDT dei tuoi fornitori in Toscana per la rivendita. Col DDT del fornitore devi fare il trasporto dalla sua sede alla tua.

      • salve, se voglio cedere per smaltimento dei toner esausti ad un soggetto che effettua lo smaltimento, devo fare un ddt di che tipo?
        Se si, che cosa devo indicare
        come causale?
        grazie

        • Una cosa tipo “Smaltimento rifiuti” oppure “Consegna materiale senza valore commerciale” o analoghe descrizioni. L’importante è descrivere bene il prodotto ed indicare che è privo di valore commerciale (e quindi non presuppone un corrispettivo).

          • Nel ddt si deve indicare imponibile e iva per ogni bene merce smaltito? Oppure si indica si indica il costo storico al lordo dell’iva?

          • Nel DDT i prezzi sono assolutamente facoltativi. Se si vuole possono essere indicati a proprio piacere, può essere il prezzo di cessione al cliente, il prezzo di listino senza sconti o qualsiasi altra cosa. Attiene solo agli accordi con il cliente.

          • Nel caso di ddt di consegna ad un centro di raccolta per smaltimento di merce obsoleta, la firma/timbro del responsabile del centro sul ddt di avvenuta consegna è obbligatoria?

  34. Ho una domanda specifica e La ringrazio in anticipo per l’aiuto che potrà darmi. Ho commissionato dei lavori di impemeabilizzazione e pavimentazione nella mia abitazione privata. La ditta appaltatrice di tutta l’opera ha fatto un preventivo con indicazione dei lavori e prezzi dei materiali, cui non si è però attenuta al momento della emissione della fattura. Al termine dei lavori infatti ha emesso una fattura per un importo maggiore rispetto a quello concordato, che ho comunque pagato perchè non sono solita discutere. In tale fattura, nella “descrizione” l’appaltatore ha richiamato i 3 DDT (che mi aveva fatto al momento della consegna dei materiali ma che non mi ha mai rilasciato in copia) e ha specificato “fornitura e posa in opera di marmo” indicando un unico importo senza distinzione tra materiali e manodopera. In seguito, a richiesta del mio commercialista, ha sostituito quella fattura con altra avente il medesimo numero ma modificata nella descrizione: oltre ai 3 DDTe alla dicitura “fornitura e posa in opera di marmo” ha aggiunto la dicitura “manodopera in economia” e ha diviso l’importo complessivo già indicato tra le due voci ancora una volta senza specificare le quantità, n. ore di manodopera, prezzo unitario marmo/manodopera ecc. Poichè a distanza di tempo, un’altra ditta che io non conoscevo e che ha effettuato una parte dei lavori su incarico dell’appaltatore, chiede di essere pagata, l’appaltatore dice che devo pagare io perchè non era l’opera eseguita da quella ditta non era compresa nei lavori indicati nella fattura a consuntivo, mentre in realtà era prevista dal preventivo. A questo punto voglio verificare l’effettivo costo dei materiali e delle opere eseguite, ma ho chiesto all’appaltatore di fornirmi copia dei DDT e lui si rifiuta di consegnarmeli. In che modo posso esigerli? Esiste una norma che lo obbliga a fornirmene copia? Posso comunque denunciare alla GdF l’appaltatore se continua a rifiutarsi di farlo?
    Grazie per la Sua risposta,

    • Qui esuliamo dalla materia fiscale ed entriamo nella materia giuridica. Non è il mio campo, ma mio avviso ci sono i termini per una denuncia da consumatore ‘fregato’. Il comportamento di questa ditta mi sembra davvero scorretto. In ogni caso se li porti in tribunale i DDT dovranno bene o male produrli. Bisogna però che consulti un legale.

  35. Buongiorno, un quesito semplice, siamo depositari e distributori terzi di Gruppi commerciali (grande distribuzione), nel caso in cui i Punti di vendita debbano rendere merce invenduta il documento accompagnatorio relativo deve riportare obbligatoriamente i riferimenti fattura o doc. di trasporto con cui gli è stata consegnata precedentemente la merce? Grazie anticipatamente per l’eventuale risposta. Saluti Roberto

  36. Se compilo un DDT per materiale RESO/NON LAVORATO ad un cessionario DITTA A con destinazione merce diverso – DITTA B – e nelle spese del trasporto scrivo PORTO ASSEGNATO, chi è a dover pagare le spese, la ditta A o la ditta B?
    Grazie e cordiali saluti

    • Il ‘titolare’ di questa fattura è la Ditta A per cui è lei che deve pagare le spese si trasporto, se così è previsto dai vostri accordi. La Ditta B è solo un destinatario della merce. Se poi la Ditta A fatturerà la merce o dei servizi connessi sarà lei stessa (se i loro accordi lo prevedono) a fatturare anche il recupero delle spese di trasporto.

  37. commercialista con problema di un mio cliente che emette ddt in caso di tentata vendita:
    1. il furgone viaggia con terminalino che emette ddt in vendita e situazione istantanea del carico presente.
    2. sarebbe loro intenzione emettere un DDT ad inizio anno, ricaricare giorno per giorno quanto venduto per mantenere la disponibilità mattutina, senza mai fare lo scarico totale.
    Domanda: la GDF (se ottiene la giacenza istantanea e può verificare la corrispondenza) può volere presente nel mezzo la copia di tutti i carichi e di tutti gli scarichi intervenuti dall’oroginario DDT al momento della verifica in strada ?

    grazie di un cenno

    • In linea di principio sì, altrimenti la documentazione a ‘corredo’ del ‘magazzino viaggiante’ non è idonea a ricostruire la situazione reale. Diversamente il caso è assimilabile ad un controllo su magazzino fisso in cui non ci sono presenti in sede i DDT che giustificano le giacenze… Facile la presunzione di ‘nero’. Ritengo che la gestione così fatta sia eccessivamente complessa e pericolosa.

  38. Gentile sig. Gardini,
    volevo chiederle se in caso di vendita ad un privato una ditta, che ha sia il negozio sia una produzione interna, ha l’obbligo di emettere sempre il ddt intestato al cliente privato oppure basta la sola fattura di vendita?
    Grazie

  39. Buongiorno, se una ditta produce fiori in una serra e li trasporta al luogo di vendita con un camion di proprietà, la merce deve essere accompagnata da documento di trasporto? Grazie molte

  40. Salve ho un dubbio. Domani nella mia azienda verranno fatte delle spedizioni con emissione ddt intestati ai clienti stessi. L’incaricato del trasporto sara’ DHL quindi le spedizioni saranno accompagnate anche dalle lettere di vettura che alleghiamo alle scatole con il ddt. Di solito passa il corriere per caricare la merce ma domani dovremo farla portare da un altro vettore al fermo deposito.
    Devo emettere un ddt anche per questo vettore con destinazione il fermo deposito DHL e quale causale?

    Grazie

    • No basta il DDT con vettore DHL; se poi DHL si serve di un intermediario gestiranno loro la situazione (se ho capito bene il caso). Altrimenti ci vuole un DDT multivettore, con l’indicazione dei due vettori separati.

  41. Salve, uno dei miei dipendenti, ha prelevato merce nel 2009 da un fornitore (ingrosso e dettaglio ferramenta).
    Alcuni D.D.T. dell’anno menzionato, non sono presenti nei miei archivi che per sistemazione e conservazione sono stati controllati. Abbiamo ovviamente le fatture che fanno chiaramente riferimento a questi D.D.T. che sono presenti in fatture regolarmente all’epoca pagate.
    Ho chiesto per iscritto al fornitore, senza grande urgenza, copia conforme dei documenti mancanti (credo di avere il diritto di capire quale dei miei dipendenti ha ritirato quella merce, e dove l’ha impiegata). D’altra parte siamo nei limiti temporali della conservazione obbligatoria. Vorrei sapere : può questo signore rifiutarsi di darmi una copia conforme dei D.D.T. mancanti ? ed eventualmente se dovesse addebitarmi un costo, esiste una tariffa ?
    Esiste un decreto che regola questo ?
    Grazie mille

    • Non mi risulta ci sia nulla che regola in specifico questo. Di norma nessuno fa mai problemi. La richiesta di un diritto di segreteria può starci, in fondo fai lavorare il tuo fornitore per un errore addebitabile alla tua azienda. Non esiste anche qui un tariffario ma di norma si addebita (chi lo fa) una cifra poco più che simbolica, nell’ordine di qualche decina di euro. Come riferimento se chiedi una contabile bancaria in copia conforme ti addebitano (a seconda delle banche) tra 25 e 50 euro.

  42. salve ,vorrei sapere una cosa , ho un negozio e devo inviare della merce ad una cliente (lei mi paga prima) , devo fare il DDT? ci devo allegare lo scontrino? inoltre se devo farlo la copia la devo dare al commercialista?garzie mille

    • Se fai il DDT (se spedisci la merce va fatto) poi devi fare la fattura alla cliente. Visto che ti paga prima puoi fare una fattura accompagnatoria direttamente, così fai un solo documento. Lo scontrino che accompagna un DDT di vendita non mi convince, molto più lineare fare fattura.

  43. Buonasera,
    assegno ricevuto in data 28/05/2012 come saldo pro-forma
    merce (veicolo) consegnato in data 29/05/2012
    il DDT lo posso emettere anche in data 29/05/2012?
    come causale, cosa devo usare? conto deposito?

    Grazie!

    • Se il pagamento è avvenuto il 28/05 dovrebbe essere fatta una fattura di acconto, poi DDT di consegna e fattura finale con sconto dell’acconto già pagato. Questo per perfetta regolarità. Si può anche registrare il pagamento come avvenuto il 29/05 (se l’assegno non è stato versato prima). Allora si può fare DDT il 29/05 e poi relativa fattura.

  44. Gentile sig. Gardini,
    volevo chiederle se un’azienda, che ha sia una prudzione interna sia un negozio correlato, ha l’obbligo di emettere un DDT e quindi la fattura per la vendita ad un privato, oppure se può bastare la sola fattura. La ringrazio.

  45. Buongiorno Stefano
    complimenti per questo interessantissimo articolo e per la tua disponibilità!
    Vorrei sapere se nei DDT bisogna obbligatoriamente indicare chi effettua il trasporto e cosa implica. Mi spiego meglio… Nel programma che utilizzo per compilare i ddt posso scegliere tra “trasporto mittente” “trasporto destinatario” e “trasporto vettore”. I miei ddt sarebbero sempre “trasporto destinatario” perchè si tratta di un negozio e i clienti ritirano direttamente da qui. E’ corretto?
    Inoltre vorrei sapere se è obbligatorio indicare l’aspetto esteriore dei beni e il numero di colli (sempre nel caso di un ritiro da parte del cliente presso il negozio)
    ti ringrazio

    • L’indicazione di chi effettua il trasporto è obbligatoria. Corretto per te “destinatario”. Sì è opportuno avere le due indicazioni su colli e aspetto, anche se non sono obbligatorie, ma in caso di contestazioni sono molto utili.

  46. egr. sign. Stefano sarei contento se lei mi potrebbe in
    dicare la strada giusta per intraprendere questo lavoro:per fare una tentata vendita di prodotti alimentari di varie ditte ,a privati o commercianti però trasportando la merce, che tipo di licenza dovrei prendere, considerando che la merce invenduta la dovrei rendere agli stessi?mi dia qualche consiglio per semplificarmi la vita,grazie.

  47. Salve, pongo subito un quesito..

    In un iter di transizione/cambio gestione di un attività comm.le con affitto ramo d’ azienda , E’ vero che in un DDT/FT ACC. Se indichi nel riquadro DESTINAZIONE, anche una qualsiasi dicitura che faccia riferimento alla società uscente o diversa dall’intestatario che ha solo titolo di proprietà dell’immobile con deposito in sede diversa dalla consegna delle merci (comunque è sempre a mio avviso uno STABILIMENTO elemento che vince la presunzione ) ; significa che il suddetto indicato, ripeto nel riquadro destinazione, sta acquistando quanto indicato in DDT /FT accomp. Nel doc accompagnatorio l’intestatario ed il destinatario devono essere gli stessi per non cadere nella presunzione di Vend/acq ?’ Cosidetta Triangolazione (transfert) ?

    Specifico che la merce in oggetto andrà menzionata nell’atto di affitto ramo az. con il nuovo gestore.
    .

    Provo a spegarmi in altri termini:

    La soc A e proprietaria dell immobile X cedette con affitto ramo di Azienda parte di un complesso dell’immobile X oltre ad attr.re alla Societa B.

    il complesso comm.le dell immobile composto anche da altre attività comm.li in affitto ha per insegna il nome della società B (senza ragione sociale) ed è riconosciuto e riconoscibile proprio per quella denominazione.

    La soc B oggi, è in fase di recesso dal contratto.

    La società B concede lo scarico delle merci o nuove attr.re presso l’immobile X affinché un altra società C subentri prima possibile alla società B nel contratto di affitto.

    La società A non ha ai fini fiscali il deposito presso il suo immobile X ma in altra sede. E’ comunque proprietaria dell immobile e vuole evitare un passaggio nella consegna delle nuove att.re per risparmiare nel trasporto.

    Detto ciò si può cadere anche minimamente nella cosiddetta triangolazione o nella presunzione di cessione dei beni della Società A alla Societa B solo per una mera indicazione nel “RIQUADRO DESTINAZIONE” del DDT che faccia in qualche modo riferimento alla ditta B utile per l ‘indicazione allo scarico?
    Si puo’ dunque asserire con forza e decisione che in tale fattispecie il destinatario/intestatario del DDT o FT accompagnatoria deve essere lo stesso? altrimenti colui che è indicato nel riquadro destinazione è l’acquirente dei beni riportati nel DT? All’inizio pensavo che qualcuno confondesse il destinatario con la destinazione ma a questo punto mi sorgono dei dubbi!
    Spero di essere stato chiaro

    Grazie!
    Luca

    • La problematica esposta può essere suddivisa in due parti, una relativa alle attrezzature ed una relativa alle merci. Per quanto riguarda le attrezzature, essendo di proprietà di A e facendo parte del contratto di affitto non sono soggette ad alcun DDT ed alcuna documentazione se non al contratto di affitto citato dove devono essere elencate analiticamente per non destare dubbi o perplessità. Per quanto riguarda le merci di proprietà di B (se ho ben capito) saranno cedute da questa a C con DDT avente come Cessionario e Cedente le due aziende che per questa situazione hanno la sede allo stesso indirizzo. In questo modi mi pare tutto fili nel modo corretto.

  48. Egr. Dott.Stefano,
    le chiedo se è obbligatorio fare il ddt per l’attrezzatura e gli utensili contenute all’interno di un furgone adibito ad officina mobile, ogni volta che devo fare un intervento esterno di riparazione presso un’azienda, o posso semplicemente fare un elenco da utilizzare sempre per ogni uscita.
    La ringrazio in anticipo.

  49. A differenza di quanto ho potuto leggere, un’impiegato di uno studio commercialista mi ha detto che non esiste più l’obbligo del ddt per il trasporto, l’importante che entro le 24 ore sia emessa regolare fattura o altro documento fiscale. E’ VERO??
    Grazie e saluti.

    • Nel principio è vero, ma io per sicurezza farei il DDT. Non vorrei trovarmi con il furgone pieno di merce e la GdF che mi ferma per strada senza uno straccio di giustificativo. Il fatto che poi fatturerai ti mette in regola ma a seguito del controllo dovrai poi fare una serie di adempimenti per ‘dimostrare’ la tua buona fede. Loro il verbale lo redigono, poi sta a te dimostrare che tutto era in regola. Ribadisco, lo eviterei.

  50. Buongiorno,
    essendo un rivenditore di veicoli e attrezzatura agricoli, un cliente mi ha consegna un trattore usato per esporlo e tentare di venderlo. Nel suo Ddt a noi intestato ha emesso causale: CONTO VENDITA.
    E’ giusto?
    Grazie come sempre.

  51. Salve di nuovo,
    Le chiedo se in caso di riparazione di veicolo presso l’azienda del cliente, se è obbligatorio emettere una ricevuta fiscale. Tenga conto che alla fine della riparazione, il ns. meccanico che ha effettuato l’intervento rilascia un rapportino d’intervento con l’indicazione delle ore di lavoro e viaggio a/r, che poi verrà fatturato. Un’altra cosa il cliente non paga al momento della riparazione ma successivamente a ricezione fattura.

  52. Salve Stefano, ho una domanda alla quale non ho ancora trovato una risposta: se un ottico riceve un acconto, e contestualmente all’incasso dell’acconto consegna l’occhiale al cliente, può l’ottico emettere un DDT e al momento del saldo una fattura, o è giusto che venga emessa una fattura d’acconto e poi una fattura per il saldo?
    Se è possibile emettere un DDT, nella descrizione bisogna indicare la natura del bene, giusto? E l’acconto incassato, come viene registrato? Con lo scontrino?
    Grazie ancora per la disponibilità.
    Rita

    • Quando si incassa denaro è necessario emettere fattura, come principio generale. In questo caso, a mio avviso, va emessa fattura di acconto all’incasso del relativo corrispettivo per poter essere perfettamente in regola.

  53. complimenti per la trasmissione innanzi tutto.buongiorno, sono un piccolo artigiano che produce…e vende in manifestazioni a tema nelle più belle piazze d’Italia….la mia domanda nel corso della storia ha avuto numerose risposte e tutte diverse tra loro.Quali documenti sono necessari per il trasporto dei miei prodotti considerando che siamo provvisti di registrattore di cassa per la vendita al minuto,siamo artigiani e non ambulanti ne commercianti?
    grazie

    • Non essendo ambulanti è un po’ più complicato, però a mio avviso un documento di trasporto per tentata vendita potrebbe fare al caso. Se operate frequentemente in questo modo e queste vendite rappresentano una parte consistente del fatturato io valuterei la licenza da ambulante. Diventa tutto più facile e sicuro.

  54. Buongiorno, complimenti per l’articolo molto utile.
    Vorrei porle una domanda. Sono impiegata in un’azienda che ha per oggetto sociale l’ideazione, la commercializzazione, la progettazione e la produzione di prodotti in rame ed altri materiali per l’edilizia. Oltre alla vendita ci occupiamo anche d’installazione degli stessi e proprio in merito a questo volevo chiedere se quando prestiamo un servizio di fornitura e posa in opera, la merce deve essere trasportata con il DDT. In pratica qualche giorno fa un nostro cliente non ha voluto firmare il documento di trasporto affermando che lui non è tenuto a farlo e che quello è un documento mio interno che mi occorre solamente per trasportare il materiale e non deve nemmeno essere preso in riferimento nella fatturazione. Secondo me il concetto è sbagliato in quanto io con quel documento di trasporto voglio provare che quel materiale sia arrivato effettivamente in quel cantiere e seguito quindi da posa in opera. Ovviamente nella causale ho messo “fornitura e posa in opera”. Lui praticamente mi parlava di contratto d’appalto (che tra l’altro ancora non abbiamo ricevuto) dove praticamente afferma che se c’è quello non c’è bisogno che lui mi firmi o comunque riceva i DDT. Non so come come comportarmi, perchè comunque il materiale sta uscendo dal mio magazzino ed io deve emettere il DDT e fare riferimento dello stesso nella fatturazione perchè nel caso in cui ci fossero dei controlli, si potrebbe pensare che quel materiale non sia stato fatturato. Spero di essere stata chiara. Grazie per la sua disponibilità,
    Cordiali saluti.

    • Il DDT va emesso. La firma da parte del cliente in effetti non è obbligatoria (fiscalmente irrilevante). Può essere senza firma o firmato dal tuo capocantiere che riceve la merce, se il tutto fa parte di un contratto di fornitura e posa in opera. Tanto per capirci: quando vengono inviati i mattoni per costruire una casa, non firma il proprietario, ma i cantieristi. L’unica valenza della firma del cliente è in ambito civilistico, se ti contesta la consegna dei prodotti la firma sul DDT avrebbe valore per una eventuale causa. Dal punto di vista fiscale tu sei a posto e puoi tranquillamente indicare i tuoi DDT in fattura.

  55. Egr. Sig. Stefano,
    vorrei informazioni circa una questione che le espongo in maniera spero più semplice possibile:
    Ho un deposito merci, vendo ai dettaglianti, consegno la merce al vettore il quale la porta all’acquirente dettagliante; il dettagliante non firma il DDT ma vi appone solo il timbro aziendale; passa del tempo, la fattura resta insoluta, il dettagliante mi contesta l’avvenuta consegna della merce; mi domando, aldilà del fatto che la firma del DDT da parte del ricevente fornitura non ha valenza fiscale, posso sopperire a tale mancanza mediante l’apposizione della firma da parte del corriere che ha preso in carico la merce? Il timbro ha comunque valore legale anche se non probante come la firma del destinatario.
    Grazie per i chiarimenti che vorrà concedermi

    • Mi occupo di parte fiscale e non di aspetti legali civilistici per cui la domanda esula dal mio campo specifico. Però un aiuto provo comunque a dartelo. Il corriere quando consegna la merce ha un suo documento di ritiro firmato. In questo caso se non ce l’ha è lui il responsabile della mancata consegna (presunta). Quindi secondo me fra la ‘prova’ che può fornirti il corriere e il timbro apposto sul documento hai buone probabilità di ottenere giustizia in fase di giudizio.

  56. Gentilmente vorrei sapere se i D.d.T. di c/lavorazione che RICEVIAMO da nostri clienti in ditta devo a mia volta numerarli progressivamente con una numerazione interna o basta tenerli fino allo scarico per reso del materiale e allegati a fatturazione
    Il nostro commercialista c’ha comunicato che c’è l’obbligo di numerazione da parte nostra.
    La ringraziamo per la Sua gentile risposta.

    Cordiali saluti

    • Non mi risulta che per i DDT esista questo obbligo. Se vi fate dare i riferimenti di legge o circolari Ag Entrate faccio un ulteriore controllo, ma io non conosco nulla che istituisca questo obbligo. Poi ovviamente nella giungla di regole e regoline del nostro sistema fiscale NESSUNO può pensare che non gli sfugga mai nulla e ovviamente io non faccio eccezione.

      • Buongiorno, il nostro commercialista ci risponde quanto segue:
        l’obbligo di numerare e conservare i ddt c/lavoro deriva dal combinato normativo di una serie di circolari emanate a supporto e a chiarimento dell’art. 53 DPR 633/72 (legge iva) relativo alla Presunzione di Cessione e di acquisto.
        In base all’art. 53 sopra citato i beni che si trovano nel luogo in cui il contribuente esercita la sua attività si presumono acquistati se il contribuente non dimostra (numerando e archiviando di ddt in c/lavoro) di averli ricevuti in base a un rapporto di rappresentanza o di lavorazione.
        Vedi punto 1.3.4 della circolare 193/E – Consegna di beni a terzi a titolo non traslativo – per la consegna di beni a terzi a titolo non traslativo la presunzione di cessione non opera qualora la consegna risulti da ddt progressivamente numerato dall’emittente …
        Nella parte evidenziata (pagina 2) della Circolare 156 del 15/07/1999 si evince che il documento deve essere archiviato (conservato a norma dell’art. 39 DPR 633/72).

        Gentilmente mi sà aiutare in questa giungla???

        La ringrazio.
        Saluti
        Michela

        • Il DDT deve essere numerato progressivamente dall’emittente, e su questo non ci sono dubbi. Io continuo a non trovare alcuna necessità della numerazione interna. Dovunque ci si documenti si trova l’informazione che il DDT con apposita causale di conto lavorazione emesso dal committente della lavorazione è sufficiente a vincere la presunzione di cessione. Al più è possibile mantenere un registro di carico/scarico della merce in conto lavorazione, ma senza averne nessun obbligo, solo per ulteriore e maggior chiarezza in caso di controllo.

  57. buongiorno, tre domande veloci:
    1-) sono un privato cittadino, devo portare un tavolo antico dalla mia casa di città a quella di campagna… devo fare il DDT?
    2-) devo conferire dei mobili vecchi all’isola ecologica comunale, devo fare il DDT?
    3-) se gli oggetti conferiti all’isola ecologica vengono riciclati e venduti, scatta qualche meccanismo di cessione a fine di lucro? grazie

  58. Ciao Stefano, volevo chiedere in merito ai DDT se a fronte di un trasferimento del materiale da una banchina di porto alla mia azienda. posso emettere un unico ddt riepilogativo a fine giornata, oppure se lo scaricatore deve emettere un ddt per ogni viaggio.
    Teniamo presente che già le invoice del fornitore puntano all’azienda.
    non so se sono stato chiaro ma la faccenda è abbastanza ingarbugliata

    Grazie Michele

    • Se le fatture (invoices) del Fornitore hanno come indirizzo di consegna la tua azienda, non ci dovrebbe essere bisogno di un DDT apposito. Si può considerare come se fosse merce con trasporto a mezzo destinatario, perfettamente previsto e legale.

  59. buon dì,

    ho un dubbio in merito all’obbligo di conservazione del DDT. da nessuna parte trovo specificato se l’obbligo sussista per il solo venditore o anche per il cliente. lo scopo del DDT dovrebbe essere a tutela e garanzia dei diritti del cliente e le grandi aziende adottano un processo di gestione acquisti tale da includere la “conferma di ricezione” (spesso si usa il DDT) a chiusura del ciclo e autorizzazione dei pagamenti. in questi termini, però, il DDT potrebbe essere conservato in esclusivo formato elettronico. Quindi mi domando: ai fini fiscali e civilistici, è obbligatoria la conservazione del documento cartaceo anche per i clienti ?

  60. Buongiorno,
    volevo sapere se nella parte relativa alla descrizione della merce, è obbligatorio indicare esplicitamente il contenuto oppure è sufficiente un codice articolo univoco che comunque indica l’articolo ma è più sicuro perchè evita di “ingolosire” chi legge la bolla?
    Ad esempio, se sto consegnando il bracciale d’oro Damiani che ha codice GOLD12345, posso scrivere nella descrizione solo “GOLD12345″ oppure devo per forza scrivere “bracciale d’oro Damiani cod. GOLD12345″?
    Esiste qualche normativa di legge che mi aiuta in tal senso?
    Grazie

  61. Salve Stefano,
    ex legis è possibile emettere un documento di trasporto direttamente in formato elettronico purché provvisto di riferimento temporale e firma digitale. Acclarata la valenza legale di un siffatto documento mi chiedo quanta forza probatoria possa avere una firma biometrica apposta su quel documento. Grazie anticpiatamente

  62. Salve Stefano, complimenti per tutto.
    Piccola domanda, siamo un’azienda produttrice ed effettuiamo lavorazioni per c/terzi, ricevendo merce in C/lavorazione, al momento della spedizione del prodotto finito, qual’è la giusta causale da inserire sul DDT?

    grazie mille in anticipo

  63. buon giorno Stefano, le espongo subito il mio problema:
    OGGETTO: TRIANGOLAZIONE DDT.
    ho ricevuto un’attrezzatura (stampo x materie plastiche) dal fornitore del mio cliente; con la giusta dicitura DEST. CLIENTE _ DESTINATARIO.
    il mio cliente ieri mi scrive dicendo: se la prossima volta che riceve nostro materiale da un nostro fornitore
    non mi manda ddt x conoscenza saremo costretti ad addebitarvi €. 50.
    Scusi ma io in questo caso che obblighi ho? non è forse il fornitore a dover inviare copia del ddt al suo cliente?
    grazie 1000
    maria/roplast

    • Certo, l’obbligo è in capo a che emette il DDT. Segnalate al vs cliente che il fornitore è suo, se lo è scelto lui e quindi ‘protesti’ con lui se non ha ricevuto copia DDT. Resta inteso che per buoni rapporti credo non vi costerebbe nulla inviare copia al cliente quando ricevette gli stampi, anche non avendone obbligo.

  64. Salve,
    produco ortaggi e volevo sapere come posso compilare il DDT correttamente non avendo a disposizione una bilancia. Posso indicare un peso presunto del carico sul DDT da confermare poi a destinazione, magari con una correzione a penna, attravrso la pesa che ha a disposizione il grossista destinatario?
    Se per trasposrtare un carico devo fare più viaggi posso sostituire i vari DDt con uno unico riepilogativo al termine dell’ultimo viaggio? Grazie

    • In linea di principio sul DDT andrebbe indicato il peso esatto (o molto vicino al peso esatto). Le correzioni a penna all’arrivo sono sempre brutte da presentare soprattutto se sono molte (o su molti documenti). Altrimenti si possono indicare in modo diverso, a numero, a confezione ecc.. Il peso per gli ortaggi è sempre la soluzione più tranquilla però. Forse dotarsi di una bilancia potrebbe essere una buona idea. Per i viaggi multipli è meglio un DDT per ogni viaggio.

  65. Salve, la nostra ditta si occupa di distributori che vengono trasportati per il comodato d’uso gratuito.
    Nel documento di trasporto chi è il cedente e chi il cessionario il luogo di destinazione?
    Nel momento in cui ritiriamo i distributori chi è il cedente, chi il cessionario e il luogo di destinazione?
    Grazie

    • Il Cedente siete voi, il cessionario il cliente a cui consegnate il distributore. Se il distributore viene consegnato ad indirizzo diverso dalla sede del cessionario, va indicato il luogo diverso di destinazione. Al ritiro del distributore il vs cliente farà un DDT di restituzione con lui come Cedente e voi come cessionario.

  66. Salve, la ns ditta deve fare un trasporto come vettore ma il cedente non ci fornirà il documento di trasporto. Noi vettori possiamo emettere il documento di trasporto al posto loro? In che modo?

    • No, chi deve emettere il DDT è il cedente; se non lo fa da parte vostra nessun problema visto che agite da ‘vettore’. Fate compilare una dichiarazione di esenzione dall’emissione DDT e siete a posto.

  67. DEVO TRASFERIRE DELLA MERCE DA UN NEGOZIO ALL’ALTRO, QUINDI SPOSTAMENTO MERCE, POSSO FARE IL DDT STAMPANDOLO CON TUTTE LE INDICAZIONI CHE SERVONO OPPURE E’ NECESSARIO UTILIZZARE UN BLOCCHETTO DI BUFFETTI?

  68. Salve,
    sto iniziando una piccola attività che si occupa di souvenir, la merce verrà distribuita in conto vendita, ma non so di preciso quali documenti devo utilizzare per stare sicuri dal punto di vista fiscale.
    Ad esempio: Nuovo Cliente A, preparo i vari prodotti in magazzino e allego al collo il d.d.t con causale “conto vendita”. Porto la merce al Cliente A, faccio firmare e gli lascio una copia del ddt. Ora mettiamo caso che durante la stagione il Cliente A mi chiami perchè alcuni prodotti scarseggiano. In questo caso vorrei caricare un pò di tutto sulla macchina, andare dal cliente A, vedere cosa serve e poi scaricare solo il necessario. Ecco, per fare ciò, quali documenti devo avere? Devo fare un ddt per tutta la merce che carico prima di partire (e con quale causale?) e poi un ddt nel momento che scarico della merce al cliente A?
    Ho visto che alcuni fornitori rilasciano il “buono di consegna”, ma facendo qualche ricerca ho letto che non ha valenza fiscale e quindi non giustificherebbe la presenza dei miei prodotti in conto vendita presso un negozio.
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali Saluti

    • Puoi fare in due modi: ti fai dare dal cliente le referenze che scarseggiano e gli fai un DDT per quantità e tipo giusto per il riassortimento. Oppure fai un DDT di tentata vendita per tutta la merce che ti porti a spasso, poi alla sera lo ricarichi e scarichi i vari DDT per la sola merce consegnata al/ai clienti.

  69. sono un giovane quasi autotrasportatore padroncino e volevo sapere se la ddt devo emetterla io azienda o me la danno quando arrivo alla zona di carico e grazie!!!!!!

  70. Buongiorno, in un contratto di sub appalto(fornitura e posa di infissi)i ddt vanno intestati a se stessi e non al cliente. Perchè?come procederò con la fatturazione di ddt intestati a se stessi?Lungo il tragitto al cantiere se cè un controllo della gdf ..il ddt intestato a se stessi è valido? grazie mille

    • Se il DDT deve essere intestato a te stesso solitamente è perchè il lavoro verrà fatturato a corpo e non con l’indicazione della merce consegnata. Faccio l’esempio banale della costruzione di un garage: fatturi il garage a corpo e non i mattoni, il cemento, le tegole del tetto ecc… In questo caso il materiale viene inviato al tuo cantiere che la userà. In caso di controllo su strada l’unica avvertenza è avere come destinazione il tuo cantiere sul posto ed il DDT è perfettamente valido

  71. Buongiorno, sono impiegata in una ditta che utilizza Ddt in tre copie per abitudine. Vorrei sapere se esiste l’obbligatorietà di pinzare la seconda copia (quella firmata dal cliente) alla relativa fattura (differita) e nel caso di un controllo fiscale cosa comporterebbe l’assenza di questa . (la presenza della terza copia nel relativo blocco è però garantita) Grazie

    • No l’obbligo non c’è, basta poter esibire il documento a richiesta. La pinzatura rappresenta una comodità gestionale (facilità di reperimento) ed anche dal punto di vista civilistico: in caso il cliente contesti la consegna della merce tu potrai esibire la sua firma di ritiro merce.

    • Sì se ci sono delle motivazioni valide. Faccio un esempio: DDT di conto vendita, dopo un mese fatture alcuni articoli venduti di quel DDT, dopo due mesi fatturo altri articoli venduti di quel DDT e così via…

  72. Buongiorno. Mi potresti cortesemente dire cosa rischio se circolo consegnando delle paste ai bar che acquisto nelle pasticcerie senza portarmi dietro il ddt. Se mi controllano e non ho il documento cosa mi possono fare ? Grazie. Ciao

    • Se sei un privato e giri con mezzo privato in teoria nulla. In pratica se sospettano che stai svolgendo un’attività in nero, rischi MOLTO. Sia per quanto riguarda sanzioni e accessori sia magari anche dal punto di vista penale. Diciamo che se sospettano che sia un’attività in nero in cui tu compri e rivendi (o trasporti a pagamento) le paste possono fare delle presunzioni e chiederti, con relative sanzioni, tutte le tasse che presumono tu non abbia pagato. Ovviamente tu potrai poi difenderti, ma ti assicuro che non sarebbe facile.

  73. Salve, avrei cortesemente bisogno di porle un quesito. Se un’azienda di falegnameria di piccole dimensioni oltre a fabbricare mobili su misura riceve dai clienti privati dei mobili, Finestre, Portoni etc da accomodare o da apportarvi delle modifiche che per motivi di tempistiche dei vari lavori rimangono nell’officina per diversi mesi prima di essere lavorati, che tipo di documento deve essere redatto dai clienti privati o dall’azienda per giustificare la presenza dei mobili??? Grazie mille in anticipo.

  74. Buongiorno,
    un’azienda che opera in regime di appalto per un ente gestore di infrastrutture pubbliche e che, quindi, si trova a gestire materiale per l’esecuzione delle opere sia di proprietà che in conto deposito, deve accompagnare dalla sede ai cantieri tali materiali.
    E’ necessario emettere ddt recante i dati sia dei materiali di proprietà che di quelli in conto deposito?
    Quante copie di tali ddt devono essere conservati in azienda dal momento che l’emittente ed il destinatario sono gli stessi?

  75. Buongiorno, un’azienda spagnola con sede legale in Spagna ma che spedisce ai propri clienti in Spagna direttamente dal magazzino del suo fornitore in Italia , ha particolari obblighi a cui adempiere oppure si tratta di una normale spedizione ? Grazie

  76. Buongiorno e complimenti per gli articoli e la disponibilità.
    Le espongo il mio quesito: un fornitore mi invia del materiale che io non ho espressamente richiesto nell’ordine e vorrei rispedire il pacco al mittente. Posso emettere un DDT scritto su carta intestata? Che causale devo inserire? Quanto tempo ho dal momento della ricezione? E per ultimo: nel mio DDT devo inserire anche il valore della merce (dettagliata) in modo tale da farmela scalare dalla fattura?
    Grazie mille
    Cordiali saluti

    • Sì, il DDT può essere scritto su carta intestata purchè riporti tutti gli elementi obbligatori. La causale può essere “Reso per errato invio”. Il tempo deve essere ragionevole, al massimo qualche giorno. Sì serve l’elenco dettagliato della merce, il valore invece non è obbligatorio.

  77. buongiorno parliamo di controlli di tracciabilità e rintracciabilità di prodotti alimentari.
    Il ddt potrebbe essere usato hai fini della tracciabilità di prodotti alimentari?
    il ddt hai fini fiscali ha valore? in tutti i campi commerciali? (esempio un mezzo che trasporta mattoni ha un ddt diverso da quello che trasporta carne o pesce?) qualsiasi sia la risposta, vorrei anche sapere quali sono le normative vigenti che parlano dei ddt!

    • Sì potrebbe essere usato per la tracciabilità ‘reale’ anche in fase di eventuali controlli. Ai fini fiscali ha il valore assegnato dalla normativa, come documento di accompagnamento merci che poi saranno fatturate; ha validità in tutti i campi commerciali anche se per alcune merci particolari sono necessari altri documenti di accompagnamento. La principale legge di istituzione del DDT è il DPR 472 del 14 agosto 1996 – Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 1996 e molto importante anche la circolare del Ministero delle Finanze n. 255/E del 16 settembre 1996 che fornisce le disposizioni necessarie all’applicazione della normativa.

  78. Buonasera,desideravo sapere se e’ regolare anticipando la consegna rispetto alla data del ddt scrivere sul ddt la data di consegna.Mi spiego meglio se un ddt datato 25/09 puo’essere consegnato il 24/09 annotando la data di consegna.grazie

  79. salve
    vorrei sapere come fare per un corretto ddt di merce che va portata in fiera per la vendita.
    devo esporre merce del mio negozio in fiera e venderla(si spera) solo che parliamo di circa 1500 referenze…e grosse quantità di merce, come si può fare??
    la scorsa volta abbiamo redatto dei ddt circa 58 pagine tutte a mano…e vi assicuro che è una faticaccia
    attendo risposte urgenti grazie mille
    andrea

  80. salve sono un artigiano,vorrei sapere quando un bene esce dalla mia azienda (es.una soglia in marmo) e il cliente viene in azienda a prenderlo e salda il conto, posso chiudere la questione con una semplice ricevuta fiscale o devo fare per forza tutta l’operazione DDT e poi a seguire una fattura differita? grazie

    • La risposta purtroppo non è banale. Ti riporto le regole da seguire:
      i soggetti che, ricorrendone i presupposti, provvedono alla certificazione dei corrispettivi attraverso il rilascio della ricevuta fiscale, sono esonerati dalla compilazione del nuovo documento di trasporto; inoltre, come precisato al paragrafo precedente, l’emissione della ricevuta fiscale integrata con i dati identificativi del cliente, consente di procedere alla emissione della fattura differita e sostituisce di fatto il documento di trasporto stesso.
      Premesso che la fattura differita va emessa solo per le cessioni di beni, è opportuno chiarire il comportamento da seguire in caso di prestazioni di servizi che presuppongano la consegna del bene finito o lavorato.
      Innanzitutto occorre verificare se la prestazione viene resa in un locale non aperto al pubblico o presso un’ impresa ovvero se resa in un locale aperto al pubblico, in forma ambulante o nell’abitazione del cliente.
      Nel caso di prestazione resa in locale non aperto al pubblico, o presso un’impresa il prestatore del servizio certifica l’operazione con emissione di fattura ordinaria ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. 633/72. Il documento di trasporto dovrà essere sempre emesso qualora si renda necessario vincere le presunzioni di cui all ‘art. 53 del D.P.R. 633/72. Al fine di provare l’avvenuta consegna del bene è comunque sempre opportuna l’emissione di un documento di trasporto.
      Nel caso di prestazione resa in locale aperto al pubblico o nell’ abitazione di clienti non è obbligatoria l’emissione della fattura se non a richiesta del cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione. Tale prestazione deve essere certificata al momento della sua ultimazione mediante emissione di ricevuta fiscale o di fattura-ricevuta fiscale.
      Si può ritenere che dal 21 Febbraio 1997 il documento “fattura­ ricevuta fiscale” sia stato implicitamente abrogato poiché a norma del secondo comma dell’art. 3 del D.P.R. 696/1996 la normale fattura, emessa ai sensi dell’art. 21, primo comma, del D.P.R. 633/1972, è documento sostitutivo della ricevuta fiscale e quindi della fattura fiscale stessa.
      È sempre consigliabile l’emissione di un documento di trasporto qualora l’ultimazione della prestazione avvenga in data successiva alla consegna dei beni, al fine di vincere la presunzione di cui all’art. 53 del D.P.R. 633/72.

  81. Buongiorno, lavoro per una societa’ che gentilmente mi ha concesso di utilizzare il mezzo di trasporto (camion) intestato all’azienda per trasportare della legna di scarto che c’e’ in azienda fino in una casetta di mia proprieta’.nel frattempo vorrei approfittare e caricare sul camion anche delle travi che ho acquistato e che dovrei portare sempre nello stesso luogo,
    come posso muovermi in totale garanzia di non infrangere leggi ?

    grazie

    • Uhm ci sono diverse implicazioni e il problema non è di facile soluzione. La cosa migliore che mi viene in mente è che la società le faccia due righe di comodato d’uso del mezzo per i giorni in cui lo utilizzerà; a questo punto lei potrà trasportare in proprio la merce che vuole senza documento trattandosi di trasporto privato. Diversamente direi che in caso di controllo su strada verrebbe richiesto un documento di trasporto di difficile redazione nel caso specifico.

  82. Salve,
    un mio collaboratore ha emesso un DDT di merce che però non è mai uscita dal deposito e pertanto non devo fatturare, cosa accade al DDT?
    Grazie.

  83. Buongiorno Stefano, vorrei porti il seguente quesito.
    La nostra azienda spesso partecipa a manifestazioni dove vengono espostI beni di ns. proprietà.
    Ovviamente all’uscita dall’azienda i suddetti beni sono accompagnati da regolare DdT con causale “materiale in c\o esposizione”.
    Il problema si registra alla fine della manifestazione, nel senso che il vettore incaricato asserisce che ci sia bisogno di un nuovo DdT per far rientrare la merce.
    E’ corretta a tuo avviso questa interpretazione?
    Grazie.

  84. Dopo aver emesso ddt e aver fatturato della merce il cliente si accorge che parte di essa è mancante. Posso inviare la merce mancante creando un ddt di “integrazione”?

  85. Salve volevo domandare se è possibile emettere un solo DDT contenente merce che deve essere fatturate in due fatture diverse, ovviamente tutt’e due allo stesso cliente. Grazie

  86. gentilmente le chiedo se e’ possibile per una dimenticanza emettere una ddt reso conto lavorazione con lo stesso numero della precedente ma con l’aggiunta della dicitura ” bis ” ? questo per seguire in maniera progressiva di data. Grazie in anticipo per la risposta.

  87. Buongiorno sig. Stefano, mi scuso per la banale domanda, ma desideravo capire se nel ddt, oltre alla data, sia obbligatorio inserire l’ora. Ho scorso tutte le domande a cui lei ha gentilmente risposto ma non sono riuscito a comprenderlo. Dalla descrizione che lei ha fatto su come compilarlo, mi pare che sia sufficiente la data ma volevo essere sicuro che basti.
    La ringrazio per il servizio che svolge e la saluto cordialmente, Ianni

  88. buonasera dott.Gardini
    la mia società trasporta beni di terzi a solo titolo di installazione su punti vendita, gli attori sono tre il committente del servizio, il proprietario della merce diverso dal committente, la mia società che effettua il servizio. I luoghi di destinazione della merce sono diversi. Devo emettere un DDT o basta un documento che riporti chi ci ha incaricati del servizio, chi è il proprietario della merce, e dove deve essere montata? in caso di DDT qual’è la causale corretta.
    Grazie molte

    • Praticamente la vostra attività è assimilabile a quella di un vettore, se capisco bene. In questo caso dovete avere un documento da parte del proprietario della merce (DDT o altro documento che comprovi l’esenzione da DDT) che giustifichi il trasporto da un luogo all’altro. Non dovete emettere documenti vostri.

  89. Salve per quanto riguarda una ditta di installazione che tipo di DDT devo fare per trasferire i materiali che devo installare dalla sede al cantiere e viceversa? E per trasferire eventuali attrezzature?

    • I materiali da installare, se poi rimangono in loco saranno oggetto di vendita immagino. Se invece si tratta di materiali di consumo è diverso, non serve un DDT. Come non serve per le attrezzature se sono oggetto del proprio lavoro. L’idraulico non deve fare DDT per trasportare la cassetta con le varie chiavi per i tubi ad esempio.

      • Ok mi scuso ma forse sono stato troppo sintetico. Per attrezzature intendevo mezzi di grandi dimensioni come palchi elettrici, miniescavatori o altro che hanno necessità di essere trasportati con camion o furgoni e spesso vengono spostati da un cantiere all’altro come mi devo comportare. Il trasposto viene comunque fatto dal proprietario dei mezzi e non da terzi. Per i materiali installati invece nel mio caso verrà fatturato al termine del lavoro l’impianto a corpo senza specificare quello che ho installato. il materiale quindi lo sposto dal mio magazzino al mio cantiere e viceversa per quello che avanza ma si tratta di un trasferimento. Il problema sorge quando l’operatore dal cantiere dovrebbe mettersi a contare tutto quello che non ha usato per fare l’eventuale bolla di rientro. Volevo sapere se è possibile evitare di farla.

        • Per il punto relativo ai mezzi serve un DDT perchè è come spostarli da una sede di lavoro ad un’altra, in questo caso il cantiere. Stesso discorso vale per la merce da installare. Di fatto è come se venisse inviata ad una sede secondaria dove verrà lavorata, assemblata ecc… Anche inq uesto caso serve il DDT di invio e di rientro, con relativo conteggio. Non vedo una soluzione alternativa.

  90. salve, devo spedire della merce in noleggio la cui spedizione verrà fatturata direttamente dallo spedizioniere ad un’azienda cliente.
    Devo emettere io il ddt o il mio cliente?
    nel primo caso cosa devo specificare nella causale?
    grazie mille!

  91. Buonasera, Dott. Gardini
    Nel redigere un DDT (e successivamente in fattura) ho l’obbligo di utilizzare una particolare unità di misura qualora il bene oggetto della vendita sia rappresentato da materiale venduto a peso?
    Grazie

  92. Salve, scusi la domanda
    cosa devo scrivere in causale di trasporto quando devo consegnare una merce da noi modificata (es. ricamata)
    Grazie!

  93. Buongiorno,
    se mi accorgo che devo annullare un DDT già emesso attraverso l’utilizzo di un gestionale, (es. mi accorgo che il prodotto è indisponibile oppure invendibile), posso rettificare l’operazione con un reso merci? devo aggiungere annotazioni specifiche?
    grazie

  94. in una risposta lei ha detto “la data del DDT deve essere contestuale a quella di consegna merce, anzi è il DDT stesso il documento comprovante la consegna”
    questo significa che un ddt emesso con data di oggi (per comodità organizzativa) ma indicante data partenza domani non è corretto ?

  95. Salve
    Ho una ditta individuale vendo articoli per SOFTAIR utilizzo un regime fiscale dei minimi, quando vado in fiera preparo i DDT articolo per articolo codice per codice.
    Ponendo il caso che ho 5 referenze dello stesso articolo marche diverse che chiameremo slitte ad esempio posso inserirle tutte in un unica riga slitte e conteggiarle insieme oppure devo specificare codice per codice?
    L’importo non lo metto mai.
    Mi spiego meglio i berretti ad esempio posso contarli tutti insieme marca e colore? O devo per forza scrivere berretto verde COD v e berretto nero COD n??
    E dopo la fiera, dopo che ho venduto articoli nn c’è bisogno di rifare i DDT vero?
    Altrimenti mi sparo!

  96. Salve Stefano e grazie della guida!! Ho un paio di domande alle quali spero mi potrà rispondere..lavoro per una ditta che fa lavoro conto terzi in particolar modo per una società che fa stufe a pellet. La questione è questa: fino a 1 mesetto fa assemblavamo le stufe e per poterle fatturare (questa cosa è iniziata all’inizio dell’anno mentre prima era tutto regolare) c’avevano detto di fare le bolle in conto lavorazione con la dicitura “conto deposito” sulla descrizione materiale e di mettere come luogo di destinazione la ditta in cui lavoro. La bolla successiva di scarico l’avrei fatta normalmente come “reso da conto deposito”……..io l’ho fatto ma…..mi sono posta un bel pò di domande…può essere regolare una cosa del genere???? Inoltre…se un camion viene qui da noi per caricare il materiale che va direttamente in Francia come posso comportarmi con le bolle??? Nel senso..secondo me fare un DDT di conto lavorazione alla ditta di stufe e basta non va bene…la prima volta il camionista è venuto qui con il documento di trasposto che partiva non da noi ma dalla ditta principale…a quel punto il mio DDT di conto lavorazione per me va bene anche se parte da qua ma se non è così??? Si può ricorrere a qualche problema legale? Se si quali? Grazie infinite della disponibilità e mi scuso se magari non sono stata chiarissima… Buona serata!!

    • Se ho capito bene voi ricevete i componenti per delle stufe, montate i ‘pezzi’ e restituite delle stufe assemblate. In questo caso il materiale andrebbe accompagnato da DDT in Conto Lavorazione e restituito assemblato on DDT di Reso Conto Lavorazione. Per quanto riguarda poi la consegna che parte da voi e va in Francia, immagino ad un cliente del vostro committente, va fatto un DDT di Reso Conto Lavorazione al Committente con luogo di consegna la destinazione in Francia. Questa è la soluzione corretta, quella che applicherei io. Ce ne possono essere altre varianti ma vanno valutate caso per caso.

  97. Scusi Stefano mi son dimenticata un’altra cosa…anche la P.IVA del cliente è obbligatoria nelle bolle??? Non basta quella della ditta a cui la bolla è intestata?? Ricevo un sacco di bolle giornalmente ma nessuno di questi ce l’ha..ci sono sanzioni in merito??

  98. SALVE DOTTORE,MI SCUSI SE LA DISTURBO,LE VOLEVO CHIEDERE SOLO UN CHIARIMENTO : IO COMMERCIANTE DA ALCUNI ANNI ACQUISTO IL PRODOTTO DA UNA DETERMINATA AZIENDA E DA QUESTA AZIENDA MI FACCIO CONSEGNARE CON DDT AI MIEI CLIENTI,AI QUALI POI IO FATTURO E INCASSO ( SUL DDT E’ SPECIFICATO L’INTESTATARIO DELLA FATTURA CHE SAREI IO E IL DESTINATARIO MERCE CHE SAREBBE IL MIO CLIENTE ) . SIAMO IN DISCUSSIONE,COMMERCIALMENTE PARLANDO,SAREBBE POSSIBILE DA PARTE DI QUESTA AZIENDA DOVE IO ACQUISTO CHE CHIEDEREBBERO DIRETTAMENTE AI MIEI CLIENTI IL SALDO DELLA MERCE RICEVUTA ,NONOSTANTE IO SIA L’INTESTATARIO DELLA FATTURA ? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE .

  99. Buon giorno Stefano, ho letto la Sua interessante disanima e le chiedo quanto segue.
    Un’azienda italiana importa merce la quale arriva nei porti italiani e quindi allo stato estero. La merce viene scaricata nei magazzini portuali e al momento della necessità viene sdoganata (interamente o la quantità che necessita) con la bolla d’importazione (DAU) e paga tutti i diritti di importazione. Comunica al suo spedizioniere di spedirle la merce dopo averla sdoganata. A questo punto si chiede:
    1) il DDT dovrebbe farlo l’azienda o lo spedizioniere? (attuamente, salvo rari casi, lo fa lo spedizioniere)
    2) quale causale bisogna mettere ?
    3) quanto tempo lo spedizioniere deve conservare il DDT ? E’ assimilato ai corrieri ?
    Grazie per il gentile chiarimento.

  100. buona sera, mi occupo di smaltimento rifiuti e ho la necessità di tenere dei sacchi nel furgone da vendere ai clienti. non sapendo a chi e quanti ne venderò durante il giorno la finanza mi ha consigliato di compilare un ddt di tentata vendita. è vero che ha durata di 1 mese? mi hanno detto di caricare 50 sacchi nel furgone al primo del mese , fare ddt al cliente al momento della vendita, scalare il ddt dal ddt tentata vendita e via cosi fino a fine mese. è corretto?

    nel caso un cliente mi chieda 1 solo sacco devo per forza fatturarlo? il valore è di 14 € ed emettere un fattura di cosi basso valore non credo abbia senso

    grazie

  101. Salve, sono un agricoltore e porto i miei prodotti al mercato all’ingrosso dove c’è la prassi di ritirare i prodotti in conto vendita, cioè te li pagano solo se li vendono e te li pagano al prezzo che riescono a venderli. Al momento della consegna mi fanno compilare un ddt per tentata vendita ma cercando su internet ho trovato che la tentata vendita è un’altra cosa (quando si va in giro alla ricerca di qualcuno che ti compri i prodotti). Ho trovato inoltre che i produttori agricoli non sussiste l’obbligo del documento di accompagnamento per il trasporto dei prodotti agricoli di loro produzione. Volevo quindi sapere: se mi ferma la guardia di finanza in strada mentre sto portando i miei prodotti al mercato ortofrutticolo e sono senza il ddt sono in regola? Inoltre volevo sapere se è corretto emettere la bolla per tentata vendita come mi hanno detto gli operatori del mercato ortofrutticolo? Grazie

    • No il DDT sarebbe corretto emetterlo come Conto Vendita e non Tentata Vendita. A parte questo è vero che non c’è l’obbligo ma in questo caso continuerei ad emetterlo anche per avere un riscontro ‘civilistico’ nei confronti del grossista. Diversamente sarebbe tutto (troppo) sulla parola.

  102. Salve e complimenti per il blog. Vi faccio una domanda stupida… Il numero progressivo delle fatture deve essere uguale tra pc e cartaceo?Esempio Il furgone esce dal Magazzino in Tentata vendita con il blocco fatture manuale. Io in magazzino con il pc emetto fattura ad un cliente che viene in sede. quale numero progressivo devo usare?

    • Nel caso di tentata vendita, quando non è l’unico canale, è necessario usare due numerazioni separata da riportare in due registri IVA separati. E’ l’unico modo per non fare confusione con i numeri che devono essere tassativamente consecutivi e non duplicati.

  103. Buongiorno Stefano, vorrei sapere se si può annullare un ddt emesso nei giorni precedenti (sia di vendita che di visione) e di conseguenza lasciare dei buchi nella numerazione, sia nel gestionale che cartacea.
    Grazie e complimenti per il sito!

  104. Buongiorno,
    avrei un dubbio circa i ddt per merce riparata.
    Mi spipego meglio:
    abbiamo ricevuto merce da clienti perchè aveva bisogno di una riparazione, dopo la riparazione la merce è stata rispedita con conseguente ddt.
    Ora, è obbligatorio emettere la fattura per questi ddt? Al cliente però non deve essere addebbiato nè il costo per riparazione nè quello per le spese di trasporto.
    Come posso procedere?
    grazie e cordiali saluti

      • grazie mille,
        quindi per qst ddt non emetterò fattura, ma seguiranno la numerazione dei ddt di vendita? o avranno una loro numerazione?
        per il cliente nn ho ancora emesso la fattura per la merce acquistata, di cui una parte riparata, quando la emetterò non devo fare nessun fiferimento alla merce riparata? e ai ddt?.
        Grazie

  105. Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.
    D’accordo con il cliente, a fine mese ho fatturato tutto il materiale ordinato che è rimasto in giacenza presso il nostro magazzino (dicitura riportata sulla fattura immediata). Il pagamento avverrà fra 60 giorni. Nel frattempo, il cliente ha iniziato a portar via parte della merce (già fatturata, ma di fatto non ancora pagata), e continuerà a venire a prendersi il materiale quando gli sarà piu’ comodo. La domanda è questa: se il materiale è già stato fatturato, ma non è ancora stata incassata la ri.ba., è giusto emettere ddt alla consegna di parte della merce con causale ” trasferimento merce”?

  106. Gent.ma redazione innanzitutto mi complimento per la vostra competenza e disponibilità a dare chiarezza ai vostri lettori tra cui ci sono pure io. Vi scrivo perchè ho un pò di confusione circa l’emissione dei ddt e per questo vi spiego il mio caso in maniera semplificata: la mia azienda agricola (nata da qualche mese) ha intenzione di produrre e vendere olio extravergine d’oliva. L’olio deve essere trasportato dalla Puglia in Emilia Romagna, premesso che posso fatturare solo dal 1 Gennaio 2013 (il commercialista mi ha detto che essendo nel primo anno di contabilità chi compra da me dovrebbe autofatturare mentre dall’anno prossimo posso avere un mio registro di carico e scarico) il commercialista mi ha detto di consegnare l’olio ai primi di Dicembre 2012 con l’obbligo di fatturare entro 30 giorni in modo che possa ai primi di gennaio fatturare tutto. Nel mio caso occorre un ddt con quale causale? tentata vendita? e se io porto 100 litri d’olio per 20 clienti che prenderanno 5 litri a testa devo compilare prima di partire già venti ddt per ognuno dei clienti con la rispettiva quantità acquistata? e se ne portassi altri 50 litri in più, nel caso me ne dovessero chiedere in più, per questi devo compilare un ddt per tentata vendita? Mi confermate che nel caso di ddt per tentata vendita con fatturazione differita è sufficiente (al momento della consegna dell’olio e in attesa di fargli la fattura) lasciare al cessionario il suo specifico ddt relativo alla merce che ha acquistato e basta? Vi ringrazio in anticipo per la Vostra cortese risposta. Cordiali saluti.
    Maria

    • Direi che ha le idee chiare e non confuse. La risposta alle sue domande è un bel sì a tutte, ognuno dei casi proposto ha la risposta implicita giusta. Venda pure l’olio con le procedure che ha indicato e che sono corrette.

      • Sì in effetti avevo capito quasi tutto, il problema è che leggendo diversi articoli su internet avevo dei dubbi fino a che mi sono imbattuto nel vostro blog dove ho trovato competenza, disponibilità e chiarezza. Diciamo che ora che me lo ha detto Lei sono certo di non sbagliare. Mi auguro di poter crescere con la mia attività imprenditoriale cosicchè mi avrete anche come cliente dei molteplici prodotti che vendete.
        Grazie ancora, ora vado a cliccare “mi piace2 anche su facebook.
        Cordiali saluti. Maria

  107. La mia azienda emette DDT per la consegna di merci verso i propri clienti in regime di resa Franco Destino, affidandosi ad opertaori terzi per il trasporto e la messa in posa. Il DDT firmato dal destinatario per accettazione della merce non rientra in azienda ma resta archiviato c/o lo stesso spedizioniere. Sono in regola con l’obligatorietà di archiviazione del DDT? come viene regolamentato dalla legge il caso in cui un Cliente dichiari di non aver ricevuto la merce e l’operatore logisitco non sia in grado di erogare la documentazione firmata? Grazie

    • Una copia del DDT firmata dal trasportatore deve rimanere in azienda e questo assolve agli obblighi di archiviazione. Per quanto riguarda la mancata consegna, nel caso ne sarebbe responsabile il vettore, che però ne risponde per una cifra ‘ridicola’ forfettaria di 1 euro al chilogrammo (!!!). Tanto per fare un esempio immagina di spedire un iPhone che pesa un paio di etti ma vale 6/700 euro… Purtroppo questa è la legge. L’unica alternativa è avere la merce assicurata, sopportando i relativi costi.

  108. Nella attivita’ dove lavoro il cliente (possessore di partita iva) viene nel negozio 10 – 15 volte al giorno. Posso annotare tutto il materiale in un unico DDT , aggiornando anche la copia del cliente? Per evitare piu che altro uno spreco di carta e fare un ddt anche per merce di valore pari ad 1€. Grazie

    • Non è proprio l’ideale, dal punto di vista meramente formale sarebbe scorretto, ma tutto sommato non ci vedo grosse problematiche. Senza garanzie di non incorrere in sanzioni, ma puoi provare a farlo.

  109. Gent.mo sig. Gardini, sono un medico ed ho appena avviato l’attività di medicina estetica come libero professionista.
    La mia sede legale e la sede dello studio non coincidono. Nel caso si presentasse la necessità di trasferire i prodotti per il trattamento dei pazienti dalla sede legale allo studio:
    1) devo emettere DDT, indicando me stesso come cedente, cessionario e vettore?
    2) in quante copie devo emettere il DDT?
    3) una copia deve essere conservata nel luogo di destinazione (studio)?
    La ringrazio anticipatamente.

  110. Buon giorno Sig. Stefano,
    La presente per sottoporle un quesito a cui non sono riuscito a dare una risposta.
    Un Ns. cliente ci ha portato del materiale da lavorare con Ddt di c/lavorazione. Circa a metà di questa, dovrà tornare presso la Ns. azienda, con i propri mezzi, per prendere il semilavorato e portarlo a fare un trattamento termico non di Ns. competenza; alla conclusione del trattamento ci riporterà il manufatto per farci completare la Ns. lavorazione, solo allora, a particolare ultimato, potremo emettere Ddt di Reso da c/lavorazione.
    La mia domanda è questa: E’ necessario, visto che poi il materiale mi ritornerà per finire la lavorazione, che io faccia un Ddt di reso quando il cliente verrà a prelevare il materiale a suo carico per trasportarlo verso il trattamentista ?

  111. Buonasera.
    Vorrei sapere: una bolla di reso (reso al fornitore che ha consegnato, per errore, della merce non ordinata) deve sempre essere numerata? Noi non l’abbialmo fatto e temo di essere in errore. Il documento di reso deve riportare data e numero progressivo, numero progresivo che rientra nella progressione del numero delle fatture? Noi emettiamo fatture accompagnatorie, quindi i nostri DDT di norma sono fatture.
    Grazie!
    Gaia

  112. Buongiorno Stefano,
    vorrei fare questa semplice domanda:
    per quanto tempo vanno conservate le prove di avvenuta consegna ???
    Esiste una legge in merito ???
    Grazie
    Saluti
    Claudio Mnaucci

    • La legge è quella del Codice Civile relativa alle eventuali contestazioni di un contratto. In linea di principio eventuali diritti sulle contestazioni cadono in prescrizione dopo 10 anni, però nel momento in cui il cliente ti paga la merce puoi anche distruggere le prove di consegna in quanto in un eventuale giudizio il pagamento è considerato come ‘prova’ che tutto era a posto. Ti consiglio comunque di consultare un avvocato per maggior sicurezza, non essendo tema propriamente amministrativo/fiscale ma inerente il codice civile.

  113. gentile sig. stefano,
    dopo aver emesso ddt ed anche fattura il cliente non ritira la merce come da accordi. Oer sanare la situazione mi basta emettere una nota di accredito?
    Grazie

  114. Buongiorno,
    Le ns. ddt. sono su carta intestata della Ns. azienda, devo effettuare un trasporto da un Ns, cantiere esterno alla ns. sede, il trasporto sarà effettuato da terzi, posso utilizzare le ns.solite ddt. la mia domanda nasce dal fatto che la carta intestata della ddt è il cessionario sono gli stessi

  115. Ciao, per il commercio al dettaglio di arredamento con emissione di soli scontrini, se emtto un d.d.t. per la consegna devo fare fattura differita o posso emettere il solo scontrino fiscale?

  116. Buonasera,
    lavoro in un’azienda d’ingrosso carni. Quando consegniamo la merce, che viaggia con ddt, capita che al momento della scarico venga riscontrato un peso differente da quello indicato, e l’autista modifica a penna inserendo il nuovo peso. A volte capita anche che ci si accordi per un prezzo differente da quello indicato. Sempre modificando il prezzo a penna. E’ corretta questa prassi. Al momento della fatturazione del ddt, nella Fattura differita indico i nuovi dati corretti, oppure è meglio emettere la Fattura differita con i dati originari e poi emettere un nota credito per la rettifica? Ne approfitto della sua gentilezza per porle un’altra domanda, se parte della merce non viene accettata dal cliente cosa è meglio indicare nel Ddt? Quando emetto la Fattura differita è corretto inserire la quantità al netto della merce resa, o è meglio emettere Fattura + Nota accredito per la rettifica?
    Grazie

    • La correzione a penna è valida purchè riportata in tutte le copie del DDT. Io emetterei la fattura sulla base di quanto riporta il DDT corretto. Nel secondo caso invece meglio fattura intera e NC per la merce rifiutata annotando sul DDT il motivo della mancata consegna.

  117. Buonasera, lavoro da poco in una ditta che commercia mobili d’arredamento. Ho visto che alcune consegne sono state fatte con le copie commissioni alle quali hanno allegato lo scontrino fiscale (semplice euro 3.600,00). E’ corretto?
    Inoltre all’emissione del ddt deve necessariamente seguire una fattura oppure l’emissione del solo scontrino (vedi sopra) può ovviare a questo adempimento? Grazie.

    • No a mio avviso non è corretto, serve il DDT, la copia commissione non è sufficiente in caso di controllo della GdF su strada. Il DDT può essere chiuso correttamente anche con la sola emissione di scontrino fiscale, nessun problema in questo. Buona prassi tenere copia dello scontrino allegata al DDT per eventuali controlli successivi.

  118. salve….volevo chiedere un’informazione….nel caso di trasporto di quotidiani e giornali (servizio Stampa) è sempre necessario il DDT….e se non è necessario quel’è la normativa di riferimento che mi da la possibilità di non emettere il DDT???…grazie

  119. Salve , volevo porLe il seguente quesito “vero che se viene richiesta la stampa di un documento storico questo viene ristampato conforme all’originale? in particolare se il documento originale era soggetto ad un’aliquota iva diversa rispetto a quella in vigore oggi tale documento viene riemesso con la stessa aliquota iva e identico totale fattura?
    Grazie

    • Vero purchè siano rispettate due condizioni:
      1) non sia stata modificata nel frattempo la causale iva applicata
      2) non sia stata nel frattempo modificata la percentuale di calcolo della causale IVA applicata
      Esempio: se modifico la causale con descrizione IVA 20% ed al suo interno indico una aliquota di calcolo al 21% il ‘vecchio’ documento risulta modificato in fase di rielaborazione e ristampa pur risultando una descrizione che indica di avere un’IVA al 20%. L’utente è sempre libero di applicare nel tempo tutte le modifiche desiderate. Se non sono state fatte modifiche di questo genere l’aliquota risulta corretta sul vecchio documento.
      Preciso inoltre che, essendo un Gestionale un prodotto informatico, ogni licenza d’uso non garantisce MAI il sempre perfetto funzionamento delle procedure.

  120. Salve, anch’io pongo la mia domanda sul ddt. Sono produttore agricolo e comincerò a fare mercati settimanale dove venderò direttamente ai privati. Sono in regime fiscale forfettario e non devo emettere scontrino ma compilare il registro dei corrispettivi. Quando iniziertrò a fare mercati dovrò compilare il ddt con la merce che intendo vendere? La causale in questo caso quale sarebbe?
    Inoltre, a fine mercato, devo aggiornare il ddt con quanto rimasto (fare il carico e lo scarico insomma)?
    Grazie mikke

  121. Salve, forse già si è trattato questo argomento, ma avrei bisogno di avere informazioni riguardo le triangolazioni;
    di seguito l’esempio:

    DITTA A dà il materiale ITA1 in c/lavorazione a DITTA B che se lo fa consegnare e lo lavora nella sede operativa di DITTA C (ditta C quindi non lavora il materiale ma lo “conserva” per motivi di spazio).

    Mi servirebbe sapere::
    1) se è corretto far comparire sul DDT come cedente DITTA A, come cessionario DITTA B e come luogo di destinazione la sede operativa di DITTA C;
    2) se è corretto che con il DDT in questione si trasferisce non solo materialmente il bene ma anche il possesso del materiale ITA1 da DITTA A a DITTA B (ma non la proprietà);
    3) se per dare facoltà eventualmente a DITTA C di lavorare il materiale ITA1 DITTA B, cedente, deve emettere un nuovo DDT in c/lavorazione a DITTA C, cessionario, con luogo di destinazione la sede operativa di DITTA C.
    Poi, posto che il materiale ITA1 sarà venduto al cliente da DITTA A e che fisicamente partirà dalla sede operativa di DITTA C, ho bisogno di sapere:
    1) se è corretto che per il rientro, DITTA C, cedente, deve emettere il DDT di reso a DITTA B, cessionario, con luogo di destinazione sempre la sede operativa di DITTA C;
    2) se è corretto che DITTA B, cedente, deve emettere un DDT di reso c/lavorazione a DITTA A, cessionario, con luogo di destinazione sede operativa DITTA C;
    .
    Spero di essere stata chiara nell’esporre i miei dubbi

    Grazie

  122. Buongiorno e grazie per il servizio.
    Il mio quesito:
    La ditta A ha un contratto di servizi con la ditta B.
    Sulla base del contratto, B lavora nel proprio magazzino e con proprio personale il materiale di A.
    Al termine della lavorazione, B può spedire il materiale di A direttamente alla ditta C (cliente di A) in nome e per conto di A (ossia utilizzando una ddt dove A compare come cedente)?

    Grazie

  123. Buongiorno, grato del servizo che offre, vorrei richiederle un parere sulla serie di numerazione dei DDT. Nella Circolare n.249 del 11/10/1996 del Ministero dele finanze (chiarimenti in ordine alla soppressione dell’obbligo di emissione della bolla di accompagnamento) nell’articolo 1. UTILIZZAZIONE DI BOLLE DI ACCOMPAGNAMENTO IN GIACENZA, si dice che: “possono avere distinte serie di numerazione se emessi da diversi punti operativi dell’impresa”. La domanda è questa, Noi per esigenze amministrative emettiamo dei DDT con serie diversa per merci spedite dallo stesso deposito. In virtu della summenzionata Circolare mi sembra di capire che sbagliamo ad emettere DDT con serie diversa? Oppure era si riferia solo alle vecchie Bolle di accompagnamento?

    • Dalla stessa sede devono essere emessi DDT con numerazione unica, consequenziale e senza salti di numeri. Diversamente potrebbe essere contestato un uso delle due serie di DDT per operazioni ‘illecite’ fiscalmente.

  124. Salve, la mia domanda si sbilancia nel campo della gestione di magazzino, temo, ma tento comunque :
    a fronte di un DDT di consegna riportante ad es. 15 pezzi, il controllo in entrata di magazzino rileva invece soli 10 pezzi.
    A magazzino dobbiamo caricare il dato indicato nel DDT (facendo poi tutte le verifiche del caso col Fornitore), oppure il dato rilevato in seguito al controllo ?
    Grazie in anticipo

    • Io caricherei la merce ‘reale’ e non quanto riportato sul DDT, annotando la discrepanza sul DDT del fornitore e accettando solo la merce realmente ricevuta. Altrimenti in caso di controllo puntuale del magazzino prima che la partita col fornitore sia ‘sistemata’ la GdF potrebbe chiedervi conto della merce mancante e presupporre vendita senza emissione di fattura (una brutta gatta da pelare poi).

  125. Chiedo un chiarimento, essendo quasi a digiuno di contabilità: una Onlus acquista merce da una ditta. Nei primi ordini la ditta ha emesso una fattura accompagnatoria. Nell’ultimo ordine la ditta effettua più consegne tra agosto ed settembre senza emettere alcuna bolla (DDT). Fa poi recapitare via mail a dicembre la fattura datata fine novembre. Tutto ciò cosa comporta a livello fiscale. La onlus è in regola? E la ditta? In caso negativo, è possibile regolarizzare la situazione adesso? In che modo? Cosa si rischia?
    Grazie

    • L’ideale era avere i DDT di consegna e la fattura riportante i vari DDT con il totale dei prodotti.
      La Onlus comunque è in regola. La ditta fornitrice un po’ meno ma comunque non si tratta di nulla di grave. Io lascerei tutto fermo così.

  126. Salve , le volevo chiedere nel caso di materiale trasportato da installare in diverso tempo , vengono fatti vari DDT ogni giorno con il materiale trasportato e alla fine del lavoro deve essere fatto un DDT di reso del materiale dal luogo di lavoro alla sede ? Se così , in fattura verranno menzionati sia i DDT di trasporto nel luogo di lavoro che il DDT di reso in sede ? I vari DDT di trasporto sul luogo di lavoro saranno di tentata vendita ? I DDT ri reso che tipo di causale avranno ?
    Grazie per l’attenzione

    • Sì va tutto bene. Deduco che si tratti un cantiere : se è così i DDT riporteranno la causale trasferimento a ns cantiere, il reso come rientro da cantiere ed infine la fattura riporterà tutti i rif ai DDT.

  127. Salve, devo trasportare dei quadri presso una galleria che li esporrà in una mostra collettiva. Devo emettere un ddt con causale tentata vendita? Per i quadri che non saranno venduti e che andrò a riprendere deve essere emesso un ddt?da parte mia o del gallerista? e con quale causale? Grazie in anticipo per l’eventuale risposta

  128. Buongiorno, devo emettere un DDT di un lavoro in conto lavorazione (NON si tratta di vendita). Cosa scrivo nella casella “porto”???Grazie Cordiali saluti

  129. Salve,io faccio lavaggi interni auto a domicilio trasporto il materiale per l’occorrenza tipo aspirapolvere e un macchinario per il lavaggio dei sedili , poi altri prodotti per es. lucida cruscotto,lava vetri ecc . sono prodotti che non vendo quindi volevo sapere se devo fare il ddt grazie

      • buonasera sig.Gardini. quesito per ditta idraulica. quando trasportiamo materiale in virtu di un contratto di manutenzione presso un cliente la bolla deve riportare la mia ditta come destinatario, magari presso l’indirizo del cliente o la denominazione del cliente stesso? i fusti che trasportiamo vengono utilizzati poi dai colleghi x il buon funzionamento dell’impianto del cliente, quindi forniamo sia il bene che l’opera. grazie

  130. Buongiorno, ma le bolle di reso merce vanno conservate in un archivio fiscale secondo le regole per le bolle in conto lavorazione? grazie

  131. complimenti.
    ho una domanda : una piccola azienda con due sedi di lavoro e un magazzino.emetto regolarmente i ddt per la vendita, ma uso un’ altra numerazione per i ddt per i ns trasporti interni tra i ns magazzini. e’ giusto. posso usare due numerazione diverse?

  132. Vorrei un chiarimento,
    faccio imbottigliare il mio olio a terzi, devo fare un DDT in conto lavorazione che accompagna l’olio, ma il ddt è di vendita o di acquisto?

    • Nè di vendita nè di acquisto bensì con causale ‘Conto Lavorazione’. Al DDT non seguirà da parte vostra alcun documento fiscale, riceverete invece da chi imbottiglia l’olio fattura per il servizio con indicazione dei DDT con i quali si è trasportata la merce.

  133. Intanto complimenti per l’utilissima guida.
    Vorrei sapere se è possibile apporre delle firme grafometriche (tramite un tablet o un pad) sulle DDT e se tali firme ci tutelano sia fiscalmente che civilisticamente. Ovviamente ci avvarremmo di strumenti e società certificate. Sarebbe la soluzione ideale per evitare di archiviare il cartaceo dei DDT firmati per 10 anni!
    Grazie

    • Sì è possibile anche se la legge in merito non ha ancora passato la prova di cause in cui viene messa in discussione la validità delle firme ‘elettroniche’ per cui rimane un punto interrogativo. Certamente sarebbe grave se ne venisse annullata la validità in giudizio. Ma non si sa mai.

  134. sono un artigiano termoidraulico, per il trasporto di tutta la minuteria idraulica che abitualmente ho all’interno dell’autocarro per manutenzioni su chiamata sono tenuto a compilare il DDT tutti i giorni e registrare ogni intervento lo scarico della minuteria utilizzata ? saluti antonio montuori

  135. Se devo stampare una DDT su più pagine, quali sono i campi obbligatori da riportare su tutte le pagine e quali invece si riportano solo su alcune, per esempio l’ultima?
    le firme devono essere effetutate solo sull’ultima o su tutte le pagine?

    grazie

  136. Salve, di seguito la mia domanda:
    Ricevo da un cliente un reso di merce. Il reso viene accettato con riserva. Dopo adeguato controllo viene accettato solo una parte degli articoli resi.
    Per gli articoli resi si provvederà ad emettere Nota di accredito. per gli articoli non accettati, come si deve procedere.
    Il ritorno degli articoli NON accettati in reso deve essere accompagnata obbligatoriamente da un ns. DDT. In alcuni casi ci risulta impossibile emettere un DDT a sistema in quanto gli articoli non accettati in reso non vengono ricaricati a magazzino.

    Grazie per il supporto.

    Simonetta

  137. ciao stefano….
    ho sbadatamente perso la bolla di un acquisto merci….
    la consegna ma l’ha fatta un corriere ma la merce ovviamente è di tutt’altro cliente.
    a chi devo chiedere di faxarmi la bolla che ho firmato alla consegna e dato al corriere come presa visione dell’arrivo merce?

  138. Egregio dott. Gardini, avrei bisogno di porle una domanda relativamente ai DDT.
    Lavoro in una ditta che realizza impianti elettrici.
    E’ possibile utilizzare il DDT del fornitore di materiale elettrico (ddt. c/vendita) emessa oggi per trasportare il materiale in cantiere il giorno dopo, evitando quindi di fare un DDT interno (movimento interno da magazzino a cantiere)?
    Se si che modifiche a penna devono essere apportate?
    Grazie, gentilissimo.

    • No, non direttamente. L’unica possibile soluzione è che il luogo di destinazione del DDT sia il cantiere ed il trasporto a carico del destinatario. In questo caso anche se la merce rimane ‘in viaggio’ una notte non ci sono problemi.

  139. Egregio dott. Gardini,
    la mia ditta è in procinto di farsi produrre della mozzarella a proprio marchio da caseificio con sede a 500 km di distanza. Dovendo far arrivare la merce direttamente al cliente finale (negozi) tramite corriere, spedendola dal caseificio di produzione, esiste un metodo legale di compilazione del documento di trasporto (o altro equipollente) per far si che non compaia la denominazione e dati del caseificio produttore, dal quale effettivamente parte la merce ?
    Spero di essere stato relativamente chiaro.
    Io pensavo a una delega da parte della mia ditta al caseificio per la compilazione dei ddt direttamente con intestazione della mia ditta.
    E possibile una cosa del genere ?
    C’è altra soluzione ?
    Grazie

    • La ‘delega’ di cui parla lei è, di fatto, equivalente alla costituzione di un deposito ‘virtuale’ vostro presso il caseificio. Possibilissimo e non crea alcun problema. E’ anche un’ottima soluzione al vostro problema. Il caseificio vi fa un DDT di consegna della merce da loro al vostro deposito ‘virtuale’ nella stessa sede. A questo punto voi avete effettivamente la merce nel vostro deposito e potete fare un DDT da voi (partenza dal deposito) al vostro cliente su vostra carta intestata.

  140. Buongiorno, una domanda sulla dematerializzazione del DDT. Se mando una versione elettronica del documento (ad esempio un PDF) al destinatario entro la giornata di spedizione della merce sono a posto con la normativa ? Come fa in questo modo il trasportatore a dimostrare che l’emissione è stata fatta se viene fermato dall GdF e non ha la copia cartacea ? E’ necessario usare la PEC per garantire originalità e tracciabilità del flusso ? Grazie e complimenti

    • Purtroppo la normativa in merito non è ancora certa, mancano riscontri sulle ‘reali’ situazioni, come ad esempio una contestazione della GdF portata in commissione tributaria e relativa sentenza. Il mondo della dematerializzazione, pur partito, offre ancora molti lati oscuri e non completamente certi. Cerco comunque di dirle cosa ne penso io. Se il trasporto è fatto da un vettore, a mio avviso deve esserci un documento ‘cartaceo’ di accompagnamento, anche se in linea teorica potrebbe non esserci. Quanto all’uso della PEC, non è necessario, anche se rende tutta l’operazione molto più tracciabile e quindi a prova di eventuali contestazioni.

  141. Buongiorno,

    lavoro in un’impresa di restauro e tinteggiatura. Ho una domanda anch’io sulla compilazione dei DDT: se la merce in questione viene lasciata in vari cantieri da parte di un unico nostro trasportatore che rifornisce i colleghi, alla voce “destinazione” cosa bisognerebbe scrivere per essere corretti? E la causale corretta è di “vendita”, no? Spero che la domanda sia abbastanza chiara e non troppo banale. Grazie

  142. Buongiorno,
    una domanda: devo mandare la moto di proprietà di un cliente presso un concessionario di fiducia. Quindi non si tratta di vendita. Il concessionario manderà un vettore a ritirarla. La moto viaggia con i suoi documenti, e cioè Libretto di Circolazione e CDP, ma io volevo fare comunque un DDT. Però con quale causale?? Grazie mille.

    • Se il concessionario deve fare dei lavori alla moto per poi restituirtela la causale sarà conto lavorazione se invece la mandi per essere esposta in vendita potrà essere conto vendita o conto deposito.

  143. Buonasera,
    vorrei sepere se un agente di commercio a cui la ditta mandate ha rilasciato un dtt merci c/campionario può trasportare solo una parte della merce o deve trasportare tutta la merce indicata nel ddt, o se esiste una procedura alternativa per trasportare solo una parte della merce.
    grazie mille.

  144. Buongiorno, vorrei cortesemente avere una risposta al mio quesito:
    Devo emettere un Ddt al mio cliente con il quale ho stipulato un contratto di assistenza e gestione dell’impianto di depurazione, nel quale sono incluse le forniture di eventuali prodotti di consumo es. olio lubrificante – collanti vari – paste di ingrassaggio, che rientrano quindi nel contratto e non devono essere fatturati a parte; quale sarà quindi la causale corretta?
    Grazie anticipatamente per la sua risposta
    Luisa

  145. Buogiorno,

    ho diversi dubbi sulla questione DDT.

    1) il DDT e’ un documento che va fatto su carta libera percio’ vanno bene anche i blocchi di Buffetti, giusto?

    2) la numerazione deve essere progressiva, giusto? esempio 1,2,3, etc.

    3) in quante copie bisogna farlo?

    4) deve essere necessariamente firmato dal cliente?

    5) e’ vero che:

    Il DDT deve accompagnare i beni durante il trasporto, oppure essere spedito (anche via fax) entro il giorno stesso dell’inizio del trasporto al cliente.

    cio’ significa che non e’ obbligatorio averlo con se durante il trasporto della merce, giusto?

    6) I DDT relativi ai trasporti con fatturazione differita devono essere conservati fino alla scadenza dei termini per l’accertamento (10 anni) e andrebbero conservati assieme alla fattura in cui le merci consegnate sono state fatturate. giusto?

    8) CASO RIPARAZIONI.

    Mio marito, per la tipologia di lavoro che ha, effettua spesso delle riparazioni. Le faccio un esempio molto pratico:

    mio marito va in ferramenta e compra una serratura perche’ la deve sostituire ad un cliente. Esce dalla ferramenta con la bolla, oppure con la fattura accompagnatoria emessa dalla ferramenta. Questa bolla emessa dalla ferramenta, puo’ accompagnare la serratura fino dal cliente finale oppure mio marito deve a sua volta fare una bolla?

    • 1) Confermo
      2) Confermo
      3) Minimo due (una per lei ed una per il cliente). In alcuni casi ne può servire una terza per il vettore o una quarta per altri usi (cantieri ecc…)
      4) La firma ha una valenza ‘civilistica’ di presa in carico della merce. E’ sempre meglio sia firmato.
      5) In linea di massima è vero ma preferisco averlo con me in caso di controllo su strada della GdF.
      6) Confermo
      8) Deve fare la sua bolla oppure deve far mettere alla Ferramenta come luogo di destinazione il domicilio del cliente.

  146. Buongiorno, io ho aperto una piccola società di rivendita batterie/pile e ogni mattina emetto con una numerazione progressiva e la data del giorno, un DDT per “Beni Destinati Alla Tentata Vendita” e porto dietro con me un blocco di Note di Consegna, qualora dovessi vendere qualche cosa. Se vendo, emetto una ricevuta della “Nota di Consegna” con tutti i riferimenti, scrivo l’importo alla fine del foglio e la sera quando rientro sul DDT “beni destinati alla tentata vendita”, scarico quello che ho venduto e metto la rimanenza finale. Il giorno dopo EMETTO un nuovo DDT “beni destinati…” con numerazione diversa, data diversa e faccio la stessa tiritera. Siccome non è un documento con numero di registrazione fiscale (Es.: XAB123456) posso farmelo con un file di Excel senza che ogni mattina mi tetta a riempire a mano questo documento? Spero di essere stato abbastanza chiaro…grazie… Marco.

  147. Buongiorno
    siamo un’azienda di montatori di canne fumarie. Ci è sempre stato detto che eravamo esonerati dall’emettere ddt in quanto trattasi di fornitura in opera..E’ corretto??? Il problema poi è che il materiale trasportato è sempre diverso da quello che poi viene effettivamente montato, in quanto abbiamo sempre qualche pezzo di scorta x eventuali imprevisti. Come dobbiamo effettivamente agire??? Grazie

  148. Buongiorno,avremmo una domanda da porle,dovremmo emettere un DDT,la merce parte dalla nostra sede Tramite un primo corriere,si ferma a Perugia,dove viene presa da un altro corriere che poi la consegna al cliente finale a Roma.
    Come Fare? Grazie?

    • Voi inserite nel DDT il corriere a cui affidate la merce e basta. Sarà il corriere stesso che nell’affidamento ad altri si occuperà della documentazione necessaria. Se invece vi occupate di tutto voi indicate nel DDT i due corrieri ma di solito non si fa.

  149. Domanda: ma le annotazioni/contestazioni per merce difforme da parte del cliente sono valide anche se fatte dopo lo scarico merce?
    Mi ritrovo una contestazione per merce arrivata bagnata, ma il trasportatore non ha segnato nulla sua copia; il cliente dice che se ne sono accorti dopo, e l’hanno segnalato solo sulla loro copia.
    Grazie

    • Il tutto attiene ai rapporti commerciali ed eventualmente al contenzioso civile, che non è proprio mia materia. Diciamo che se il cliente avesse testimoni del fatto potrebbe anche far valere le sue ragioni ed in ogni caso la contestazione ‘rovina’ i rapporti commerciali. Sta a voi valutare come rapportarvi nel caso. Diciamo che se la contestazione fosse stata fatta subito, il cliente avrebbe dalla sua le ragioni massime, in questo modo ovviamente il tutto rimane nell’opinabilità.

  150. Ciao,
    Avrei bisogno di sapere se è possibile creare una bolla di conto visione per più destinazioni nello stesso giorno per il medesimo bene (strumento che deve essere dimostrato nello stesso giorno in più aziende)

  151. buongiorno devo mandare indietro il mio campionario da rappresentante io ho già fatto il DDT un mese fa e mi sono dimenticato di spedirlo.posso spedirlo con la data affidandomi ad un corriere? o devo cambiare la data?

  152. Buongiorno!
    Un nostro tecnico svolge delle riprese video per un’attività di monitoraggio del territorio su richiesta di un cliente. Per effettuare il lavoro porta con sè nella sua auto un sistema di ripresa di nostra proprietà che non viene consegnato al cliente poichè non è parte del contratto (il servizio offertro è l’alaborazione finale delle immagini). Quale documentazione deve portare con sè per attestare, se del caso, la proprietà del sistema di ripresa in capo alla nostra società? Basta una dichiarazione del rappresnetante legale?
    Grazie mille!

  153. buongiorno.
    mi si è presentato il seguente caso:
    A (EU) vende i beni a B (EU) che a sua volta li vende a C (ITA). Tali beni vengono direttamente inviati da A a C.
    La vendita successivamente viene annullata.
    C rispedisce i beni a A scrivendo sul DDT “reso senza riacquisto”. E’ corretto?

  154. Siamo una società che ha la necessità di consegnare agli agenti diverso materiale sanitario da far vedere ed eventualmente consegnare in conto visione agli ospedali (che successivamente se utilizzeranno ci ordineranno regolarmente e quindi verrà fatturato) pertanto vorrei sapere la procedura migliore nell’emissione delle bolle e fatturazione. Praticamente c’è una prima consegna del materiale all’agente da parte della società, poi l’agente va dal cliente con tutto il materiale, il cliente verifica quello che può essere necessario quindi viene lasciato parte del materiale con causale conto visione sino alla decisione definitiva se tenerlo o meno.

    • Beh direi che con un DDT di Conto Visione all’Agente risolvi il primo problema. Poi al rientro dell’Agente fai rientrare formalmente tutto il materiale (te lo restituisce) e fai i DDT di conto visione ai vari ospedali sulla base di quanto consegnato.

  155. Buongiorno,
    scrivo per avere una delucidazione in merito al ddt per la lavorazione c/terzi.
    la nostra azienda presta un servizio di verniciatura presso un’altra azienda (cliente). Devo emettere ddt per il trasporto del nostro materiale necessario per la verniciatura? (aerografi, pennelli, rulli ecc ecc). E come dovrò fare quando, a fine lavoro, dovrò ri-trasportare “a casa” il materiale? Ovviamente a fine lavoro verrà emessa regolare fattura al cliente, ma solo per la prestazione del servizio.

    Grazie per l’aiuto,

    Roberta

    • Io direi che al massimo dovrai emettere un auto-DDT per consegna in cantiere. Ma se si tratta di beni strumentali finalizzati all’uso per fare il tuo lavoro puoi anche non fare alcun DDT.

  156. Salve, sto cercando una giusta soluzione:
    devo “parcheggiare” della merce presso un deposito per poi consegnarla al cliente finale. devo fare un ddt c/deposito e poi praticamente farne un altro identico conto vendita presso cliente definitivo?
    Ho già fatto dei ddt ma erroneamente avevo messo conto vendita, è giusto far apporre dal corriere che aveva in deposito la merce, una dicitura “la merce prosegue presso …ecc ecc.” ?
    spero sia chiaro
    io ci provo
    grazie
    pina

    • La soluzione del DDT C/Deposito e poi C/Vendita è quella giusta. I DDT già fatto in C/Vendita hanno come cessionario il tuo cliente? In questo caso va bene che la merce prosegua per consegna al cliente. Se invece come cessionario ha messo il titolare del Deposito, ovviamente non va bene e dovrai fare un DDT di rientro della merce e poi un DDT di consegna al tuo cliente.

  157. Ho 2 domande.
    1) una ditta comunitaria (slovacchia), deve consegnare con mezzi propri campioni commerciali e articoli (souvenir ceramica) in conto vendita per poi fatturare il venduto con cadenza mensile. Bastano i documenti previsti dal paese di provenienza o necessitano anche i documenti italiani ?.
    2) ho confrontato 2 risposte presenti in questa pagina (13/4/12 ore 17,05 e 17/4/12 ore 14,08). in una viene consigliato di emettere DDT e allegare lo scontrino, nell’altra si dice che con il DDT si può emettere solo fattura. visto che si parla di dettaglio , da come sono poste le domande. mi chiarisce questa apparente contradditorietà? Grazie

    • 1) Bastano solo quelli di chi li invia dal paese intracomunitario.
      2) Probabilmente erano legate a contesti diversi. Al DDT può anche essere allegato lo scontrino, quello che conta è che ci sia una certificazione fiscale dell’operazione. Di norma però con l’emissione del DDT di preferiscce (per chirezza) l’emissione della fattura.

  158. Buongiorno,
    grazie innanzitutto per il suo tempo.
    Io sono regolarmente impiegato presso una azienda che ha due sedi(nella stessa citta’).
    Mi capita spesso di recarmi nell’altra nostra sede per effettuare riparazioni d’emergenza o avvi macchina,utilizzando la mia auto privata.
    Per effettuare questo tipo di riparazioni mi porto appresso alcune attrezzature di proprieta’ dell’azienda (le lascio in auto anche nei weekend):sega,trapano,avvitatori,ascia,termocoppie…la mia domanda e’ la seguente:che tipo di documento dovrei portarmi appresso per essere in regola con la guardia di finanza?
    grazie

  159. Buongiorno. Lavoro presso una ditta edile, il titolare ,lascia a noi dipendenti usare il furgone da 35q a pieno carico quando ci serve. Dovrei trasportare un saccone di pellet per mio conto. Le chiedo, basta il scontrino fiscale o serve il ddt intestato al mio titolare per circolare in regola??
    La ringrazio.

    • Essendo il mezzo aziendale il trasporto in conto provato non sarebbe consentito. Ma anche il DDT intestato al titolare poi prevede una fattura fata a lui e se i pellet non sono ‘integrabili’ nell’attività è un problema. Meglio’richiare’ il viaggio col solo scontrino credo, anche se il tutto non è proprio ‘perfettamente’ regolare. In caso di controllo su strada la GdF può comunque elevare contestazione.

  160. Salve, e complimenti…. Una domanda…. Se ho data ddt 15/01/2013 ma la merce parte dal mio negozio il 01/02/2013 tramite autotrasportatore, la scadenza per fare la fattura è 31 GENNAIO o 28 FEBBRAIO?

    • Indicando CHIARAMENTE sul DDT la data di consegna al trasportatore della merce può essere fatta nel mese relativo alla data di spedizione. Questo naturalmente indicando la cosa anche nei riferimenti DDT nella fattura con una frase del tipo: “Rif Ns DDT N 000 del 15/01/2013, merce partita da ns magazzino il 01/02/2013″

  161. Buongiorno.
    Posso spedire ai miei clienti prodotti che escono dal magazzino del mio fornitore tramite corriere espresso che pago io, ed apporre mio ddt sui colli dei miei clienti e ricevere il ddt dal mio fornitore lo stesso giorno. Vendere usufruendo del magazzino del mio grossista, nascondendolo ai miei clienti. Come trovare una soluzione. In alternativa dovrei trasferire la sede del mio e-commerce vicino al mio fornitore e smistarlo dalla mia sede. Tutto questo per accelerare i tempi di consegna. Grazie.

    • Non vedo una soluzione volendo ‘nascondere’ il fornitore. L’unica e far arrivare la merce da voi e poi spedirla, oppure avere un ufficio distaccato presso il fornitore (in qualche caso l’ho visto).

  162. Egregio dott. Gardini,
    sono titolare di una piccola casa editrice,
    alla ricerca di una giusta soluzione a delle piccole problematiche:
    1) come effettuare un DDT per la consegna libri/guide in Conto Deposito – a librerie, edicole, ecc. (tipo di documento, causale, ecc.);
    2) dovendo fatturare dopo alcuni mesi, i soli libri/guide venduti, come emettere la fattura? (se dei libri/guide consegnati in Conto Deposito ne sono stati venduti una parte)?
    e i libri/guide non venduti con quale documento li posso recuperarli o lasciarli ancora in Conto Deposito?
    La ringrazio per l’aiuto.
    Eg

    • 1) Può essere tranquillamente fatto un DDT con causale Conto Deposito: va poi gestito con reso o fatturazione entro 12 mesi.
      2) Nella fattura si mette il riferimento al DDT di consegna e si fattura la sola parte venduta senza alcun problema: il resto dei libri (per differenza) rimarrà in deposito.

  163. Gentilissimo sig. Gardini,
    all’incirca dieci giorni fa mi è stato contestato dalla GdF l’emissione nel 2008 di una fattura per operazione inesistente quando io ho prodotto comunque ddt, fattura e copia dell’assegno di pagamento. La GdF mi contesta che il ddt è privo di alcuni elementi, come i codici articolo nell’apposita colonna, la targa del veicolo per la consegna, la firma del conducente e dell’addetto alla ricezione delle merci.
    Nel ddt è indicato trasporto a mezzo mittente, ma sinceramente non ricordo bene (nel frattempo la mia ditta è fallita) se il trasporto lo abbia fatto io o sia venuto il cliente a ritirare la merce.
    Siccome la GdF si è basata su questo elemento io vorrei dire che forse mi sono sbagliato a scrivere allora le chiedo gentilmente se può dirmi quali sono i requisito esenziali che il documento di trasporto deve avere.
    LA ringrazio molto.

    Giovanni

    • Di quello che lei elenca, l’unico elemento su cui possono fare leva, a mio avviso, è la mancanza della firma della ricezione. Non contestano la correttezza formale del documento (che è in regola) ma l’inesistenza dell’operazione e per questo utilizzano alcuni elementi di deduzione che, a loro giudizio, fanno apparire l’operazione come ‘falsa’. Questo esula dalla correttezza del DDT.

  164. salve avrei bisogno di sapere una cosa:
    devo recarmi ad una fiera per esporre e vendere (speriamo)
    devo redigere i ddt ma la merce che ho è davvero tantissima, parliamo di circa 1500 referenze
    mi interessa sapere come causale cosa devo inserire?
    devo necessariamente mettere l’importo di ogni articolo ?perchè sarebbe davvero un macello
    posso redigere la bolla costruendola con word o devo per forza acquistare i modelli?
    grazie
    attendo info per cortesia

    • Come causale può utilizzare Conto Vendita oppure Tentata Vendita.
      L’importo per ogni articolo è facoltativo quindi può anche non metterlo.
      Sì può fare il DDT tranquillamente in Word e stamparla in carta semplice; stia solo attento ad avere tutti gli elementi obbligatori come indicato nell’articolo del blog.

  165. sono socio dell’ azienda, mi occorre l’ autocarro aziendale per trasportare materiale non inerente all’ azienda (è merce personale). Non posso emettere ddt, poiche la merce non appartiene alla ditta.
    Se durante il trasporto ci fosse un controllo, come potrei giustificare quanto trasportato ?

    • Molto difficilmente. Sono situazioni limite che attengono al buon senso di chi la ferma. Se vogliono possono anche creare problemi, soprattutto se il materiale è riconducibile all’attività. Una piccola copertura può essere fatta preparando un documento in cui attesta che per quel giorno l’autocarro viene dato in comodato d’uso a lei personalmente, magari firmato da un altro socio dell’azienda.

  166. Buongiorno, volevo sapere se è possibile emettere un DDT di comodato in nome e per conto di un altro. Io (B) ho in comodato un bene, il cui proprietario (A) ha deciso di prestare ad un terzo (C). Io posso spedire il bene a C con un DDT in nome e per conto di A? Oppure devo emettere un DDT di comodato a mio nome anche se non ho la proprietà del bene?

    • Mah, faccio un po’ fatica ad inquadrarla così. Se il bene va in comodato ad un altro, vuol dire che il comodato fatto a lei è concluso. Per cui, a mio avviso, la soluzione corretta (anche per evitare problemi successivi) è quella di rendere il bene al proprietario con apposito DDT. Sarà poi lui ad emettere il DDT di consegna del bene al nuovo comodatario. Diversamente il ‘giro’ dei DDT rimane fumoso anche per chi dovesse un domani fare un controllo. preferirei la soluzione pulita.

  167. Desideravo cortesemente avere un chiarimento su un DDT per della merce appena ricevuta: che significato ha la dicitura “residuo” sull’elenco degli articoli?
    Grazie per l’attenzione!

    • Non lo posso sapere esattamente, posso però supporre possa essere il residuo di un ordine fatto di cui la merce arrivata rappresenta il saldo e magari un parte era già stata evasa in precedenza.

  168. Buongiorno,
    una domanda per schiarirmi le idee.
    Devo consegnare una macchina utensile ad un cliente.
    la macchina è voluminosa e ci vogliono 3 viaggi per consegnarla tutta.
    Ho fatto un DDT di vendita per la prima parte in questo mese (maggio).
    Il prossimo lo farò a giugno ed il terzo a luglio.
    Posso fare una fattura unica a luglio che raggruppi i tre DDT anche se sono per DDT di mesi diversi?.
    La macchina che abbiamo venduto ha un costo totale e fare tre fatture (una per ogni mese in cui ho fatto il DDT) mi creerebbe problemi in quanto non so come suddividere il costo in tre oltre che il cliente vuole la fattura in un colpo solo.
    Altrimenti ci sono causali da inserire per il primo DDT che mi permettano di non fatturare subito ?.
    spero di essere stato chiaro.
    grazie.

    • La soluzione sta proprio nell’ultima parte: utilizzare una causale che non richieda fatturazione entro il mese. Potrebbe essere un conto/vendita o conto/deposito 1oppure qualcosa di analogo che poi viene convertita in vendita successivamente. Oppure potrebbe essere una consegna per “prova maccchine” che poi ad accettazione del cliente viene convertito in vendita.

  169. Buonasera,
    scusi il disturbo, volevo sapere se è possibile spedire un DDT di prestito d’uso senza che sia di effettivo accompagnamento ad una merce.
    Un bene è realizzato da un mio fornitore, la vende a me, ma gli rimane in capo per poter lavorare sempre per me. Può essere abbastanza un contratto di comodato per risolvere la cosa?
    Nel caso in cui io acquisti un bene che faccio consegnare ad un fornitore per usarlo in comodato invece, posso emettere un ddt di prestito d’uso in un secondo momento? E posso farmi inviare il ddt che ha ricevuto?

    • Basta il contratto di comodato. Se il bene non si sposta non c’è bisogno di DDT (che nella sua natura indica essere legato al trasporto, si chiama Documento di Trasporto).
      Per il secondo punto non mi è chiaro cosa deve fare.

  170. Salve, vorrei sapere se emettendo ddt per trasporto merce da restituire perché difettosa, bisogna anche emettere fattura relativa a quel ddt. E se si come compilare fattura.
    Grazie

  171. Ciao.
    Se una dittà emette dei DDT per portare del materiale in cantiere e questi non sono firmati dal ricevente, cioè dal compratore effettivo del materiale, sono DDT regolari?
    E’ sempre necessaria la firma per avere l’effettiva consegna di tutto il materiale?
    Nel caso in cui abbiano consegnato materiale senza avere il DDT firmato a cosa vanno incontro?
    Grazie.

    • Il DDT può anche non essere firmato: in questo si potrebbe andare incontro a due conseguenze, una di tipo fiscale ed una di tipo civilistico.
      1) Fiscalmente un DDT senza firma per ricevimento potrebbe dare adito alla supposizione di operazione fittizia, va poi comprovato che non lo era.
      2) Civilmente si va incontro al rischio di una contestazione da parte del compratore che può a ragione sostenere che la merce non è mai arrivata a destinazione.

  172. una domanda : ho un’azienda agricola inquadrata nel regime normale iva e quando vendo vino ad un privato dovrei fare ricevuta fiscale. poichè ai fini della legislazione vinicola devo comunque emettere obbligatoriamente un ddt, anzichè emettere anche una ricevuta fiscale potrei indicare il prezzo della vendita sul ddt stesso per registrarlo poi sul registro dei corrispettivi?

  173. Buonasera,
    Vorrei chiederti se è obbligatorio la compilazione del ddt per il trasporto merci e in mancanza di esso gli organi di controllo quale sanzione potrebbero applicarmi?

    • Il DDT è obbligatorio se non c’è l’emissione immediata della fattura, quindi se fai fattura differita, oppure se il trasporto della merce non prevede fatturazione. L’omissione del documento di trasporto prevede la stessa sanzione stabilita in materia di ricevute e scontrini fiscali (sanzione pari al 100 per cento dell’imposta relativa all’importo non documentato, con un minimo di 516 euro).

  174. Buongiorno
    ho letto gli innumerevoli quesiti e le Sue precise risposte, ma non ho trovando quello che fa al caso mio, sono in difficoltà ed avrei bisogno di un Suo consiglio
    Le pongo alcune domande:
    siamo una ditta che realizza stampi per materie plastiche, abbiamo avuto un ordine da parte di una società svizzera, abbiamo emesso una fattura di acconto con dicitura “operazione non soggetta Art. 8 comma 1 lettera b DPR 633/72 e successive modifiche – cessione extracee con trasporto a cura del cessionario”.
    lo stampo verrà ultimato il prossimo mese, il cliente ci chiede di consegnarlo ad un deposito in Italia, dove andrà lo spedizioniere del ns. cliente a ritirarlo, che poi farà dogana; le chiedo:
    è corretta la dicitura che ho inserito nella fattura di acconto e che metterò anche su quella di saldo?
    chi dovrò indicare sul DDT come trasportatore visto che la prima parte del trasporto la faremo noi?
    quante copie dovrò allegare alla merce che dovrà essere sdoganata?
    dovrò aggiungere qualche scrittura particolare?
    ultima richiesta: la Svizzera è ancora inserita nella blak list?
    la ringrazio per la disponibilità

    • Sì direi che l’articolo Iva è corretto. Indichi tutti e due i trasportatori, voi (o chi per voi) e il trasportatore che poi farà dogana. Il documento andrà redatto almeno in 4 copie (5 se tutti i trasportatori devono tenerne una per uso interno). Nessuna scrittura particolare da fare. La Svizzera è ancora in Black List, lo confermo.

  175. Buongiorno,
    lavoro come “padroncino” per una ditta di spedizioni che figura come “vettore” nei DDT relativi della merce che devo consegnare ai cessionari/committenti; DDT che poi rendo alla stessa ditta a cui fatturo mensilmente i viaggi e i servizi effettuati.
    Ora l’Agenzia delle Entrate mi contesta per l’anno 2009 la mancata conservazione dei DDT per beneficiare del diritto alla deduzione forfettaria giornaliera: contesto questo rilievo perchè, da quanto ho letto, non penso di avere nessun obbligo a tenere i documenti di trasporto che, oltretutto, non sono più in archivio neanche da chi mi fornisce il lavoro perchè, dicono, è sufficiente trattenerli solo per un anno.
    Ora vorrei sapere con cortese urgenza se:
    1) in quanto ultimo vettore ho anch’io l’obbligo eventuale di tenere i DDT solo per 1 anno con l’indicazione delle leggi, D.P.R. o pronunce dell’Agenzia delle Entrate che definiscono questa tempistica;
    2) è ancora valido il contenuto della Risoluzione n. 67/E dell’Agenzia delle Entrate in base al quale i DDT (e le fatture) hanno la sola funzione di certificare le operazioni ai fini IVA e pertanto non sussiste alcun obbligo a carico del soggetto incaricato al trasporto di conservare fatture e DDT relativi ai beni trasportati.
    3) viste le 2 premesse, se per dimostrare all’Agenzia delle Entrate il diritto alla deduzione forfettaria giornaliera è sufficiente la fattura mensile con l’elenco del corrispettivo cumulativo giornaliero dei viaggi effettuati.
    In attesa, ringrazio e saluto

    • Il vettore non ha obblighi di conservazione superiori al periodo indicato ai fini civilistici. Ai fini fiscali la questione però è più articolata e la risposta non può essere ‘certa’. A mio avviso poichè il documento in questione serve a certificare un trattamento fiscale aveva l’obbligo di conservazione di 10 anni. Va infatti distinta la pura funzione civilistica da quella fiscale. Nel momento in cui lei usa un documento, qualunque sia, per ‘scopi’ fiscali entra, secondo me, a pieno titolo nel novero dei documenti giustificativi del bilancio e come tali vanno trattati. E’ solo la mia opinione ovviamente, ma penso di essere nel giusto.

  176. Egr. Dott.Stefano,
    le chiedo cortesemente informazioni in merito all’obbligatorietà di allegare alla fattura ricevuta (a volte in formato elettronico) i DDT firmati alla consegna della merce o se in caso di irreperibilità degli stessi sia sufficiente allegare una copia, ovviamente non firmata ne dal mittente ne dal destinatario.
    Grazie per i chiarimenti che vorrà fornirmi.

    • Diciamo che non è obbligatorio allegarli, ma devono essere esibiti a richiesta dell’Amministrazione per cui di norma si considera buona regola allegarli per facilità di reperimento. Se ad un controllo dovessero mancare, possono verificarsi dei problemi: ultimamente in questi casi vedo che tendono a presumere l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, salvo la necessità poi per l’azienda di provare i contrario (di solito improbo senza documentazione adeguata e comunque oneroso).

  177. Buon Pomeriggio Dott. Gardini.
    ho necessità di cedere alcuni beni strumentali in comodato d’uso gratuito ad un mio cliente. Al termine del comodato, e quindi alla restituzione degli stessi, devo semplicemente conservare il ddt emesso dal mio cliente a seguito della restituzione, oppure devo registrare l’operazione come un reso?
    In attesa ringrazio.

  178. Buon pomeriggio Dott. Gardini,
    Le scrivo perchè in questi giorni nell’azienda in cui lavoro si è verificato un problema legato a dei DDT.
    In particolare, il cliente aveva mandato del materiale da sottoporre ad analisi con un DDT con causale “Conto lavorazione”. Ad analisi concluse ha però comunicato via mail di non essere più interessato a ricevere indietro il materiale, in quanto nel frattempo era stato sottoposto a delle analisi di tipo distruttivo.
    Al momento dell’emissione della fattura, la mia amministrazione ha bloccato il processo, adducendo come motivazione la necessità di ricevere su carta intestata controfirmata dalla società cliente la richiesta di non ricevere più indietro il materiale.
    Volevo capire se effettivamente sussiste questa necessità o se è sufficiente la comunicazione già ricevuta mial mail per procedere alla fatturazione.
    Grazie

    • Attiene più alla sfera legale che fiscale. Per massima sicurezza la procedura è giusta, se tra le parti c’è invece piena fiducia basta anche la comunicazione via mail, che comunque ha una minor valenza probatoria in casi di future contestazioni.

  179. salve sign.Stefano vorrei esporle la mia problematica, vorrei vorrei spostare dei prodotti d.o.p. dalla Campania in altre regioni prodotti gia lavorati acquistati da me casomai in caseificio e trasportati a terzi per la vendita quale procedura dovrei effettuare per stare tranquillo a livello fiscale e non.. in attesa cordialmente Mattia
    premetto che non ho partita iva ne altro sono un operaio

  180. Buonasera Stefano, ho una domanda. Giorni fa è stato acquistato in un e-commerce online un Nintendo 3DS. L’e-commerce non ha emesso fattura né scontrino né DDT. Ai fini della garanzia la Nintendo chiede ovviamente o il DDT o la lettera di vettura del corriere che ha consegnato il Nintendo: sulla copia rimasta a me manca la data di consegna e non è specificato il contenuto del pacco. Ho provato a chiedere il DDT all’e-commerce, ma hanno risposto che non sono obbligati a farlo e che durante la garanzia faranno loro da tramite (così dovrei spedire loro il Nintendo che lo spedirebbero a loro volta alla Nintendo per poi riaverlo indietro e rispedirlo a me…). Possibile che abbiano ragione loro? Grazie

  181. Salve,
    per i traslochi è obbligatorio il ddt?
    per i trasporti conto proprio all’interno del comune è obbligatorio il ddt?
    per i trasporti conto proprio tra i diversi cantieri di un’unica azienda è obbligatorio il ddt?
    grazie

  182. siamo un assiociazione e abbiamo trovato un trasportatore amico che ci trasporterebbe del materiale dalla sede al posto dove teniamo un campo estivo non facendosi pagare, non avendo noi p.i., devo dargli il DTT? come faccio ad emetterlo qualora servisse?

  183. Buon Pomeriggio Dott. Gardini,
    devo spedire della merce ad un ns. cliente del Nord Africa, sono obbligato ad emettere DDT, oppure è sufficiente che la merce viaggi accompagnata dalla lettera di vettura (emessa dalla ditta che si occupa del ritiro della merce stessa) + packing list?

    Grazie

    • Trattandosi di esportazione servirà la fattura o fattura proforma eventualmente da unire al DDT, poichè il DDT può non avere gli importi fiscali a cui applicare dazi doganali e quant’altro dovuto per esportazione e successiva mportazione nel paese di destinazione.

  184. Salve

    Vorrei sapere, gentilmente, se i DDT emessi in Conto Lavoraizone devono essere per forza chiusi entro un anno dall’emissione o posso rimanere aperti dicciamo anche per 2 anni?

  185. Buongiorno, in relazione al modello riportato di DDT in cui vengono inseriti sia l’importo che l’aliquota IVA con il totale
    complessivo della merce mi viene da chiederle se con questi dati non diventi, questo modello, non più DDT ma fattura accompagnatoria, le sarò grato per una sua risposta.

    • Il DDT può riportare anche tutti gli importi, purchè sia chiaramente specificato trattarsi di DDT. Se si vuole ovviare al rischio (che le confermo può esistere) basta eliminare i dati di riepilogo IVA.

  186. Salve,
    complimenti per il sito!
    Avrei un quesito da porre.
    L’azienda A cede della merce in conto lavorazione all’azienda B che si limita solamente a realizzare il prodotto finito, fatturando all’azienda A la realizzazione del prodotto finito.
    Il prodotto finito partira poi dalla sede dell’azienda B all’azienda C.
    Sarà poi l’azienda A che fatturerà il prodotto finito all’azienda C.
    Volevo sapere come dovevano girare i DDT nel caso appena esposto.

    Spero di essere stato abbastanza chiaro.
    Ringrazio anticipatamente.

  187. Buongiorno,
    trasporto abitualmente materiale con il quale realizzo dei service audio e luci, cioè installo temporaneamente per eventi, manifestazioni, concerti che di solito hanno durata di qualche ora, poi disinstallo e riporto tutto in magazzino.
    A mio avviso trasporto attrezzature con cui svolgo una prestazione, non vendo nulla, devo comunque compilare un ddt? e nel caso noleggiassi ad un privato solo qualche attrezzatura senza trasportarla personalmente, serve un ddt?
    grazie.
    Enrico

  188. Buonasera dott. Gardini, spero mi possa aiutare.
    Ho emesso un DDT (modello cartaceo, compilato a mano, anche numero progressivo compilato a mano) con causale vendita il 27 luglio dalla mia azienda A all’azienda B.
    Mi è stato chiesto di mandare una copia del DDT a chi si occupa della contabilità clienti in azienda perché si deve emettere fattura entro la data di emissione bolla, per cui settembre è troppo tardi.
    Sfortunatamente questo DDT è andato perduto. Come mi devo comportare?

    Secondo lei, posso eventualmente essendo un modulo cartaceo ricompilarlo con stesso numero progressivo, stessa data, stessi codici articoli, ecc e mandarlo in contabilità?

    La ringrazio, scusi l’assurdità della situazione

  189. La mia società esegue lavorazioni per conto di terzi (assemblaggio). Mi è stata contestata dal cliente la restituzione della merce lavorata perchè non accompagnata da ddt, ma da fatturazione immediata. E’ corretta la sua richiesta di ddt sebbene la mia fattura contenesse tutti i riferimenti al ddt di carico dei componenti da assemblare? Grazie

  190. Buongiorno sig. STEFANO,
    avrei un paio di questiti piuttosto banali:
    1) tutte le merci devono avere un DDT??
    2) essendo dipendente di un azienda, devo preoccuparmi io che tale documento sia presente??
    GRAZIE

    • In generale le merci devono essere accompagnate da DDT oppure da fattura.
      Se questo è uno dei compiti assegnati (ritiro delle merci) devi accertarti del fatto che la documentazione fiscale sia in regola.

  191. Gent.mo Staff vi spiego la mia situazione e approfitto della vostra competenza per avere dei lumi riguardo la mia attività di venditore di vini e olio al Nord: premetto che i prodotti agricoli che commercio provengono dalla Puglia e li vendo a diversi clienti in Emilia Romagna. Il dilemma è questo: con quale causale devo emettere il ddt di trasporto dalla Puglia fino in Emilia dal momento che questi prodotti in un primo momento li appoggio a casa dei miei suoceri? Avevo pensato alla “tentata vendita” ma credo che non vada bene, io questo spostamento di merce lo faccio solo per motivi logistici, di praticità e di economicità presso casa dei miei suoceri, poi in un secondo momento quando avrò il cliente che mi chiede ad es. dell’olio emetterò una fattura immediata con consegna merce…
    spero sia stato chiaro, vi ringrazio in anticipo per tutta la vostra disponibilità!!! Nicola

  192. buonasera, vorrei sapere cosa sono i moduli di presa in consegna. a che servono? esiste una normativa che li regola? sto facendo un corso di protezione civile e come esame ho da sviluppare una tesi sulla corretta gestione amministrativa del magazzino, ma non riesco a trovare niente che mi possa aiutare.

  193. sono un commerciante al dettaglio e vorrei sapere cosa devo fare se un cliente mi chiede di fare visionare un articolo a casa, io emetto un ddt per la merce consegnata. se il cliente mi ritorna la merce e non la compra perché non di suo gradimento come devo fare per scaricare il ddt? invece se la compra è sufficiente allegare copia dello scontrino fiscale al ddt.?

  194. Buongiorno Dr. Stefano,
    anzitutto complimenti per il Suo lavoro, gentilmente vorrei chiederLe:
    per l’emissione, da parte della società ove sono impiegata, di un ddt di prestito d’uso datato 09/11/2012, se ad oggi il cliente mi chiede di procedere con la fatturazione del materiale datogli in prestito d’uso, come si deve procedere, se cioè farci fare un ddt di reso da prestito d’uso ed emettere poi uno nuovo di vendita nel 2013 o possiamo rettificare la causale “da prestito d’uso a vendita” del 2012 e in questo caso è corretto fatturare a settembre 2013? …nell’anno 2012 dovrei però rilevare fatture da emettere poichè il ricavo sarebbe di competenza dello scorso anno…
    grazie per l’attenzione e buona giornata

    • Come DDT potete non toccare nulla e procedere alla fatturazione indicando il riferimento al DDT nel corpo della fattura. Volendo si potrebbe fare una dichiarazione del cliente che segnala di essere interessato all’acquisizione del bene in oggetto; utile a corredo ma non necessaria.

  195. Buongiorno.

    Io devo fare un Trasferimento merce da sede a recapito, quindi il CEDENTE e il CESSIONARIO sono la stessa persona, nella casale incaricato del trasporto devo mettere che è il CEDENTE o il CESSIONARIO che esegue il trasporto ?
    O in questo caso è indifferente dato che sono la stessa persona?

    Grazie.

  196. Buongiorno Sig. Gardini,
    devo consegnare dei 10 cartelli di prodotto al ns capo area, il quale dovrà consegnarli agli agenti che ne faranno richiesta, gli agenti a loro volta provvederanno, secondo la loro discrezione, a consegnarli ai clienti finali. ciascun cartello di prodotto ha un valore commerciale di 20 euro, il bene verrà ceduto in omaggio al cliente finale. Come devo emettere la bolla? soprattutto dovrò emettere anche fattura?
    Grazie

    • Il DDT va emesso come Omaggio. Essendo inferiore al limite per gli omaggi (Eur 50) non va emessa fattura. Il costo è deducibile interamente se rimane entro il plafond di deducibilità:
      – 1,3% dei ricavi e altri proventi fino a 10 milioni di euro
      – 0,5% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 10 milioni e fino a 50 milioni di euro
      – 0,1% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 50 milioni di euro.

  197. Buongiorno Sig. Gardini,
    Avrei una domanda per lei riguardo un caso pratico.
    Vendo 100 pezzi di un prodotto a un cliente.
    Faccio DDT di vendita per 100 pezzi e glieli spedisco tramite un trasportatore con il quale ho un contratto di trasporto in essere.
    Il cliente alla ricezione mette una riserva a penna sul DDT indicando che ha ricevuto solo 80 pezzi e gli altri 20 sono mancanti (altro caso potrebbe essere quello in cui 20 pezzi sono danneggiati e li rifiuta accettandone solo 80).
    Il trasportatore mi avverte via email che il cliente ha scaricato solo 80 pezzi spiegandomi la motivazione (mancanza o danneggiamento).
    Sulla base di questa informazione, non avendo ancora io emesso la fattura al cliente, la emetto direttamente per 80 pezzi in modo da evitare di fare fattura per 100 pezzi e nota credito per 20.
    È lecito fare cosí (sia nel caso di mancanza che in quello di danneggiamento)?
    In caso di controllo io avrei una fattura da 80 pezzi relativa a un ddt da 100 pezzi con una nota scritta a penna sul perchè mancano i restanti 20.
    Nel caso non sia lecito mi potrebbe indicare la normativa che dice che non si può fare?
    Grazie molte in anticipo.

    • Diciamo che i 20 pezzi danneggiati devono rientrare in azienda e possono poi essere smaltiti secondo le regole. Se invece sono mancanti i casi sono 2: o sono stati persi/rubati o non sono mai stati spediti. In tutti e due i casi puoi fatturare 80 pz sulla scorta della nota sul DDT, però nel primo le tue giacenze devono essere scaricate di 100pz mentre nel secondo solo di 80.

  198. Salve Sig. Gardini,
    Vorrei sapere, posso scrivere sul DDT che la merce mi è stata pagata? Cioè posso scrivere pagato in contati o con assegno? O devo per forza fare una fattura accompagnatoria se ricevo il pagamento nel momento in cui trasferisco la merce? Se trasporto la merce con DDT e il cliente mi paga al momento della consegna come devo comportarmi?

    • Può tranquillamente usare i DDT, poi farà la fattura differita dei DDT alla data del pagamento o a fine mese se la merce non è ancora stata pagata. Può annotare tranquillamente sul DDT gli estremi dell’incasso.

  199. Salve, una domanda:

    ci occupiamo di assistenza tecnica, ed i ns. furgoni viaggiano equipaggiato di una buona quantità di parti di ricambio, necessarie ad affrontare le varie tipologie di interventi. Spesso le chiamate di assistenza raggiungono il tecnico telefonicamente durante la giornata, e quindi non sono note all’uscita mattutina. I tecnici svolgono varie chiamate al giorno, e rientrano la sera. Che tipo di DT occorre approntare, visto che spesso non conosciamo al mattino il nome dei destinatari??
    Grazie, cordiali saluti.

  200. se non indicato sul ddt, durante il trasporto terrestre, di chi è la proprietà della merce? del venditore (in questo caso la vendita è franco destino, ha scelto lui il vettore) o del compratore?
    grazie

    • La cessione avviene con la fatturazione (anche perchè un DDT potrebbe essere di conto visone, conto vendita ed altre causali che non comportano la cessione). Il tutto però dipende dal contratto iniziale, dall’ordine per capirci. Ci sono cenditori che specificano nel contratto che la merce viaggia a rischio del compratore, e se la clausola è accettata così è. Attiene quindi più al codice civile che alla normativa fiscale.

  201. Salve, abbiamo stipulato un contratto di subappalto per un cantiere edile. Ci capita di fornire al nostro subappaltatore del materiale (cordoli, manufatti in cemento) che noi stessi produciamo; è corretto sottoscrivere dei ddt intestati a noi stessi e con causale “scarico buoni di consegna”? questi ddt non essendo di vendita, vanno fatturati?
    Grazie

    • La causale mi lascia ‘perplesso’. Se è una fornitura come tale va trattata e va intestato il DDT all’appaltatore e poi fatturato regolarmente. Se invece la fornitura dei prodotti è inclusa nel contratto di subappalto i DDT dovranno essere intestati a voi e la causale potrebbe essere ‘Consegna in cantiere’ oppure ‘Conto lavorazione’ o simile.

  202. Salve, volevo sapere se ricevo un articolo da un fornitore con relativo ddt e devo consegnare lo stesso articolo ad un mio cliente, posso scrivere sulle note del ddt prosegue per e lindirizzo di consegna del mio cliente?

    • No, va assolutamente fatto apposito DDT. La cosa possibile sarebbe fare consegna diretta da Fornitore al cliente con la tua azienda come cessionario ed il tuo cliente come luogo di consegna. Questa è prassi consolidata.

  203. Buongiorno sono un medico sto comprando uno strumento diagnostico tipo tac portatile ..dovro poi portarlo con me in macchina per gli spostamenti nei vari ambulatori. Avro bisogno di una ddt per ogni giorno diversa? Grazie

  204. Gent.mo Stefano, dopo averla disturbata tempo fa torno ad approfittare della sua disponibilità e competenza. Il mio caso di venditrice al Nord di olio prodotto in Puglia a circa 50 clienti come lo organizzo?
    SOLUZIONE A= parto dalla Puglia con 50 ddt differenti con causale “cessione beni” a cui seguiranno 50 fatture differite, in questo caso i miei 50 ddt emessi di domenica sono validi fino al venerdì che finisco le consegne?
    SOLUZIONE B(caso più semplice)= di domenica emetto dalla Puglia un solo ddt con causale “tentata vendita” (con tutta la merce caricata) e nella settimana man mano che consegno emetto fatture immediate. Per quanto tempo può essere valida questa tentata vendita? In questo caso nel ddt quale indirizzo va messo, considerato che lascio tutto nel furgone e non so dove alloggerò per i 4/5 giorni?
    SOLUZIONE C (caso ancor più agevole): di domenica emetto già 50 fatture accompagnatorie e nel corso della settimana consegno olio e fattura a tutti i 50 clienti, in questo caso possono passare 4/5 dall’emissione della fattura accompagnatoria fino all’effettiva consegna della merce?
    Le chiedo, se non disturbo ulteriormente, di indicarmi qual è la soluzione migliore e di darmi comunque le risposte alle tre soluzioni.
    Un’ultima domanda ma che riguarda lei, in questa settimana acquisterò il vostro software: posso fare un bonifico? Il vostro rivenditore è parecchio distante e non ho carta di credito.
    Grazie in anticipo per la sua cortesia.
    Maria

    • A) Possibile. I DDT sono validi per tutta la settimana, nessun problema.
      B) Possibile anche questa soluzione. L’indirizzo della tentata vendita è il tuo, in pratica un auto-DDT.
      C) Possibile anche questa, e nessun problema per la data nemmeno qua, il trasporto può durare alcuni gironi senza problemi.
      I definitiva puoi scegliere la soluzione che preferisci tra quelle proposte.
      Per quanto riguarda l’acquisto del programma, ti confermo che in fase di ordine puoi scegliere come modalità di pagamento Bonifico Bancario e riceverai poi la conferma d’ordine con tutti i dati per il pagamento.

      • Buongiorno Stefano,
        ok, grazie mille, procederò come mi ha detto lei per l’acquisto e opterò per la soluzione C per la mia vendita merce: dovrò produrre 50 documenti (con la SOLUZIONE A 100 e con la SOLUZIONE B 51).
        Buon lavoro. Saluti.
        Maria

  205. Gent. Sig. Stefano
    Ho letto con interesse le sue utilissime informazioni relative al DDT.
    Vorrei chiederle un chiarimento.
    Mio figlio è autotrasportatore conto terzi, regolarmente iscritto all’albo, per ampliare le proprie attività ha deciso di effettuare un servizio di moto soccorso nell’ ambito cittadino, con furgone appositamente attrezzato allo scopo. Attività già presente nelle maggiori città italiane ma non a Genova. Ci è stato detto che per trasporti di tale specie non è necessario alcun documento di trasporto in quanto trattasi di beni trasportati in conto riparazione. La notizia è fondata?
    Grazie in anticipo per la sua cortesia.
    Paolo

  206. in caso di trasferimento materiale di proprietà del cliente, tra due sedi del cliente stesso (quindi nessuna cessione di proprietà), il DDT deve essere obbligatoriamente emesso dal cliente o può essere fatto anche da fornitore in qualità di erogatore di un servizo all’interno di un contratto che contiene anche lo spostamento tra sedi tra i possibili servizi offerti ? Grazie del riscontro .
    saluti
    Mario

  207. Gent.mo Sig. Stefano Gardini

    Vorrei porle i seguenti quesiti sulla corretta compilazione di un DDT:
    1) se una ditta A che si occupa di escavazioni, con regolare contratto, decide di vendere la terra “Buona” ad un’altra ditta B, ma il luogo ove inizia il trasporto è C (cantiere) luogo diverso dalla sede legale (è obbligatorio indicare il luogo di partenza e/o percorso della merce)?
    2) In assenza di pesa…la quantità/peso deve essere obbligatoriamente indicata nel ddt prima e durante il trasporto o può essere verificata a destino ed aggiunta a penna una volta pesata?
    3) si può omettere di indicare il vettore se nel ddt è riportatata la targa del veicolo e la firma del conducente?
    4) può essere sufficiente indicare solo con la parola “Mista” la corretta descrizione dei beni trasportati?

    la ringrazio anticipatamente… spero di essere stato chiaro nell’esposizione delle mie domande.

    Cordiali Saluti

    • 1) Confermo che va indicato il luogo di partenza della merce (terra).
      2) Andrebbe indicata, almeno con una stima il più precisa possibile: può poi essere rettificata a destino e corretta.
      3) Il vettore va indicato, Targa e Conducente sono facoltativi e non sostitutivi. In alcuni trasporto poi sono obbligatori.
      4) Andrebbe usata una frase un po’ più esplicativa tipo Terra mista da escavazione in località…. (oppure dal cantiere di….) o qualcosa di simile.

  208. Buongiorno Sig.Stefano,
    le vorrei chiedere un’informazione.Un fornitore presenta fattura per del materiale che in azienda non abbiamo o non troviamo.Naturalmente non abbiamo neanche i DDT del materiale citato in fattura.Richiedo perciò i documenti con il timbro della nostra ricezione.Il fornitore, a sua volta,risponde dicendo che bisogna richiederlo al vettore e che è di nostra competenza visto che il materiale è stato spedito in porto assegnato.Contattato il vettore,lo stesso mi risponde chiedendo un pagamento per ricevere questi documenti, nel caso li abbiano in archivio.Ma noi non abbiamo intenzione di pagare per del materiale che molto probabilmento non abbiamo ricevuto.Perciò la mia domanda é:a chi aspetta pagare questa somma al vettore?Ringrazio anticipatamente

    • Essendo in porto assegnato immagino che il vettore fosse imposto da voi quindi attiene ai rapporti tra voi ed il vettore. Ovviamente se ritenete certo di non aver ricevuto la merce e che il vostro vettore non l’abbia ritirata, potete semplicemente non pagare la fattura contestandola. Il tutto si risolverà poi in fase di giudizio. Un primo passo che farei però potrebbe essere quello di chiedere (se non l’avete fatto) la copia dei documenti firmati dal vettore con il ritiro della merce. In questo caso, a mio avviso, dovreste attivarvi voi presso il vettore. Aggiungo che il tutto attiene al codice civile più che agli aspetti fiscali quindi un avvocato più di me potrebbe aiutarvi. Io ho solo dato il mio consiglio.

  209. Buongiorno, lavoro presso un ingrosso in cui emettiamo sia DDT che scontrini fiscali. Se un cliente, con partita iva (es. un professionista), acquista da me con fattura accompagnatoria e poi vuole rendere del materiali e non ha i DDT, come ci si deve regolare per poter emettere la nota di credito?

      • La ringrazio per la sua risposta ma i professionisti, i privati, richiedono fattura per poter scaricare dalle tasse, ma non hanno i DDT. Dobbiamo rifiutare di fare accredito?

        • I privati non sono tenuti all’emissione di DDT, i professionisti sì. Diversamente potete fare un documento di riconsegna firmato dal professionista e accreditare sulla base di quello. Il problema in caso di controllo sarà suo.

  210. Sale sig. Stefano. Volevo chiederle un aiuto: se viene smarrita la 1° copia di un d.d.t. (d.d.t. che era stato annullato) cosa succede?come ci si deve comportare? la copia che rimane a noi, l’abbiamo ancora, mentre invece manca la prima, “l’originale”. Grazie mille fin da ora per l’aiuto.

  211. Buon giorno,
    non ho ben capito una cosa, un DDT può valere come scontrino fiscale e quindi essere valido a tutti qli effetti anche per la validità di un’eventuale garanzia sui prodotti acquistati?

    • Per la garanzia serve semplicemente una prova di consegna ed un DDT firmato lo è. Non sostituisce lo scontrino ai fini fiscali ma ai fini della prova di consegna per la garanzia può essere considerato equivalente.

  212. Buongiorno,
    ho un quesito da porle, compro del legno in catasta su un piazzale, chi mi vende il materiale mi dice che non deve farmi ddt perché il trasporto è a carico mio…..chi deve farlo il ddt per il trasporto?

  213. Buongiorno Stefano, quesito anomalo, ma forse lo stesso termine DDT documento di TRASPORTO puo’ chiarire quanto segue. La normativa AAMS prevede che un venditore di schede per apparecchi da intrattenimento (slot) non puo’ richiedere ai monopoli di stato l’emissione di certificazioni e Nulla osta per ogni singola relativa scheda di gioco etc.etc.se non si dimostra che esistono apparecchi (mobili vuoti) nel medesimo momento ,pronti ad ospitare le schede elettroniche omologate con i relativi software di gioco che lo stesso venditore dovra’ montare! Per non movimentare da un capo all’altro dell’ITALIA mobili vuoti,costi etc.etc. il venditore ha escogitato questa modalita per me dubbia di DDT che ci ha fatto emettere con MITTENTE: NOI! DESTINATARIO: IL VENDITORE! LUOGO DI DESTINAZIONE: NOI!?!?!? CAUSALE DEL TRASPORTO: CONTO TRASFORMAZIONE! Appurato che non si trasporta niente in quanto gli apparecchi vengono messi a disposizione del venditore delle schede per assemblarle presso il nostro magazzino la NORMATIVA PERMETTE DI EMETTERE UN DOCUMENTO CON LA MODALITA’ SOPRA DESCRITTA’? GRAZIE ANTICIPATE PER LA CORTESIA DISTINTI SALUTI

    • Diciamo che è un po’ anomala come procedura ma mi pare non violi alcuna normativa. Se fosse una vendita non avrei dubbi, vendete il prodotto a terzi mantenendolo presso il vostro deposito. Ma direi che anche la lavorazione (o trasformazione) in conto terzi può starci.

  214. Buongiorno Sig. Gardini,
    vorrei esporle questa situazione e chiedere un suo parere:
    la ditta per cui lavoro produce Vini e Liquori che giornalmente vengono spostati in un magazzino esterno molto vicino ma di altra proprietà utilizzando navette che fanno la spola.
    Attualmente emettiamo DDT Conto Deposito per ogni singola navetta che viaggia.
    Nel caso di trasporto di Vino solo il DDT (essendo ad accisa o0 in Italia)
    Nel caso di Liquori DDT + Documento di accisa.
    Sarebbe pensabile emettere un unico DDT, magari a consuntivo a fine giornata che riporti tutta la merce trasferita? Almeno per quanto riguarda i vini?
    Alternativamente vede delle soluzione alla produzione di 50-60 documenti al giorno?

    Grazie ecomplimenti per il suo blog.
    Alberto

    • Purtroppo la risposta è negativa, se la GdF ferma una navetta su strada senza DDT (se poi su prodotti con accisa ancora più grave) scattano le sanzioni e la presunzione di cessione senza fattura. Potete fare un unico documetno come giustificativo della presenza dei prodotti nel deposito solo se siete SICURISSIMI che nessuno fermi le navette. Vi prendete un rischio di giornata poi alla sera con DDT cumulativo riportate la situazione in pari. Ma resta un rischio.

  215. Salve Sig. Gardini.
    Mi chiamo Lorenzo, sono socio di una piccola officina di torniture, saldature e riparazioni di componenti metallici.
    La maggior parte dei miei clienti sono privati ai quali alla consegna del lavoro finito emetto regolare ricevuta o fattura, Ma effettuiamo anche lavori ad imprese di settori diversi che vanno dalla nettezza urbana ad altre officine meccaniche, indotto Fiat, ecc.
    A queste imprese fatturiamo quasi sempre a fine mese tutti i lavori effettuati nell arco del mese.. e alla consegna della merce riparata emettiamo una ricevuta fiscale con annotato “segue fattura”.
    Questo da quando io e il mio socio abbiamo aperto, circa 1 anno e mezzo fa seguendo il consiglio del nostro commercialista…
    Parlando con altri colleghi che hanno un attività simile alla mia, come nel mio caso emettono fattura a fine
    mese ma quasi nessuno “usa” questo metodo della Ricevuta fiscale accompagnatoria ma rilasciano un Ddt.
    La mia domanda è:
    posso emettere un Ddt a riparazione effettuata anche se la merce che mi viene consegnata non viene
    accompagnata da Ddt emesso dal cliente? o mi consiglia di continuare come ho fatto fin’ora con ricevuta fiscale?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

      • Mi perdoni se instisto…
        Nei casi in cui alcune aziende portano la merce in riparazione da me, senza essere accompagnata da ddt, il fatto che appunto non hanno emesso ddt, non dovrebbe rappresentare un problema che mi potrebbe riguardare in previsione di eventuali controlli e quindi io emetterò il mio ddt a prescindere!?
        Sulla causale del mio ddt la giusta dicitura è “reso da conto lavorazione”?
        Grazie mille.

  216. Salve, vorrei esporre il mio caso. Un elettrauto che effettua interventi su strada deve portare con sé una o più batterie per effettuare le prove sui veicoli, tali batterie devono essere accompagnate da un Ddt? In caso affermativo con quale causale? e a chi deve essere intestato (visto che le merci non vengono vendute ma tornano poi in officina)?
    Grazie

    • Diciamo che in questo caso le batterie potrebbero essere configurate come ‘strumenti’ alla pari di cacciaviti, chiavi e martelli e quindi non necessitano di DDT. Fai in modo che siano non confezionate e magari risultino un po’ usate. Potrai farle meglio valere come strumenti.

  217. Buongiorno, ho un caso particolare da sottoporle: la ditta A vende della merce alla ditta B, che però non ha un magazzino e quindi lascia la merce acquistata in deposito ad A in attesa di rivenderla. E’ corretto che A emetta DDT a B mettendo come destinatario della merce A, visto che fisicamente la merce resta a lui pur essendo di proprietà di B? La ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un gentile riscontro.
    Cordiali saluti

  218. Devo rendere 2 pallets di attrezzature meccaniche da IT a CH , emetterò ddt di reso da prestito d’ uso , devo fare ft proforma?
    Grazie e buon lavoro

    • No nessuna proforma, basta il DDT perchè la causale non presuppone fatturazione per la merce, da quanto capisco. Sarebbe bene però allegare per la dogana copia del DDT con cui avete ricevuto il prestito d’uso.

      • Salve, Volevo chiederLe quanto segue :
        la ns. ditta consegna merce per conto di un’altra azienda e a fine mese si fa mandare un file contenente i DDT da noi emessi, solo che ci hanno chiesto di mandare gli stessi al netto degli eventuali rifiuti alla consegna (in pratica vorrebbero che rientrassimo nel sistema e cancellare il o più righi del DDT per la merce resa) la cosa rientra nei termini di legge cioè si può avere una differenza tra il DDT cartaceo e il relativo nel sistema informatico? (Loro asseriscono di si in quanto ci sarebbe l’annotazione sul DDT).Grazie per la risposta

  219. Buongiorno,
    avrei il seguente quesito sulla corretta compilazione di DDT nel caso di contemporanea vendita e lavorazione conto terzi:
    il nostro cliente “A” compra da noi il prodotto “UNO” confezionato in scatole fornite dal cliente stesso con DDT in conto lavoro. Il cliente ci emette due ordini: uno di acquisto e uno di conto lavoro.
    È corretto da parte nostra emettere un unico DDT di vendita per il prodotto “UNO” indicando nel corpo del documento l’indicazione “Comprensivo vostro ordine di lavorazione no.xxx del dd/dd/dd e a scarico vostro DDT no.xx del dd/dd/d” oppure bisogna emettere due DDT uno di vendita e uno di conto lavoro per la restituzione delle scatole utilizzate?
    Ringraziando per l’aiuto,
    cordiali saluti.

  220. Salve, di seguito le specifico il mio caso:

    io azienda invio 10 pezzi merce ad un mio cliente – modalità CONTO VENDITA – specificando appunto nella causale conto vendita. A distanza di tre mesi chiamo il mio cliente per vedere se aveva venduta la merce, mi risponde che ha venduto solo 7 pezzi su 10 consegnati e che vuole pagarmi i 7 venduti e continuare ad avere in conto vendita gli altri 3 rimanenti.

    Mi trovo davanti a questo problema: quando vado ad emettere fattura partendo dal 1° DDT iniziale (10 pezzi merce consegnati) la fattura viene fuori con appunto 10 pezzi vendita fatturati…il mio commercialista mi ha consigliato di creare una nuova voce sotto richiamando lo stesso 1° DDT iniziale e inserendo come voce negativa i 3 pezzi che rimarrebbero sempre al mio cliente emettendo poi un nuovo DDT di conto vendita con solo i 3 pezzi che lui vuole comunque mantenere.

    E’ giusta come soluzione? Mi consiglia di meglio? Il cliente non dovrebbe farmi un DDT di reso merce prima che io vada a riemettere il secondo DDT per i 3 pezzi che vuole continuare a mantenere? MI faccia gentilmente sapere, grazie

    • Il comportamento standard prevede che si faccia fattura del solo venduto, modificando la quantità a 7. I rimanenti 3 rimarranno in conto vendita (per massimo un anno) e verranno fatturati, richiamando lo stesso DDT in future fatture.

      • Salve e grazie per la risposta!
        Teoricamente sapevo che la cosa migliore da fare era emettere fattura per quelli venduti e lasciare quelli invenduti in conto vendita max per un anno e poi richiamare stesso DDT in future fatture, come da lei consigliato, però in pratica vi è il problema del software e della gestione che non mi permette di operare in questo modo.
        Le spiego, se facessi come da lei consigliato non mi ritroverei più il DDT iniziale perchè verrebbe segnato come fatturato, quindi per me l’operazione obbligatoria da fare è quella di fatturare la parte della merce venduta e poi riprendermi in carico quella invenduta (praticamente in maniera fittizia) per poi riemettere un nuovo DDT per quella parte invenduta che rimane al cliente, solo così riesco a trovarmi con la contabilità.

        Il problema che si genera adesso e per il quale le chiedo consiglio è:

        per poter effettuare l’operazione suddetta la logica sarebbe che io emetto fattura per il venduto e il cliente emette lui DDT di reso in modo tale che tutto è lineare, però in pratica molte volte i negozianti non hanno nè il tempo di emettere ddt di reso nè voglia, ora le chiedo se fosse possibile che il mio agente vada dal cliente che vuole effettuare il reso a ritirare la merce e gli faccia firmare un modulo di reso con timbro, poi io allego questo modulo al DDT iniziale e fatturo solo quello che ha venduto. Potrebbe andare??? In alternativa esiste un modo per ritirare la merce che il cliente vuole restituire dal conto vendita e non far emettere ad esso il DDT di reso ma farlo in automatico noi fornitori, tipo emettendo DDT noi con causale “ritiro merce rese”?????

        • Purtroppo nessuno dei sistemi segnalati è percorribile. Il DDT lo deve fare il negoziante. Un suggerimento potrebbe essere di fare delle fatture di acconto del venduto per poi alla fine dei 12 mesi, dopo i quali o si fattura tutto o si ritira, fare la fattura finale dei prodotti con il richiamo del DDT di conto vendita ed il richiamo degli acconti.

  221. Buonasera
    é sorto un problema a lavoro
    Un nostro cliente ci ha fatto un ordine per la saldatura di particolari in contolavoro. non potendo eseguire il lavoro nei tempi richiesti abbiamo chiesto al cliente di farci la boll a in c/l con destinazione una terza azienda che iabitualmente ci dà una mano.
    I trasporti avvenivano puntualmente una volta per settimana ma a metà dicembre abbiamo deciso di far fare il lavoro a una quarta ditta escludento la terza. il problema è che sulle bolle del cliente la destinazione non è mai stata cambiata e nessuno fino ad oggi si è accorto che come destinatario risulta sempre la precedente ditta.
    Come posso fare per mettere tutto apposto ??
    Vi ringrazio per l’attenzione

    Saluti

    • Correggere a mano su tutte le copie dei DDT il luogo di destinazione. Se non è possibile, lasci tutto stare sperando non ci sia mai un controllo così puntuale da far emergere questa anomalia. La sanzione comunque sarebbe modesta.

  222. buongiorno, vedo che sulle copie delle nostre bolle che restano in azienda (compresa la copia che viaggia con la merce e poi rientra firmata dal cessionario) viene sempre riportata la dicitura “copia non valida ai sensi del dpr 672/78. E’ corretto? premetto che da noi vengono utilizzate per spedire licenze del nostro software alle pubbliche amministrazioni (sia per venderle sia in prova gratuita) o per trasferire beni (pc o notebook) da una sede aziendale all’altra. Se evito direttamente la dicitura sono in regola? grazie infinite per l’attenzione e buona giornata

  223. Salve dr. Gardini vorrei esporre la nostra situazione e chiedere un suo parere.
    un nostro sub appaltatore acquista merce che viene consegnata presso il nostro deposito, nei giorni successivi dovremmo provvedere a trasportare la merce al sub appaltatore presso il cantiere dove sta operando e noi siamo appaltatori. E’ corretto emettere il ddt con causale “consegna merce in deposito presso di noi” ed indicare come mittente e destinatario il sub-appaltatore?
    Grazie

  224. Buongiorno, faccio il falegname e sono abituato ad emettere i ddt per la merce che consegno ma domani mi trovo a fare delle consegne particolari e non so come mi devo comportare, ecco tutte le mie consegne:
    1) devo trasportare dei materassi di proprietà del cliente al negozio dove li ha acquistati per effettuare delle modifiche, devo fare il ddt e che ci devo scrivere?
    2) devo riconsegnare delle zanzariere ad un cliente, avevano dei problemi e mi sono state sostituite in garanzia,come mi devo comportare?
    3) devo consegnare un vecchio portone di proprietà del cliente che deve installarlo per conto suo in un altra abitazione.

    Ringrazio anticipatamente per le risposte.

  225. Buongiorno,
    vendo prodotti all ingrosso con il mio furgone.
    Ho sempre compilato un ddt con la citazione della tentata vendita ed emissione della fattura nell immediato.
    Mi trovo, per accontentare alcuni clienti, ad emettere solo per loro un ddt come nota di consegna, per poi fatturare in un unica soluzione tutti gli acquisti del mese.
    E’ giusto secondo lei, continuare ad uscire con un ddt generale come sempre, emettere a questi clienti una nota di consegna da un blocchetto apposito, ed al rientro scalare il tutto per la preparazione del nuovo ddt per il giorno seguente?
    La ringrazio per cortesia

  226. Buonasera Stefano, la mia domanda è un po’ più generale e divisa in 2 parti:
    1. è possibile rendere un automezzo aziendale un “magazzino viaggiante” dal quale, se eventualmente esce o entra merce, vengono emessi i DDT regolarmente?
    2. in caso affermativo al punto 1., devo emettere DDT ogni volta che muovo il mezzo?
    Il mio problema è che ho un mezzo aziendale con del materiale che utilizzo solo nel caso di assistenza al cliente con relativa sostituzione del reso (quindi mai vendita) e vorrei evitare di emettere DDT con relativo carico/scarico di tutto il magazzino ogni volta…

    Grazie mille
    Erik

  227. Salve,
    Volevo avere info riguardo il trasporto di merce.
    Io sono titolare di un’attività commerciale, trasporto ogni settimana il materiale acquistato.
    So che per il trasporto con corrieri o altro ci vuole il DDT ma siccome é mio è acquistato volevo sapere che documenti devo portarmi appresso. Io fin’ora viaggio con la prima fattura dell materiale delll’inizio della mia attività. Dovrei avere qualcos’altro per essere in regola se mai mi fermassero.

    Grazie mille

  228. Vendo a privati in e-commerce. Non emetto fattura, né scontrino fiscale. Registro giornalmente i corrispettivi sui pagamenti effettuati in anticipo dai clienti, a mezzo carta di credito.. Se emetto ddt per accompagnare la merce, posso evitare di emettere la fattura differita, in quanto vendita già “contabilizzata” ai fini Iva con la registrazione del corrispettivo?

  229. Buonasera,
    lavoro materiale per conto di terzi; vorrei sapere se nell’emettere il DDT con causale “reso da conto lav.” sono obbligato ad indicare il rifermento del DDT di carico materiale del mio cliente oppure no.

    Grazie e buon lavoro

    • Sì va indicato ed anche uno buona cosa per maggior chiarezza: semplifica la vita anche a te nella gestione dei tuoi lavori. Potresti per far proprio il massimo allegare copia del DDT di carico al DDT di restituzione. Semplifica il tutto in caso di controllo e rende la tua gestione trasparente.

  230. salve, volevo sapere gentilmente quale copia del D.D.T. per trasferimento materiale (poiché é redatto in 2 o 3 copie, blu-verde-arancione) deve rimanere al cedente e quale al cessionario la 1° o la 2° e viceversa?

  231. Ciao Stefano,volevo
    un informazione; ho un attività in frnachisindi consulenza e vendita a domicilio di alimenti per cani e gatti(privati),faccio regolare ricevuta fiscale sena intestazione del cliente,capita di fare sia tentata vendita ma per lo più consegne programmate,non ho mai fatto il DDt ,mi hanno sempre detto che non serve,volevo un tuo chiarimento su questo. (tengo sempre in furgone un ddt di acquisto dalla casa madre)

  232. Buongiorno,
    non vendiamo merci a peso ma quantità.
    Mi chiedevo se per l’indicazione nel ddt del peso del collo debba essere utilizzata una bilancia Fiscale, sottoposta a programma di manutenzione e verifica periodica, o essendo solo un dato statistico possa essere utilizzata una “normale” bilancia.
    grazie

    • Il dato del peso sul DDT può essere anche assolutamente stimato e non serve nessuna verifica fiscale in merito. Quasi sempre è un dato ad uso esclusivo dell’eventuale corriere o trasportatore. Ha rilevanza quasi esclusivamente per la tariffazione delle spedizioni (a peso/volume) o per la verifica del carico massimo di un autocarro/autoarticolato.

  233. buonasera, complimenti per le risposte molto accurate.
    Volevo chiedere: se porto i miei prodotti in giro per le fiere per venderli (non sono un ambulante, ma ho la licenza per vendere come ambulante proprio per le fiere), devo fare un ddt per tutti i prodotti che porto, o è sufficiente che faccio gli scontrini al momento della vendita? Nel viaggio di ritorno, devo avere un altro ddt, facendo l’inventario di tutto l’invenduto e scrivere pezzo per pezzo nel ddt? Premetto che ho 300 articoli differenti e sarebbe impossibile in fiera mettersi ad inventariare tutto. Ma non so che pesci prendere e come fare per essere in regola. La ringrazio anticipatamente per la risposta. Buona serata

  234. Ciao, ho qualche domanda per i DDT:
    1) quando non si tratta di DDT di vendita, le causali da inserire obbligatoriamente in un DDT, ad esempio c/ lavorazione, c/visione ecc, sono stabilite dalla legge o posso inserirle a mio piacimento. Il caso specifico riguarda il trasporto di attrezzature da lavoro da una sede all’altra della mia azienda. Mi sembra di aver capito, leggendo i precedenti post, che non e’ obbligatorio emettere DDT in questo caso, pero’ per tutelarmi lo emetto. In questo caso la causale può essere “trasferimento attrezzature”o “prestito d’uso”? devo specificare di che attrezzature si parla?

    • Sul DDT devi specificare la natura e quantità dei beni quindi serve una descrizione che identifichi correttamente ciò che trasporti. Per la causale ci sono alcune causali, come indichi tu diciamo ‘di uso comune’ ma puoi mettere qualsiasi motivazione reale che descriva il motivo del trasporto.

      • Buongiorno, in base alla sua ultima risposta, capisco che le causali del ddt ( c/visione-c/riparazione-c/campionario-omaggio-vendita-c/vendita- c/reso ) non sono le uniche obbligatorie, ma si possono inventare altre adatte al trasporto? Tipo c/sostituzione? Un’altra domanda: ogni dipendente della società per cui lavoro, trasporta nell’auto aziendale varie attrezzature che servono per svolgere la propria attività di manutenzione su impianti, ( cassetta attrezzi, tester digitale..); serve o meno un ddt o un elenco di quanto trasportato di proprietà dell’azienda per cui si lavora?
        Grazie per l’aiuto

        • Per le causali confermo che possono essere usate anche descrizioni del trasporto diverse purchè aderenti a descriverne la reale motivazione.
          Per gli strumenti di lavoro intesi come attrezzature non serve un DDT.

  235. Buongiorno.
    Sono un commerciante su aree pubbliche che, ogni giorno si reca con il proprio furgone su dei mercati diversi. Devo compilare anche io il ddt ogni mattina?
    Mi capita di rado di fare delle fiere, anche lì devo compilare il ddt?
    Grazie anticipatamente per l’aiuto che vorrà fornirmi.
    Buona giornata,
    Manuel Giangualano

  236. Lavoro come autotrasportatore in una coop in caso di trasloco delle masserizzie presso un privato (abitazione) è sufficente che stipuli con il propietario una scrittura privata che riguarda il trasloco indicante la quantita luogo e corrispettivo chiesto? in caso di controllo su strada posso avere contestazioni? O ci sono oarticolari formalità da espletare? Vorrei un consiglio grazie per l’attenzione

  237. Un quesito.
    Facciamo lavorare ad un cliente macchine utensili molto grosse e complicate che potrebbero aver bisogno di più di un anno per la lavorazione.
    Il mio dubbio è questo:
    io porto il macchinario da lavorare al cliente ed emetto DDT di conto lavorazione.
    C’è un termine perché il cliente mi riconsegni la macchina?
    e per quanto riguarda la fatturazione:
    il cliente vista la lungaggine della lavorazione mi chiede di fatturare degli acconti.
    E’ possibile?
    in questo caso il cliente emette fattura di acconto e fatturerà il totale quando mi verrà riconsegnata la macchina con DDT di Reso da conto lavorazione?

    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Maurizio

    • Non c’è un termine, se la lavorazione dura più di un anno la macchina potrà restare fuori tutto il tempo necessario.
      Il fornitore può fatturarti degli acconti, si tratta di accordi contrattuali tra di voi che esula dal campo fiscale.
      Sì all’emissione della fattura ‘finale’ il fornitore stornerà dal totale gli acconti già pagati.

  238. Buongiorno dott. Gardini, volevo chiederLe un aiuto, ho un’azienda di installazione mobili e box docce e centro assistenza, un mio cliente “A” mi invia la merce da installare, presso un magazzino di logistica “B” con un ddt con causale “conto lavorazione per installazione”, io vado a prendere la merce presso “B” e vado ad installarla presso il cliente finale “C”.
    Avrei pensato di dire al mio cliente “A” di emettere due ddt uno intestato al cliente finale “C” con causale c/vendita che farò firmare al cliente “C” finita l’installazione e poi ridarò al mio cliente “A”, ed il secondo ddt con causale conto lavorazione per installazione intestato a me e con destinazione il cliente finale “C”, il quale ddt poi citerò nella mia fattura di installazione.
    2° domanda
    Per la questione trasporto c/terzi e c/proprio, spero che non mi riguardi, in quanto io non addebito nessuna spesa di trasporto, faccio quest’operazione solo per poter aumentare le commesse che il mio cliente “A” può darmi.
    La ringrazio anticipatamente per la sua collaborazione, porgo distinti saluti.
    Marta

    • La procedura mi lascia perplesso perchè in questo caso A emette due DDT per la stessa merce e questo non è, a mio avviso proprio corretto. Potrebbe essere invece che A emette un DDT a voi con causale C/Installazione presso terzi. Voi la ritirate ed emettete il DDT per il cliente C con causale c/Installazione. Indicherete sul DDT il riferimento al DDT di A con sui avete preso in carico la merce. C firmerà per il ritiro il vs DDT e poi riceverà la fattura da A per merce e servizio. Voi fatturerete ad A il servizio fornito.
      Per la questione trasporto in questo caso nessun problema.

  239. Buonasera,
    le scrivo in merito all’uso del medesimo ddt con diversi trasportatori, dall’articolo pubblicato mi sembra di capire che sia necessario scrivere solo le credenziali del primo vettore, gli altri devono mettere il timbro? Si tratta di materiale che arriva in vendita o c\lavoro da fornitori\terzisti presso il magazzino e poi inviato a destinazione con un altro vettore.
    Grazie

    Manuel

  240. buongiorno. cortesemente le chiedo: se emetto un ddt con causale ricondizionamento (come a dire c/o lavorazioen) devo necessariamente indicare il ddt di ingresso della merce cliente “a scarico vs ddt xxxx del xxxxxxx”?
    grazie e complimenti per il contributo a tutti i naviganti!

  241. Buongiorno, ho una domanda da farle, ho creato un documento di trasporto dove metto souvenir in conto vendita, la domanda è questa passato un mese ritiro l’invenduto e fatturo e poi faccio un nuovo ddt con la stessa merce con più pz naturalmente. come gestisco il ritiro? dato che se uno vede il ddt senza sapere il ritiro dell’invenduto risulta che ho fatturato meno pz rispetto a quelli che ho consegnato?

    Grazie per la gentile risposta.

  242. Salve, nel caso di tentata vendita sarebbe possibile emettere un DDT iniziale generale con più colonne ed indicare in esse lo scarico ed il ricarico senza dover necessariamente riemettere ad ogni riassortimento un nuovo DDT?
    Grazie mille e complimenti

  243. Buonasera!
    Vorrei sapere se la procedura seguente è esatta:
    un fabbro cambia serratura ad un privato.
    1. Va dal privato, rileva il tipo di serratura,
    2. va dal ferramenta e compra la serratura.
    3. Il ferramenta gli consegna la serratura, non emette nessun DDT ma solo una fattura riassuntiva settimanale al momento del pagamento, indicando per ogni articolo un numero di ordine.
    4. Il fabbro emette un proprio DDT indicando il nome del cliente e poi emette una Ricevuta finale o Fattura quando richiesta.
    5. Basterebbe solo emettere la Ricevuta Fiscale per la serratura e poi aggiungere la Manodopera?
    6. E’ meglio farsi emettere dal ferramenta un DDT per ogni consegna?
    Potrebbe consigliarmi la procedura esatta da seguire? Grazie infinite.

    • Quando si acquista un prodotto deve essere emessa o fattura immediata o DDT, quindi la ferramenta deve emettere subito uno dei due documenti. Tu poi farai la fattura o ricevuta fiscale al tuo cliente a seconda della sua richiesta/necessità fiscale.

  244. Salve sono un agente in tentata vendita ma non ho il mezzo dell’azienda.Carico una volta ogni 15gg con un furgone di un collega,la ditta mi fa ddt della merce.All’arrivo nella mia zona scarico tutto in un MIO LOCALE e giornalmente consegno ai clienti facendo il ddt intestato alla ditta produttrice.La mia domanda è ma se mi ferma la gdf la multa la fanno a me o all’azienda(con cui mi sto scontrando in quanto penso che mi debbano fornire un mezzo per essere in regola)?Ho un regolare mandato d’agenzia ma la mia paura è che in caso di controllo rischio addirittura il ritiro del libretto di circolazione.Posso pretendere il mezzo o l’azienda non e’ obbligata?Grazie mille.

    • Il mezzo aziendale è una scelta/accordo contrattuale fra te e l’azienda mandataria. Tu come agente puoi tranquillamente trasportare merce aziendale se previsto dal tuo contratto (in questo caso capisco che lo è). Per cui nessun rischio da parte tua e nessun obbligo da parte dell’azienda.

  245. Buongiorno, lavoro da poco in ditta di impianti elettrici e vorrei capire bene come procedere con i ddt nel caso di realizzazione di impianti: la ditta acquista i materiali e li porta così come sono oppure già assemblati nel cantiere. Io faccio ddt di consegna (causale VENDITA?) in maggio ma gli accordi contrattuali prevedono il primo acconto quando si sono finiti di montare per esempio tutti i quadri elettrici e questo può avvenire 3 mesi dopo l’inizio dei lavori: posso fatturare il ddt di maggio ad agosto? Oppure come devo comportarmi all’emissione del ddt? Grazie

    • Se il DDT ha causale ‘Vendita’ dovrai fatturarlo con competenza Maggio. Per poterlo fatturare ad Agosto io farei un DDT con causale C/Lavorazione o c/Installazione presso terzi in modo da poterlo fatturare entro un anno (quindi ad esempio i tre mesi dopo la consegna fisica).

  246. Salve, vorrei avere chiarimenti riguardo i ddt, quando chiudo un contratto con un cliente per un impianto idraulico inizialmente faccio fattura immediata per firma contratto poi successivamente inizio a portare i vari materiali e con che tipo di ddt li devo far uscire dal deposito visto che non faccio la vendita singolarmente ma fanno parte di un solo lavoro?. Un altra soluzione affinché io non faccio ddt può essere che quando acquisto faccio mettere sul ddt o fattura la destinazione ?. Quando acquisto materiali che poi assemblo in deposito per poi portarli al cliente come faccio per scaricare i materiali ?. Grazie.

    • Caso 1: va fatto un DDT con causale: Consegna per installazione (o simile).
      Caso 2: Sì puoi farlo nel caso di DDT o Fattura accompagnatoria. Ricordati quando poi fatturi al cliente di metterne i riferimenti in evidenza.
      Caos 3: Va fatto un DDT con i prodotti finiti ed una scheda delle lavorazioni effettuate con l’elenco dei materiali usati da tenere poi allegata alla tua copia del DDT di consegna.

  247. Salve, sono a chiedere un nuovo chiarimento: nel caso di un cantiere complesso, la ditta fa arrivare i materiali direttamente in cantiere(ddt intestato alla ditta XX, destinazione YY): quando fatturerò il primo acconto (dopo circa 2 mesi da inizio lavori) devo fare l’elenco di tutti i ddt della merce arrivata in cantiere? Consideri che saranno almeno almeno una cinquantina…forse più…vorrei evitare…Grazie

      • Quindi quando faccio la prima fattura fra 2 mesi (1°sal stato avanzamento lavori, alla posa dei tubi) devo fare l’elenco di tuttti i ddt della merce consegnata fino a quel momento? E’ obbligatorio fare questo dettaglio anche se al cliente non interessa?(consideri che in cantiere nessuno controlla la merce che arriva a parte il direttore dei lavori della nostra azienda). Il committente non ci ha mai richiesto copia dei ddt della merce anche quando sono stati fatti altri cantieri. Grazie della cortesia.

        • Se la fattura di acconto riporta solo: I acconto lavoro per contratto N xxxxxx del xx/xx/xxxx non serve riportare, se invece la fattura di acconto riporta (cosa non consueta) l’elenco dei materiali, vanno riportati anche i DDT.

  248. Buongiorno,

    Le chiedo se può aiutarmi a trovare una soluzione a questo caso. In una vendita con consegna franco destino il trasportatore incaricato non produce al committente (dopo oltre un anno) il ddt controfirmato dal destinatario il quale sostiene addirittura di non aver mai ricevuto la merce e quindi di non doverla pagare. Il venditore in che modo può rivalersi sull’acquirente o sul trasportatore, considerata la prescrizione di un anno che vige in materia di spedizione e trasporto?
    Grazie, Riccardo

    • Trascorso l’anno diventa difficile, salvo siano state inviate al trasportatore lettere con esplicita interruzione della prescrizione. Comunque è un aspetto legale più che fiscale quindi ti consiglio un avvocato che possa seguirti in questa pratica.

  249. Buongiorno, vorrei una risposta ad un mio dubbio: se annullo una bolla di reso merce, per esempio con il numero 5, la bolla successiva avra’ il numero progressivo 5 o il 6?

  250. Buongiorno Stefano, ho un cliente che mi fa questa richiesta: sul DDT che faccio a questo cliente sono costretta ad indicare le voci ( per la maggior parte delle volte sono codici incomprensibili )che mi vengono applicate dai miei fornitori e questo cliente pretende che gli aggiunga una descrizione voce per voce con specificato se si tratta di hardware oppure di software oppure di licenze e fino a qui ci stò…..ma successivamente mi obbliga a modificare la mia fattura facendomi raggruppare più voci in un unica voce dicendomi che per legge io posso modificare la descrizione della mia fattura rispetto al contenuto del mio DDT: mi conferma ciò? davvero posso farlo?grazie mille e buona giornata.

    • Essendoci il DDT questo è possibile in quanto la descrizione dei beni è già presente nel DDT. Estremizzando la fattura potrebbe riportare anche solo i riferimenti al/ai DDT e gli importi e basta.

  251. Buonasera, mi è venuto un dubbio. Quando il trasporto lo fa il cedente io non faccio mai firmare la ddt. Mentre se è il cessionario, faccio firmare conducente e destinatario.
    E’ giusto?

  252. Buongiorno e complimenti, vorrei chiederle se un acconciatriche che deve partecipare ad una fiera in Albania, ha bisogno di un Ddt per trasportare esclusivamente attrezzi da lavoro quali piastre, spazzole forbici, phon.
    Grazie del tempo che mi dedicherà

    • La questione è complicata perchè dal punto di vista regolare dovresti ‘esportare’ i mezzi del tuo lavoro (l’Albania non è in Area Schengen). Trattandosi di poche cose, ti consiglio di metterle in una borsa e portarle come se fossero oggetti per la cura personale, non impazzisci e non dovresti avere problemi.

      • Grazie mille, sono d’accordo ma se uno invece volesse fare le cose a norma quale sarebbe la procedura? Secondo, lei in caso di controllo potrebbero fare problemi, non credendo alla mia versione?

        • La procedura prevede di fare a tutti gli effetti una esportazione, con la redazione dei documenti necessari oltre al DDT, le pratiche presso agenzia delle dogane ecc… il tutto due volte per andata e ritorno. Un buon escamotage è utilizzare un corriere per spedire il tutto, si occupano loro delle pratiche doganali. Bisognerebbe vedere il materiale ma non credo ci sarebbero problemi a passarli per uso personale.

          • ok grazie anche se la cliente per stare tranquilla vuole comunque avere un pezzo di carta. Le sto facendo una bolla con lei mittente e destinatario la fiera in Albania con elenco attrezzature e materiale pubblicitario. Giusto per avere qualcosa in mano se non dovessero credere all’utilizzo personale.

          • Quindi mi consigli qualcos’altro? Sono comunque attrezzature minute, per uso quindi diverso dalla vendita. Non dovrebbero farle problemi, loro si imbarcano il 24

  253. buongiorno, ho consegnato merce in conto deposito presso un cliente, ho emesso regolare ddt con causale deposito, c’è un limite temporale entro il quale la merce viene considerata acquistata? e quindi obbligata ad emettere regolare fattura di vendita? grazie Giulia

    • Entro 12 mesi, trascorsi i quali o si provvede a ritirare la merce con DDT di reso oppure si procede alla fatturazione. Le operazioni possono essere fatte anche parziali, parte reso e parte fatturato.

  254. salve, se per strada mi ferma la guardia di finanza, e controllano il mio furgone con materiale di rifiuto senza DDT, il verbale va contro il conducente del veicolo o contro la società per cui si lavora ?

  255. complimenti per questa pagina. Utilissima!
    Le chiedo se è corretta la seguente procedura.
    Il soggetto A acquista del materiale dal soggetto B. Il materiale però non viene consegnato ad A, ma A ha richiesto a B di consegnarlo a C, che lo terrà in deposito (con regolare contratto di deposito). C provvederà a consegnare i beni ai clienti di A.
    1) B emette un ddt con causale VENDITA ad A con consegna a C. E’ necessario che B scriva nel testo del DDT che la consegna a C avviene in conto deposito? In caso affermativo, come dovrebbe essere l’annotazione? Se B non dovesse apporre alcuna annotazione, C non potrebbe dimostrare (se non con il contratto stipulato con B) che il materiale che ha presso il suo magazzino non è suo, giusto?
    2) quando C consegnerà il materiale ai clienti di A emetterà un DDT con causale VENDITA con annotazione “materiale consegnato per conto di A”, corretto? A procederà poi a fatturare al suo cliente con indicazione degli estremi del DDT emesso da C per conto di A.
    La ringrazio.

  256. Si tratta di movimentazione di pallets in legno.
    Vendiamo la merce su pallets ed i pallets vengono fatturati al cliente. Quando il cliente li restituisce viene emessa una nota di credito al cliente. Purtroppo al momento del reso il cliente non sempre emette il DDT, per cui la merce viaggia senza il DDT.
    Ma per giustificare la nota di credito possiamo noi emettere un DDT che invece dovrebbe emettere il cliente?
    Ringrazio per la cortese risposta.

  257. Buongiorno Dottor Gardini
    Lavoro presso una azienda di recapito per conto terzi dove ricopro il ruolo di responsabile operativo.
    Qualche tempo fa dovevamo trasportare 5 scatole di posta dalla sede all’abitazione di un nostro postino, quando veniamo fermati dalla guardia di finanza.
    Dopo aver aperto il portellone del mezzo ci chiedono il documento di trasporto ma nel caso di trasporto ad un nostro dipendente aziendale ( postino ) non lo abbiamo mai prodotto.
    Volevo capire se è un obbligo o meno.
    Grazie in anticipo.

    • Se si trattasse di ‘merce’ non avrei dubbi nel dire che il DDT è obbligatorio. Nel caso della corrispondenza (perchè mi pare di capire che si tratti di questo) ho dei dubbi e dovrei fare degli approfondimenti, ma a mio avviso dovrebbe essere esentata dall’emissione di DDT.

  258. Salve, ho comprato un nuovo blocco di Documenti di trasporto. come mi devo comportare con la numerazione? devo partire dal numero 1 , continuare la precedente o ogni anno solare devo partire da una nuova numerazione?
    ringrazio e saluto

  259. Un mio amico, regolarmente iscritto, esegue lavori di riparazione e sostituzione di pezzi di sua fabbricazione su macchinari presso aziende sue clienti.
    l’esecuzione di questi lavori comporta cifre piuttosto elevate che le aziende gli chiedono di poter pagare dilazionatamente (anche 24 mesi) mesi emettendo fattura di volta in volta in prossimità delle scadenze pattuite per l’importo relativo alle scadenze stesse.
    Di fatto lui ha già fatto i lavori e fornito i pezzi.
    Può emettere un DDT dei pezzi forniti e fatturarli dopo oltre un anno?
    Come può fare per giustificare la manodopera prestata oggi e fatturata dopo oltre un anno?

    Grazie, mille.

    • E’ un po’ difficile da gestire. La cosa più corretta è fatturare tutto a fine lavoro con l’iva pagate per cassa (da versare solo dopo l’incasso).
      Diversamente dovrebbe tenere formalmente aperta la commessa (come se il lavoro non fosse finito) e fatturare mese per mese una sorta di stato avanzamento lavori.

  260. Ciao la mia azienda appena nata..emette fatture differite ed immediate,inizialmente ero solo io a fare il trasporto adesso la produzione è aumentata quindi facciamo le consegne con due camion diversi.Mi chiedevo se per ogni camion deve andare una fatturazione diversa,perchè ti spiego solo per alcuni clienti faccio fatture differite per gli altri faccio fattura immediata.E’ corretto avere un registro iva per ogni camion…?

  261. Buongiorno, vorrei sapere se in caso di trasporto alimenti catering per matrimonio, dalla sede dell’azienda al ristorante devo emettere ddt.
    Grazie
    Vito

  262. Buon pomeriggio Dott. Gardini.
    Devo trasferire c/o la ditta A, merce molto delicata in conto visione, che ci verrà restituita soltanto se il trasporto non ne comprometterà l’integrità, altrimenti la ditta A provvederà a sue spese a disfarsi del materiale, evitandoci inutili costi di trasporto. Mi chiedevo come devo comportarmi, nel secondo caso (se la merce deve quindi essere distrutta e non restituita) Io pensavo di emettere un ddt per merce in conto visione…e poi non saprei come chiudere la faccenda.
    La ringrazio anticipatamente.

    • In questo caso il conto visione direi che è la procedura corretta. Nel caso poi la merce non debba essere restituita per danneggiamento, andrà prodotto idonea documentazione dello smaltimento ed allegata al DDT di conto visione.

  263. Gentilmente, riuscirebbe a dirmi quale deve essere invece la procedura da adottare se la causale fosse ‘conto lavorazione’ e non conto visione?
    Grazie

    • Direi che vista la situazione sarebbe immotivato, non si tratta di questa specifica situazione: il conto lavorazione prevede la restituzione di un manufatto ‘contenente’ i prodotti inviati o comunque la restituzione dei medesimi prodotti modificati da un intervento di lavorazione.

  264. Buongiorno,
    siamo una ditta (sas) e ci occupiamo di impianti elettrici, avrei bisogno di sapere se una volta comprata la merce dal rivenditore (sia materiale di utilizzo interno come trapani, forbici ecc. che materiale che verrà utilizzato per il cliente finale es cavi elettrici, lampadine ecc), e depositata nel mio magazzino, quando la devo trasportare dal cliente finale per la lavorazione, devo fare una bolla con il materiale che trasporto ?
    Grazie molte

      • Buongiorno avrei una domanda. Un’azienda che vende impianti elettrici per l’agricoltura, consegna inizialmente il materiale da assemblare presso l’azienda cliente. Successivamente alcuni tecnici dell’azienda venditrice si recano presso il cliente e assemblano il materiale per la realizzazione dell’impianto.
        Il DDT di consegna dei materiali può riportare la dicitura “consegna di materiale per contratto d’opera” dato che la parte preponderante della fornitura è data dal materiale

  265. Buongiorno Dott. Gardini,
    un’azienda ungherese spedisce la propria merce con DDT intestato ai propri clienti italiani, ma la merce prima di essere spedita a quest’ultimi arriva e resta ferma nella sede logistitica italiana( che svolge questo servizio per l’azienda ungherese non essendone però una filiale), per poi essere successivamente smistata ai clienti a nome dell’azienda Ungherese. Chi svolge l’attività di logistica ha bisogno di licenze particolari? Esempio il DDT deve essere iscritto in sosta tecnica? grazie mille

  266. salve, sono titolare di una ditta individuale che produce infissi e altri beni in ferro e alluminio. Dovrò consegnare una serie di supporti ad un cliente presso un albergo dove si terrà un convegno medico. In tal caso ho già predisposto il ddt. Dopo due giorni dovrò riprendere questi supporti e riportarli presso la sede della mia ditta per smontarli e smaltire/riciclare il materiale. In questo secondo tragitto il ddt come dovrei compilarlo? Il mittente sarebbe il mio cliente e la mia ditta il destinatario? Come causale cosa dovrei apporre? Grazie per l’attenzione e per tutti gli utili consigli

    • Se fa un DDT tu, dovrai mettere come cliente sempre il tuo cliente e come luogo di destinazione la tua sede. Come causale indicherai “Ritiro materiale” o simile. Magari specifiche nel corpo del DDT “consegnato con ns DDT n… del ……”

      • Buongiorno.
        Mi occupo di produzione abbigliamento e talvolta, lascio la merce in conto vendita ai negozianti.
        Vorrei sapere innanzitutto se i numeri sequenziali dei DDT devono corrispondere alle fatture o, se possono eventualmente, avere due numerazioni diverse.

        Inoltre, vorrei sapere se posso creare DDT, DDT conto vendita e fatture in tre numerazioni diverse.

        Ultima domanda… E’ possibile fatturare ai negozianti prima che io abbia le fatture (emesse per esempio dalla sartoria) che provano la lavorazione della merce?

        Grazie anticipatamente e scusatemi per le tantissime domande!

        • La numerazione dei DDT è totalmente indipendente da quella delle fatture. Puoi avere due numerazioni ‘parallele’ dei DDT purchè siano identificate, tipo 1/A-2/A-3/A… e 1/B-2/B-3/B… Sì puoi fatturare anche prima purchè tu abbia avuto il DDT di restituzione della merce dalla sartoria, altrimenti consegneresti merce che ‘tecnicamente’ non hai e sarebbe irregolare. La fattura del tuo fornitore di conto lavorazione non è significativa in questo caso.

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