Guida Pratica alle Note di Variazione: Nota di Credito e Nota di Debito

La Nota di Variazione è un documento che serve a ‘correggere’ in aumento o in diminuzione una fattura emessa con valori errati. Questo tipo di documento, disciplinato dall’articolo 26 del D.P.R. 633/1972, deve essere emesso quando, dopo l’emissione della fattura o la sua registrazione, si verificano delle circostanze tali da determinare una variazione (in aumento o in diminuzione) di quanto indicato. Ecco alcuni esempi:

  • quando viene riscontrato un errore nella aliquota Iva applicata, o nella base imponibile oppure nella imposta
  • quando viene riconosciuto al cliente uno sconto o un abbuono non riportato in fattura
  • quando l’operazione, per varie cause, viene resa nulla come ad esempio con la rescissione o l’annullamento del contratto di vendita.

La Nota di Variazione ha gli stessi requisiti della fattura e deve quindi essere regolarmente numerata e datata. La nota di variazione deve essere emessa, con riferimento all’originaria fattura, per la differenza dell’importo risultante errato o concesso a titolo di sconto, ecc.

Esistono due tipi di note di variazione che prendono rispettivamente il nome di Nota di Debito (o Addebito) e Nota di Credito (o Accredito); vediamole nel dettaglio.

Nota di Debito – Variazione in aumento

Nel caso in cui, dopo l’emissione della fattura o la sua registrazione, aumenta l’imponibile ai fini Iva dell’operazione e la relativa imposta per qualsiasi motivo, incluso la correzione di errori o inesattezze, è necessario, per mantenere la contabilità allineata con la situazione reale dell’operazione o contratto, emettere questo documento che certifichi la variazione intervenuta. In questo modo saranno osservati correttamente gli adempimenti di fatturazione, registrazione, liquidazione e versamento delle imposte.

Alcuni esempi:

  • L’importo fatturato non è comprensivo di tutte le operazioni eseguite (merce in eccesso, prestazioni fatturate ad importi inferiori a quanto previsto da accordi, merci di natura e qualità diversa ecc…)
  • Uno sconto applicato per una particolare modalità di pagamento, poi variata in altra che ne prevede uno minore o nessuno sconto.
  • Uno sconto applicato direttamente in fattura al Cliente per il rispetto di determinate condizioni contrattuali poi non rispettate.

Ecco una Nota di Debito fatta con il modulo di fatturazione del gestionale Amica:

Nota Debito

Una nota di debito creata col software gestionale Amica 10 (Click per ingrandire)

Nota di Credito – Variazione in diminuzione

Quando, dopo l’emissione di regolare fattura a fronte di un’operazione, questa viene meno in parte o del tutto, ovvero ne diminuisce l’imponibile, il cedente del bene (merci o simili) o il prestatore del servizio può effettuare una variazione in diminuzione dell’imponibile con questo documento.

Per la nota di accredito non sono previsti specifici requisiti, pertanto essa assume l’aspetto di una fattura (frequentemente si utilizza lo stesso modulo delle fatture e si sostituisce la dizione “fattura” con “nota di accredito” o similare). La Nota di Credito deve essere numerata e datata, deve contenere l’indicazione della variazione e della relativa imposta e i dati identificativi della fattura originaria a cui si riferisce.

Alcuni esempi:

  • dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione del contratto;
  • mancato ritiro della merce da parte cliente (ad esempio merce inviata con Corriere e respinta)
  • successiva applicazione di sconti o abbuoni previsti nel contratto originario
  • correzione per mancati sconti concordati e non applicati in fase di fatturazione

Se le variazioni in diminuzione derivano da successivi accordi tra le parti o da rettifica di errori o inesattezze nella fatture, tali variazioni devono essere eseguite entro un anno dall’effettuazione dell’operazione, quindi dall’emissione dalla fattura.

Vediamo un esempio di Nota di Credito realizzata con il modulo fatturazione del software gestionale Amica:

Nota di Credito

Esempio di nota di credito compilata e stampata col software gestionale Amica (click per ingrandire)

Registrazione in contabilità delle note di variazione

Per tutte due le tipologie di Note di Variazione (Note di Credito e Note di Debito) la registrazione nel Libro Giornale e nei Registri Iva segue la tempistica prevista per le fatture. Un esempio di registrazione contabile di nota di variazione verrà fornito in uno dei prossimi articoli della serie sulle scritture contabili che stiamo proponendo proprio in queste settimane. Rimanete sintonizzati!

Attenzione: Stefano Gardini sta completando la scrittura di Guida Pratica alle Fatture, ebook gratuito che include un capitolo dedicato all’argomento di questo articolo con approfondimenti, risposte alle domande frequenti e consigli pratici. Vuoi essere informato non appena sarà disponibile online? Clicca qui.

Altre letture: Note di Credito/Debito e IVA: un approfondimento

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225 pensieri su “Guida Pratica alle Note di Variazione: Nota di Credito e Nota di Debito

  1. IN CASO DI ANNULLAMENTO GIUDIZIARIO DEL CONTRATTO (DOPO ALCUNI ANNI), SE CHI HA EMESSO LA FATTURA NON E’ PIU’ SOGGETTO IVA, COME PUO’ EMETTERE LA NOTA DI CREDITO ?

  2. nel caso di un errore: io pensavo di essere in regime dei minimi e non avevo applicato iva in fattura a partire dal 1.1.2012, ora devo richiedere l’iva. Emetto nota debito computando l’iva in riferimento alle fatture sbagliate? Deve corrispondere una nota debito per ogni fattura da correggere?
    Grazie dell’attenzione.

      • Purtroppo D.L. 6 luglio 2011, n. 98 art. 27 ha modificato i criteri per accedere al regime contr. minimi. Io non lo sapevo, per questo ho sbagliato non richiedendo l’iva. Pur essendo sotto i 30000 annui per i 2012 posso solo usufruire della contabilita agevolata. Grazie dell’aiuto!

  3. mi è successa una cosa assurda.
    nel 2008 ho registrato una fattura x un carico gasolio.
    ma il carico non è andato a buon fine quindi la società fornitrice ha emesso nota credito sempre nel 2008 ma mai pervenutaci se non solo nel 2012. io cosa devo fare? posso registrarla con iva indetraibile 100%.

  4. Ho emesso tutte le fatture del 2011 ad un unico cliente, con dicitura “…Art.1 c.100 contrib.minimo) invece di inserire la corretta dicitura Art.17 c.6 Reverse charge.
    Come devo sanare le fatture emesse ?
    Grazie.

  5. Urge consiglio! Un tizio ha aperto partita iva nel corso nel 2011 optando per il regime dei minimi. Il problema è che successivamente ha emesso fatture (non moltissime) inserendo l’iva. Di questa cosa me ne sono accorta ora in quanto questa persona mi ha richiesto di fargli la dichiarazione dei redditi. Visto che questa iva non è stata portata in liquidazione, il contribuente può emettere nota di variazione per la parte relativa all’iva. Purtroppo non ho la minima idea di come impostare questa nota di variazione riguardante la sola iva….in più su quelle fatture il cliente ha anche provveduto a versare la relativa ritenuta d’acconto…..
    Help! Non so proprio come comportarmi nè per la nota di variazione, nè su come considerarle in contabilità per la predisposizione della dichiarazione…. :-(

    • Essendo del 2011 non emetterei Note di Variazione per l’IVA nel 2012, si crea solo una MEGA confusione perchè le stesse non possono essere emesse con data 2011, i cliente non le accetterebbero mai. Emettendole come 2012 invece si avrebbe una ‘soluzione’ ancora peggiore del problema. Immagino che il cliente quindi non abbia fatto nemmeno dichiarazione IVA. Penso che in questo caso l’ideale sia sentire con Agenzia Entrate qual’è la miglio soluzione di compromesso. Io penso sia; a) dichiarazione IVA tardiva, b) versare l’IVA con la dichiarazione annuale con il ravvedimento operoso. Costa un po’ ma purtroppo io non vedo soluzioni migliori che quella di ‘far finta’ di avere parte della contabilità in Regime dei minimi e parte in regime ordinario. Per la parte fatturata male si fanno i relativi versamenti e credo che nessuno (organi tributari) avrà mai nulla da obiettare. Ovviamente a reddito si porta tutto sotto regime dei minimi. Ribadisco di verificare la soluzione con Agenzia Entrate.

      • A questo punto, inserendo l’iva in fattura è uscito automaticamente dal regime dei minimi…(visto che sono fatture emesse nel 2011). Chiederò comunque conferma all’Agenzia delle Entrate. Grazie per la risposta :-)

  6. Per un pagamento effettivamente fatto nel febbraio 2012 ho emesso una fattura nel novembre 2011 (so che è strano ma è così).
    Inoltre in fattura indicai una ritenuta d’acconto del 20% perché ritenevo di non rientrare nel nuovo) regime dei minimi (varato nel tardo 2011 e che faceva scender la ritenuta a 0 e l’imposta dovuta al solo 5%).
    I chiarimenti AGE del maggio 2012 mostrano invece che sono sempre rientrato nel regime dei minimi dunque potevo emettere fattura senza ritenuta e pagare il 5% nella dichiarazione dei redditi 2013 relativa ai redditi “incassati” nel 2012.
    Posso risolvere in questo modo?:
    Emettere ora una nota di variazione con la quale annullo la fattura del 2011 perché emessa nel periodo di imposta sbagliato (2011 invece di 2012) o perché mi è stata ritenuta un imposta eccessiva (20% invece di 0 ? Contestualmente riemettere fattura corretta datata 2012.
    Domanda aggiuntiva: poiché il soggetto pagatore ha già versato la ritenuta trattenutami mi è stato consigliato di riemettere fattura nel 2012 con ritenuta del 20% e poi, nella dichiarazione 2013, andrò a credito rispetto al 5% effettivamente dovuto in tale sede… Ritiene fattibile questa soluzione?
    cordiali saluti

  7. salve ho bisogno di un consiglio. una azienda internazionale ha stipulato un contratto con una azienda italiana per resi sull’invenduto.nel contratto è scritto che l’accredito avverrà secondo i prezzi di listino,ma la merce resa è stata fatturata con forti sconti,qindi a un prezzo inferiore. puo l’azineda italiana chiedere l’accredito per un prezzo superiore anche se da fatture emesse il prezzo è decisamente inferiore? grazie ancora G

    • Il quesito è di ambito legale/civilistico e non prettamente fiscale quindi al di fuori della mia materia per cui quanto dico è solo un parere. Ritengo di no comunque in quanto questo violerebbe ogni ‘consuetudine’ che prevede che la merce resa sia accreditata seguendo esattamente i prezzi degli acquisti a ritroso. Il valore della merce resa è quello degli ultimi acquisti effettuati.

  8. Salve,
    avrei bisogno di una delucidazione.
    Gestisco un istituto di vigilanza e, per un servizio occasionale reso nei confronti di una persona (vigilanza a posto fisso per alcuni giorni e successive ispezioni notturne nei giorni seguenti), ho emesso fattura con data errata (antecedente al servizio reso) e descrizione non dettagliata.
    Il cliente ha, giustamente, elevato obiezioni sulla fattura da me emessa chiedendomi di emetterne un’altra con data esatta e descrizione dettagliata del servizio.
    Posso emettere una Nota di Credito a storno della prima fattura errata oppure questa è da ritenersi nulla e, pertanto, non mi sarebbe consentito (ed in questo caso come dovrei comportarmi per annullarla in contabilità)?
    Grazie in anticipo.
    Saluti

  9. Una questione di forma: ho emesso una fattura per rottami, quindi su DDT e FIR connesso, aggiungendo IVA ordinaria.
    Dopo un mese mi si chiede la variazione per errato importo al chilo applicato ed errato assoggettamento IVA.
    Fattura nata male!!! Emetto nota di credito a storno totale e riemissione in data successiva di oltre un mese, con IVA ESENTE.
    Ora, credo di aver comunuqe fatto un errore: pur essendo giustificato lo storno totale non avrei dovuto rifatturare perchè ovviamente da DPR le merci o rottami avrebbero dovuto esser fatturate prima, avrei invece dovuto inserire tutte le variazioni nella stessa nota di variazione da cui sarebbe scaturito il credito da detrarre successivamente da parte del cliente.
    Giusto o comunuqe l’aver rifatturato DDT e FIR a due mesi dalla loro emissione non è un errore vista la Nota credito?? Capisco che è uno spaccare il capello in 4 ma consentitemi il confronto con altri pareri, più auterovoli del mio!!!

    • Purtroppo sono sempre questioni opinabili e quindi soggette a interpretazione in caso di controlli. In ogni caso di solito viene considerata la ‘buona fede’ e nel caso specifico mi pare non ci siano problemi o dubbi che l’operazione si stata fatta per evadere qualche obbligo o qualche somma dovuta all’erario. Penso tu possa stare tranquillo (ragionevolmente)

  10. SALVE. HO UN PROBLEMA. HO RICEVUTO UNA NOTA DI CREDITO DATATA APRILE 2012 DI CIRCA 1000 EURO FUORI CAMPO IVA ART. 26 DPR 633/72 E CHE RIGUARDA UNO SCONTO COME DA ACCORDI COMMERCIALI CON LA DITTA FORNITRICE (UNO SCONTO CHE RACCHIUDE TUTTO IL 2011). COME DEVO REGISTRARLA IN CONTABILITA’? NON SI RIFERISCE AD UNA FATTURA IN PARTICOLARE, QUINDI COME FARE CON LO SPESOMETRO?
    GRAZIE

    • Per la registrazione procedi come per una qualsiasi altra nota di credito, stando ben attento se ha l’indicazione 2011 a portarla in competenza all’anno specificato. Per il redditometro in effetti è un bel dilemma al quale non so darti soluzione. Bisognerebbe chiedere ad Agenzia Entrate. Di solito in questi casi si preferisce fare una fattura al fornitore per l’importo da ricevere: è tutto più facile.

  11. Buon pomeriggio, dovrei emettere delle note di accredito riferite a delle fatture relative a lavori che dovevano essere eseguiti entro il 31.12, ma che andavano fatturati prima del 30.09. Purtroppo per cause non imputabili alla nostra ditta, abbiamo realizzato opere per l’ammontare del 15% del contratto. Il resto del lavoro non può essere portato a termine in questo momento nè in un futuro prossimo. Il committente vorrebbe saldare le fatture per il solo l’ammontare dei lavori eseguiti. Per poter stornare il 90% dell’importo fatturato inerente i lavori effettivamente non realizzati, che dicitura dovranno riportare le note di accredito?

  12. Buongiorno, mi servirebbe un aiuto. Sono architetto a partita iva. Ho cominciato con il regime ordinario, ad aprile 2011 sono passata a regime agevolato ma avevo già emesso 3 fatture (nelle quali avevo quindi incluso l’iva). Ho allora emesso una nota di credito relativa alle fatture di cui sopra per stornare l’importo dell’ iva ed ho restituito la somma con ore lavorate in più.(anzichè dargliela cash). Ieri, il commercialista del mio cliente mi dice che per mettere a posto la contabilità devo emettere una fattura ma non capisco il perché. Le mie domande sono: 1) contabilmente parlando la nota di credito non metteva a posto le cose? A che pro emettere la fattura? 2) Premettendo che nel 2012 sono passata nuovamente al regime ordinario, se io emetto fattura dovrò calcolare l’iva rimettendoci. Come mi devo comportare? Sperando di essere stata chiara, attendo con ansia una sua risposta e la ringrazio molto.

    • La fattura va emessa perchè la somma degli importi delle fatture deve essere uguale agli importo pagati, ed in questo caso la cifra pagata è più alta della nuova fattura senza IVA. Se oggi emetti una fattura per l’importo residuo e aggiungi come dovuto l’IVA il cliente ti dovrà versare la parte mancante, cioè il valore dell’IVA che per te non è un guadagno in quanto la verserai, per il cliente non è un costo in quanto la recupera da quella che deve versare.

  13. Salve,
    ho questo problema: ho emesso una fattura per una prestazione di servizi ad un mediatore che non mi ha saldato la fattura. In forza di una legge specifica, ho chiesto tramite vie giudiziali la rivalsa al commitente della prestazione: colpito da decreto ingiuntivo, il commitente è “costretto” a pagare me (dopo aver pagato il mediatore, nel frattempo sottoposto ad istanza di fallimento) ma pretende giustamente un documento contabile per effettuare il saldo. Posso emettere al favore del committente una nota debito e chiudere la fattura originaria mediante giroconto (una sorta di triangolazione)? E la nota debito deve essere assoggettata ad IVA??Grazie mille per l’attenzione!

    • Ok per l’emissione di una nota di debito, che va assoggettata ad IVA se non ricorrono eccezioni per l’esenzione. La fattura originaria invece va chiusa con Nota di Credito in quanto la richiesta, già soddisfatta da altro soggetto, non è più legittima.

  14. Buongiorno,
    Mi servirebbe un consiglio. Un nostro fornitore ha emesso una fatura nel 2010 e una nel 2011 per servizi. Ora devono emettere una nota di accredito con F.C. IVA ART. 26. Devono emettere la nota di accredito per l’importo totale delle fatture (IVA compresa) o soltanto per l’imponibile delle due fatture?
    Grazie mille.

  15. salve, sto costruendo casa e sara’ la mia prima casa quando finita ma al momento la casa dove abito e’ ancora intestata a me, ho gia stipulatp un preliminare di vendita. posso pagare gli acconti dell’impresa iva al 4% anche se non possido ancora i requisiti x usufruire iva agevolata? grazie

    • Purtroppo no. La legge specifica chiaramente per i contratti d’appalto: per l’applicazione dell’aliquota IVA del 4% è necessario il possesso dei requisiti prima casa (voce 39 tabella A, parte II allegata al D.P.R. n. 633/1972); pertanto, è necessario che le fatture siano emesse successivamente alla vendita della prima abitazione.

  16. Nel giugno 2012 ho emesso un fattura art.7 ter a un cliente polacco per prestazione di servizi, regolarmente segnalata in Intrastat presentato entro il 25 luglio successivo. In data 10.10 mi è arrivata comunicazione del cliente che l’intestazione (partita iva compresa) è errata. Avendo 2 registri IVA vendite (uno per le fatture immediate e uno per le fatture differite), devo registrare la nota di credito e fattura corretta nello stesso registro usato per la fattura errata o è indifferente? Naturalmente ad ottobre rettificherò Intrastat per nota di credito.

    Grazie

  17. A distanza di molto tempo ci si accorge di una fattura con iva errata. Eventuali rivalese ricadrebbero su chi l’ha emessa o su chi l’ha pagata?
    Grazie

  18. Buongiorno,

    Le sarei grato se mi aiutasse a capire se è possibile fare storno e immediata riemissione fattura perché i termini di pagamento sono errati. Diciamo il cliente ha diritto a 60dffm e il primo documento è stato erroneamente emesso a 30dffm. Posso stornare e riemettere con termini corretti? Sarebbe solo per questo motivo.

    Grazie mille, Vincenzo

  19. salve, devo riconoscere uno sconto fine anno ai clienti, come mi regolo facendo le note ? l’iva dei miei prodotti che gli ho venduto è del 10 % l’iva delle n.c. resta sempre al 10 % ? grazie

  20. Salve, ho emesso fatture ad un cliente con iva al 10% per l’anno 2010/2011/2012, ora mi dice che l’iva da applicare è quella ordinaria (quindi al 20% e al 21%) e mi chiede note di variazione per tutte le fatture.
    Posso emettere NC per la sola iva inserendo l’importo senza imponibile?
    Devo emettere NC distinte per ogni fattura da variare?

    • Il problema è abbastanza complesso e le consiglio di consultare il suo commercialista in quanto per le fatture 2010 e 2011 la dichiarazione IVA è già stata fatta e ci possono essere anche implicazioni importanti di carattere penale oltre che tributario.

  21. Salve, ho emesso una fattura a gennaio 2011. Ora devo emettere una nota credito novembre 2012. Posso recuperare l’IVA o va emessa con art. 26

  22. Salve,
    Qualche giorno fa, un vecchio cliente mi ha contattato per chiedermi di fargli un nota di credito per una fattura datata 19 dicembre 2011 che io gli avevo chiesto di rimpiazzare con una altra per le stesse prestazioni (ero al tempo un architetto autonomo) con la data del 1 gennaio 2012 e con lo stesso totale. Avevo pensato di dichiarare quest’ultima per il 2012. Lui mi aveva dato il suo accordo. Adesso mi fa sapere che lui per errore ha dichiarato per il 2011 la fattura da rimpiazzare anche se non me l’aveva mai pagata. Lui mi ha pagato, tramite versamento bancario, quella del 1 gennaio 2012 come d’accordo. Le mie domande sono le seguenti:
    1. Posso io fare adesso a suo favore una nota di credito per una fattura, quella di dicembre 201, che io non ho mai dichiarato perché credevo rimpiazzata e che lui non mi ha mai pagato?
    2. Devo preoccuparmi per il fisco per questo suo errore?
    Grazie in anticipo per la vostra risposta.
    Salvatore

    • Ovviamente nessuna NC per una fattura mai registrata. Se invece, come capisco, il tuo cliente ha registrato la fattura, ovviamente dal punto di vista fiscale i problemi ci sono. In pratica le dichiarazioni IVA e UNICO (redditi) relative all’anno 2011 sono ‘infedeli’ alla situazione reale. Ti consiglio di rivolgerti ad un buon consulente fiscale (commercialista) al fine di valutare pro e contro di un ravvedimento sia dichiarativo sia dal punto di vista dei pagamenti. Ci sono i tempi per poterlo fare a costi modesti e senza implicazioni di carattere giudiziario.

  23. Buongiorno, ho ricevuto il 13.01.2012 e registrate note di credito da un gestore di energia elettrica con l’iva al 20% per il recupero di servizi erroneamente addebitati prima dell’entrata in vigore della nuova aliquota al 21% , la dichiarazione Iva 2013 però, nel VF non prevede la gestione dell’aliquota al 20%, come mi devo comportare ?Grazie

  24. Buongiorno,
    il mese scorso “Novembre 2012″ ho emesso ad un cliente una fattura per x , accortami di non aver inserito una voce ho corretto la fattura con il nuovo importo, ma aimè, al cliente è finita la copia con l’importo della prima fattura.Per spiegarmi meglio il cliente si trova ad aver registrato la fattura di 500,00 euro ed io di 550,00. Ambedue l’abbiamo registrata e abbiamo pagato/compensato l’Iva, come posso fare per sistemare la cosa. Mi stò sbacillando senza trovare una soluzione, conto tanto su un vostro aiuto. Grazie

    • Purtroppo una soluzione ‘pulita’ non c’è, o meglio, una soluzione lato vostro non c’è. La cosa da fare è che sia il vostro cliente a fare una registrazione di rettifica (come se avesse ‘sbagliato’ a registrare la fattura). Dal suo lato non ci sarebbero sanzioni perchè ha solo differito la messa a costo di una parte dell’imponibile e differito la messa a credito dell’IVA. L’Erario di solito non hai mai nulla da dire se si richiedono i propri crediti in ritardo. Questa è, a mio avviso, l’unica soluzione sensata e indolore per tutti.

  25. Buonasera Sig Gardini, e grazie per la risposta, che mi ha tolto un grosso pensiero in merito al quesito del 13 dicembre 2012 11:34 .Nel frattempo mi è venuta un’altra idea e vorrei il suo giudizio se può essere corretta o no . Non volendo disturbare il cliente che già si è visto recapitare una fattura errata, se io facessi una nota di credito al cliente per l’importo della fattura in suo possesso e un’auto-nota di credito per la parte accedente, annotando sulle copie di mia competenza la motivazione e riemettessi la fattura così come sarebbe dovuta essere? Il differimento di un mese di 10,5 euro da versare (qualora emerga) non penso comporti una grave sanzione, cosa ne pensa?
    Ringraziandola sentitamente, porgo cordiali saluti.

    • Non funziona, non puoi fare una NC di una fattura che nella tua contabilità non esiste… Rimane inoltre il problema che il cliente ha registrato una fattura che tu non hai ed in caso di controllo incrociato…

  26. Gentilissimo dottor Gardini, ho letto con attenzione tutte le domande e le risposte che gentilmente avete dato. Il mio quesito è questo. Io sono il presidente di una ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) in regime agevolato leggi 398/91, 133/99 e 342/2000. Il punto: nella stagione passata 2011/2012 abbiamo emesso fatture per pubblicità ad una ditta che voleva pubblicizzare il suo marchio con regolare contratto stipulato per l’intero importo da fatturare con emissione di fatture mensili da settembre a dicembre 2011. Di queste fatture la metà sono state regolarmente pagate perchè le cose andavano bene, l’altra metà delle fatture non possono essere più onorate nonostante il servizio sia stato regolarmente prestato da parte della nostra ASD. Ieri in un incontro con gli amministratori mi hanno detto che non potendo onorare gli impegni vorrebbero una nota di credito per le fatture non pagate. La domanda: la nota di credito si può fare? L’ultima fattura risale al 27/12/2011. L’iva deve essere indicata FC ai sensi dell’art. 26 dpr 633? La nota di credito deve essere fatta per le fatture non pagate cumulando l’intera somma ed indicando date e n.ro fatture o singolarmente fattura per fattura? La nota di credito o le note di credito le posso emettere tutte oggi? Scusatemi per le troppe domande ma non ho mai avuto una situazione analoga.
    Cordiali saluti Antonio.

    • Le NC con IVA possono essere emesse entro 12 mesi dalla fattura a cui fanno riferimento. Diversamente vanno emesse senza il recupero dell’IVA come indica lei. Può fare una sola NC. Rimane il dubbio ‘legale’ di fare NC per un importo non pagato per cause diverse da contestazioni errori ecc… Io farei una lettera tra le parti per giustificare la rescissione del contratto e rendere più regolare la NC.

  27. Sono una terapista della riabilitazione che per tutto l’anno 2012 ha effettuato prestazioni regolari presso un paziente emettendo fatture mensili di circa 300 euro pagate con bonifico bancario da parte della famiglia.
    Per questioni legate a fondo per invalidità e grane che la asl sta dando alla famiglia, mi è stato chiesto di fare una nota di credito sull’intero ammontare delle fatture del 2012. Il mio dubbio è questo: non tanto che la famiglia poi non mi ridà i soldi che io dovrei “restituire” ma la giustificazione fiscale. Non si tratta di un reso di invenduti né di fatture non pagate né di un errore (sarebbe assurdo averlo ripetuto per 12 fatture), vorrei aiutare la famiglia ma non vorrei incorrere in guai fiscali.

    • Per fare una NC ci suole una motivazione ‘contrattuale’ altrimenti può essere vista come un tentativo di far diventare ‘nero’ una prestazione, soprattutto quando è integrale e senza validi motivi. Io in questa situazione non ci vedo motivi contrattuali validi per cui mi lascia molto perplesso l’idea della NC. E’ solo un’opinione, la valuti magari con un commercialista.

  28. Buongiorno Signor Gardini,
    ho bisogno di un consiglio su come operare al meglio.
    In data 31/12/2011 ho registrato fattura acquisto con aliquota 10% sbagliando, causa inversione cifre, imponibile. Mi sono accorto solo ora dell’errore, come posso risolvere problema? Sono ancora in tempo per emettere nota accredito interna con IVA a storno e registrare poi correttamente la fattura, è la procedura CORRETTA?

  29. HO EMESSO FATTURE PER ACCONTI INCASSATI DA ALCUNI CLIENTI CHE AVEVANO SOTTOSCRITTO UNA PROMESSA DI VENDITA IMPUTANDO IL CONTO A CLIENTI CONTO ANTICIPI PER LA COSTRUZIONE DI……..
    AL MOMENTO DEL ROGITO PER ALCUNI CLIENTI HO RIFATTURATO L IMPORTO INTERO MANDANDO A RICAVI E NON STORNANDO LE FATTURE DI ACCONTO.
    TRATTANDOSI DI UN OPERAZIONE DI ESERCIZI PRECEDENTI COME ELIMINO QUESTO CONTO DALLE PASSIVITA?

    • Quindi se capisco bene, poichè dubito che i clienti le abbiano pagato l’intero importo della fattura oltre l’acconto, lei si trova con il cliente che rimane un debito nei suoi confronti per l’importo dell’acconto e nel conto Clienti conto anticipi si trova i medesimi importi aperti. Inoltre si trova ad aver fatturato al cliente un importo maggiore di quello dovuto poichè l’acconto è stato fatturato due volte. Se ho riassunto correttamente la situazione, io farei in questo modo: emetterei NC (se passato un anno senza recupero dell’IVA) per l’acconto pagato, girerei il denaro incassato dal conto Clienti Conto Anticipi ai conti dei clienti. In questo modo tutto rientra nella norma. Ovviamente le operazioni andavano fatte correttamente da subito ma visto come è andata questo mi sembra il modo migliore di mettere una pezza alla situazione di bilancio. E’ una pezza ovviamente.

  30. Buongiorno,
    nel 2011 ho emesso due fatture a un cliente con iva errata al 20 anzichè 21%.
    Il cliente mi chiede oggi (gennaio 2013) nota di credito (o altro) per poterle registrare. lui non le ha mai registrate. io si. Le fatture non sono state mai pagate.
    C’è possibilità di emettere nota di credito?

  31. Salve,

    ho emesso fatture a dei clienti privati nel 2012 (con esenzione art.10) che ancora non mi sono state parzialmente o totalmente pagate. Non sapendo se riuscirò a recuperare i crediti, come mi conviene comportarmi per l’emissione delle Note di Credito?
    1. emetterle nel 2012 (per ridurre il fatturato) riemettendo fatture nel 2013 per le quote rimanenti; 2.Emettere le NC solo ad avvenuta certezza dell’inesigibilità del credito.
    grazie

    • La pratica di emettere NC per i crediti inesigibili non mi convince e di solito viene pesantemente sanzionata in caso di controllo, di fatto è una pratica elusiva e quindi non mi sento di appoggiarla. La NC deve avere una motivazione che non può essere l’impossibilità di incassare il credito.

  32. Salve Stefano,
    ho un quesito. Ho contrattato con un fornitore una risoluzione anticipata di un contratto. A fronte di tale risoluzione, il fornitore ha emesso delle note credito a storni di canoni. Nella dicitura del documento trovo scritto “fattura”, nella descrizione trovo scritto N.C. e numero del contratto. Mi chiedo: è corretto considerarla n.c.? O il fornitore ha sbagliato ad emettere il documento? Se la considerassi N.C. (considerando che conosco la natura) potrei avere problemi in caso di controllo?
    Grazie mille

    • In linea di massima non credo, la sostanzialità è corretta. Al massimo se vogliono essere ‘fiscali’ un errore formale, nulla di grave, la sostanza è rispettata. Certo se il documento avesse la dicitura corretta sarebbe l’ideale.

  33. se una ditta individuale non viene pagata per il lavoro svolto po emetere nota cerdito , a preso solo il acconto come da contrato. Le cambiali e gli assegni sono tornate tute impagate.Non avevamo fatto il decreto inguntivo al giudice di pace.

    • Si può fare tecnicamente ma è una procedura che in caso di controllo viene spesso sanzionata come elusiva. Il consiglio è quello di fare le procedure legali e poi, se vanno a vuoto, detrarre gli importi non incassati come previsto dalla legge. Questa è la strada corretta messa a disposizione dal legislatore.

  34. Gent.mo Sig Gardini le sarei grato se mi chiarisse una cosa e cioè: ho ricevuto una nota di credito di 45€ della Vodafone per una fattura da me non pagata perchè avevo receduto da un’adesione precedente (ma da me ricevuta); io cosa devo fare?
    a)Niente (e mandare al diavolo la Vodafone…)
    b)Sono obbligato a pagare la fattura e poi riscuotere la nota di credito?
    nel caso b) cosa devo fare per riscuoterla visto che su tale nota non c’è scritto niente….
    Grazie Andrea

    • La fattura ha lo stesso importo della NC? In questo caso non deve fare nulla. Se la fattura è di importo maggiore deve pagare la differenza, se invece la fattura è di importo minore deve contattare Vodafone per accordarsi sul rimborso in denaro.

  35. Buonasera Sig. Gardini.
    Ho un paio di domande:
    1- la mia contabile mi ha riferito che devo esentare la nota di credito da Iva se è passato più di un anno tra la data del ddt di reso del cliente e la data di fattura al quale si riferisce….è vero?
    2-ho emesso qualche nota di credito senza applicare lo sconto del 3 o del 5%su articoli fatturati con tali sconti. E’ grave?
    Grazie della cortese attenzione.

  36. Ho superato per errore il tetto dei 30.000euro. Ho sforato di 1300 euro. Posso emettere nota di credito o annullare una fattura di 1500 euro? Pagherei con assegno indicando una data poco dopo la fattura emessa. È possibile sanare la cosa cosí? Altrimenti come posso sanare la situazione?

  37. Salve
    ho emesso fattura nel 2011 in regime dei minimi come professionista, mi è stata pagata subito solo una parte. Dal gennaio 2012 sono fuoriuscito dai minimi e passato al regime ordinario.
    Nel richiedere, ad oggi nel 2013, il sollecito di pagamento mi è sorto il dubbio di dover richiedere anche l’aggiunta di IVA al 21%. cosa devo fare?
    grazie

  38. Buongiorno…
    Una impresa di costruzione, dopo aver costruito un immobile, vende un appartamento ad un cliente fatturando regolarmente con IVA ed incassando tutte le somme.
    Dopo 3 anni, il cliente non vuole più l’appartamento, e l’impresa restituisce 20.000 tramite assegni bancari, ma senza alcuna documentazione contabile.

    L’impresa dovrà emettere nota credito con Iva? la diminuzione del ricavo sarà deducibile?

  39. Sono state emesse alcune fatture da un corsoz.io ai consorziati con iva a fine 2012 su quote associative.Oggi scopriamo che la circolare Agenzia entrate n. 5e del 2011 prevede la esenzione dell’iva ai sensi del 2 co art 10 iva. quale nota di rettifica bisogna fare?

  40. Salve

    ho un problema con una cliente che ci ha pagato un bene con carta di credito personale nel mese di febbraio. Abbiamo emesso regolare fattura con IVA. Ora la cliente mi chiede se posso annullare quella fattura e emetterne un’altra intestandola ad una società.
    E’ possibile emettere nota credito con dicitura: “per errata intestazione”? E quindi riemettere la fattura ma con data diversa ovviamente.

    • Nel caso farei una NC di reso del cliente ‘errato’ e poi la fattura al cliente corretto. Resta per voi il problema del ritardo nell’emissione della fattura rispetto all’incasso. Di solito viene più facile ‘sostituire’ la fattura semplicemente stracciando quella errata (tecnicamente non è corretto ma non se ne accorge nessuno e tutto fila perfettamente se non ci sono altre copie in giro (corriere ecc…).

  41. Buonasera, nel 2012 ho erroneamente registrato una fattura che in realtà era una nota di credito. Essendo già chiusa la dichiarazione IVA come procedere con la corretta registrazione? Grazie

  42. salve.ho acquistato un lotto di terreno edificabile da un amico inprenditore (ditta)questi a fatto delle fatture di acconto al 20 % anno 2003/2004/2006 incassando euro 60.000 + iva.
    ora al momento del rogito mi accorgo di essere in possesso di requisiti per iva al 4% (pertinenza prima casa.
    il quesito :è possibile fare note di accredito fatture 20% e rifarle al 4% la ringrazio anticipatamente.

  43. buonasera

    avrei bisogno di un consiglio; io dovrei emettere una nota credito a storno di una fattura anno 2008; tenendo conto che siamo fuori campo iva; che registrazione mi consigliereste???

  44. dovrei emettere una nota credito per una fattura relativa all’installzione di 4 pneumatici, la data di emissione della fattura è il 15/05/2008. come procederesti all’emissione di questa nota credito.
    saluti

  45. Salve, ho un problemino da risalvere, nell’anno 2009 erroneamente abbiamo emesso due fatture a carico dello stesso cliente per la stessa merce, erroneamente ovviamente, addesso che siamo nel 2013 devo emettere nota credito a storno totale della fattura, per cui Vi chiedo se la devo fare senza iva o con iva? grazie anticipate

  46. Salve,
    sono titolare di una p.iva ordinaria in contabilità semplificata aperta pochi mesi fa che ho usato per emettere una fattura ad un’azienda che non mi paga e non mi pagherà mai. Non ho perciò intenzione di registrare la fattura per non pagare l’iva con l’F24, devo però emettere una nota di credito a storno totale? Se si le cifre sono le stesse della fattura ma con il segno meno? Come mi comporto con rivalsa inps(diventa -4%?) e ritenuta d’acconto(+20%?) e iva(-21%?)?
    Grazie

    • Se la fattura è stata inviata al cliente non puoi non registrarla, ma la devi assolutamente registrare in quanto in caso di controllo incrociato l’anomalia viene scoperta. Quanto all’emissione di una NC, non può essere emessa per il solo mancato pagamento (in questo caso si configura una elusione fiscale), ma devi avere un ‘valido’ motivo per emettere NC (e non può essere il NON MI PAGANO).

  47. Buongiorno,
    lavoro per una società che ha emesso fatture ad una controparte errata. A distanza di 2 anni devo emettere nota di credito e nuova fattura ad altra società. Sono costretto ad emettere nota di credito art. 26 e nuova fattura IVA 20% oppure in caso di errata intestazione sua la nota di credito che la fattura possono essere emesse con IVA 20%?
    Grazie.

    • Le NC vanno fatte senza IVA art 26 e le nuove fatture con IVA. Purtroppo in questo caso non è possibile il recupero dell’iva sulla NC. Ci sono pochi e limitati casi in cui ciò è possibile e questo non ricade negli stessi.

      • Buongiorno. Innanzitutto grazie per la celere risposta. Vorrei approfondire: se emetto nc senza IVA il cliente a cui ho emesso la prima fattura errata si troverà comunque un debito nei mie confronto per la parte IVA che quindi mi dovrà essere saldata. E’ corretto? Grazie e buona giornata

  48. Sono un agente di commercio e nel 2012 ho dovuto restituire alla ditta mandante parte di un premio fatturato nel 2010. Ho emesso nota credito
    Senza IVA. Posso registrare questa nota credito tra le fatture acquisti e dedurrà dai ricavi.
    Grazie

  49. Buonasera, ho emesso una fattura d’acconto il 27/5 ad una ditta che i primi di giugno, mi ha chiesto di fatturargli il saldo del lavoro in anticipo, anzichè solo l’acconto. Posso fare una nota di credito per errata fatturazione e rifare una nuova fattura totale?

  50. Buongiorno, in data 2013 ho ricevuto da un fornitore una nota di accredito per storno totale di una fattura del 2012 che ci aveva emesso in esenzione IVA per lettera d’intento, scrivendo i riiferimenti della lettera che gli abbiamo inviato nel 2012 mentre nel 2013 non gliela abbiamo inviata.
    E’ corretta che la nota di accredito sia in esenzione IVA e riporti i riferimenti della lettera d’intento del 2012?

  51. Buongiorno.
    Nel 2010 ho emesso una fattura in esenzione IVA ai sensi dell’Art.8 bis 2° comma DPR 633/72 con dichiarazione d’intento.
    Ora, nel 2013, mi è stata pagata la fattura all’80% per una riduzione concordata.
    Devo emettere Nota di Credito, ma per ciò che riguarda l’IVA, cosa devo indicare?
    Devo riportare l’esenzione originaria con il numero della dichiarazione d’intento dell’epoca?
    Grazie

  52. Gentile Stefano,
    sono libero professionista a dicembre 2011 ho emesso una fattura con IVA in quanto soggetto a regime del 10% (c.d. forfettino). La fattura in questione mi è stata pagata a Gennaio 2012. Nel 2012 ho emesso fatture senza IVA in quanto avevo aderito al regime dei minimi 5%. La certificazione di fine anno rilasciata dalla società presso cui lavoro riporta, tra i compensi 2012, anche la fattura pagata con IVA. Dovendo adesso presentare dichiarazione dei redditi (e mantenere il regime del 5%) come posso risolvere la situazione? La ringrazio in anticipo

    • Anche se il dichiarativo (UNICO) non è mia materia specifica, direi che l’incasso della vecchia fattura (essendo solo un incasso) va riportato come tale senza coinvolgere il regime iva di allora. Incassa un imponibile e quello fa reddito.

  53. Buongiorno, una società ha emesso fattura di vendita nel 2010 per un lavoro. Questa fattura è stata pagata in parte e per il residuo, dopo svariati tentavi andati a vuoto, si è deciso di effettuare una transazione per incassare almeno il 30% del residuo (la società debitrice sta per chiuder bottega…). In tal caso la società creditrice deve emette nota credito? L’IVA è persa?

    • L’IVA è persa. Non andrebbe emessa nota credito (non ne ricorrono i presupposti) ma semplicemente portati in detrazione come mancato incasso la quota della fattura non incassata producendo adeguata documentazione (accordo stragiudiziale e altro eventualmente).

  54. nel 2013 credendo di essere ancora nel vecchio regime dei minimi (terminato nel dicembre 1012) ho emesso una fattura con R.di A. senza iva, attualmente sono in contabilità semplificata e chiedo come posso recuoerare l’iva non riscossa? grazie

  55. Salve ho emesso una fattura con importo sbagliato
    ,poi l’ho rifatta giusta ma il cliente aveva gia pagato l’importo sbagliato come devo fare la nota di credito?

  56. Buongiorno . Desidererei avere un’informazione !
    Può una società produzione prodotti alimentari arrogarsi il diritto di pretendere il 25% di una somma di € 400 con la causale : apertura dossier recupero ?.
    E’ quello che sta accadendo ! Posso rifiutarmi ? Grazie

    • Problema più legale che fiscale, ma direi che 100 eur possono essere chiesti come rimborso spese. La legge prevede che si possa chiedere il debito, gli interessi e le spese sostenute per il recupero.

  57. buongiorno, la mia società ha registrato una fattura nel dicembre 2011 che il fornitore ha ,invece, annullato. Vorrei sapere come comportarmi essendo stato presentato il bilancio per il 2011 e le dichiarazioni fiscali. Il fonitore non può emettere nc essendo la fattura annullata

    • E’ una bel problema e non ci sono soluzioni. Una strada da perseguire potrebbe essere quella di farsi fare dal fornitore una dichiarazione dell’annullamento e relative motivazioni. A quel punto si registra una soppravvenienza passiva nel 2012.

  58. Buongiorno,
    nel 2012 ho effettuato interventi di risparmio energetico su un mio immobile e quindi ho fatto la pratica per avere le detrazioni (allora) del 55%.
    Purtroppo ho eseguito i pagamenti tramite bonifico, come richiesto dalla normativa, ma sbagliando le causali.
    La soluzione, che mi ha suggerito la stessa Agenzia delle Entrate, consiste nell’accordarsi con le varie ditte destinatarie dei bonifici per farsi restituire le somme versate e ripetere i bonifici con la causale corretta.
    Potrei procedere invitando ciascuna ditta ad emettere la relativa nota di credito e poi farmi restituire le somme ?
    Visto che è passato quasi un anno, in questo modo non c’è rischio che la ditta ci rimetta l’iva da me versata e che dalla ditta sarà già stata liquidata allo Stato ?

    • Niente note di credito, solo un giro di denaro. Te lo restituiscono, poi tu fai i bonifici corretti. Se ti fidi delle ditte, e lo concordi, puoi anche fare prima i bonifici (per superare il problema della diffidenza/rischio insolvenza).

      • Sì ok questo potrei farlo.
        Ma, scusami, non mi è chiara la questione dell’IVA.
        Esempio: alla ditta X ho versato 1200€ (1000+200 di IVA).
        La ditta X ha ormai già liquidato allo Stato i 200€ di IVA.
        Quindi, se mi restituisce 1200 e io vado subito a bonificargli nuovamente 1200 su cui emetterà nuova fattura e pagherà l’IVA, la ditta X non verrà comunque a perdere 200€ ?

          • Ok.
            Ma relativamente al nuovo bonifico, la ditta non è tenuta a “giustificarlo” con una nuova fattura ?

          • OK mi stai risolvendo tutti i numerosissimi dubbi. Ti chiedo ancora un chiarimento, se vuoi puoi rispondermi anche privatamente.
            La restituzione del denaro da parte della ditta deve allora avvenire in maniera “tracciabile”, per esempio via bonifico. Altrimenti come si giustificherebbe formalmente il nuovo bonifico ?

  59. Lavoro in una agenzia di viaggi e quindi contabilmente operiamo in regime speciale art.74ter. Abbiamo emesso alcune fatture per viaggi di settembre già saldati a luglio, ma a seguito di alcune modifiche nelle tratte e nei servizi abbiamo la necessità di emetter delle note di accredito. Ci è stato detto, che non si possono emettere note di accredito in regime Speciale Art.74 ter a meno che non si riferiscano a variazione nel numero di pax!! Nel nostro caso la variazione non è nel numero di pax ma solo nella cancella zione e variazione di alcuni servizi. Dobbiamo quindi emettere una nota di variazione non iva?? Come si fa?? Devo riportare qualche articolo?? e se la stessa cosa mi capitasse in variazione aumento dei servizi??

    • Per la variazione in aumento non ci sono problemi, in quanto di emette una nuova fattura. Per le NC non mi risulta ci sia una impossibilità ad emetterle: potrebbe segnalarmi gli estremi della legge che lo ‘vieterebbe’?

  60. Buongiorno, mi servirebbe un consiglio, mi sono accorta che a gennaio 2012 è stata registrata un ft di un fornitore estero in modo sbagliato ovvero è stata fatta la conversione in euro ma non doveva essere fatta perchè uno degli importi riportati era già nella nostra valuta, essendo il bilancio 2012 chiuso come posso sistemare in contabilità e per l’intrastat.Grazie

  61. Buon pomeriggio,

    vorrei sapere chi deve emettere il documento fiscale nella situazione di seguito esposta:
    mi sono state applicate delle penali( chiaramente esposte sul capitolato ) su prestazioni di servizi erogate al cliente , lo stesso cliente a cui già abbiamo emesso le fatture di riferimento vorrebbe da noi una nota di credito per le penali applicate (come da capitolato)….
    mi chiedo la penale non deve essere chiesta dal cliente a mezzo fattura escl art. 15?
    Grazie.

  62. Buongiorno,
    si può emettere una nota di credito a fronte di una fattura emessa nel 2007? se si posso fare sempre imponibile + IVA tra le altre cose si tratta di una fattura ad esigibilità differita

  63. Pingback: Note di Credito e Debito e IVA: un approfondimento | Contabilita Facile

  64. Buongiorno, lavoro in un’azienda che vende prodotti alimentari a ristoratori. Un cliente fa un reso di merce, ma non emette ddt di reso. Perciò, per non avere problemi, faccio nota credito per errata fatturazione.
    Esiste la possibilità che sia la mia stessa azienda ad emettere un “autobolla” ? In che maniera mi consiglia di operare?Grazie

  65. In un’Opera pubblica è stato regolarmente chiesto prima dell’inizio dei lavori l’aliquota IVA da applicare a cui fino ad ieri non abbiamo avuto nessuna risposta. Pertanto non avendo il “titolo” i ns. fornitori hanno applicato l’aliquota ordinaria. Giunti al 1° SAL l’ente comunica (dopo 9 mesi) il titolo per l’aliquota ridotta al 10%. Domanda: è lecita la comunicazione seppur retroattiva? come devo comportarmi in questo caso con l’ente e con i miei fornitori?
    In che maniera mi consiglia di operare?
    Grazie

  66. Se un fornitore si rifiuta di emettere Nota di Credito (per intervento non eseguito) come posso convincerlo?
    E come posso convincere che è in errore chi pensa di poter chiudere il debito, girocontandolo al conto di credito Note di credito da ricevere, senza il documento fiscale?
    Grazie mille. Buona serata.

    • La prima parte attiene alla sfera legale, se l’intervento non è stato eseguito si fa una bella raccomandata AR richiedendo lo storno ed indicando chiaramente che nulla è dovuto ed indicando anche una scadenza massima pr l’emissione della relativa NC. A questo punto il debito verso il fornitore può anche rimanere ‘congelato’ in attesa di eventuali sviluppi legali. Se il fornitore non risponde il debito può anche essere temporaneamente girato a NC da ricevere e poi a scadenza della prescrizione a sopravvenienza, oppure rimane congelato ed a scadenza viene girato a sopravvenienza.

      • Scusa, per chiarirmi: se ho effettuato l’assestamento a Note di Credito da ricevere, non ricevendo la NdC, lo posso tenere aperto così come tengo aperto il debito vs.fornitore in attesa di definizione, ma al momento della prescrizione (5 anni?) così come chiudo il debito a Sopravvenienze attive dovrò chiudere il conto di credito NdC a Sopravvenienze passive? Ho detto bene?
        Grazie mille!

  67. Cambiando argomento: nel caso di distacco di operai edili da parte di una ditta estranea (sotto ogni profilo) all’appalto pubblico è sufficiente richiedere il DURC relativo alla ditta appaltatrice (che non ha personale edile) interpellando solo Inps e Inail escludendo la Cassa Edile oppure è necessario richiederlo anche per la Ditta che ha distaccato gli operai?
    grazie mille, buona serata. Cristina

  68. Sono un professionista ed ho emesso regolare fattura, per onorari ad altro professionista. Regolarmente pagata e registrata. Mi accorgo che non ho emesso la ritenuta di acconto del 20% sull’onorario , quale sostituto di imposta, e che dove essere versata dal mio cliente.
    Posso emettere NC e restituire con bonifico il 20%?
    Posso emettere NC annullare la fattura emetterla di nuovo e restituire la differenza?

  69. Salve, la Corte di Cassazione ha cassato una sentenza impugnata per cui l’avvocato oggi deve restituire somme relative ad una parcella emessa nel 2007.
    Va emessa nota di credito riportando gli stessi valori del 2007 (IVA 20% e CAP 2%)?
    La ritenuta d’acconto evidenziata nella parcella del 2007 va riportata anche in eventuale nota di credito affinché il bonifico che si chiede di restituire è il netto ricevuto nel 2007, detratta la ritenuta d’acconto che hanno versato e certificato?
    Grazie

    • La NC va emessa con i dati del 2007. Il versamento della ritenuta di acconto è un debito che ha l’avvocato nei confronti del cliente per cui non va detratta ma l’importo va restituito in quanto l’avvocato ha beneficiato del credito di imposta derivante.

  70. buon giorno,
    mi sono accorta compilando lo spesometro 2013 che ho registrato una fattura di acquisto del 31.10.12 con l’iva sbagliata, errore fatto dal mio fornitore, come posso correggerla visto che lo spesometro mi segnala errore? Purtroppo non c’è più tempo per farsi fare una nota di variazione…..grazie!

    • E’ un bel problema, purtroppo bisognava accorgersene prima. Io direi di inserire nello Spesometro i valori corretti di iva anche se non corrispondono al documento. Poi dovrete ‘sistemare’ la cosa col fornitore. Non posso ovviamente essere certo tutto andrà bene però è l’unica cosa da fare.

  71. Buongiorno,
    un fornitore nel 2012 emette fattura ex art. 8/c seguito dich. intento. Ad oggi 2013 il fornitore, non coperto da dich. intento, deve emettere nota di accredito relativa alla fattura 2012 menzionata. La sua nota di accredito 2013 dovrà portare indicazione art. 8/c oppure applicare aliquota corrente 22%?
    Verosimilmente trattandosi di operazione eseguita sotto regime di esenzione, la nota di accredito pertinente dovrebbe seguire la stessa modalità, sbaglio? Grazie per l’attenzione!

  72. Salve, ho un dubbio relativo all’emissione di una nota di credito. Quando un cliente vuole restituire della merce, precedentemente acquistata, avvio una pratica di reso e mando il corriere a ritirare la merce presso il cliente. Per fare questo chiedo un pagamento forfettario di 15 euro + IVA (indipendentemente dal valore della merce) che riporto sulla nota di credito (con segno negativo) con la dicitura “Spese di gestione del reso”. In pratica restituisco al cliente il valore della merce meno le spese di gestione del reso. Preciso che spesso il cliente restituisce articoli che hanno aliquote IVA differenti. La mia domanda è: che aliquota IVA devo applicare alle “spese di gestione del reso”? Ho pensato che potrei emettere una nota di credito per la sola merce restituita e poi una fattura separata per le spese di reso (15 euro + IVA), ma il problema permane in quanto non saprei che aliquota IVA utilizzare anche nel caso della fattura separata.
    Ringrazio anticipatamente.

  73. Salve,
    nel regime dei minimi come vengono conteggiate le note di credito? se incasso 30500 euro ma ho una nota di credito da 1000 posso star tranquillo o devo piangere per il prox anno? La ringrazio per l’attenzione…

  74. Lavoro in una ditta di servizi con prestazioni esente iva il 27 dicembre 2013 abbiamo emessa una fattura per la quale il cliente (persona fisica) ci ha chiesto la variazione dell’intestazione. La responsabile amministrativa dice che non e’ possibile variare l’intestazione perche’ il nominativo errato rimarebbe in anagrafica creando problemi in quanto nominativo non agganciato a una fattura.
    Quale puo’ essere la soluzione per favorire il cliente? Grazie

    • Il fatto che sul gestionale abbiate un nominativo senza fatture non vedo come possa creare problemi. E’ semplicemente un nominativo (non cliente) che avete in memoria senza alcuna implicazione fiscale di alcun genere. Esistono gestionali che gestiscono ad esempio anche l’attività marketing con migliaia di nominativi che mai hanno comprato e mai compreranno.

  75. salve ho fatto un pagamento anticipato con bonifico in acconto per lavori edili e mi è stata emessa regolare fattura il 12 dicembre 2013. per motivi della ditta il lavoro non è stato fatto, cosa devo fare? loro possono fare una nc e rendermi i soldi entro quanto tempo?
    GRAZIE

    • Beh se non hanno rispettato un contratto, il prima possibile. Devono farti NC e restituirti il denaro. Diversamente dovrai far valere il tuo diritto in sede legale. Tu hai 10 anni di tempo dall’ultimo sollecito/comunicazione, però ti suggerisco di muoverti velocemente.

  76. Salve, vorrei chiederle un informazione…l’08 gennaio 2014 ho emesso una fattura ad un cliente per un lavoro di rifacimento bagno, adesso questa fattura (che non mi è stata pagata) dev’essere annullata per motivi vari…avendo emesso però altre fatture successivamente, 3 delle quali mi sono state pagate con bonifico e quindi con indicazione del num e della data fattura nella causale, come faccio ad annullare quella fattura? nota di credito per storno totale?

  77. Ciao, ho fatto una fattura il 30/09/2013 di un acconto di €1210,00. ed l’iva è del 21. ora mi chiedo devo fargli nc ma come gliel’ha faccio al 22, ma l’imponibile deve essere lo stesso? o il totale fattura.

    grazie

  78. Mi scusi, avrei bisogno di un suo parere.
    Ho emesso fattura ad agosto 2013 ad una società che ad oggi ” Febbraio 2014 ” non mi ha ancora pagato. Il problema e che “febbraio 2014″ mi viene chiesto di annullare quella fattura emettendo nota credito è rifarne un’altra di pari importo ad un’altra società a lui collegata per riscuotere l’importo.
    E possibile tutto questo senza incorre in sanzioni?
    La ringrazio anticipatamente.

    • Dovreste fare secondo me una comunicazione di rescissione consensuale dell’accordo di vendita (una lettera del cliente da coi accettata) e quindi nota di credito poi rifatturazione alla nuova società. Comunque si può fare senza sanzioni.

  79. salve,
    se devo emettere una nota di credito adesso , ma il materiale in questione è stato acquistato quando l’iva era ancora al 21% , devo farla con iva 21% o 22% ?
    la ringrazio

  80. Ho acquistato della merce con un DDT il 17/01/2014, il 23 dello stesso mese ho fatto DDT di reso al fornitore richiedendo nota di credito. Ho ricevuto la fattura di tutto il mese (comprensiva anche di altri DDT) e praticamente il fornitore non mi ha emesso nota credito ma ha stornato direttamente l’importo sulla stessa scrivendo il riferimento del mio DDT di reso? E’ corretto procedere in questo modo? O è obbligato ad emettere fattura per l’intero e poi emettermi nota di credito a parte? Grazie, saluti.

  81. Salve
    ricevo notevoli documenti tra fatture e note credito a storno totale per errore da parte del fornitore, posso evitare di registrarle? e portare in contabilità solo le fatture corrette, vado incontro a sanzioni?
    grazie mille le sue risposte sono molto utili

  82. Salve,
    ti chiedo se possibile emettere nota credito a storno totale di una fattura emessa a gennaio 2014 perchè il fornitore (che è un’agenzia regionale…) per cui ha una contabilità particolare, non può pagarla non avendo ricevuto non so che autorizzazione e codice CIG da indicare in fattura. Per questo mi è stato chiesto di emettere nota credito e riemettere fattura in data odierna. Ti chiedo, se ciò sia possibile e che motivazione indicare nella nota credito?
    Grazie

  83. presento il mio problema, ho emesso una ” ricevuta per prestazione occasionale ” indicando competenze concordate 5.000,00 ( intendendo il netto -errore -, invece di indicare 6.265,00 il lordo ) ; ho indicato la ritenuta d’acconto, giusta di 1.250,00 ( calcolandola sul lordo di 6.250,00 ) ; ho indicato il netto da pagare 5.000,00. Mi è stato pagato l’importo di 3.750,00. Come posso regolarizzare la fattura emessa ?
    grazie mille

  84. Salve io ho apero a ottobre 2013 la mia attività rientrando nel reggime dei minimi. Ad oggi vorrei uscirne perchè applicando come costo l’iva i mi e clienti non la possono scaricare. Qual’é secondo lei il modo più semplice per uscire?

  85. Buongiorno, ho emesso 2 fatture di acconto e saldo a un condominio con iva al 22% nel 2013 , ora mi chiede una nota credito per iva al 10% è giusto e come devo fare questa nota credito, Grazie e spero che mi rispondete al mio indirizzo e-mail al più presto.

  86. l’Agenzia delle Entrate mi ha richiesto i documenti relativi al 2009 perche’ non ero congruo. Nel prepararrli mi sono accorto di un errore contabile grave: ho registrato una Nota di Credito come fattura . . A cosa vado incontro come sanzioni? Solo amministratite o anche penali? la cifra della nota credito era importante 20.000 Euro su un totale di centomila annue. Sono in contabilita’ semplificata. Grazie per l’aiuto.

    • Beh è un errore abbastanza grave e strano tu non te ne sia accorto. Il contrario sarebbe stato pure peggio però…. Una NC del 20% del tuo fatturato che ti fa andare a 100 anzichè a 60 è una svista piuttosto grave e difficile far credere che ‘non te ne sei accorto’. Diciamo che il primo problema è che la situazione reale probabilmente ti fa essere ancora più distante dalla congruità e questo è un problema serio se non hai giustificazioni credibili. Ovviamente potrebbero,vista la situazione, elevare anche contestazioni penali come il falso in bilancio. Sicuramente le sanzioni amministrative non te le toglie nessuno, inoltre la tua non congruità diventa molto sospetta, anzi davvero moltissimo. Mi spiace di non poterti tranquillizzare ma non ci sono i presupposti.

  87. Buongiorno,
    mi sono accorta di aver registrato in dicembre 2013 una fattura in reverse charge mentre la fattura era con iva
    (è un fornitore che di solito fattura in reverse charge e quindi proprio non me ne sono accorta..)
    Adesso devo pagarlo e mi è risultata questa differenza (oltre a non aver registrato l’iva e quindi dimunuito il mio debito iva)
    Come posso regolarizzare la posizione?
    Grazie mille

    • Un po’ difficile, meglio capire col fornitore perchè la fattura è con iva (potrebbe essere irregolare) e chiedere lo storno con NC e la rifatturazione corretta in Reverse Charge. Questa è la strada maestra.

  88. Salve, qual’è la procedura giusta per sanare una fattura già emessa nella quale mancano alcuni requisiti previsti per legge come l’indicazione dell’ufficio registro imprese e del capitale sociale? Grazie e saluti.

    • Non esiste nessuna procedura se non sostituire fisicamente, in accordo col cliente, la fattura. Non vedo altro da fare se non lasciare tutto così. E’ un peccato veniale e non ho mai visto sanzionare una cosa del genere.

  89. Buonasera.
    Ho una domanda:

    Ho fatto un DDT di vendita motore datato 13/05.
    Il cliente ha reso il motore in quanto non conforme, così abbiamo trasformato il motore, a questo punto in data 15/05 abbiamo fatto un nuovo DDT di vendita per il nuovo motore.
    Come mi devo comportare con il vecchio DDT?
    Aspetto il loro DDT di reso per il 1° motore e faccio Nota di Credito sul loro DDT?
    Oppure?

      • No, ancora non è stato fatturato il primo DDT in quanto fatturo a fine mese, con fattura differita.
        Il primo DDT ha data 13/05 (con il motore errato) il secondo datato 15/05 nessuno dei due ha la fattura.

  90. Posso fare la stessa cosa anche se nel primo DDT di vendita sono compresi altri motori, che invece sono conformi?
    Quindi faccio fare il DDT di reso sul motore non conforme, al momento della fatturazione come mi comporto?

  91. Salve, ho ricevuto una nota di debito
    Devo registrarla come una fattura normale?
    Le note di debito, per chi le emette, devono seguire la numerazione delle fatture?

    • Per la registrazione sì di fatto va registrata con le stesse procedure di una fattura.
      La numerazione dipende esclusivamente dal registro iva al quale appartengono. Di norma si una un solo registro iva vendite quindi seguono la stessa numerazione.

  92. Buongiorno,
    ho una nota di credito che non ho mai ricevuto e relativa al 2013; che tipo di registrazione posso fare per chiudere il mastrino del fornitore?

  93. Una domanda Abbiamo aperto lista di nozze in agenzia di viaggi ed abbiamo superatp l’importo L’accordo prevedeva la restituzio e delle somme versate in contanti ma.alla.fine ci hanno detto che nn potevano farlo perché già segnate in prima nota. Possibile che nn ci sia un modo per correggere la prima nota? Consideri che nn è ancora stata emessa fattura nei ms confronti (anche se nn s se in realtà va emessa anoi) Grazie mille

    • La restituzione dei contanti in questo caso mi pare un po’ complicata, configurerebbe (soprattutto se l’importo è consistente) un ‘reddito’ non giustificabile. Dal punto di vista dell’Agenzia invece a mio avviso non ci sono particolari problemi, basterebbe configurarlo come un annullamento di una prenotazione con restituzione dell’importo versato, magari trattenendo una piccola parte come ‘penale’. La prima nota non verrebbe corretta, ma avrebbe una ulteriore registrazione di uscita che compenserebbe le precedenti entrate.

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